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il blog di Benedetto Paris

13 marzo 2012
BENEDETTOPARIS.WORDPRESS.COM
Dal 16 febbraio trovate tutti gli aggiornamenti della mia attività politica sul nuovo bog BENEDETTOPARIS.WORDPRESS.COM  



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7 marzo 2012
Gli ultimi post sul nuovo blog
Dal 16 febbraio trovate tutti gli aggiornamenti della mia attività politica sul nuovo bog BENEDETTOPARIS.WORDPRESS.COM .

Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito in questi quattro anni e mezzo (questo blog è stato attivato dopo le elezioni del maggio 2007) e mi auguro che vogliate continuare a seguirmi anche sul nuovo spazio, che come questo sarà sempre un luogo telematico di trasparenza, partecipazione e comunicazione con gli atti amministrativi, articoli, commenti e riflessioni.

Benedetto

I link ai miei ultimi articoli:

http://benedettoparis.wordpress.com/2012/03/06/lunica-risposta/

http://benedettoparis.wordpress.com/2012/03/05/le-tasse-comunali-dal-2007-al-2011/

http://benedettoparis.wordpress.com/2012/03/04/parte-la-differenziata-ma-la-discarica-si-ingrossa-intervista-il-sabato-settimanale/

http://benedettoparis.wordpress.com/2012/03/03/cinque-anni-di-idee-quale-futuro-per-i-casali/

http://benedettoparis.wordpress.com/2012/03/02/cinque-anni-di-idee-rete-wifi-e-innovazione-a-labico-si-puo-fare/



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21 febbraio 2012
REGIONE, PONZO (PD): FARE SUBITO CHIAREZZA SU CASSAINTEGRATI ANTONELLI GROUP

REGIONE, PONZO (PD): FARE SUBITO CHIAREZZA SU CASSAINTEGRATI ANTONELLI GROUP

“Le modalità della cassa integrazione adottata dalla Antonelli Group di Labico finanziata con fondi regionali ha troppe ombre. Per questo motivo ho presentato questa mattina un’interrogazione alla presidente Polverini e all’assessore al lavoro della Regione Lazio per fare piena luce sui 35 dipendenti messi in mobilità dall’azienda ” E’ quanto dichiara Carlo Ponzo, consigliere del Pd alla Regione Lazio e Presidente del Co.re.co.co “Per loro – continua Ponzo – è stata utilizzata la cassa integrazione con fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio. Ma questa è partita solo per 8 dipendenti, i più sindacalizzati, per un intero anno senza alcuna rotazione. E non è il primo caso: già nel luglio 2011 la Antonelli Group è stata condannata per attività antisindacale, oggi segnalano che numerose volte l’attività lavorativa dell’azienda continua anche nei giorni festivi mentre è in corso la cassa integrazione. E’ bene –conclude Ponzo – che sia fatta subito chiarezza. Perché in questa vicenda non si stanno colpendo dei numeri ma delle famiglie”.


Benedetto PARIS (Cambiare e Vivere Labico):

Ancora una volta esprimo la mia vicinanza politica e umana ai lavoratori della Antonelli Group Srl che sono in cassaintegrazione dal maggio 2011. Per un anno abbiamo chiesto che fosse applicata la rotazione nell’applicazione della cassa integrazione della Antonelli, come del resto previsto nell’accordo firmato presso la regione. Allo stesso tempo abbiamo chiesto un intervento da parte dell’Amministrazione Giordani – Galli e invece nulla è arrivato a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie. Ringrazio l’On. Ponzo che così ha dato voce e forza alla loro battaglia per capire quanto sia regolare e corretta l’azione dell’Antonelli.


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20 febbraio 2012
Il mio nuovo blog
Dal 16 febbraio trovate tutti gli aggiornamenti della mia attività politica sul nuovo bog BENEDETTOPARIS.WORDPRESS.COM .

Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito in questi quattro anni e mezzo (questo blog è stato attivato dopo le elezioni del maggio 2007) e mi auguro che vogliate continuare a seguirmi anche sul nuovo spazio, che come questo sarà sempre un luogo telematico di trasparenza, partecipazione e comunicazione con gli atti amministrativi, articoli, commenti e riflessioni.

Benedetto



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2 ottobre 2011
Presentazione del corso In-Formati in Comune
Buona sera e grazie a tutti i presenti per la partecipazione al primo appuntamento di “In-Formati in Comune”, la sua inaugurazione. Un ringraziamento particolare va al Comune di Labico, che ci ha concesso l'uso di questa splendida sala e il patrocinio, così come l'Anci Giovane nazionale, qui rappresentata dal suo Presidente regionale l'amico Michele Nacamulli, e un saluto e un ringraziamento sentito per la sua presenza a Mauro Alessandri, eletto Sindaco di Monterotondo a 28 anni e che sta portando avanti il suo mandato con grande capacità e innovazione. Naturalmente ulteriore ringraziamento va a Roberta Fusco, Quirino Briganti e tutti gli altri relatori che in questi otto appuntamenti proveranno a insegnarci come trasformare le nostre idee in realtà, come fare quel cambiamento che da giovani osservatori e attori politici abbiamo la responsabilità di realizzare.

Questo è il fine di Laboratorio Democratico, fare e farsi formazione, darsi gli strumenti per capire e migliorare la nostra realtà, fuori da schemi partitici, rivendicando l'essere associazione e la successiva e autonoma interpretazione e elaborazione politica, ognuno nei soggetti e nelle modalità che ritiene più adatte a se stesso. Infatti, il corso, come l'attività dell'associazione, non è dedicato solo a chi è o vuole essere amministratore, ma a tutti quelle che vivono il proprio tempo e vogliono dare il proprio contributo allo sviluppo del nostro territorio.

Territorio. Questa parola per noi è fondamentale, è la base stessa della nostra associazione, che ha sede a Labico e qui svolge questo corso, ma che ha soci e sostenitori da tutta l'area prenestina e lepina, perché crede che, per fare quel cambiamento, sia necessario sciogliere i nostri campanili, che sia necessaria una visione e una proposta con un'ottica territoriale se vogliamo sciogliere i nodi dei principali freni allo sviluppo economico, sociale e ambientale del nostro territorio. 

Un territorio, il nostro, che ancora non vive la dinamica della periferizzazione, ma che se da una parte la rischia, dall'altra vive l'effettiva tarsformazione dei suoi cittadini, delle normali dinamiche sociali ed economiche, sempre più legate a Roma, ma allo stesso tempo sempre più integrate tra i nostri comuni, con l'effettiva creazione in questi anni di veri e propri subsistemi, a cui mancano ancora servizi e modalità di gestione della cosa pubblica che abbiano però questo tipo di scala. L'insufficenza dell'ottica locale, l'illusione che i nostri comuni possano fare da soli davanti alle sfide della contemporaneità, sono rese ancora più evidenti dalla nuova situazione economica, dai nuovi tagli del governo. Basti pensare alle riduzioni dei trasferimenti dallo Stato oppure la riduzione dei fondi per il trasporto pubblico locale. 

Davanti a queste sfide, che saranno sempre più emergenti, servono nuove idee, c'è il bisogno di saper sconvolgere e ribaltare l'”ordinaria amministrazione” dei nostri territori, bisogna avere il coraggio di dire e provare cose nuove. Spesso, non sempre, proprio i più giovani sono tra attivisti, amministratori e tecnici i più innovativi, quelli con più idee, maggiore voglia di sperimentare, di lanciare lo sguardo oltre la solita linea d'orizzonte abitualmente tracciata dalla burocrazia o dalla politica. 

Troppe volte però questa linfa vitale di innovazione viene frenata e spenta dalla mancanza di competenze, dai dubbi, dai “no” detti per salvaguardare l'ordinario della pubblica amministrazione e della politica locale. E' soprattutto per questo che abbiamo realizzato questo corso, per uscire da qui, noi organizzatori per primi, con con nuove competenze, concrete e pratiche, spiegate da chi quotidianamente amministra questo territorio, come tecnico e come politico, da chi quindi ha la giusta esperienza per illustrarci, da ambo le parti, il FARE AMMINISTRAZIONE, la concretizzazione delle idee e scambiarci le migliori pratiche realizzate nel nostro territorio. 

Per ora possiamo dirci più che soddisfatti: molti dei relatori tecnici sono dirigenti nel settore specifico per cui intervengono, coì come possiamo vantare ben sette sindaci per otto incontri e l'intervento ad oggi di Antonio Rosati, assessore al Bilancio della Provincia di Roma e uno dei massimi amministratori nel campo del bilancio e della gestione del patto di stabilità, grande fardello di ogni Sindaco in questi anni. 

Nel nostro piccolo abbiamo fatto il possibile, il resto sta ad ognuno di noi, nell'ascoltare, nel chiedere, nell'approfondire con i contributi che invieremo dopo ogni incontro con una apposita mailing list, ma soprattutto nel mettere in crisi le nostre idee, sforzandoci di pensare il nuovo con le competenze e gli strumenti acquisiti. In bocca al lupo!

27 settembre 2011
CARELLA: "L'Antonelli fermi gli straordinari e richiami i lavoratori in cassaintegrazione!"
A sostegno dei lavoratori in Cassa integrazione della Antonelli Spa (la dolciaria di Labico) interviene l'On. Renzo Carella. “Ancora una volta vengono segnalate delle anomalie alla Antonelli spa. Benché ci sia una cassa integrazione straordinaria autorizzata per 24 persone, a causa di investimenti produttivi che avrebbero causato questi esuberi, 49 dipendenti su 80 fanno straordinario addirittura la domenica! In tutto questo in cassa integrazione straordinaria – spiega l’On. Renzo Carella (Pd) in una nota – sono solo 8 persone, molte unico reddito in famiglia, che sono state confermate anche nel secondo trimestre, senza applicare l’auspicabile e usuale rotazione tra i lavoratori. Non posso poi non rilevare come tra questi otto, caso strano, ci siano i due lavoratori indicati dalla CGIL come rappresentanza sindacale aziendale, incarico riconosciutogli in azienda solo dopo che la CGIL ha vinto la causa contro la Antonelli s.p.a. per condotta antisindacale. Quella nei confronti dei lavoratori iscritti alla CGIL sembra a tutti gli effetti una condotta vessatoria, che chiedo alla azienda di chiarire e cambiare quanto prima, rispettando quei lavoratori e applicando la rotazione nella cassa integrazione. Sempre che questa sia necessaria. In questo periodo di crisi la Regione e il Ministero non possono permettersi di spendere soldi della comunità per sostenere strumenti importanti come la cassa integrazione in casi dove non ce n’è bisogno, dove addirittura, come a Labico, metà dei dipendenti fa straordinario! In questa fase economica bisogna garantire il più possibile i livelli salariali ai lavoratori e la cassa integrazione straordinaria in deroga non può essere usata come strumento indiretto di riduzione dei costi della produzione. Prima di far fare gli straordinari si richiamino i lavoratori in cassa, gli si permetta di maturare un salario più dignitoso, per loro e per le loro famiglie!”

15 settembre 2011
La lettera che il Sindaco oggi non ci ha inviato
Dall'Anci ai Comuni....oggi moltissimi comuni la stanno inviando o hanno convocato consigli comunali straordinari di protesta (Zagarolo uno di questi), ma Labico come sempre è silente, con la giunta chiusa nei suoi interessi e nel suo piccolo...portandoci a fondo: ad oggi siamo 400.000 euro fuori dal patto di stabilità!

Ecco la lettera proposta dall'Anci ai Sindaci per diffonderla ai cittadini:

I TAGLI AI COMUNI SONO TAGLI AI TUOI DIRITTI

Carissimi cittadini,

oggi dirò al Prefetto e al Ministro dell’Interno che questo Comune non è più in grado di dare i servizi ai cittadini. Chiuderò simbolicamente l’ufficio Anagrafe e stato civile.

Si tratta di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti riguardano le istituzioni territoriali.
Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti.

Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente.
Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi.

Ho deciso di scrivervi per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l’ANCI stanno facendo non è la protesta della “casta” ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili.

Se mi verrete a trovare vi aprirò le porte del vostro Comune.

Il Sindaco

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12 settembre 2011
IN-FORMATI IN COMUNE Corso di Formazione sulla Pubblica Amministrazione Locale
Quante volte siamo sicuri che la nostra idea sia perfetta per la soluzione di un problema, ma non riusciamo a capire come applicarla nel rispetto delle leggi? Quante volte rimaniamo fermi davanti alla difficoltà di lettura di un bilancio o di altri atti comunali? Oppure quante volte per farci stare zitti ci viene messa di fronte la complessità della burocrazia? Risultato? Ci sentiamo impotenti, con tante idee “inutili” o “sprecate” e alla fine magari molliamo.
Ci manca la conoscenza delle leggi e del "come si fa", ci manca la FORMAZIONE!

Per questo l’associazione Laboratorio Democratico, formata da giovani amministratori e attivisti politici provenienti da una decina di comuni dell'area Prenestina e Lepina, ha organizzato un corso per i giovani amministratori e attivisti politici del territorio denominato: “IN-FORMATI in Comune”.

Patrocinato dal comune di Labico e dall'Anci Giovani il corso è strutturato in otto appuntamenti che si terranno da ottobre a dicembre il sabato mattina dalle ore 09.30 alle ore 13.00, in cui approfondiremo gli aspetti più importanti della gestione di un’amministrazione comunale: dal bilancio agli atti, dal servizio idrico integrato al welfare locale, passando per lavori pubblici, urbanistica e scuola, fino alla comunicazione politica e istituzionale.

l corso si avvarrà del contributo fondamentale dei Sindaci, degli amministratori e tecnici del territorio prenestino-lepino, nonché di amministratori e tecnici della Provincia di Roma. Per partecipare basta inviare una mail a labdemocratico@gmail.com e registrarsi alla prima lezione, versando la quota di 20 euro (per tutto il corso) oppure di 5 euro (per una singola lezione). Tutte le lezioni si terranno presso Palazzo Giuliani in Piazza Mazzini a Labico.

Abbiamo organizzato il corso in modo che chi lo frequenta ne esca con la sensazione di aver capito di più e meglio il funzionamento quotidiano della macchina amministrativa e che senta di sapersi muovere meglio all'interno di essa, se amministratore, o di poter incidere meglio su di essa, se semplice cittadino attivo.

La formazione per noi non è fine a se stessa, ma è un investimento sull'intelligenza e la voglia di cambiare lo status quo delle cose di chi partecipa al corso, è un'occasione per scambiarci idee e capire come concretamente realizzarle per miglirorare la vita quotidiana delle nostre comunità e del nostro comune territorio. Per questo, oltre ad aver affidato 2 ore a tecnici dei nostri comuni, che ci insegnino il “fare amministrazione” nel nostro territorio, abbiamo voluto lasciare un'ora allo scambio di esperienze con Sindaci e amministratori dei Comuni dell'Area Prenestina e Lepina, per condividere le migliori pratiche, per capire la fattibilità delle nostre idee, per sollecitare il cambiamento e il rinnovamento nella politica locale, come territorio, sciogliendo i nostri campanili.

Si parte sabato primo ottobre, in via straordinaria alle ore 17.00 a Palazzo Giuliani (Labico).

Benedetto Paris, Presidente Laboratorio Democratico

IL PROGRAMMA:

01/10 - Organi e Atti dell'ente comunale
Roberta Fusco, Segretaria Comunale del Comune di Castel Gandolfo
Quirino Briganti, Sindaco di Carpineto Romano

15/10 - Welfare locale e Piano di zona

Chiara Cacciotti, Ufficio di coordinamento Piano di Zona
Enzo Stendardo, Cons. Comunale del Comune di Colleferro

29/10 - Il bilancio
Antonio Rosati, Ass. Bilancio Prov. di Roma
Luigi Tedesco, Ass. Bilancio Carpineto Romano
Marco Pacifici, Ass. Bilancio Zagarolo

12/11 - I servizi comunali: rifiuti e servizio idrico integrato
Enrico Mastrocinque, Dirigente Area Finanze e Controllo del Comune di Gallicano nel Lazio
Rodolfo Lena, Sindaco di Palestrina

19/11 - Lavori Pubblici e Gare

Riziero Ginestri, Responsabile Servizio Opere Pubbliche del Comune di Frascati
Paolo Berno, dirigente Segretariato Generale Provincia di Roma
Fabio Ascenzi, Sindaco di Genazzano

03/12 - Scuola e Servizi scolastici

Massimo Migliaresi, dirigente Area servizi sociali e scolastici del Comune di Artena
Amedeo Rossi, Sindaco di San Vito

10/12 - Urbanistica e programmazione territoriale

Enrico Bonuccelli, dirigente Urbanistica e territorio Comune di Gallicano nel Lazio
Danilo Sordi, Sindaco di Gallicano

17/12 - Public Speacking e comunicazione istituzionale

_________________
Alessandro Fiasco, responsabile comunicazione comune di Palestrina 

12 settembre 2011
La lettera dell'Anci ai sindaci per protestare contro la manovra
Caro Sindaco, il Comitato Direttivo di ieri 8 settembre ha deciso di indire per giovedì 15 settembre la giornata nazionale di protesta contro la manovra economica che si realizzerà attraverso la riconsegna al Prefetto ed al Ministro dell’Interno delle deleghe in materia di anagrafe e stato civile e la chiusura simbolica dei relativi uffici. Ogni Comune, inoltre, potrà aprire alla cittadinanza gli uffici comunali per “mettere in piazza” i conti dei comuni e verificare la gestione dell’ente locale. Questa decisione così forte è stata assunta all’unanimità da tutto il Comitato Direttivo ed è la prova dello stato di profondo disagio che oggi i sindaci e gli amministratori locali di ogni colore politico stanno vivendo. L’autonomia dei Comuni è stata sostanzialmente cancellata da norme che indicano anche l’ora di convocazione dei consigli e delle giunte. I piccoli Comuni sono stati mortificati e ridotti a enti virtuali. I tagli ed il patto di stabilità bloccano di fatto ogni possibilità di migliorare le città ed i municipi, strangolano le imprese e obbligano a scegliere fra aumento della pressione fiscale e riduzione dei servizi. Tutto questo è contrario alla nostra Costituzione, porterà ad una ulteriore contrazione della crescita e renderà ancora più povere i cittadini, le famiglie e le imprese. Queste le ragioni della protesta. Queste le ragioni per cui è importante che Tu aderisca a questa iniziativa che è soprattutto finalizzata a spiegare ai Tuoi cittadini come scelte prese lontano dai territori e distanti dagli interessi dei cittadini possano compromettere servizi essenziali. Con l’occasione ti ricordo che dal 5 all’8 ottobre a Brindisi si svolgerà l’assemblea congressuale della nostra associazione e che comunque troverai sul sito dell’ANCI ogni informazione utile. Dobbiamo essere tanti per far sentire la nostra voce. Auguri di buon lavoro. Angelo Rughetti

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3 gennaio 2011
SOLLECITO INTERVENTO VI A FICORONI

Il sottoscritto Consigliere Comunale

 

CONSIDERATA l’importanza del decoro del Centro Storico;

 

VISTA l’occlusione da più di tre mesi dello scarico della fontana di Via Ficoroni e la persistenza di un filo, apparentemente dell’energia elettrica, penzolante all’altezza di due metri e mezzo da terra;

 

DATA l’effettiva inutilizzabilità della stessa a causa dell’acqua che riempie la base della fontana;

CONSIDERATA l’opportunità di una risistemazione dei fili pendenti nel centro storico;

 

VISTE le precedenti lettere del gennaio e agosto 2010 sullo stesso tema

 

SOLLECITA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

Ad intervenire celermente per ripristinare il normale uso della fontana, lo scolo delle acque ed a rimuovere i fili inutilizzati che deturpano il centro storico, anche con apposite ingiunzioni ai soggetti responsabili e proprietari.

 

Labico 03 Gennaio 2011


2 gennaio 2011
Passaggio di testimone...dal 2010 al 2011

Sarà che tutto inizia il lunedì e finisce la domenica, sarà la tranquillità casalinga ma la sensazione è che solo oggi per me sia effettivamente finito il 2010...e quindi è occasione di bilanci.


IL 2010 è stato un grande anno, difficile, complesso, come sempre ricco di vittorie e sconfitte, soluzioni e complicazioni, però posso dirlo a saldo positivo! Pochi sono stati i momenti pubblici importanti (quelli privati me li tengo stretti!).


Innanzitutto le sconfitte, con quella pesante del centro sinistra alle Regionali, ma allo stesso tempo la vittoria del risultato di Carlo Ponzo e la responsabilità del suo comitato elettorale nel nostro territorio. Una bellissima esperienza, per cui ringrazio chi ha creduto in me in quel ruolo, che ha fatto crescere tanto davanti ad una sconfitta su cui in molti, a cominciare dal Pd Lazio, ancora non si interrogano a sufficienza, specialmente sui motivi profondi di quella sconfitta. Non basta certo mandare a casa Mazzoli per riavere la fiducia dei cittadini laziali, che neanche sanno chi sia Mazzoli!


Poi, sempre in tema partito, la fine dell'anno con il grande successo nel congresso provinciale di un gruppo, più che di una lista, di persone fisiche, uomini e donne, ma soprattutto ragazzi e ragazze, che hanno scommesso andando da soli in un percorso unitario e che hanno ottenuto un risultato che nessuno gli avrebbe attribuito. Un'altra esperienza diretta di successo, sugellata con l'entrata in direzione provinciale del partito, un passo formale ma che epr me ha sempre avuto molta importanza, specialmente per come è stato ottenuto.


Infine, le dimissioni da vicesegretario dei giovani democratici della Provincia di Roma, l'orgoglio di poter dire “a 26 anni vorrei fare altro e lasciare spazio”. Dimissioni date sempre nell'ottica di sostenere in modo diverso un territorio e un'organizzazione, di mettersi a servizio, specialmente nel far crescere e sostenere i tanti ragazzi e ragazze che militano in questa splendida organizzazione politica e che si meritano di avere loro sul groppone la responsabilità della politica quotidiana e soprattutto di rinnovarla con le loro idee e le loro esperienze.


Congiunzione tra il partito e la politica locale è Laboratorio Democratico, la bellissima avventura intrapresa con tanti altri giovani amministratori e militanti impegnati in prima persona tra gallicano e carpineto, tra san cesareo e san vito. IL 2011 sarà ancora meglio del 2010 per una azione seria di formazione politica a crescita culturale da mettere a servizio dei cittadini dei nostri comuni!


A Labico il 2010 è stato un anno caldissimo: Aversa, la battaglia per la riduzione delle tarife dell'acqua, quella per i contributi ai commercianti, la mozione consiliare per l'acqua e i fontanili, quella per il centro storico....ma soprattutto la battaglia, vinta!, contro l'area industriale. E' stato un anno fondamentale, dove per la prima volta un blocco di potere ha fatto un passo indietro davanti l'espressione della volontà dei cittadini.

Abbiamo fatto, collettivamente (consiglieri associazioni e cittadini) una grande azione, potremmo dire che semplicemente abbiamo fatto Politica, anzi abbiamo fatto vivere la Democrazia. Bella pagina: attenzione a non renderla ininfluente credendo che la minaccia sia finita perché qualcuno sta solo aspettando di vincere le prossime elezioni per riprovarci! CI diranno che non è così ma non fidatevi, la loro idea è sempre la stessa, hanno solo capito che non gli conveniva andare avanti!


Infine il 2010 si è chiuso con una bella conferma “Insieme è già festa”, le associazioni che lasciano stare i propri egoismi e insieme fanno socialità, fanno comunità. Bello.


Ora il 2011....un anno decisivo dove servirà umiltà e intelligenza, idee e lungimiranza soprattutto a Labico, ma anche in Italia, sperando che tutti sappiano trovare e mantenere l'unità necessaria per le vittorie che contano, quelle di tutti, e che qualcuno non ci butti in una nuova inutile campagna elettorale!


18 settembre 2010
Vassallo: un ricordo e un monito
Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo ricordato con un minuto di silenzio Angelo Vassallo, il sindaco ucciso dalla Camorra nel Cilento. Dopo il giusto momento di formale raccoglimento chiesto dal Presidente del Consiglio comunale, come da indicazioni ANCI, abbiamo aperto un piccolo ma doveroso dibattito. Doveroso perché è con la rottura del silenzio che si ricorda veramente Vassallo, è con la parola di chi si ribella alle logiche, alle prepotenze criminali e mafiose.
Vassallo è ormai un esempio e un monito per tutti noi amministratori. Esempio perché non si è fermato davanti le pressioni, perché ha salvaguardato il suo territorio, perché ha saputo trasformare un piccolo paese in una perla della campania, perché se è stato ammazzato con nove pallottole significa che era un ostacolo troppo grosso per lasciarlo vivo, libero di lottare per la libertà della sua terra.
Un monito, perché il Cilento, Pollica il suo comune, non sono territori mafiosi, erano divenuti un interesse della criminalità organizzata proprio per il valore che da poco avevano acquisito, eppure la mafia quando ha deciso di intervenire l’ha fatto in modo plateale, senza problemi, senza timori.

Oggi il nostro territorio non vive la dinamica criminale, non la sente sul collo, ma è indubbio che camorra e ‘ndrangheta facciano affari a pochi chilometri da noi: Aprilia è uno dei centri regionali dello spaccio di cocaina; Nettuno è stata sciolta per mafia nel 2005, mentre Ardea ci è andata vicina; Fondi è controllata da un accordo tra Camorra ‘ndrina locale e mafia siciliana; quest’anno è stato sequestrato un bene mafioso a Lariano, mentre qualche anno fa il ristorante I Butteri a Valmontone è stato sequestrato per riciclaggio di denaro sporco della ‘ndrangheta, e voci sempre più diffuse (solo voci!) dicono che la Camorra sia la vera proprietaria di alcuni negozi dell’Outlet. Il nostro territorio, tra Bretella Valmontone Cisterna, SLIM e Parco giochi sarà sicuramente una grande forza di attrazione per la malavita che vuole investire i suoi soldi. E’ un rischio e dobbiamo prenderne atto. 

Sta a noi intervenire prima, prenderne coscienza, combatterla già ora che non c’è, fare educazione alla legalità, rendere la nostra pubblica amministrazione una “casa di vetro”, fatta di trasparenza e correttezza istituzionale. Proprio queste ultime sono il primo antidoto alle infiltrazioni mafiose. Nessuna volontà di spaventare in queste poche righe come sempre prolisse, ma la manifestazione della necessità di non pensare il nostro comune, il nostro territorio, come qualcosa di inattaccabile, di lontano per natura da certi interessi, da certe violenze. Lo pensavano i cittadini di Nettuno, lo pensavano a Fondi, lo pensavano a Pollica....amaramente hanno scoperto che non è così!


1 marzo 2010
Una giornata senza stranieri, una giornata per l'Italia che verrà

Oggi è una giornata molto importante: per la prima volta cittadini immigrati, associazioni di immigrati, sindacati, associazioni di volontariato e partiti si uniscono per imporre all’attenzione degli Italiani (e degli Europei considerate le contemporanee mobilitazioni francese e spagnola) il tema dell’immigrazione.

Io però vorrei uscire dalla solita impostazione della questione immigrati come “problema sicurezza” o “necessità” del sistema produttivo. No, penso che oggi invece dobbiamo vedere l’immigrazione, intesa come convivenza in un territorio/palazzo/luogo di lavoro/scuola con persone provenienti da altri paesi/di origine non italiana, come la normalità delle società del terzo millennio, anzi come risorsa e opportunità.

Sono convinto, da sempre, che l’immigrazione sia sinonimo di confronto e quindi di crescita. Sono sicuro che lo scambio tra culture, religioni, sili di vita diversi possa rappresentare più una opportunità che un problema.

Il modo con cui si dovrebbe dibattere del tema dell’immigrazione dovrebbe essere quindi, non “come rendo innocuo l’immigrato/come controllo l’immigrato” o “come riduco il costo della produzione senza riempire di criminali il paese”, ma come permetto a quella persona di esprimere se stesso nella mia comunità, come permetto a lui e ai suoi figli di sentirsi cittadino, come rendo per lui accessibili i servizi minimi che il nostro stato dovrebbe assicurare (sanità e scuola su tutto), come faccio in modo che lui possa apportare il suo contributo allo sviluppo dell’Italia. Questo dovrebbe essere il compito delle istituzioni davanti l’immigrazione: massimizzare il contributo in competenze e socialità degli immigrati minimizzando i rischi delle devianze.

E se pensiamo a questo siamo veramente indietro. Quanto viene fatto dalle nostre istituzioni per alfabetizzare gli immigrati? Quanto viene fatto per renderli consci dei loro diritti? Quanti sono gli ostacoli che vengono posti per il rinnovo del permesso di soggiorno? Quante sono le difficoltà che si ergono lungo il cammino per la cittadinanza?

E ancora più importante è il sentirsi parte di una comunità di cittadini dei giovani immigrati, chi c’è cresciuto e cresce nei nostri comuni, chi c’è nato e da sempre sente i suoi stessi genitori parlare nella loro lingua e sgridarli in italiano (quanto mi fa ridere sta cosa!). Saremo una società sconfitta se non eviteremo che i figli dei rumeni seguano i loro padri nei cantieri edili! Possibile che non ci rendiamo conto che tanti degli immigrati che vediamo sugli autobus o al ritorno sul treno, nelle nostro strade spesso hanno 25/30 anni? Quali possono essere i desideri di quel ragazzo? Quante volte ce lo chiediamo? Quante volte pensiamo al fatto che quel ragazzo, della nostra stessa età, ha i suoi sogni, i suoi progetti di vita, tali e quali ai nostri in potenza, e che invece le condizioni di vita del suo paese o altre scelte da lui subite lo costringono a fare il manovale per le nostre case o a lavorare nei nostri campi?

Cosa facciamo per offrire una alternativa migliore per quel ragazzo?

A oggi nulla. Oggi affrontiamo l’emergenza con uno spirito di carità cristiana, anche come istituzioni, ci limitiamo all’intervento sociale e al rassicurare noi “italiani” che li teniamo a bada, non ci interessa del futuro di quel ragazzo/a.

La speranza è che da questo primo marzo iniziamo a cambiare l’ottica, cambiamo le lenti con cui guardiamo a questo problema e, per quello che possiamo come cittadini/attivisti/dirigenti/amministratori, iniziamo a praticare una politica differente, una idea diversa e contemporanea delle politiche per l’immigrazione.


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26 ottobre 2009
Bando Graduatoria Stages formativi al Comune
Come al solito le cose vengono comunicate al minimo a Labico...ma per fortuna che ci stiamo noi e facebook...
l Comune ha pubblicato un bando per fare una graduatoria di cittadini che poi, quando deciderà da qui a 2 anni, chiamerà per fare stages con 300 euro al mese di rimborso spese. Non sto qui a dirvi le critiche a questo bando (ce ne sarebbero molte) ma vi scrivo solo per dirvi che sul sito www.labico.com trovate bando e modulo per domanda e che tutto deve essere consegnato entro il 20 NOVEMBRE!!! SBRIGATEVI!!!!!!

In sostanza più è stato alto il voto della maturità, se avete una laure, magari due e se siete disoccupati farete parte di questa graduatoria che sarà valida per 2 anni.Gli stages dovrebbero impegnare per 20 ore settimanali e alla fine sarà rilasciato un attestato.

C'è molto clientelismo dietro a questa operazione, ma più saranno i ragazzi e le ragazze aventi diritto a partecipare e più sarà difficile mettere figli e figliastri in posti di diritto di altri. NON ABBASSATE LA TESTA, FATE RISPETTARE I VOSTRI DIRITTI!

SEGUE IL TESTO DEL BANDO:

AVVISO PUBBLICO PER L’ATTIVAZIONE DI TIROCINI FORMATIVI PRESSO LA SEDE COMUNALE


Si rende noto che il Comune di Labico con delibera di G.M. n. 96 del 22/10/2009 ha attivato le procedure per la formazione di una graduatoria per la partecipazione a stage formativi pratici per l’approfondimento di conoscenze di natura amministrativa, destinati a diplomati e laureati in attesa di occupazione.

L’amministrazione comunale vuole infatti promuovere il ruolo del Comune come soggetto incentivante di azioni adeguate a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e gli uffici comunali costituiscono senz’altro un utile spazio all’interno del quale approfondire conoscenze e mettere in pratica quanto studiato dai giovani.

Gli stage consisteranno sia in attività di ricerca, studio ed applicazione delle tematiche riguardanti l’attività degli Enti locali, sia nello studio e nella risoluzione di casi pratici. Per poter accedere agli stage gli aspiranti non devono avere in corso alcun rapporto di lavoro pubblico o privato.

Il tirocinio attivato avrà la durata di 6 mesi, e richiederà un impegno di 20 ore settimanali per ciascuno dei tirocinanti. Così come da disposizioni di legge, si rammenta che il tirocinio non costituisce rapporto di lavoro e, pertanto, non sarà possibile corrispondere alcuna retribuzione. Le assicurazioni INAIL e Responsabilità Civile a favore del tirocinante saranno a carico dell’amministrazione comunale .

E’ previsto altresì un rimborso spese mensile di € 300,00 per ciascuno dei tirocinanti, che verrà erogato a seguito rilevazione delle presenze ed obiettiva valutazione delle attività svolte e dell’impegno profuso.

I giovani ammessi allo stage saranno affidati al dirigente del settore prescelto, cui compete l’organizzazione e la gestione del corso, compresa la distribuzione delle ore di attività che dovranno aver luogo dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle ore 13,00, con modalità che non dovranno recare alcun pregiudizio alla normale attività degli uffici stessi ed alla fruizione dei servizi comunali da parte dei cittadini.

Nella domanda deve essere indicato il titolo di studio posseduto e tutti gli altri titoli valutabili che possano avere attinenza con l’attività da svolgere. A seguito delle domande si formulerà una graduatoria alla quale attingere per attivare i tirocini in questione che resterà in vigore per anni due, ovvero fino ad esaurimento dei nominativi degli idonei da attivare al tirocinio formativo, con possibilità di nuovo stage purché non consecutivo. Tale graduatoria verrà predisposta tenendo conto dei seguenti criteri:

Titolo di studio:

§ Punti 0,05 per ogni voto del diploma di scuola media superiore oltre i 60/100 (36/60) fino ad un massimo di punti 2;

§ Diploma di laurea breve: punti 2;

§ Diploma di laurea: punti 3 più punti 0.10 per voto oltre 100/110;

Curriculum professionale: fino ad un massimo di punti 2 ( l’attribuzione del punteggio verrà effettuata considerando il complesso delle attività culturali e professionali illustrate dall’aspirante stagista nel curriculum presentato, compresi eventuali attestati di conoscenza degli applicativi informatici più diffusi (Access, Excel, Word) ovvero di possesso della patente Europea (ECDL), e tenendo conto di tutte le attività svolte. Il punteggio massimo raggiungibile sarà di 10 punti.

In caso di parità sarà data preferenza ai candidati più giovani. Ai partecipanti che avranno frequentato il periodo di tirocinio sarà rilasciato al termine del corso un attestato di frequenza.

Gli interessati dovranno far pervenire domanda di partecipazione redatta secondo lo schema allegato, disponibile presso L’Ufficio Segreteria del Comune o sul sito www.labico.com, all’Ufficio Protocollo dell’Ente, in via G. Matteotti,8 – 00030 Labico ( Roma), entro le ore 12:00 del 20 NOVEMBRE 2009, allegando dettagliato curriculum vitae, datato e sottoscritto, nonché fotocopia di un documento di identità in corso di validità.

Si procederà all’attivazione dei tirocini compatibilmente con le disposizioni di legge e in ragione delle disponibilità organizzative, logistiche e finanziarie dell’Ente. L’Amministrazione si riserva, comunque, la facoltà di sospendere o revocare la presente procedura, in qualunque momento della stessa, a suo insindacabile giudizio.

Labico li, 26 OTTOBRE 2009

Il Capo I° Dipartimento

Vincenzo Tulli


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permalink | inviato da benedettoparis il 26/10/2009 alle 21:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

8 ottobre 2009
Se non si accetta l'architettura istituzionale

Lo Stato è una cosa complessa, anzi è un organismo complesso, ben studiato, possibilmente equilibrato. Chi ha pensato, scritto, discusso e votato questo ordinamento, il Nostro Ordinamento, lo ha fatto dopo ore di discussione, dopo una vita travolta da due guerre e una dittatura, lo ha fatto pensando alle esperienze e al futuro da costruire. Lo Stato cambia, si evolve, ma non può cambiare il suo equilibrio, non possono cambiare i suoi principi. Questo è quello che ci dice la Corte Costituzionale ogni volta che si esprime.

Un capo del Governo, il Presidente del Consiglio dei Ministri, dovrebbe saperlo questo, dovrebbe conoscere il complesso meccanismo di pesi e contrappesi che sta alla base di ogni Costituzione, in particolar modo della nostra. Un uomo delle istituzioni dovrebbe quindi rispettare gli organismi del nostro Stato e dovrebbe, tra i cittadini, diffondere il senso delle istituzioni, rendere comprensibile ai cittadini i perchPé e i per come avvengono alcune cose, si prendono alcune decisioni, si fanno alcune scelte.

Questo dovrebbe fare un uomo delle istituzioni, questo non ha mai fatto Silvio Berlusconi. Prima erano i giudici oggi, per la prima volta, la Corte Costituzionale e il Capo dello Stato.
Ciò che è grave non è il suo pensiero....poco ce ne può fregare...Ciò che è grave è che la campagna mediatica iniziata ieri sera convincerà milioni di Italiani che un Presidente della Repubblica (unica istituzione che regge ancora al confronto sulla fiducia con gli Italiani) sia influenzato dalla sua provenienza politica, oppure che i Giudici della Corte Costituzionale siano delle persone messe dai partiti direttamente o indirettamente (i nominati dal Presidente) a svolgere un ruolo a tutela degli interessi di quei singoli partiti.
Qui sta la gravità di quello che sta succedendo in Italia oggi, non l'ira di Berlusconi, ma una campagna mediatica che rischia di rimanere oltre Berlusconi: lui finirà, domani o tra qualche anno, ma il livore la sfiducia e l'idea di potenziale parzialità degli Organi di garanzia del nostro ordinamento rischiano di rimanere....e se cade anche questo cade tutto.

E' impensabile e fuori da qualsiasi schema l'attacco portato dal Presidente del Consiglio: i giudici dell'Alta Corte vengono nominati dal Prlamento, devono avere caratteristiche ben  precise formali (definite dalla Costituzione) e sostanziali (definite dal Parlamento che deve trovare una unità su questi nomi). Manzella è stato sottosegretario di Berlusconi, ma che sia una delle maggiori espressioni del diritto italiano è indiscutibile! Sui libri di Sabino Cassese si formano tutti gli studiosi di Diritto Amministrativo del nostro paese, così come la Saulle, almeno per come l'ho conosciuta io, è stata sempre una delle principali accademiche d'Italia, certo de La Sapienza. Poter pensare che queste persone svolgano la loro funzione in modo parziale, o meglio a seconda delle convenienze politiche, è assurdo, volgare e irrispettoso nei confronti di chi ha dedicato una vita allo studio e all'insegnamento di quei principi e che mai li abbasserebbero alle loro necessità.

Toccare e delegittimare la credibilità della Corte Costituzionale è l'ultimo passo della costruzione di una opinione pubblica senza stato, senza regole, senza principi fondamentali, pronta ad ondeggiare ad ogni soffio del populista di turno. Non c'è destra e sinistra, c'è responsabilità e senso dello Stato. Berlusconi si studi Diritto Pubblico...oggi è stato rimandato!


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