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il blog di Benedetto Paris

22 ottobre 2009
DAL 9 NOVEMBRE LE RICHIESTE PER L'ABBONAMENTO TRASPORTI GRATUITO PER UNDER 26 DALLA REGIONE LAZIO
Sono più di 30 mila gli abbonamenti gratuiti già inviati dalla Regione Lazio ai giovani sotto i 25 anni che, in tutto il territorio regionale, ne hanno fatto richiesta, beneficiando in questo modo, per l’ultima parte del 2009, dell’esenzione dai costi del trasporto pubblico regionale o locale istituita dalla Regione su proposta dell’Assessorato alla Mobilità. Il provvedimento, che per il 2009 si considera sperimentale, sta consentendo dunque a studenti, lavoratori o disoccupati, residenti nel Lazio, con un’età compresa tra i 10 e i 25 anni e un reddito ISEE fino a 20 mila Euro, di raggiungere il posto di lavoro, di studio, o di viaggiare all’interno del proprio Comune, senza dover sostenere alcun costo.

Per quanto riguarda la richiesta di titoli gratuiti validi fino al 31 dicembre 2009, sarà possibile per l’utenza registrarsi al SISET e completare la domanda entro e non oltre il 28 ottobre 2009. I Comuni avranno tempo fino al 7 novembre per accettare le ultime richieste 2009 e convalidarle attraverso la piattaforma informatica SISET.

Da lunedì 9 novembre sarà, invece, possibile inoltrare le domande esclusivamente per richiedere l’esenzione relativa all’anno 2010. La procedura di richiesta del titolo gratuito sarà semplificata per tutti gli utenti che nel 2009 hanno già richiesto l’esenzione. Attraverso il SISET basterà, infatti, confermare i dati già inseriti in precedenza, stampare la richiesta ed inoltrarla nuovamente al proprio Comune di residenza.

Per chi effettua la domanda per la prima volta resta, invece, l’obbligo di registrarsi al SISET, compilare la domanda e consegnarne una copia, corredata da documento di identità valido, certificazione ISEE rilasciata dal CAF o dal commercialista ed autocertificazione sulla destinazione di studio o di lavoro, presso gli uffici del proprio Comune di residenza.

Sarà possibile inoltrare richieste fino all’esaurimento del finanziamento a disposizione per il 2010.
L’agevolazione è coperta attraverso un fondo previsto dalla Finanziaria regionale 2009 che ammonta a 12 milioni di Euro per il 2009, 12 milioni per il 2010 e 12 milioni per il 2011.

1 settembre 2009
Dal 1 settembre le domande per il reddito minimo garantito dalla Regione Lazio
L'assessorato al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio ha comunicato le modalità per fare la richiesta dal 1 al 30 settembre delle prestazioni previste dalla L.R. 4/2009, relativa al reddito minimo garantito.

E' dunque operativa la legge regionale approvata il 4 marzo scorso. Le richieste per ottenere il beneficio potranno avvenire attraverso i moduli che si possono ritirare presso gli 800 uffici postali della Regione, i 60 comuni capofila di Distretto Socio Sanitario ed i 20 Municipi del Comune di Roma. Inoltre la modulistica potrà essere distribuita anche attraverso altre strutture accreditate ed i Servizi per l'Impiego, gli ex uffici di collocamento, delle Province.

La legge, prima in Italia ed avente carattere sperimentale prevede l'erogazione di 583 euro mensili, oltre alla eventuale fornitura di prestazioni indirette gratuite ed agevolazioni tariffarie da parte dei comuni, ad esempio nei settori del trasporto pubblico, delle attività culturali, ricreative e sportive, dei pubblici servizi e dei libri di testo scolastico. Sempre gli enti locali, nell'ambito delle risorse disponibili, potranno prevedere l'erogazione di contributi per ridurre il canone di locazione.

Per questo anno le domande potranno essere presentate unicamente da coloro che hanno i seguenti requisiti: età compresa tra i 30 e i 44 anni; residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda; iscrizione ai Centri per l'impiego come inoccupati (ovvero alla ricerca di una prima occupazione) o disoccupati / precariamente occupati. Per queste categorie occorre rientrare nel cosiddetto stato di disoccupazione che si mantiene anche se si è occupati (ivi compresi i contratti di tipo subordinato) quando il reddito annuo percepito è inferiore all'importo fiscale non soggetto all'imponibile Irpef (euro 8.000); reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell'anno precedente; non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico. Sono attribuiti punteggi ulteriori per i carichi familiari, per le donne, per i disabili, per i soggetti in emergenza abitativa e per i disoccupati di lungo periodo con oltre 24 mesi di iscrizione ai Centri per l'Impiego.

Le domande potranno essere consegnate o inviate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno presso i Comuni capofila dei distretti Socio Sanitari ed i Municipi di Roma. Una volta raccolte tutte le domande pervenute le Province stileranno le graduatorie degli aventi diritto, secondo i criteri stabiliti dalla Regione. In base all'accordo sottoscritto con Poste Italiane per questo primo anno di sperimentazione della legge gli uffici postali, oltre a distribuire la modulistica con le relative istruzioni per la compilazione, dovranno anche ritirare le domande inoltrate ai comuni capofila e ai municipi romani, effettuare la prima lettura elettronica dei moduli, inoltrare le richieste alle Province ed erogare gli assegni del reddito minimo garantito.

"Con l'assestamento di bilancio regionale approvato lo scorso 8 agosto - ha commentato l'assessore Alessandra Tibaldi - la legge per il reddito minimo garantito ha avuto una maggiore copertura finanziaria per il triennio 2009-2011. Con 135 milioni di euro, 15 per questo scorcio di anno e 60 per i due successivi, si avrà un considerevole aumento dei beneficiari e quindi una più significativa sperimentazione di questa innovativa legge per un welfare inclusivo basato sulla universalità dei diritti per tutte e tutti, a cominciare dalle fasce più deboli del mercato del lavoro".

14 luglio 2009
SGRAVI REGIONE E PROVINCIA: ISTRUZIONI PER L'USO
 
Quest'anno ci sono state grandi novità e molta confusione per quanto riguarda le agevolazioni per i trasporti: la Regione Lazio ha deciso di rendere gratuiti gli abbonamenti per i ragazzi dai 10 ai 25 anni che hanno un reddito ISEE (per calcolarlo bisogna andare al CAAF), così la Provincia ha modificato le sue riduzioni.

Chi fa cosa e come si partecipa?

LA REGIONE:
La Regione ha finanziato con 12 mln di euro gli abbonamenti TOTALMENTE GRATUITI per i giovani dai 10 ai 25 anni (compiuti) con ISEE sotto i 20.000 euro. Non è poco, considerando che le borse di studio per l'università hanno un tetto massimo di 18.000!
Per partecipare entro il 30 di ogni mese, fino a esaurimento fondi, bisogna andare sul sito della regione lazio e seguire le istruzioni (sistema SISET), compilare on line il modulo e seguire le istruzioni.
Per dà diritto agli abboinamenti gratuiti dei mesi di settembre ottobre novembre e dicembre...ma se l'iniziativa sarà un successo naturalmente sarà finanziata anche per il 2009....

LA PROVINCIA:
La Provincia ha modificao le proprie agevolazioni: prima c'erano per studenti e per lavoratori...OGGI è PER CITTADINI!!!
Ovvero l'agevolazione è per tutti, corrisponde alla riduzione del 30% di un abbonamento annuale (12 mesi senza lasciare scoperto luglio che per gli universitari era un problema!) e per averne diritto bisogna avere un REDDITO PERSONALE sotto i 22.000 euro...QUALE STUDENTE GUADAGNA 22.000 EURO ALL'ANNO????
Per farlo dovete andare al comune, all'ufficio servizi sociali ( a Palazzo Giuliani) e redigere un apposito modulo.

Quindi sta a voi scegliere, secondo le condizioni della vostra famiglia: se il reddito ISEE della famiglia è maggiore di 20.000 fate quello della Provincia, altrimenti approfittate della Regione Lazio!

19 giugno 2009
Abbonamento regionale trasporti gratuito: da domani la richiesta!

 19/06/09 - Trasporti regionali e locali gratuiti per i ragazzi residenti nella Regione Lazio, con un'età compresa tra i 10 e i 25 anni. Il provvedimento, contenuto nella delibera di Giunta 401 approvata lo scorso 29 maggio, dovrebbe interessare, secondo le stime della Regione, circa 337 mila giovani.
Per gli studenti e i lavoratori l'esenzione coprirà la tratta che va dal Comune di residenza al luogo di studio o di lavoro, anche se questo si trova in regioni limitrofe. I disoccupati o inoccupati potranno, invece, beneficiare di titoli gratuiti per i trasporti locali oppure per recarsi dal comune di residenza al capoluogo della loro provincia.
A copertura dell'agevolazione, la finanziaria regionale ha previsto 12 milioni di euro per ciascuna annualità compresa nel triennio 2009-2011. Per l'anno 2009 l'agevolazione si considera sperimentale, partirà il prossimo primo settembre ed avrà la durata 4 mesi.
In vista dell'ampia richiesta e come suggerito anche dal Consiglio Regionale del Lazio, per la concessione dell'esenzione si procederà alla formazione di un'apposita graduatoria basata esclusivamente sul reddito ISEE che non dovrà superare i 20 mila Euro all'anno. A parità di reddito varrà la data di presentazione della domanda.
I termini per la formazione della graduatoria si aprono domani, sabato 20 giugno, e si chiudono lunedì 20 luglio. Sul sito della Regione Lazio,
www.regione.lazio.it, attraverso il SISET, Sistema Informativo di erogazione dei Servizi di Esenzione del Trasporto pubblico regionale messo a punto da LAit SpA, sarà possibile compilare la domanda che dovrà essere inoltrata on line e, allo stesso tempo, stampata e presentata brevi manu al Comune di residenza.
A graduatoria ultimata, gli aventi diritto riceveranno via Email un comunicazione di idoneità ed un codice identificativo dell'abbonamento. Sarà la stessa Regione Lazio che provvederà, a partire dal 21 luglio, ad inviare a domicilio i titoli Metrebus Lazio e Metrebus Roma. Per i trasporti pubblici locali nei Comuni del Lazio ad esclusione del Comune di Roma saranno, invece, gli interessati a doversi recare presso il proprio Comune o azienda di trasporto per il ritiro del titolo di viaggio.


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15 maggio 2009
REGIONE LAZIO: PATTO CONTRO LA CRISI

13/05/09 - Siglato nella sede della regione Lazio il protocollo edi intesa tra Regione e Cgil-Cisl e Uil che prevede 39 punti prioritari da realizzare entro il 2010. "Questo patto rappresenta il simbolo di come lavora la giunta regionale: non stiamo bluffando, e' la politica delle cose concrete". Con queste parole il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha illustrato, alla presenza di tutti gli assessori, il'Patto contro la crisi'.

Trentanove impegni prioritari sui temi cardine dell'azione di governo regionale: dalla sanita' al lavoro, dalla sicurezza all'emergenza abitativa, dall'istruzione alle infrastrutture.

"Arriviamo all'ultimo anno di legislatura con la possibilita' di raggiungere gli obiettivi che avevamo fissato- spiega Marrazzo- Questo Patto e' anche un indicatore sullo stato di salute politico dell'istituzione che io rappresento. Sul mio tavolo adesso ci sara' un appunto nel quale controllerò se le cose vanno o no nel verso giusto. E' un patto che contraddistingue lavecchia politica dalla nuova politica".

Il Patto contro la crisi affronta i problemi del sistema produttivo del Lazio chè investito da una crisi economica che, seppure ancora non completamente definita in molti suoi aspetti, rischia di interrompere bruscamente un percorso di sviluppo che, negli ultimi anni, ha consentito al Lazio una crescita largamente superiore a quella del resto del Paese.

Di fronte a questo scenario è necessario imprimere all'azione del governo regionale una decisa accelerazione, in grado, da un lato, di finalizzare e completare tutte le opere del cantiere-Lazio su cui si è lavorato negli scorsi anni, e, dall'altro, di mettere in campo immediatamente nuove politiche e nuove risorse per affrontare i riflessi della crisi economica e finanziaria globale.

Il tessuto produttivo del Lazio è costituito soprattutto da piccole e medie imprese che hanno immediato bisogno di liquidità e che ricorrono sempre più a lavoro precario o intermittente. Alla situazione di difficoltà del tessuto delle piccole e medie imprese si aggiungono alcune grandi crisi industriali legate a dinamiche nazionali: come quella di Alitalia, quella delle telecomunicazioni, del farmaceutico, della Fiat e del suo indotto e dell'industria di trasformazione

Le gravi ripercussioni sul mondo del lavoro sono già evidenti. Il ricorso alla Cassa integrazione , da dicembre, continua a crescere impetuosamente e da febbraio sta pesantemente interessando anche il territorio romano.

Occorre agire con immediatezza, ricercando il più ampio consenso tra le forze sociali e imprenditoriali su obiettivi chiari e definiti, in primo luogo la tutela del lavoro, quindi il sostegno alle imprese e l'immissione di liquidità nel tessuto produttivo del Lazio. Per raggiungere tali obiettivi, la Regione deve dotarsi immediatamente di alcuni strumenti indispensabili.

Innanzitutto, è necessario sviluppare e rinnovare gli strumenti di welfare di cui oggi la Regione dispone, anche attraverso l'implementazione di nuove forme di ammortizzatori sociali. Quanto sopra rendendo pienamente operativa la nuova normativa sul reddito di minimo garantito, mettendo a disposizione almeno 40 milioni di Euro nel 2009 Analogamente si pone l'esigenza di incentivare fortemente tutte le nuove assunzioni con contratto di apprendistato professionalizzante"

In secondo luogo, occorre sostenere con forza il credito alle imprese e mettere in campo misure volte a favorire gli investimenti, sia in ricerca e innovazione che in forza occupazionale.

Infine, è fondamentale incrementare e mettere a sistema gli investimenti nelle infrastrutture e nelle opere pubbliche, con particolare attenzione a quelle socio assistenziali e quindi con un sostegno all'edilizia popolare, all'edilizia scolastica e sanitaria e a tutti gli interventi volti alla promozione delle fonti rinnovabili, dell'ecosostenibilità, della bioedilizia. Inoltre vanno finalmente attivati i cantieri relativi ad alcune opere infrastrutturali (materiali ed immateriali) fondamentali per ricucire il territorio.

Un programma energetico e ambientale innovativo, incentrato sul "business verde", è per la Regione un tassello fondamentale per superare la crisi.

Tali strumenti potranno essere efficaci e operativi solo ad alcune condizioni. In primo luogo è fondamentale una forte pressione sul Governo perché sostenga lo sforzo della Regione. Il Governo deve impegnarsi ad accompagnare la Regione nel sostegno ai lavoratori in difficoltà, destinando agli ammortizzatori sociali risorse ben maggiori di quelle fino ad ora messe a disposizione.

Al contempo è necessario aprire un confronto senza pregiudizi sui vincoli del patto di stabilità interno che costituisce in questa fase specifica un freno pericoloso alla politiche della Regione di contrasto alla crisi. Appare, soprattutto, necessaria una deroga del patto di stabilità per quanto riguarda i trasferimenti al Comune di Roma che con l'articolo 18 del decreto legge 185, è stato esentato dal patto di stabilità. Un trattamento diverso tra Regione e Comune costituirebbe un elemento di iniquità non accettabile a livello istituzionale e ancor di più sociale.




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27 marzo 2009
Sospensione dei mutui dalla Regione Lazio

E’ stato approvato oggi dalla Commissione Casa della Regione Lazio il testo definitivo della delibera di attuazione che regolamenta la sospensione fino ad un massimo di 18 mensilità  la rata dei mutui per le famiglie in sofferenza economica.

La delibera interviene su diversi soggetti tra cui lavoratori atipici, disoccupati, famiglie in difficoltà economica, soci delle cooperative a rischio fallimento, giovani coppie al di sotto dei 40 anni e soprattutto per i nuclei familiari colpiti da lutto, malattie gravi o infortuni sul lavoro.

“L’intenzione - spiega il Presidente della Commissione, Giovanni Carapella - è quella di sostenere ed aiutare anche finanziariamente le famiglie ed i soggetti più deboli e fragili che, colpite dalla crisi economica e finanziaria o per altre cause impreviste, si trovano davanti alla difficoltà di rispettare le promesse di pagamento contratte con le banche.

Mentre Berlusconi per uscire dalla crisi, finanzia gli Istituti di credito – conclude Carapella - la Regione Lazio si schiera dalla parte delle famiglie più deboli. Per affrontare la crisi bisogna avere coraggio: occorre combattere la lobby delle banche ed i poteri forti per soccorrere i ceti meno abbienti e le classi più povere, per ridistribuire ricchezza, garanzie ed opportunità”.

“Quella approvata oggi in Commissione – ha commentato il capogruppo PD alla Pisana, Giuseppe Parroncini – rientra fra le misure predisposte dalla Regione Lazio nella finanziaria 2009 per sostenere il reddito delle famiglie, contrastare le situazioni di impoverimento, dare una risposta concreta alla crisi economica. Interveniamo – aggiunge il capogruppo PD – in un settore che riguarda la stragrande maggioranza delle famiglie offrendo un sostegno alle situazioni più critiche, e, soprattutto, difendendo il diritto ad un bene primario ed essenziale come la casa”.


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17 marzo 2009
LE RISPOSTE DELLA REGIONE SU CASA E APPRENDISTATO
 

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6 marzo 2009
REDDITO MINIMO PER I DISOCCUPATI




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4 marzo 2009
LAZIO: APPROVATA LA LEGGE PER IL REDDITO MINIMO
Finalmente risposte chiare alle domande di rappresentanza e proposta da parte del nostro elettorato e dei cittadini. Il Pd sta finalmente segnando il campo con la mozione proposta al Parlamento (al Senato) per dare l'assegna di disoccupazione ai tanti lavoratori precari o delle piccole imprese che, se perderanno o hanno perso il posto di lavoro, si troveranno senza sostegni economici...pe rloro la cassaintegrazione è un miraggio! Per leggere il testo della mozione presentata dal Pd CLICCA QUI.

ALLA REGIONE LAZIO, intanto, dopo più di un anno di discussione approvata la proposta di legge del'Ass. Tibaldi per il REDDITO MINIMO DI INSERIMENTO. Il Lazio così risponde ai bisogni dei suoi cittadini più in difficoltà.

“Con la proposta di legge sul reddito minimo garantito, la Regione Lazio intende colmare un vuoto normativo derivante da una carenza di strumenti a livello nazionale ed offrire forme di tutela e sostegno alle persone rimaste prive di una fonte di guadagno”. E’ quanto dichiara il capogruppo PD al Consiglio Regionale del Lazio, Giuseppe Parroncini.

“La legge tiene conto delle trasformazioni intercorse nel mondo del lavoro non solo sotto gli aspetti occupazionali, ma anche sotto quelli legati alle forme di tutela e di protezione che spesso non coprono la gran parte dei lavoratori precari. Il tentativo della Regione Lazio è pertanto quello di porre un argine all’emorragia di posti di lavoro causata dalla crisi finanziaria che ci ha coinvolti e che rischia di abbassare progressivamente le tutele a disposizione dei lavoratori”. E’ quanto dichiara il capogruppo PD al Consiglio Regionale del Lazio, Giuseppe Parroncini.

“L’approvazione della legge sul reddito minimo garantito per chi è rimasto senza lavoro e senza un’adeguata fonte di guadagno è un risultato particolarmente importante per la Regione Lazio che ha deciso di dare una risposta concreta alla situazione di grave allarme che, a causa della crisi, si sta producendo sul fronte occupazionale lasciando privi di qualsivoglia forma di reddito e tutela un’enorme quantità di forza lavoro. Per questo esprimiamo grande soddisfazione, nella speranza che anche a livello nazionale il Governo accolga le proposte che arrivano dal Partito Democratico trasformandole in strumenti di tutela dei lavoratori e delle loro famiglie”. E’ quanto affermano i consiglieri PD, Giuseppe Parroncini e Augusto Battaglia, dopo l’approvazione in Aula della legge che garantisce un reddito minimo a che ne è privo.
"Garantire un reddito sociale a chi perde il posto di lavoro, a chi è alla ricerca dell’occupazione o a chi ha una retribuzione del tutto insufficiente è una risposta che non soltanto ha un valore morale e di solidarietà ma è una risposta concreta ai problemi del disagio sociale di tanti cittadini delle province del Lazio che sono alle prese con un’emergenza senza precedenti che colpisce l’economia reale e il mercato del lavoro".

Il capo gruppo della Lista Civica Marrazzo per il PD, Massimo Pineschi: "il provvedimento, nel riconoscere il principio fondamentale del diritto al lavoro, vuole essere un sostegno reale ai lavoratori e quindi ai giovani, alle donne e alle loro famiglie che oggi rischiano di precipitare in uno stato di povertà e di indigenza".

"E’ una misura pienamente coerente, come ha detto il presidente della Regione Marrazzo, con l’obiettivo programmatico di mettere al centro della politica regionale il tema del lavoro, come conferma l’attivazione anche di altri importanti strumenti legislativi e finanziari a sostegno del lavoro autonomo e dipendente che si sommano al fondo previsto nel provvedimento a favore del reddito minimo garantito. Di grande importanza -ha detto Pineschi- è la conferma che questa linea sarà rafforzata con il patto di fine legislatura che sarà fortemente caratterizzato dalla volontà di destinare prioritariamente le risorse disponibili al sostegno alle categorie sociali più deboli e più esposte ai venti della crisi".


27 febbraio 2008
Approvata la "riforma" del Forum dei Giovani del Lazio
Dopo tre mesi di discussioni, dopo i suggerimenti ed i richiami del Presidente del Consiglio Regionale Guido Milana, finalmente la Commissione ad hoc del Forum delle Politiche Giovanili della Regione Lazio ha approvato le modifiche del regolamento necessarie per un migliore svolgimento dei lavori.
La soddisfazione è tanta, perchè invece delle modifiche minime, è stata apportata su mia proposta una vera e propria riforma del Forum, modificandone gli organismi (eliminato il Direttivo, istituite le Commissioni permanenti, aumentata a 3 per provincia la delegazione dei Consigli dei Giovani, allargata la Presidenza, inserito un unico Vice Presidente portavoce), approvata non solo dai movimenti giovanili di Centro Sinistra, ma anche dalle associazioni, dai Consigli dei Giovani e dai movimenti politici di Azione Giovani (AN) e dei Giovani dell'UDC presenti nella commissione. Adesso aspetta alla Giunta Marrazzo approvare il nuovo regolamento e poi finalmente il passaggio nel Forum e l'insediamento degli organi.
Per fine Marzo dovremmo iniziare a lavorare seriamente!


10 gennaio 2008
Finanziaria Regionale 2008, sconto Cotral con la Carta Giovani
Con la Carta Giovani nel 2008 ci sarà il 10% di sconti sugli abbonamenti mensili e annuali del Co.tra.l.  Questa una delle grandi novità della Finanziaria regionale del 2008, che elimina, tra le tante cose, lo sperpero di denaro dei finanziamenti diretti in campo ad ogni consigliere comunale, che poteva spendere fino a 200.000 euro per chi voleva, trasformando quelle somme in due grandi bandi per opere pubbliche nei comuni e per fiere e manifestazioni sportive e culturali, che scadranno il 29 gennaio ed il 29 febbraio.
Inoltre sportello unico per la sicurezza nei cantieri, un grande intervento per la casa, fondi e sostegno per i mutui per le giovani coppie e 800.000 euro per le associazioni giovanili che promorranno iniziative culturali, sociali, sportive per i ragazzi.

21 dicembre 2007
Trenta mesi di governo regionale...on line
La Regione Lazio ha realizzato un portale internet con tutte le informazioni sull'attività svolta in questi 30 mesi, con la possibilità di commentare e mandare suggerimenti. Ottima iniziativa per rendere i cittadini del Lazio sempre più coscienti dell'attività della Regione. E oggi è iniziata la discussione della Finanziaria regionale 2008.
Per vedere il sito clicca qui:


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11 dicembre 2007
Alcuni dati dal Bilancio della regione Lazio
Dal sito della regione Lazio, per la massima trasparenza, è possibile vedere come si prevede di spendere i soldi dei contriubenti. Tanti gli interventi interessanti. Mi soffermo però su alcuni degli stanziamenti per politiche giovanili e e Diritto allo studio. Per le prime sono previsti 800.000 euro per le comunità giovanili, 305.000 euro per l'istituzione dei Consigli dei Giovani (se tutto va bene in Consiglio sono quelli a cui potrà attingere Labico facendo domanda entro il 31 marzo e approvando la nostra proposta di delibera in Consiglio Comunale),  3 milioni di euro per il fondo regionale dei giovani, a cui si attinge per le varie attività per le politiche giovanili, tra cui uffici informagiovani e tanto altro; 25 milioni in tutto per la Laziodisu; 37.000 euro per i Castelli della Sapienza; 6 milioni di euro per i centri storici; 2 milioni e 250.000 per la solidarietà internazionale 3 milioni di euro per gli impianti sportivi; 150 milioni per l'edilizia sanitaria; 1 milione di euro per le piste ciclabili ( e Labico ne prevede 500.000 solo per noi...ma...);  12 milioni per gli asili nido; 160 milioni per l'edilizia scolastica; 3 milioni di euro per la Valle del Sacco; 1 milione di euro per le pari opportunità; 7 milioni di euro per la rete regionale ferroviaria.
Questi sono solo quelli che a me hanno interessato, ma tutti gli interventi finanzianti leggi regionali sono leggibili on line, basta cliccare qui!


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9 dicembre 2007
Una settimana di Politiche giovanili
La settimana appena trascorsa è stata piena di appuntamenti regionali sulle politiche giovanili. Lunedì si è insediato il Forum dei Giovani del Lazio, previsto dal 2001 ma istituito solo adesso e di cui faccio parte come portavoce della Sg Lazio. Il Forum è una sorta di organismo consultivo e propositivo dei giovani del Lazio, con rappresnetanti delle organizzazioni politiche giovanili, delle associazioni, delle consulte studentesche e dei Consigli dei giovani. ed è presieduto da Guido Milana, presidente del Consiglio regionale del Lazio. Proprio Milana in apertura della seduta di insediamento ha mandato importanti messaggi a noi giovani, specie per non rinchiuderci nelle dinamiche maggioranza/minoranza, ma per far essere questo luogo politico un'occasione per una sana discussione, sul merito, oltre che pungolo della Regione. Poprio per questo si è deciso, dopo una lunga discussione con varie contrapposizioni più o meno sParroncini durante l'interventotrumentali tra i rappresentanti dei gruppi politici di destra e sinistra, tra cui io, di formare tre commissioni sull'attività del 2008, su indaginiconoscitive dell'universo giovanile e soprattutto quella per un nuovo regolamento del Forum, come proposto da Milana. Tutto ok, perché innanzitutto servono regole adeguate ai lavori per poterci confrontare sul merito. Certo le polemiche del dibattito hanno dato una idea negativa della discussione, marginalizzando subito chi non veniva dalla "politica".
Giovedì e venerdì invece ottima due giorni a Soriano al Cimino, nel Viterbese, per il Terzo Meeting dei Giovani del Lazio, dove sono stato tra i relatori di uno dei gruppi di lavoro. Personalmente, oltre al mio lavoro sui Consigli dei Giovani ed il loro rapporto coi ragazzi, con il territorio e con l'amministrazione (clicca qui per leggere il documento), sono intervenuto due volte nella due giorni: la prima per porre maggiore attenzione alla tutela dei ragazzi omosessuali nelle scuole e nella società contro ogni discriminazione per le scelte di orientamento sessuale e per una maggiore diffusione e informazione sui consultori per sostegno psicologico per adolescenti e per una corretta e cosciente e autonoma vita sessuale; la seconda, durante il dibattito con i consigli dei giovani e gli esponenti della Regione Lazio, per ircordare l'importante ruolo politico del Forum dei Giovani, che non sia solo luogo di sintesi, confronto e conoscenza, ma soprattutto proposta e giudizio rispetto all'attività regionale. Tolto questo, sono state due belle giornate di divertimento, confronto ed amicizia, come tutti gli appuntamenti legati alle politiche giovanili. Spero però che il livello del dibattito e dei contributi dai Consigli dei giovani si elevi un pò...è fin troppo basso e denso di antipolitica o populismo...l'esperienza li aiuterà.
Detto questo è ancora da sottolineare il grande sforzo per i giovani che sta facendo la regione Lazio che, con il Forum ed il terzo meeting, ha rispettato tutto lo scadenzario degli impegni assunti a gennaio 2007. Complimenti e avanti così!

27 novembre 2007
Approvata la legge regionale per la partecipazione dei giovani

(OMNIROMA) Roma, 27 nov - "Accolgo con soddisfazione l'approvazione, in Consiglio regionale, della legge 'per la promozione degli strumenti di partecipazione delle giovani generazioni ai processi di decisione locali'. Il Lazio è oggi la prima regione italiana a costruire un sistema integrato per sostenere i diritti di cittadinanza dei giovani, dando così piena attuazione alla Carta europea di partecipazione e al Patto europeo per la Gioventù. La partecipazione delle nuove generazioni alla vita delle istituzioni è un'occasione fondamentale perché la politica apra le proprie porte verso l'esterno, coinvolgendo bambini, ragazzi e giovani in un circuito virtuoso che servirà, a lungo andare, a favorire la conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa e mettere le basi per il ricambio generazionale a partire dagli

enti locali". Lo dichiara in una nota Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio.

"La legge - continua - istituisce una struttura di collegamento regionale tra i vari consigli dei giovani scaturiti dalle elezioni del 28 ottobre in 24 comuni del Lazio. Ritengo che in quest'ottica la dimensione regionale sia prioritaria per facilitare la consapevolezza dei programmi comunitari su partecipazione e diritti di cittadinanza. Grazie a questa legge, infine, promuoveremo annualmente un forum dei consigli dei bambini e dei ragazzi, in modo che i giovani consiglieri possano conoscersi e scambiarsi riflessioni ed esperienze, dando così valore a un progetto che pone al centro dell'attenzione i cittadini e gli amministratori di domani. Con l'approvazione della legge, che fa seguito all'adozione del Primo programma triennale per i giovani, al lancio della 'Carta Giovani', alla istituzione del Forum regionale dei giovani e all'Accordo quadro con il Ministero per le Politiche giovanili, viene così data completa attuazione agli impegni assunti nello scorso anno dalla Regione Lazio al II Meeting dei Giovani"


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