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il blog di Benedetto Paris

3 dicembre 2011
Nello TULLI: Una nuova via di sviluppo per Labico

Chiunque voglia candidarsi ad amministare Labico nei prosimi cinque anni deve saper indicare una via nuova di sviluppo economico e sociale per il nostro comune. La maggioranza è ferma all’economia edile, noi vogliamo cambiare e guardare al futuro di Labico.

Noi immaginiamo Labico come un “giardino alle porte di Roma” un luogo con una alta qualità della vita, con servizi a portata di cittadino, riportando in equilibrio i servizi con la crescita demografica realizzata.

Vogliamo ripartire dalla presa di coscienza dei cambiamenti nelle necessità dei labicani. La grande maggioranza sono pendolari e questo comporta bisogni nuovi. Ma non si è pendolari solo verso Roma, ma anche per le piccole necessità quotidiane. Per questo vogliamo essere promotori di un servizio di trasporto pubblico locale di bacino, che ruoti attorno alle centralità economico culturali di Valmontone e Palestrina e alle stazioni di Zagarolo e Valmontone;

Inoltre bisogna rendere sempre più accessibile e interattiva la macchina amministrativa attraverso internet, eliminando il nesso tra presenza fisica e servizi, con un urp on line, con la modulistica e altri servizi interattivi.

La qualità della vita inizia dalla prota della propria casa, neui nuovi quartieri quindi. La priorità è la messa in sicurezza della viabilità, con la risistemazione dei sensi unici, la realizzazione dei marciapiede (via S. Maria, via Marcigliana, circ.ne Falcone), e l’adeguamento dei servizi di fognatura, perché le strade comunali non possono trasformarsi in un torrente straripante ad ogni piccola pioggia!

Allo stesso tempo vi è la realizzazione e il recupero di Parchi attrezzati dove rendere possibile la socializzazione e far giocare i bambini nella massima tranquillità, mentre altro nodo da sciogliere definitivamente deve essere il problema dei parcheggi, in primis completando il parcheggio davanti la stazione con la scala prevista finanziata, ma mai realizzata.

Ma la nostra proposta non si ferma all’idea del buon vivere Labico deve crearsi un proprio fattore di sviluppo economico, che non può più essere l’edilizia. Questo non significa rinunciare allo sviluppo, ma vogliamo che sia realizzato su assi differenti.

Vogliamo, anzi, che Labico prenda il meglio del flusso turistico tra Valmontone e Roma, godendo del suo posizionamento rispetto a Roma. Pensiamo quindi alla realizzazione di un sistema di offerta turistico ricettiva che faccia perno su alcune attività presenti oggi e nel futuro sul territorio, che punti ad una fascia medio alta del turismo , destinando quindi ad attività agrituristica parte del territorio

Vogliamo attrarre capitale privato che investa sulla qualità della nostra terra, che la coltivi, che la promuova, creando allo stesso tempo nuovi posti di lavoro. A questa funzione turistico-ricettiva vogliamo unire e valorizzare quella agricola, incentivando investimenti nella produzione e trasformazione dei nostri prodotti tipici, sostenendo e promuovendo una filiera di questi prodotti, unendo agricoltori produttori, commercianti di Labico e il settore ricettivo. 


2 marzo 2011
IL TRASPORTO PUBBLICO E' LA SOLUZIONE AL RISCHIO PARALISI PER IL PARCO DI VALMONTONE

Al Commissario Pd Lazio

Sen. Vannino Chiti

Al Capogruppo Pd Lazio in Consiglio Regionale

Cons. Esterino Montino

Al Segretario Pd Provincia di Roma

Cons. Daniele Leodori

Al Capogruppo Pd in Consiglio Provinciale

Cons. Emiliano Minnucci

All'Ass. ai Trasporti della Provincia di Roma

Ass. Amalia Colaceci


La prossima primavera sarà inaugurato il nuovo parco divertimenti di Valmontone, un evento straordinario, nel senso letterale del termine, che comporterà modifiche sostanziali come non accadeva da anni per l'area della Valle del Sacco, dei Monti Prenestini e dei Monti Lepini e più in generale per l'area a sud est di Roma.

Mutamenti sul piano del lavoro, sociali, economici, ma soprattutto per quanto riguarda la vocazione dei territori che dal parco potranno attingere nuove opportunità di sviluppo, soprattutto sul piano turistico. Ma, insieme a questi aspetti indubbiamente positivi, se ne presenta uno che rischia di coprire per impatto e problematicità tutti gli altri: l'afflusso di centinaia di migliaia di turisti, addirittura se ne stimano tre milioni con il Parco a pieno regime.

Del resto già oggi con la sola attrazione del Fashion District subiamo gli effetti della mole di visitatori/acquirenti che intasano il casello autostradale di Valmontone e che, nei giorni di punta (Natale, Pasqua e nei periodi di saldi), bloccano tutte le arterie di accesso, a partire dalla via ariana alla Casilina, sin da Labico o Colleferro oppure Artena, paralizzando in questo modo la circolazione per l'intera valle, essendo Valmontone uno snodo fondamentale (dall'area Prenestina e dai Castelli verso Nord e Sud) e non avendo, la Casilina, strade complanari o alternative.

L'inaugurazione del Parco, la sua prima attività (con il surplus dato dalla curiosità) rischia di essere un boomerang per il nostro territorio, acuendo questi effetti negativi.

A tale appuntamento non si stava arrivando in ritardo, essendo stata firmata una intesa tra i comuni di Colleferro, Artena, Valmontone e Labico il 20 febbraio del 2009 ed avendo preso chiari e sostanziosi impegni la Regione Lazio (5 milioni di euro) attraverso una chiara e trasparente azione in conferenza dei servizi. Si prospettavano complanari, stazioni dedicate, potenziamento dei trasporti, nuovi caselli autostradali.

Di tutto questo però, tranne dell'intervento sul casello autostradale di Valmontone che rischia però di essere un palliativo, non abbiamo visto nulla. Per questo ora chiediamo un serio impegno del Partito Democratico della Provincia di Roma, del suo Segretario, della segreteria e di tutti i suoi rappresentanti nelle istituzioni, a partire dal Presidente della Provincia di Roma e dai componenti della sua Giunta, fino ai Consiglieri Regionali e agli eletti alla Camera dei Deputati del nostro territorio, affinché accompagnino il territorio nell'affrontare opportunità e problemi legati al nuovo Parco di Valmontone, si facciano portavoce delle esigenze del territorio e, per quanto di loro possibilità, le soddisfino.

In modo particolare chiediamo un impegno concreto sul fronte della mobilità e più specificatamente del trasporto pubblico.

Infatti, riteniamo necessario un serio potenziamento della rete stradale di accesso al Parco e più in generale a Valmontone, realizzando quindi l'adeguamento del casello autostradale di Valmontone e Colleferro, e dorsali e complanari che permettano un maggiore e migliore accesso a Valmontone da Colleferro, Labico e Artena.

Ma questo non è sufficiente. Seppure importanti questi interventi non basterebbero a supportare l'accesso di migliaia di visitatori quotidiani. Serve uno strategico complesso di interventi che mirino a spostare il più alto numero possibile di visitatori dalle auto private al trasporto pubblico, trasformando per il territorio il problema del traffico in una grande opportunità di avere investimenti e interventi infrastrutturali che altrimenti i comuni non potrebbero realizzare.

In primis vogliamo ridurre l'accesso con mezzo privato dal territorio per cui riteniamo opportuno il rilancio di un servizio di trasporto pubblico locale territoriale, unendo i servizi già attivi nell'area, potenziandoli e legando la loro progettazione al collegamento con le stazioni R.F.I. e il Parco. A questo potrebbe aggiungersi la ridefinizione delle fermate delle tratte Roma Colleferro o Roma Frosinone del Co.Tra.L. spostando una di queste all'altezza della rotonda di accesso al Parco invece che sulla Casilina (Campo dei Gelsi).

Ma, essendo il flusso turistico principalmente di provenienza da Roma e da Roma – Ciampino, l'intervento principale per cui chiediamo al partito ed ai suoi eletti di impegnarsi, è la progettazione e realizzazione della conversione della tratta FR6 Roma – Frosinone in metropolitana di superficie, sull'esempio di quanto realizzato con la Orte-Fiumicino (un treno ogni 15 min) o con la Roma – Ostia Lido (vero e proprio servizio metropolitano).

Questo permetterebbe finalmente un servizio all'avanguardia per i turisti e per i pendolari della tratta e lo riteniamo realizzabile, considerando gli interventi programmati presso la stazione di Ciampino, l'avvio della linea diretta A.V. Firenze Napoli annunciati nella recente conferenza organizzata dall'Assessorato Provinciale ai Trasporti e la possibilità di realizzare questo intervento attraverso la partecipazione di privati, ritenendo infatti il servizio potenzialmente redditizio.

Oltre le singole e specifiche proposte chiediamo un'attenzione costante per questo territorio, per i nostri circoli, per gli eletti nei nostri comuni, perché solo unendo il nostro territorio e il nostro partito possiamo godere pienamente delle opportunità offerte da questa importante novità.


Francesco Colucci, Segretario Pd Valmontone

Ferruccio Maggi, Segretario Pd Colleferro

Maurizio Picchio, Segretario Pd Labico

Armando Bartolelli, Segretario Pd Artena

Diana Stanzani, Direzione Provinciale

Benedetto Paris, Direzione Provinciale

Silvia Carocci, Direzione Provinciale

Enzo Stendardo, Consigliere Comunale Colleferro

Felicetto Angelini, Consigliere Comunale Artena

Nello Tulli, Consigliere Comunale Labico


17 maggio 2010
Bilancio 2010: cinghie strette e tagli a scuola, cultura e giovani

Paghiamo oggi il bilancio elettorale del 2007 mentre aumentano acqua e TARSU

Per descrivere il Bilancio per l’anno 2010 del Comune di Labico bisogna partire da due aspetti principali: i vincoli del Patto di stabilità e la forte crescita del costo del rimborso dei mutui.
Infatti, il Patto di stabilità (serie di vincoli di spesa e obiettivi di finanza locale introdotti dal Governo Berlusconi) impone al nostro comune per il 2010 di stringere le cinghia mentre per il 2011, per dirla come una battuta “a microfoni spenti” dell’Ass. Di Stefano, ci porta dritto verso il dissesto finanziario.
Ciò che a noi più interessa è la causa: il bilancio elettorale del 2007. Infatti, il Patto di stabilità impone per i prossimi due anni dei risparmi fortissimi e per il 2011 una durissima riduzione di spesa. Questi calcoli sono fatti per tutti i comuni italiani sulla base del bilancio 2007 e quello Labicano fu tutto particolare: era l’anno delle elezioni e l’amministrazione spese come meglio credeva, in particolar modo attingendo a mutui ad hoc per realizzare tante piccole opere elettorale, sulla cui urgenza e legittimità più volte abbiamo chiesto lumi in consiglio comunale. Fatto sta che proprio quelle spese esagerate ora impongono e imporranno dei tagli durissimi.
Sempre l’anno 2007, stavolta con il 2006, ci porta al secondo problema: in un solo anno la spesa per il rimborso dei mutui cresce di 43.000 euro, in tutto 128.231 euro, e questo perché ai numerosi mutui dell’anno elettorale (2007) quest’anno secondo le previsioni della maggioranza si sommeranno ulteriori mutui per realizzare quelle opere pubbliche per cui non riescono a prendere finanziamenti.
Per questi due motivi il bilancio di quest’anno si caratterizza per essere duro, a cinghie strette, ma in tutto questo non possiamo non notare alcune cose.

L’acqua. Dal passato aprile 2009 con un nuovo appalto il servizio idrico integrato (acquedotto e fognature) ha una nuova gestione congiunta ad una unica ditta. Solitamente questo porta con sé dei risparmi, ma a Labico no: costo ordinario della gestione aumenta di 160.000 euro, senza considerare la manutenzione straordinaria che noi riteniamo fortemente sottostimata e che il nuovo appalto fa cadere concretamente in buona parte sull’amministrazione e non sull’impresa vincitrice. All’aumento del costo del servizio si è aggiunta la scelta dell’amministrazione di far pagare alle utenze medie dei labicani le poche riduzioni tra quelle che noi avevamo chiesto sulla tariffa dell’acqua: chiedevamo di ridare ai cittadini parte dei soldi presi in più del necessario dai cittadini l’anno passato (+20% le tariffe nel 2009) attraverso la riduzione del canone fisso, delle tariffe e l’introduzione di uno sconto per le famiglie numerose che consumano tanto per necessità e non per spreco. Invece l’amministrazione ha ridotto il canone fisso, ma ha aumentato tutte le tariffe (anche delle fogne e depurazione) del 15%, tanto che nello stesso bilancio c’è scritto che quest’anno dalle tariffe dell’acqua entreranno 3.500 euro in più rispetto al 2009.

I rifiuti e la TARSU. Come da contratto con il GAIA l’amministrazione ancora una volta aumenta la Tassa per i Rifiuti Solidi Urbani. Ancora una volta aumentano le entrate da questa voce (+86.000 euro), ma ciò che stupisce è che non si vedono affatto gli obiettivi annunciati con la differenziata: dovevano ridursi i costi del conferimento in discarica, invece aumentano di 1.000 euro (33.000 euro). Per questo abbiamo chiesto lumi, che non abbiamo ricevuto, ma soprattutto chiediamo che, specie se utile per avere dei risparmi, si allarghi quanto prima la differenziata ai nuovi quartieri del comune, cosa del resto che doveva già iniziare a marzo e che nessuno di noi ha visto! Intanto vediamo l’aumento della tassa.

Ciò che aumenta invece sono le multe. Confrontando le cifre presentate nei bilanci di previsione del 2009 e questo del 2010 per quanto riguarda la voce delle entrate dalle sanzioni amministrative si nota un forte incremento. Ancora una volta, ci viene da dire, l’Amministrazione vuole sopperire alle difficoltà finanziarie e di gestione della spesa con le entrate dalle multe e dall’autovelox. In modo particolare ci siamo soffermati in consiglio su quest’ultimo: costa il 33% di quanto fa incassare e rimane, secondo noi, uno strumento subdolo di fare cassa. Il Sindaco rispetti gli impegno annunciati in consiglio comunali e sempre disattesi, NOI VOGLIAMO L’AUTOVELOX FISSO, all’altezza delle scalette della scuola elementare, questo sì che può dare sicurezza stradale, senza trarre in inganno i cittadini. In più anche quest’anno abbiamo denunciato che di tutti questi soldi solo 3,500 euro vanno a finire nella copertura dell’acquisto di materiale per la sicurezza stradale, il resto serve a pagare chi deve fare le multe e ad affittare l’autovelox che serve a se stesso e a coprire qualche buco. E’ ora di pensare alla vera sicurezza stradale, a specchi, a dossi, segnalatori di velocità, a marciapiede. Questa è la nostra sicurezza stradale!

Se aumenta e quasi tutte le altre spese rimangono stabili ce ne sono due che invece subiscono i tagli: scuola e cultura. Le due aree di intervento della neo assessore Ricci subiscono la sforbiciata.

La scuola. Grazie ad una annunciata e programmata lotta all’evasione di mensa e scuolabus (che abbiamo chiesto non consideri tale la situazione di neo disoccupati o cassaintegrati) si prevedono maggiori entrate di 9.000 euro che vanno ad aggiungersi ai risparmi dovuti al minor costo del nuovo appalto della mensa, arrivando a 35.000 euro di maggiori soldi disponibili. Quanti ne vanno a coprire spese maggiori nella scuola? 4.000!!! I soldi risparmiati nella scuola vanno a coprire spese di altri interventi e così, invece di sostenere le attività scolastiche (pre scuola e dopo scuola vi dicono qualcosa? contributo per cancelleria e carta igienica “familiare”?) davanti ai tagli tremontiani, la nostra amministrazione smette di investire e usa la scuola come cassa.

La cultura. I fondi per iniziative culturali dirette dell’amministrazione si riducono di altri 2.500 euro, mentre un vero mistero avvolge i fondi per finanziare attività di altri soggetti (associazioni) nel settore cultura: di 27.000 euro (+1.800 euro sul 2009) 8.000 sono per le associazioni (-2.000 euro rispetto al 2009) e sempre 2.500 per S. Maria e 7.000 euro per S. Rocco...e gli altri? Non si sa e a quanto apre né l’assessore Ricci (con deleghe cultura e istruzione) né il consigliere neo delegato Giuliani (passato dai rapporti con ACEA per l’acqua al turismo e allo spettacolo) riescono a capire per cosa sono....fatto sta che tagliano i fondi per le attività delle associazioni, le uniche che hanno garantito una vita culturale e sociale nel 2009, specie nel periodo estivo.

I giovani. Infine i giovani: ricordate le mozioni approvate all’unanimità per l’informagiovani, il wi fi e il Consiglio dei giovani? Belle parole, nel bilancio non c’era un’euro!

Infine una nota di merito: nel bilancio è stato creato un fondo per interventi sociali per lavoratori colpiti dalla crisi. Vi diranno che sono soldi loro  e dei tagli delle loro indennità. Belle parole. In realtà gran parte della riduzione delle spese per l’indennità è dovuta al fatto che l’Ass. Ricci lavora e quindi ha diritto a metà dell’indennità assessorile, il resto è una inezia, mentre invece se ci si vanta dell’operazione (per carità più che positiva), ancora nulla si sa di come si vogliano spendere questi soldi, per chi siano e con quali modalità vengano erogati. A noi puzza di clientelismo, a loro l’onere della prova.


17 maggio 2010
Non solo opposizione. Le nostre proposte nel Consiglio Comunale

 Approvate le proposte a sostegno del commercio, per la sicurezza e il marciapiede di via marcigliana e l’adeguamento dei salari dei lavoratori GEA

Da sempre, sin dal secondo consiglio comunale, abbiamo caratterizzato la nostra attività consiliare per il non fermarsi al controllo e contrasto delle politiche della maggioranza aggiungendo sempre nostre proposte: basta ricordarne alcune come l’applicazione del bando per i fondi alle associazioni, le borse di studio, la riduzione del buono mensa, tutte nostre proposte approvate e poi realizzate dall’Amministrazione.
Il bilancio è la sintesi dell’attività dell’amministrazione per tutto l’anno in corso, ne è la base economica e quindi è il momento migliore per affrontare le varie questioni aperte nel paese e chiedere interventi, fare proposte e emendamenti al bilancio stesso. Così è stato anche stavolta, portando a una discussione di 9 ore!

IL PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE. Per prima cosa è stato discusso il piano delle opere pubbliche. Discusso da noi, perché neanche è stato presentato dall’ass. Galli, competente, così abbiamo fatto noi la discussione. Il piano è fatto di spot, senza una idea delle priorità del comune e i problemi veri del paese. Noi abbiamo ricordato alcuni interventi fortemente necessari:
- La messa in sicurezza con dossi e altri accorgimenti di alcune strade importanti come via fioramonti e vicolo del cipresso, oltre a quelle previste dall’amministrazione;
- Il completamento di opere pubbliche della passata amministrazione come i parcheggi di via ficoroni, corso garibaldi, il plateatico (chi l’ha vista la vantata e fondamentale scala?), l’illuminazione di via l. da vinci;
- L’attuazione del piano di recupero del centro storico con l’intervento per il “pilo pilaro” e l’utilizzo dei 200.000 euro per piazza della chiesa, il cui progetto è stato abbandonato dalla Giunta, con il “licenziamento” del progettista;
- La soluzione del problema delle fogne nelle nuove zone di insediamento, che ad ogni pioggia si saturano inondando strade e scantinati;
- La realizzazione di interventi per la sicurezza stradale di Colle Spina, denunciando il suo pieno abbandono;
- L’esecuzione della delibera già approvata in consiglio comunale all’unanimità per l’acquisto e la realizzazione del manto stradale di un tratto di via C. A. Dalla Chiesa, senza aspettare interessi di altri riconoscendo quelli che oggi sono diritti dei cittadini e doveri per l’amministrazione per non far vivere un’altra estate tra la polvere e le buche a chi abita nell’area.

SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ COMMERCIALI.  Tutti in consiglio ci hanno riconosciuto il merito di aver portato nella discussione il problema delle attività commerciali di Labico, la loro crisi, la loro funzione sociale nel centro storico, perché un centro storico senza attività commerciali muore! Per questo abbiamo proposto una delibera consiliare che, dopo una lunga discussione, è stata approvata all’unanimità e ha dato mandato alla I commissione consiliare di determinare in tempi brevi per l’anno 2010 una proposta di incentivi e forme di sostegno alle attività commerciali, di proprietà o in locazione. Oltre a questa c’è stata anche la proposta di coprire gli interessi di prestiti o mutui accesi dai commercianti per ristrutturazioni o adeguamenti che tesi a migliorare l’offerta della propria attività. Queste sono solo le prime proposte. Pensiamo che sia necessario un intervento a tutto tondo a sostegno delle attività commerciali, che includa nuovi parcheggi, l’accesso dalla Casilina del parcheggio di via ficoroni, sostegni diretti e incentivi al loro miglioramento, perché poi è sulla qualità della loro offerta che le attività commerciali vinceranno la sfida della concorrenza.

VIA MARCIGLIANA: MESSA IN SICUREZZA E MARCIAPIEDE. Da un anno come gruppo Cambiare e Vivere Labico chiediamo alla Provincia di Roma di intervenire per la manutenzione e la messa in sicurezza del tratto urbano di Via Marcigliana (ex via dello sport), in particolare attraverso la realizzazione di dissuasori orizzontali, un indicatore di velocità e la realizzazione di un marciapiede. Ogni lettera è stata sempre comunicata e inviata al nostro sindaco, ma mai dal Comune è stato inviato qualcosa alla Provincia a sostegno della nostra richiesta. Per questo abbiamo presentato una mozione consiliare che impegna l’Amministrazione a richiedere un intervento alla Provincia ed a espropriare l’area necessaria per realizzare un marciapiede nel tratto che va dal bivio di circ. falcone a Via Roma, intervento che la Provincia è disposta a fare. A tal fine abbiamo presentato un emendamento al bilancio per trovare le risorse necessarie all’esproprio e questo, come la mozione, sono stati approvati all’unanimità.

I NOSTRI EMENDAMENTI AL BILANCIO. Rispetto al bilancio abbiamo concentrato le nostre proposte su scuola e cultura, i due settori colpiti più duramente dai tagli dell’Amministrazione. Sono stati proposti maggiori fondi per le associazioni culturali (5.000 euro), per l’acquisto del materiale ordinario necessario alla scuola (9.000 euro), per il centro giovanile (1.000 euro), per la realizzazione di alcune attività molto importanti legate all’infanzia, come il prescuola, il dopo scuola e altre attività nella scuola media (3.000 euro), ma tutti questi emendamenti sono stati bocciati, salvo 1.000 euro per il dimenticato Informagiovani. Oltre a questi abbiamo presentato emendamenti legati a singole situazioni che abbiamo sollevato in questo anno però bocciati come quelli per l’illuminazione di via l. da vinci e l’accensione di un mutuo per completare il parco della “moralità. Invece è stato approvato un importante emendamento frutto di una bella e appassionata battaglia “capeggiata” da Maurizio Spezzano per l’adeguamento dei salari dei lavoratori della GEA, ovvero quei lavoratori che tante volte vediamo fare i lavori più semplici e umili nel nostro comune, ma che ricevono un compenso troppo esiguo per quello che, specie alcuni di loro, effettivamente fanno. A differenza di chi mette nipoti e cognate a lavorare nei novelli sportelli comunali (guardare a quello antiusura), abbiamo svolto una vera battagli a favore delle categorie svantaggiate del nostro comune, dei più deboli, di chi troppo spesso subisce un iniquo ricatto. Alla fine di una accesissima discussione si è raggiunta una mediazione e si è deciso di aggiungere 6.000 euro alla dotazione del comune per il rinnovo della convenzione con la GEA. Un risultato di cui essere veramente orgogliosi.


11 maggio 2010
Emendamenti Bilancio 2010 N. 7 - Esproprio marciapiede via marcigliana

A marzo, dopo una serie di incontri e lettere con la Provincia di Roma,  ho presentato per conto di tutto il gruppo consiliare una mozione consiliare per impegnare l'Amministrazione comunale affinché la Provincia intervenga per la messa in sicurezza di Via Marcigliana (nel tratto ex via dello sport) e per realizzare un marciapiede. A tal fine è necessario che l'amministrazione comunale espropri l'area e ciò renderà più facile l'intervento provinciale per fare il vero e proprio marciapiede. Per questo, in attesa del voto sulla mozione, abbiamo chiesto di inserire la somma per l'esproprio.

"Ridurre di 10.000 euro la spesa nelcapitolo 2010501 recante “Acquisizione di beni immobili, gestione dei benidemaniali e patrimoniali”.

Contestualmente aumentare di 10.000 euro laspesa nel capitolo 2010502 recante “espropri e servitù onerose, gestione deibeni demaniali e patrimoniali” finalizzati all’acquisto dell’area di viamarcigliana per la realizzazione di un marciapiede nel tratto parallelo alparco P. Tulli"


4 marzo 2010
SOLLECITAZIONE CONTROLLO SICUREZZA STRADALE CASALI
 

Il sottoscritto Consigliere Comunale

DATE le numerose segnalazioni pervenute circa gruppi di autoveicoli di grande volume che ad alta velocità attraversano la viabilità rurale del nostro comune;

VISTI i danni che il passaggio di tali mezzi produce;

CONSIDERATA la pericolosità del passaggio di tali autoveicoli a grandi velocità in zone spesso oggetto di passeggiate da parte dei cittadini o di passaggio da parte dei proprietari dei terreni dell’area rurale del comune;

SOLLECITA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

A intervenire predisponendo un maggiore controllo dell’area rurale al fine di tutelare i cittadini e la viabilità

A intervenire, se necessario, per ristabilire lo stato di origine della viabilità.


8 febbraio 2010
La politica della fontanella

Scrivendo l’ultima lettera al Sindaco e agli uffici per sollecitare l’intervento per ripristinare il corretto deflusso delle acque della fontanella di Via Ficoroni, otturata da quasi tre mesi, non ho potuto non pensare alla solita definizione umoristica della politica amministrativa nei piccoli comuni “ la politica della fontanella”, solitamente usata per denigrare l’attenzione alle piccole cose superflue tralasciando i temi più caldi del vivere civile. Se questo spesso è vero (il rifugio nelle piccole cose per timore di toccare quelle grandi) è altresì vero che il corretto e sereno vivere civile dipende anche dalla cura e dalla manutenzione del bene pubblico, strade fontane marciapiede o servizi che siano.

Per questo, oltre alle grandi battaglie fatte in consiglio comunale, molte volte ci siamo soffermati nell’attività di sollecito di interventi per la manutenzione e la cura del nostro territorio: dalla fontanella di Via Ficoroni alle ringhiere di protezione del parcheggio della stessa via (dopo due anni ci siamo riusciti!), dai dossi di vicolo del cipresso all’illuminazione dello “stradone”, dalla nostra azione con successo verso l’ASTRAL per avere il rifacimento dell’asfalto della Casilina (nel silenzio dell’Amministrazione) a quella per il marciapiede dell’ex Via dello Sport per la quale stiamo ancora lavorando.

Proprio per questa azione certosina di tutto il gruppo consiliare, fa sorridere leggere sul giornale di mezzo mandato dell’Amministrazione che il suo impegno quest’anno sarà rivolto allo sport, alle scuole e alla viabilità.

Sullo sport, dopo tre anni di richieste, stiamo ancora aspettando che sia terminato lo spogliatoio del campo di calcetto, oramai abbandonato, rovinato, utilizzato senza permesso a qualsiasi orario (con relativi schiamazzi e molestie). Ricordiamo ai cittadini/lettori che il comune per quattro anni aveva i soldi per fare i lavori, ma l’aveva dimenticato e li riesumarono solo dopo le proteste della squadra di Calcio a 5 A.S. Labico e le nostre interrogazioni. Peccato che oramai era troppo tardi per avere finanziata la parte restante del progetto e così, per non perdere i finanziamenti provinciali già in cassa, il Comune ha dovuto realizzare solo lo scheletro degli spogliatoi promettendo, senza accenderlo, un mutuo con cui completare l’opera. Nel frattempo la società ha chiuso (dopo aver vinto per due anni il proprio girone nel campionato amatoriale) e il campo produce solo costi di ammortamento non essendo utilizzabile in quanto area di cantiere. Quando vedremo la fine dei lavori?

Speriamo però che l’impegno sullo sport valga qualcosa per la palestra polivalente e per il campo sportivo nel quale, con luci rotte e senza riscaldamento negli spogliatoi, giocano e si allenano più di cinquanta bambini con ottimi successi nei rispettivi campionati. Intanto abbiamo ottenuto con una attenzione continua il rifacimento degli spogliatoi dopo gli atti vandalici dell’estate passata e il rifacimento del cordolo degli spalti, da cui prima sporgevano pericolosamente le armature in ferro del cemento armato! Il resto che vedete (viottoli, impermeabilizzazione, allarme ecc ecc) è opera e soldi della società.

Sulla viabilità poi, dopo aver ricordato il silenzio totale dell’Amministrazione sulle richieste fatte da noi agli enti preposti per asfaltare e mettere in sicurezza Via Casilina e Via dello Sport (oggi Via Marcigliana), non possiamo dimenticare le tante richieste di manutenzione e messa in sicurezza del centro storico e delle nuove aree del paese, la maggior parte senza esito.

Di chi è la colpa di questo immobilismo? A sentire l’Amministrazione è sempre degli uffici…come se non ci sia la responsabilità politica su di essi, ma non c’è solo questo. Oggi i nostri uffici non hanno a disposizione personale sotto gestione diretta per eseguire le opere. Infatti, attraverso una convenzione stipulata nel 2005, l’allora giunta Galli/Giordani (cambiato poco vero?) delegò gli interventi di manutenzione ordinaria di viabilità e illuminazione a una ditta esterna, ottenendo, positivamente, l’assunzione di alcuni LSU del nostro comune. Peccato però che la ditta debba garantire gli interventi nel nostro comune solo alcuni giorni al mese e ogni volta gli uffici devono chiedere alla ditta di intervenire, ditta che può scegliere sostanzialmente quando farlo e in che tempi. Chi ha stipulato e approvato la convenzione? Gli uffici? Non loro, ma un sindaco, un vicesindaco e i consiglieri della maggioranza, più o meno gli stessi di oggi. Non accettiamo scarica barili, ma solo assunzioni di responsabilità! La convenzione sta per scadere: sarà forse il caso di cambiarla assicurando ai nostri cittadini un rapido intervento?


6 novembre 2009
RICHIESTA MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADA PROVINCIALE 20a (Via di Marcigliana)

All’Ass.alle Politiche della Viabilità della Provincia di Roma

MarcoVincenzi

 

p.c.Al Sindaco di Labico

AndreaGiordani

 

p.c.al Resp. dell’Area LL.PP.

 

 

OGGETTO: RICHIESTA MANUTENZIONESTRAORDINARIA STRADA PROVINCIALE 20a

 

Sig. Assessore,

Le scrivo per portare alla Sua attenzione la difficilesituazione inerente la strada provinciale 20a nel tratto urbano nel comune diLabico denominato Via di Marcigliana (prima Via dello Sport, la denominazionedella via cambiata da pochi mesi), rispetto al tema della sicurezza stradale,in special modo dei pedoni.

Tale strada oggi è interessata da un imponente insediamentoabitativo sia con accesso diretto dalla strada provinciale, con una serie dinuove edificazioni di recente realizzazione, sia con accesso indiretto, poichénella strada provinciale confluisce la Circonvallazione GiovanniFalcone lungo la quale sono oggi ubicate centinaia di abitazioni.

Già il 30 giugno come Gruppo Consiliare Cambiare e VivereLabico Le abbiamo richiesto un intervento per la messa in sicurezza dei pedoniattraverso la realizzazione del marciapiede e dei dissuasori del traffico.

Torno a scriverLe per sollecitare la realizzazione didissuasori del traffico (attraverso segnalatori della velocità o attraversodissuasori orizzontali rumorosi o luminosi) e per la messa in sicurezza degliautomobilisti stessi attraverso il rifacimento del manto stradale ormaisignificativamente deteriorato.

Lechiediamo pertanto un intervento diretto e un interessamento per quanto dicompetenza della Provincia di Roma e del Suo Assessorato a tutela dellasicurezza dei cittadini.

RingraziandoLa anticipatamente,

Labico,lì 04/11/2009


20 luglio 2009
Emergenza Casilina: il nostro impegno per i cittadini

 La vivibilità dell’area lungo la Via Casilina è da tempo ridotta ai minimi: chi abita su Via Roma, ma anche molti cittadini di Via Ficoroni e Vicolo del Cipresso, è costretto a convivere con i rumori dei mezzi pesanti, con i loro tremori, ma soprattutto con le vibrazioni dei tavoli, delle credenze delle proprie case, fino alle crepe sui muri delle proprie abitazioni!

Ci siamo occupati di questo problema da Gennaio 2009 attivando tutti i contatti politici e istituzionali a nostra disposizione, cercando di capire quale fosse il problema, quali le competenze e quali gli strumenti per intervenire e per non essere presi in giro dalle continue indeterminate risposte di sufficienza dell’Amministrazione.

E’ così che a fine febbraio abbiamo scritto all’A.S.T.R.A.L., la società della Regione Lazio competente per la gestione e la manutenzione straordinaria delle strade del Lazio, tra cui quindi la Casilina e, dopo un incontro con un tecnico competente e la struttura della Presidenza, siamo riusciti a chiedere con forza un intervento strutturale per tutto il Km 38 della Casilina, rifacendo in profondità il manto stradale, per risolvere un problema e non per tamponare qualche buca. Dopo poche settimane un tratto della Casilina, quello per cui alcuni cittadini già avevano scritto e denunciato problemi, è stato oggetto del rifacimento del manto stradale con nostra grande soddisfazione.

E’ rimasto però il grande problema di chi abita nel tratto finale del Km 38, quello dal Km 38,3 al 39. Lì la situazione è drammatica, con le case affacciate e costruite a ridosso della vecchia via consolare, dove i problemi da quelli della vivibilità sono diventati quelli della sicurezza e stabilità degli edifici.

Per questo siamo tornati a contattare i soggetti competenti, cercando anche di capire da dove debbano arrivare i finanziamenti e chi dovesse realizzare gli interventi. Al termine di questi colloqui abbiamo inviato una lettera all’Ass. Provinciale alla Viabilità Marco Vincenzi, a quello Regionale ai Lavori Pubblici Bruno Astorre (competente per il finanziamento) e al Presidente dell’A.S.T.R.A.L. per richiedere un intervento strutturale, un rifacimento profondo del manto stradale, che non duri due settimane (come quello operato dal Comune), ma che elimini almeno per qualche anno i tremori e le vibrazioni dovuti al passaggio dei mezzi pesanti.

Ora aspettiamo che alle parole seguano i fatti. Noi abbiamo provato a fare la nostra parte davanti all’assenza della Giunta troppo presa dai suoi guai interni e poco dai problemi dei cittadini. Ci auguriamo che quanto prima Regione e A.S.T.R.A.L. intervengano per rendere Labico più vivibile e migliorare il suo rapporto con l’asse casilino, gioia e dolore del nostro paese.


5 luglio 2009
Quale futuro per i Casali?

In questi giorni gli organi di informazione locale sono stati inondati dall’avvio della “campagna elettorale” di Alfredo Galli a suon di progetti infrastrutturali all’interno dell’importante accordo di programma stilato dalla Regione Lazio con i Comuni di Labico, Colleferro, Valmontone e Artena. Il Vice Sindaco ha parlato di numerosi interventi, tra cui spiccano collegamenti con Artena sostanzialmente paralleli alla Valmontone Cisterna, nodi di scambio e parcheggi, buona parte dei quali interessano la zona dei Casali e comunque dell’area rurale al di là della ferrovia.

Partiamo dal presupposto che buona parte di questi interventi esistono solo nella mente del nostro Vice Sindaco e in nessuna carta dell’accordi di programma, quantomeno in progetti regionali.  Comunque è il caso di fare una analisi di quanto millantato in questi giorni, prendendolo per idee concrete e realizzabili.

Bisogna dire che i nodi di scambio all’interno del centro storico sono già nel nuovo prg grazie alle osservazioni approvate in Consiglio Comunale (non dai progetti dell’Amministrazione). Infatti, all’unanimità sono state approvate osservazioni (o parti di) che hanno previsto nell’area tra la stazione e i Cerchi e dietro la stazione due grandi parcheggi proprio per permettere, senza attraversare la Casilina, di accedere sia alla stazione, sia al Centro Storico. L’accordo di programma della Regione prevede di investire sulla nostra stazione e sugli spazi a parcheggio nel nostro territorio come nodi di scambio, essendo la nostra stazione “illesa” dal traffico di pendolari e visitatori che andranno al Parco e all’outlet di Valmontone e dalle attività commerciali che interesseranno lo Slim (grande centro di smistamento merci) di Colleferro. A questi addirittura, con le osservazioni approvate, si aggiungerebbero delle aree a parcheggio lungo la scarpata che porta dalla Casilina a Via Fioramonti e via S.Maria. Su queste aree a parcheggio già in Consiglio ho espresso i miei dubbi, sia sull’utilità, sia sulla sicurezza (sono in curva e dall’altra parte della Casilina). Se si considerano quindi le nuove aree a parcheggio e quello esistente, è ben chiaro che a Labico di parcheggi per il nodo di scambio non mancheranno, ma il problema sarà invece far arrivare in sicurezza i cittadini non solo alla stazione, ma anche al centro storico: sarebbe quindi il caso che il Vice Sindaco ci parli dei marciapiede sulla Casilina per raggiungere Piazza del Mercato. Il Vice Sindaco invece ci parla dell’ascensore/scala mobile per raggiungere Piazza della Chiesa. Su questo progetto sono potenzialmente in accordo con l’Ass. Galli, a patto che sia accompagnato da una vera riqualificazione di tutta l’area di Piazza della Chiesa e della passeggiata pedonale dai Cerchi a Via della Fontana.

Qua finisce il dato positivo. Infatti a questi progetti l’Amministrazione aggiunge opere che vanno ad impattare fortemente sull’area dei Casali, addirittura prevedendo due nuovi assi viari e un parcheggio a Colle della Forma che, non si sa come, dovrebbe raggiungere il Centro Storico, da cui è separato dalla Ferrovia…sarà come con il ponte sulla Casilina per unire la piazza???

Tolta l’ironia rimane un interrogativo serio che non può coinvolgere, nella sua elaborazione, tutta la comunità labicana: quale futuro vogliamo dare all’area dei Casali e in particolare all’are che va da Valle Fredda alla Stazione?

L’Amministrazione ha scelto a giugno dell’anno passato di stravolgere parte di quell’area: a causa del posizionamento del casello della Valmontone(Labico) – Cisterna l’area di Valle Fredda verrà sconvolta, con una grande curva che porterà dal casello alla “tangenziale. Su questa un dovuta precisazione: la tangenziale di Labico è un’ottima cosa, alleggerirà il traffico del centro storico e correrà tutta nell’area di rispetto dell’Autostrada, ma certo la sua paternità non è né di Galli né di Giordani, ma di alcuni consiglieri, su tutti Nello Tulli che per primo la propose nell’incontro organizzato dalla nostra lista nel gennaio 2008.

Ora a questo intervento, che teoricamente lascia intatta l’area restante della campagna, Galli pensa di aggiungerne altri, tutti di collegamenti stradali su gomma, più aree di sosta e parcheggio, eliminando quindi la destinazione agricola del territorio per affidarne una tutta commerciale e industriale, per forza di cose conseguente.

A questa prospettiva penso sia doveroso opporsi. Non per salvare sterilmente la campagna per come è. Oggi, specie l’area da Valle Fredda alla Stazione, è abbandonata a se stessa o a pochi appezzamenti di terra. Da tempo ritengo che se non si attuano politiche attive sarà campo per abusivismo e degrado. Quella zona ha invece bisogno di un rilancio, di una serie di politiche che incentivino una attività agricola di qualità, ma soprattutto un’attività ricettiva di basso impatto ambientale, come gli agriturismi. Se pensiamo al flusso di turismo che invaderà Valmontone e i paesi circostanti, ai collegamenti viarii e ferroviari che il nostro comune ha, Labico può avere tutte le carte in regola per offrire servizi ricettivi di qualità, conservando però il nostro ambiente, evitando di far sommergere anche quella parte di territorio labicano da colate di Cemento e asfalto. Attività di questo tipo ricadono poi su tutta la comunità, portando turismo, domanda di prodotti locali, di manodopera, insomma può essere un piccolo pezzo di economia, che, a differenza dei grandi capannoni industriali e di rimessa delle merci, salvaguarda l’identità e la qualità del nostro territorio.

Non è un tema secondario questo, anzi può essere uno dei tanti piccoli fronti per una Labico diversa che non punti solo sull’edilizia.

4 maggio 2009
Interrogazione Consiliare su uscita Via Ficoroni in Via Roma
 

Al Sindaco di Labico

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Capo Dipartimento dell’Area Lavori Pubblici

SEDE

OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE USCITA VIA FICORONI

Il sottoscritto Consigliere Comunale

PREMESSO

- che è prevista in corrispondenza dell’uscita di Via Ficoroni su Via Roma, sia a destra che a sinistra, un’area adeguatamente segnalata in cui vige il divieto di sosta e di fermata per garantire la visibilità di chi si immette su Via Roma;

- che l’area dell’uscita di Via Ficoroni su Via Roma, ovvero la principale arteria stradale comunale, da tempo è stata interessata da ingenti attività edificatorie;

- che attualmente si affacciano nell’area prossima all’uscita di Via Ficoroni numerose attività commerciali e alcuni garage di servizio dei palazzi prospicienti Via Roma;

- che l’uscita di Via Ficoroni è spesse volte usata da chi accompagna i bambini a scuola la mattina presto o li va a riprendere all’uscita, compresi gli stessi scuolabus;

- che Via Roma è la strada più trafficata del Comune, transitata spesso da mezzi pesanti;

- che la corsia di Via Roma a cui si accede da Via Ficoroni è posizionata in discesa, con l’aumento quindi della tendenza ad una velocità prossima al limite e, specie di notte, superiore a questo;

- che la questione oggetto di questa interrogazione è stata numerose volte già posta all’attenzione di questo Consiglio Comunale, del Sindaco e dei Vigili Urbani;

CONSIDERATO

- che frequentemente autoveicoli si immettono su Via Ficoroni in senso contrario di marcia;

- che l’area dell’uscita, anche a causa della sua deficitaria segnaletica orizzontale, è spesse volte utilizzata per parcheggiare gli autoveicoli a servizio delle abitazioni e/o delle attività commerciali prospicienti l’uscita oppure dell’ufficio Postale situato presso la stessa area sull’altro fronte di Via Roma;

- che spesso l’area in cui è vietata la sosta e la fermata è stata utilizzata per il posizionamento dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, creando ostacolo alla visibilità simile o maggiore a quello della presenza di una macchina;

- che da alcuni mesi è posizionato nell’area di divieto di parcheggio un bagno chimico di servizio al cantiere dei lavori comunali per il rifacimento dei marciapiede di Via Roma;

- che da poche settimane sulla stessa area è posizionata ANCHE attrezzatura di servizio allo stesso cantiere che impedisce totalmente, specie considerato assieme al bagno chimico, la visibilità verso sinistra per chi si immette da Via Ficoroni su Via Roma;

- che il cantiere di cui sopra è per lavori comunali, realizzati dalla Sua Amministrazione e di controllo degli Uffici di questo Comune;

INTERROGA LA S.V.

per conoscere e sapere

  1. se l’Amministrazione abbia intenzione o meno di intervenire per impedire la sosta e la fermata nell’area dell’uscita con una opportuna segnaletica orizzontale e/o con altri mezzi;
  2. se l’Amministrazione abbia o meno l’intenzione di impedire l’immissione di autoveicoli in senso contrario e se si come;
  3. se l’Amministrazione abbia o meno l’intenzione di intervenire a favore della maggiore visibilità dell’uscita di Via Ficoroni togliendo l’attrezzatura di servizio del cantiere e posizionando uno specchio dirimpetto all’uscita su Via Roma e/o con altri mezzi;

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.

Si invita il Sindaco a dare subito mandato agli Uffici di intervenire per salvaguardare l’incolumità dei nostri concittadini.


4 marzo 2009
ASTRAL SUBITO PRESENTE: SVOLTO OGGI SOPRALLUOGO PER LA CASILINA

Prontamente l'STRAL ha risposto alla nostra richiesta di controllo e intervento per Labico e la casilina, e già oggi, mercoledì 4 marzo, un ingegnere dell'ASTRAL ha effettuato, alla mia presenza, un sopralluogo, nel quale abbiamo discusso del problema e ho presentato i problemi del paese.

In soldoni ho avuto modo di spiegare bene all'Ingegnere il problema, che lui conosceva, ma parzialmente: per lui il problema era del manto stradale e per l'area dal centro anziani in sù, mentre io invece gli spiegato che oltre a quello ad avere necessità di un intervento è anche il tratto davanti il comune e che la questione non è solo il rumore e le buche, ma soprattutto la stabilità degli edifici, che negli ultimi anni hanno visto aumentare, e di molto, le vibrazioni provocate dal passaggio dei mezzi.

L'ingegnere mi ha informato della previsione (finanziata) per il 2009 di un intervento per la messa in sicurezza dello svincolo della stazione, possibilmente con rotatoria. Io ho ribadito la necessità di interventi per la messa in sicurezza della Casilina, dello svincolo della stazione, che tanti incidenti ha provocato, e all'altezza del cornettificio, come più in generale di interventi che portino alla riduzione della velocità nell'accedere e nell'attraversare Labico.

Rispetto al problema principale abbiamo quindi condiviso la necessità di un intervento in profondità sul manto stradale, ipotizzando un rifacimento che vada in profondità per 10 cm, non 3 come abituale. In maniera più puntuale possibile ho cercato di far comprendere la necessità di un intervento serio che ridia vivibilità a chi vive lungo la Casilina. L'ingegnere si è impegnato, pertanto, a rinnovare la richiesta di intervento e finanziamento alla Regione Lazio.

Noi abbiamo fatto il nostro passo, adesso all'ASTRAL e alla Regione Lazio, fare il loro...gli unici che passi non ne fanno sono i nostri Amministratori!


26 febbraio 2009
EMERGENZA CASILINA: LA NOSTRA LETTERA ALL'ASTRAL

Dopo l'articolo pubblicato sul passato numero del giornale, in cui ho affrontato il tema della viabilità a Labico, oggi ho inviato, a nome di tutto il gruppo consiliare Cambiare e Vivere Labico, una lettera all'ASTRAL, l'agenzia regionale che cura le strade regionali (la Casilina è oggi regionale). Abbiamo chiesto un controllo, un intervento serio per la sicurezza della Casilina, ma soprattutto per la stabilità degli edifici, per dare ai cittadini quella serenità e vivibilità che emritano e che da tempo non hanno più se vivono lungo la Casilina, il nostro principale asse viario: bicchieri che sbattono, finestre che tremano, muri che si crepano. Davanti all'inerzia della Giunta Giordani, noi abbiamo fatto la nostra parte con questa lettera.

Al Presidente dell’ASTRAL

Giovan Battista Giorgi

OGGETTO: RICHIESTA INTERVENTO STRADA CASILINA NEL COMUNE DI LABICO

Sig. Presidente,

Le scriviamo per portare a conoscenza Sua e dell’ASTRAL la grave situazione che interessa il tratto urbano della SS n. 6 – Casilina Km 38– di attraversamento del Comune di Labico, che sta provocando enormi disagi ai cittadini e ingenti danni agli edifici situati in prossimità dell’asse viario.

Da molto tempo il passaggio di veicoli di trasporto pesanti, di camion, betoniere e trasporti speciali causa, per tutto il tratto urbano del Comune di Labico - lungo circa un chilometro –, preoccupanti vibrazioni delle pareti degli edifici situati lungo la strada principale del nostro paese, con notevole impatto sia sulla vivibilità all’interno degli edifici, sia sulla integrità strutturale stessa di questi, con la formazione, specie per gli appartamenti posti più in alto, di numerose crepe, minandone quindi la stabilità.

Riteniamo che la causa delle vibrazioni sia da attribuire, oltre al frequente e continuo passaggio di mezzi pesanti - sia per servire i numerosi cantieri edili, sia per il normale flusso di traffico della Casilina -, ai passati lavori di metanizzazione del nostro comune o, comunque, interventi posti sotto la superficie del manto stradale, probabilmente realizzati in modo inadeguato per un importante asse viario di scorrimento.

Pertanto chiediamo all’ASTRAL di verificare le cause effettive delle buche e della stabilità della sede stradale della Casilina, in modo da realizzare un intervento che risolva, in via definitiva, l’annoso problema. Cogliamo l’occasione per segnalare quanto sia difficile la convivenza di un centro urbano con una strada molto trafficata e ci auguriamo che possano essere avviati concreti interventi di messa in sicurezza e di riduzione del traffico di attraversamento. Ci affidiamo a Lei e alla sua struttura per dare un chiaro segnale di vicinanza della Regione Lazio e delle sue strutture ai cittadini, che sempre meno sopportano la situazione che Le abbiamo descritto.


23 febbraio 2009
Viabilità labicana: assenza di parcheggi e poca sicurezza stradale

Nel Consiglio comunale del 23 gennaio si è affrontato uno dei temi più al centro della quotidianità labicana, ovvero il problema della viabilità. Tutti noi consiglieri del gruppo consiliare Cambiare e Vivere Labico abbiamo preso la parola e messo al centro della discussione il problema delle strade, dei parcheggi, della sicurezza stradale. Lo avevamo già fatto tante volte con singole interrogazioni o con segnalazioni più o meno formali e vogliamo continuare a farlo, perché tocca tutti i cittadini, di tutte i quartieri e di tutte le età. Cinque sono le sfaccettature di questo grande tema: le nuove aree urbane, il centro storico, la casilina, l’assetto viario e lo sviluppo programmato e in fase di programmazione e le strade vicinali e private.

La fase di urbanizzazione delle nuove aree di Labico (Circ. Falcone e S. Maria) è ormai sviluppata e, salvo pochi gravi e seri casi (vedesi la lottizzazione in fondo a Via Puccini), strade fogne e illuminazione sono una realtà consolidata, ma rimane il problema della piena realizzazione degli standards, quello della sicurezza stradale e dell’assetto viario. Innanzitutto si è creato il problema dei parcheggi, assurdo in aree di recente realizzazione, ma non a Labico, dove garage sono stati trasformati e venduti come rustici e così la macchina viene parcheggiata in strada. Inoltre, la mancata realizzazione dei parcheggi, inclusi tra gli standards, ha portato all’assenza di ulteriori spazi per seconde macchine e ospiti. E’ così che sia le strade di lottizzazione, sia quelle principali, di prg, vengono occupate lungo i lati dalle macchine, creando difficoltà alla circolazione.

Ma il problema principale, a mio vedere, nelle nuove zone è quello della sicurezza stradale. Entrambe le vie principali, Circ. Falcone e Via S. Maria, sono senza marciapiede e transitate in ambo i sensi, mettendo a rischio così la sicurezza dei pedoni. Problema, questo, acuito se si pensa a quanti, genitori e bambini, si spostano da Circ. Falcone al parco pubblico, magari con carrozzina al seguito. Serve un chiaro e serio intervento da parte dell’Amministrazione su queste due strade: la realizzazione di un marciapiede, la trasformazione a senso unico e la realizzazione di dossi artificiali affinché non si trasformino in piste da corsa. Solo questo triplice intervento, combinato, può dare sicurezza ai pedoni delle due nuove aree. Più volte abbiamo chiesto i dossi a via dello sport, via verdi, via puccini e vic. del cipresso…ma niente!

Nel Centro storico, invece, il problema principale è quello dei parcheggi: ancora una volta chiediamo, dopo due interrogazioni consiliari, quando verranno ultimati i parcheggi di Via Ficoroni e Corso Garibaldi e quando verrà reso effettivamente fruibile quest’ultimo? E’ assurdo che nessuno dei due parcheggi del centro storico sia stato ultimato con la pavimentazione, quando i soldi ricevuti per i lavori, naturalmente comprendevano anche questo. Continuiamo a chiedere: che fine hanno fatto? Quando verranno completati? Lo stesso vale per il Plateatico, oggi buio, senza luci, ma soprattutto senza la famosa scalinata che doveva collegarlo con Via Fioramonti.

Lo sviluppo del paese lungo l’asse viario principale, la Casilina, in particolare con l’apertura di nuove attività commerciali e della sede delle Poste, sta creando nuovi problemi: il parcheggio, la visibilità agli incroci, i marciapiede. Quest’ultimi sono stati realizzati, ma troppo piccolo è il tratto di Casilina interessato e certo non basta intervenire solo su un lato. A questo si aggiunga un problema sempre più serio: la stabilità del terreno e delle case di Via Roma, ad ogni camion i muri tremano, con ingenti danni per chi vive lungo l’asse viario principale del paese. Al Comune chiediamo, e abbiamo chiesto già, di intervenire presso l’Astral, ma nessuna novità è in vista e i cittadini continuano a subirne i disagi.

In questo quadro il futuro è un’incognita: prima l’amministrazione accoglie un suggerimento della minoranza e fa propria l’idea di una tangenziale, legata alla Valmontone Cisterna, che permetta di deviare il traffico pesante dalla Casilina, per mettere in sicurezza il centro storico e ridurre il traffico e lo smog, poi però propone di realizzare proprio al centro del territorio comunale, sulla Casilina, la Città dell’Arte, il progetto Eiffel, che, da piano di fattibilità agli atti, prevede una frequenza di visitatori tra gli 8.000 e i 20.000 al giorno, che naturalmente passeranno tutti per la Casilina. A questo punto non si comprende più quale sarà il futuro della Casilina, non solo per il tratto urbano, ma anche per quello dei Lotti, dell’Agrolatino, interessato anche da una importante opera di recupero, che però rischia di trovarsi al centro di un imbuto automobilistico.

Infine, come affrontato in Consiglio Comunale, il tema delle strade vicinali, troppe volte chiuse deliberatamente dai proprietari dei terreni che attraversano, e delle strade private, con il Consorzio Strade che non riesce a sopportare la necessità delle spese per mantenere le strade e cittadini che si ritrovano isolati ad ogni prima pioggia autunnale.

Il tema è ampio e complesso. Proprio per questo motivo alla maggioranza chiediamo risposte concrete su questi punti e un organico piano sulla viabilità. L’ha promesso un anno fa, ma ancora non se ne vede traccia, né una discussione seria in Consiglio Comunale. Noi possiamo anche aspettare, ma intanto i cittadini pagano le conseguenze dell’immobilismo di Sindaco, Vice e Assessori.


27 gennaio 2009
Eiffel, viabilità e 167...un Consiglio Comunale lungo e complicato

 E' stato veramente importante il passato Consiglio Comunale, per i temi discussi, ma soprattutto per la gravità di alcuni atti compiuti dalla maggioranza consiliare e dall'affanno dimostrato dai suoi membri.
Di rilevante, innanzitutto, c'è stato l'ordine del giorno, presentato da noi, per esprimere solidarietà e sostegno alla vigilessa, vittima di una assurda aggressione verbale e dell'omertà diffusasi in piazza pochi giorni fa. Dal Consiglio comunale, all'unanimità e con pl'astensione di Di Stefano, Delle Cese e Giuliani, è stato mandato un preciso messaggio ai cittadini: mai più un pubblico ufficiale aggredito mentre fa il proprio dovere, mai più cittadini sopra la legge e il rispetto, mai più l'omertà, il "me faccio i cazzi miei"!
Poi è iniziata la discussione, quella vera. Mi soffermo solo sui tre temi su cui sono intervenuto:

- è stata tolta la 167 prevista nel vecchio piano regolatore, attraverso una assurda interpretazione delle vecchie norme tecniche con la quale la maggioranza ha sostenuto che una zona che era vincolata all'edilizia popolare (pubblica quindi!) possa essere assimilata alle zone di espansione e quindi edificata da privati cittadini attraverso una lottizzazione d'ufficio presentata dal solito Signor G di Labico. La gravità della cosa è duplice. Infatti nel momento in cui la crisi aiumenta il problema del pagamento dei mutui e la concessione degli stessi, mentre Palestrina decide di legare l'edilizia convenzionata alle giovani coppie, il Comune di Lbaico prevede la riduzione della stessa. Inoltre, con l'asserzione della assimilabilità di una zona vincolata a edilizia convenzionata con quella edificabile, si permette a privati di acquistare terreni ad un costo nettamente inferiore riuspetto a quelli già previsti come edificabili, aumentando tantissimo così il profitto dei pochi che a Labico sanno e decidono. Ci chidiamo se lo stesso avverrà per l'area a 167 prevista a Colle Spina, 45.000 m2 che rischiano così di divenire una giugantesca nuova urbanizzazione!

- la viabilità. discutendo l'osservazione per eliminare la viabilità prevista dal vecchio piano nella zona di Via Aldo Moro, ho posto all'attenzione dell'Assemblea il tema della sicurtezza, della viabililtà e dei parcheggi: troppi sono gli standards non realizzati dai lottizzanti, troppe le strade percorse a doppio senso senza i marciapiedi e con le strade parcheggiate lungo i muri perché i garage sono diventati sale, cucine o rustici. Ho chiesto quindi quando la maggioranza affronterà finalmente il tema della viabilità in modo coplessivo, dalle nostre richieste di dossi per via dello sport e vic del cipresso, fino all'assenza di marciapiedi e parcheggi e ai sensi di marcia per via S. Maria e Circ. Falcone, per cui proponiamo anche l'inserimento di dossi artificiali.

- Eiffel. Il mio intervento è stato molto lungo e si è incentrato su due aspetti. Il primo riguarda l'ubicazione alle foche del progetto, almeno di quello agli atti con lo studio di fattibilità. Questo parla della necessità della vicinanza con stazione e autostrade, invece viene messo alle foche, così il progetto della tangenziale, proposto da noi per liberare la casilina dal traffico pesante, non avrà più senso e lo studio di fattibilità parla di 8.000 vetture medie al giorno, con picchi di 20.000...immaginiamo cosa sarà la Casilina? E come si fa a pr3evedere, come fa la Giunta, di mettere anche le scuole lì, lontane dal paese nel mezzo di un'area così trafficata???
Il secondo punto è quello invece dei soldi, i tanti soldi che girano e gireranno intorno alle decisioni dell'amministrazione. Noi abbiamo ribadito che siamo favorevoli ad eiffel ed alla valorizzazione del nostro comune attraverso un progetto di qualità costruito attraverso l'uso di quella struttura e di quel nome, benché sia poco chiaro il nesso tra le due cose. Ma quello che la maggioranza ha votato venerdì è l'aumento di 20.000.000 (venti milioni) di euro di valore di un terreno, senza che ci sia ancora un progetto vero sul cosa fare. Come non pensare ad una speculazione? A questo si aggiunge poi l'incrocio tra gli interessi di eiffel ed altre aree del nostre territorio. Questa estate abbiamo parlato tanto dell'area sportiva prevista attorno alla palestra esistente. Tra questa e la nuova area pero, quasi inspiegabilmente (ora si capisce), c'è un'area edifivcabile di 8.000 m2 di un unico proprioetario, lo stesso che ha acquistato la struttura definita di "Eiffel" e che investirà nel progetto. Quel terreno edificabile varrà con il nuovo prg 1.000.000 (un milione) di euro in più rispetto a prima, quando era agricolo. Allora non possiamo non indignarci davanti a questo intreccio di interessi personali messi davanti a quello pubblico.
Per questi motivi ho votato no, non al progetto Eiffel, non ad una proposta di sviluppo per Labico, ma a un gioco di soldi e terreni poco chiaro e soprattutto senza un progetto ad oggi presentato. Inoltre tutto questo, come abbiamo dimostrato, è viziato da una lunga serie di errori e problemi di carattere amministrativo, che rendono illegittimo l'atto approvato dalla maggioranza il passato venerdì e che rischia di far crollare come una castello di carte tutto il progetto dell'Amministrazione.

Naturalmente neanche questa volta sono state discusse e approvate le nostre mozioni per le borse di studio e per i fondi alle associazioni.


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