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il blog di Benedetto Paris

3 dicembre 2011
Nello TULLI: Una nuova via di sviluppo per Labico

Chiunque voglia candidarsi ad amministare Labico nei prosimi cinque anni deve saper indicare una via nuova di sviluppo economico e sociale per il nostro comune. La maggioranza è ferma all’economia edile, noi vogliamo cambiare e guardare al futuro di Labico.

Noi immaginiamo Labico come un “giardino alle porte di Roma” un luogo con una alta qualità della vita, con servizi a portata di cittadino, riportando in equilibrio i servizi con la crescita demografica realizzata.

Vogliamo ripartire dalla presa di coscienza dei cambiamenti nelle necessità dei labicani. La grande maggioranza sono pendolari e questo comporta bisogni nuovi. Ma non si è pendolari solo verso Roma, ma anche per le piccole necessità quotidiane. Per questo vogliamo essere promotori di un servizio di trasporto pubblico locale di bacino, che ruoti attorno alle centralità economico culturali di Valmontone e Palestrina e alle stazioni di Zagarolo e Valmontone;

Inoltre bisogna rendere sempre più accessibile e interattiva la macchina amministrativa attraverso internet, eliminando il nesso tra presenza fisica e servizi, con un urp on line, con la modulistica e altri servizi interattivi.

La qualità della vita inizia dalla prota della propria casa, neui nuovi quartieri quindi. La priorità è la messa in sicurezza della viabilità, con la risistemazione dei sensi unici, la realizzazione dei marciapiede (via S. Maria, via Marcigliana, circ.ne Falcone), e l’adeguamento dei servizi di fognatura, perché le strade comunali non possono trasformarsi in un torrente straripante ad ogni piccola pioggia!

Allo stesso tempo vi è la realizzazione e il recupero di Parchi attrezzati dove rendere possibile la socializzazione e far giocare i bambini nella massima tranquillità, mentre altro nodo da sciogliere definitivamente deve essere il problema dei parcheggi, in primis completando il parcheggio davanti la stazione con la scala prevista finanziata, ma mai realizzata.

Ma la nostra proposta non si ferma all’idea del buon vivere Labico deve crearsi un proprio fattore di sviluppo economico, che non può più essere l’edilizia. Questo non significa rinunciare allo sviluppo, ma vogliamo che sia realizzato su assi differenti.

Vogliamo, anzi, che Labico prenda il meglio del flusso turistico tra Valmontone e Roma, godendo del suo posizionamento rispetto a Roma. Pensiamo quindi alla realizzazione di un sistema di offerta turistico ricettiva che faccia perno su alcune attività presenti oggi e nel futuro sul territorio, che punti ad una fascia medio alta del turismo , destinando quindi ad attività agrituristica parte del territorio

Vogliamo attrarre capitale privato che investa sulla qualità della nostra terra, che la coltivi, che la promuova, creando allo stesso tempo nuovi posti di lavoro. A questa funzione turistico-ricettiva vogliamo unire e valorizzare quella agricola, incentivando investimenti nella produzione e trasformazione dei nostri prodotti tipici, sostenendo e promuovendo una filiera di questi prodotti, unendo agricoltori produttori, commercianti di Labico e il settore ricettivo. 


29 ottobre 2011
Intervista a "Il Nuovo Corriere Colli Prenestini"

L'ennesimavittoria per Cambiare e VivereLabico. Proprio questa settimana i"laboriosi" del gruppo hanno vinto un'altra sfida control'Amministrazione comunale ottenendo il raddoppiamento del numero dibambini (da 5 a 10) che, se ritenuti, idonei potranno iscriversiall'asilo nido Fantasylandia, ricevendo un aiuto economico da partedel Comune. "Con la nostra battaglia in consiglio e incommissione siamo riusciti a ottenere un grande risultato, eliminandoogni contributo diretto al privato se non quello per la riduzionechiara delle rette dei bambini." Afferma il ConsigliereBenedetto Paris che torna a far sentire la sua voce, riaprendo alcunicasi irrisolti: " In quest'ultimo Consiglio comunale, comefacciamo ormai da anni, abbiamo chiesto le dimissioni dell'attualeamministrazione comunale. Torno a parlare del bilancio che nel 2010abbiamo chiuso in pareggio, tagliando 140 mila euro alla scuola, allosport alla cultura e non solo. Sono stati tagliati tutti i costiprevisti per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Tuttoquesto perché il nostro comune ha un buco di 270 mila euro,derivante dalla gestione del servizio idrico integrato e soprattuttodalla gestione dei rifiuti. Consideriamo che dal 2008 questa cifrasia aumentata di 240 mila euro: dai 30 mila di tre anni fa abbiamoraggiunto i 270 mila euro".

Come si è pensato di risolvere ilproblema?

"L'Amministrazione comunale haspeso 221 mila euro degli oneri di urbanizzazione, per coprire questobuco. Soldi quelli, che potevano essere investiti per dare maggioriservizi ai nostri cittadini o quantomeno migliorare quelli giàesistenti. Se parliamo ad esempio della scuola, noi di Cambiare eVivere Labico chiediamo da diversi anni la costruzione di unnuovo plesso scolastico (che nemmeno quest'anno è previsto nel pianotriennale di opere pubbliche) non solo in grado di ospitare granparte dei bambini residenti, ma che liberi spazi utili per l'asilonido, per un centro di servizi sociali, attività di laboratoriodedicate all'infanzia e alla famiglia".

Secondo lei come mai chi amministraha scelto di agire in questo modo?

"Sinceramente se parliamodel servizio idrico integrato buona parte della spesa è dovuta a unarimodulazione delle tariffe del servizio idrico. In questo caso ènaturale che ci sia stata una riduzione. Il vero motivo del maggiorecosto sicuramente riguarda le diverse manutenzioni straordinarie chesiamo stati costretti a fare; ma il vero problema sta nella gestionedei rifiuti. Abbiamo degli amministratori che non sono in grado difare nemmeno una richiesta alla provincia per il contributo offerto atutti i comuni per l'avvio della differenziata. Noi siamo l'unicocomune che ha avviato la differenziata senza farela dovutarichiesta".

Anche questa mancanza denota unatteggiamento negligente da parte di chi amministra. Spiegazioni inmerito?

"Noi abbiamo ricevuto deicomunicati stampa gravissimi. In primavera l'Amministrazione comunaledi Labico accusava la Provincia di Roma di non rispondere alle lorolettere e quindi alla loro domanda di richiesta. Nel mese di Giugnoho personalmente controllato, sia in Provincia sia in Comune, aimècon scarsi risultati. Non esiste alcuna richiesta. Questo è uno deitanti motivi che ci ha portati a chiedere nell'ultimo consigliocomunale di Ottobre, le dimissioni dell'attuale amministrazione".

Barbara Di Rocco


12 settembre 2011
IN-FORMATI IN COMUNE Corso di Formazione sulla Pubblica Amministrazione Locale
Quante volte siamo sicuri che la nostra idea sia perfetta per la soluzione di un problema, ma non riusciamo a capire come applicarla nel rispetto delle leggi? Quante volte rimaniamo fermi davanti alla difficoltà di lettura di un bilancio o di altri atti comunali? Oppure quante volte per farci stare zitti ci viene messa di fronte la complessità della burocrazia? Risultato? Ci sentiamo impotenti, con tante idee “inutili” o “sprecate” e alla fine magari molliamo.
Ci manca la conoscenza delle leggi e del "come si fa", ci manca la FORMAZIONE!

Per questo l’associazione Laboratorio Democratico, formata da giovani amministratori e attivisti politici provenienti da una decina di comuni dell'area Prenestina e Lepina, ha organizzato un corso per i giovani amministratori e attivisti politici del territorio denominato: “IN-FORMATI in Comune”.

Patrocinato dal comune di Labico e dall'Anci Giovani il corso è strutturato in otto appuntamenti che si terranno da ottobre a dicembre il sabato mattina dalle ore 09.30 alle ore 13.00, in cui approfondiremo gli aspetti più importanti della gestione di un’amministrazione comunale: dal bilancio agli atti, dal servizio idrico integrato al welfare locale, passando per lavori pubblici, urbanistica e scuola, fino alla comunicazione politica e istituzionale.

l corso si avvarrà del contributo fondamentale dei Sindaci, degli amministratori e tecnici del territorio prenestino-lepino, nonché di amministratori e tecnici della Provincia di Roma. Per partecipare basta inviare una mail a labdemocratico@gmail.com e registrarsi alla prima lezione, versando la quota di 20 euro (per tutto il corso) oppure di 5 euro (per una singola lezione). Tutte le lezioni si terranno presso Palazzo Giuliani in Piazza Mazzini a Labico.

Abbiamo organizzato il corso in modo che chi lo frequenta ne esca con la sensazione di aver capito di più e meglio il funzionamento quotidiano della macchina amministrativa e che senta di sapersi muovere meglio all'interno di essa, se amministratore, o di poter incidere meglio su di essa, se semplice cittadino attivo.

La formazione per noi non è fine a se stessa, ma è un investimento sull'intelligenza e la voglia di cambiare lo status quo delle cose di chi partecipa al corso, è un'occasione per scambiarci idee e capire come concretamente realizzarle per miglirorare la vita quotidiana delle nostre comunità e del nostro comune territorio. Per questo, oltre ad aver affidato 2 ore a tecnici dei nostri comuni, che ci insegnino il “fare amministrazione” nel nostro territorio, abbiamo voluto lasciare un'ora allo scambio di esperienze con Sindaci e amministratori dei Comuni dell'Area Prenestina e Lepina, per condividere le migliori pratiche, per capire la fattibilità delle nostre idee, per sollecitare il cambiamento e il rinnovamento nella politica locale, come territorio, sciogliendo i nostri campanili.

Si parte sabato primo ottobre, in via straordinaria alle ore 17.00 a Palazzo Giuliani (Labico).

Benedetto Paris, Presidente Laboratorio Democratico

IL PROGRAMMA:

01/10 - Organi e Atti dell'ente comunale
Roberta Fusco, Segretaria Comunale del Comune di Castel Gandolfo
Quirino Briganti, Sindaco di Carpineto Romano

15/10 - Welfare locale e Piano di zona

Chiara Cacciotti, Ufficio di coordinamento Piano di Zona
Enzo Stendardo, Cons. Comunale del Comune di Colleferro

29/10 - Il bilancio
Antonio Rosati, Ass. Bilancio Prov. di Roma
Luigi Tedesco, Ass. Bilancio Carpineto Romano
Marco Pacifici, Ass. Bilancio Zagarolo

12/11 - I servizi comunali: rifiuti e servizio idrico integrato
Enrico Mastrocinque, Dirigente Area Finanze e Controllo del Comune di Gallicano nel Lazio
Rodolfo Lena, Sindaco di Palestrina

19/11 - Lavori Pubblici e Gare

Riziero Ginestri, Responsabile Servizio Opere Pubbliche del Comune di Frascati
Paolo Berno, dirigente Segretariato Generale Provincia di Roma
Fabio Ascenzi, Sindaco di Genazzano

03/12 - Scuola e Servizi scolastici

Massimo Migliaresi, dirigente Area servizi sociali e scolastici del Comune di Artena
Amedeo Rossi, Sindaco di San Vito

10/12 - Urbanistica e programmazione territoriale

Enrico Bonuccelli, dirigente Urbanistica e territorio Comune di Gallicano nel Lazio
Danilo Sordi, Sindaco di Gallicano

17/12 - Public Speacking e comunicazione istituzionale

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Alessandro Fiasco, responsabile comunicazione comune di Palestrina 

6 agosto 2011
Crisi:l'ottica territoriale per salvare i servizi ai cittadini

Non c'è niente da fare: la crisi economica di qualche anno fa e l'attuale crisi finanziaria del nostro Paese imporranno un periodo di sacrifici e su chi dovrà farli si dividerà la politica nazionale e (dovrebbe ma non lo farà) mondiale. Banche contro stati, ex dominanti contro ex dominati, vecchi contro giovani, impresa contro lavoratori, privato contro pubblico. Il rischio che se esca con una ricetta lacrime e sangue per i soliti noti (i lavoratori dipendenti) è sempre più alto e del resto questo prevede o rischia di prevedere la manovra Tremonti Berlusconi ora anticipanda.

Davanti a questa prospettiva l'opposizione, a partire dal Pd, con chiarezza deve far sapere e conoscere le proprie proposte (e il Pd l'ha presentate ad aprile portandole anche a Palazzo Chigi), deve cercare di delineare una alternativa, con responsabilità e chiarezza in modo che i cittadini possano schivare gli attacchi alla “so tutti uguali”.

Ma certo da una consa non se ne esce: serve uno sforzo di analisi e di aggressione degli sprechi, a partire dalla politica e dai territori, ancora di più c'è bisogno di creatività, di nuove idee, di ripensare dalle fondamenta alcuni istituti, salvaguardando obiettivi e principi, ma anche stravolgendo gli strumenti oggi usati.

Questo vale ancora di più quando si parla di comuni, dell'amministrazione locale. Molti opinionisti nelle ricette mettono come ingredienti necessari l'abolizione delle provincie e l'accorpamento dei comuni. Non condivido minimamente né la prima né la seconda, ma certo chi sostiene l'importanza di questi enti non può limitarsi a dei no, deve saper avanzare e concretizzare proposte e programmi che portino alla riduzione degli sprechi e dei costi. La sfida vera che hanno gli enti locali nei prossimi anni è il mantenimento dei servizi abbattendo fortemente i costi, altrimenti rimarrà la solita ricetta conservatrice oggi del Tea Party americano: riduzione del pubblico per far posto al privato.

Chi oggi da progressista e democratico amministra, in maggioranza o all'opposizione, i comuni del nostro territorio non può non porsi questa domanda, non può non darsi come obiettivo quello di affrontare questa sfida: come dare stessi servizi a minori costi senza perdere l'identità dei nostri campanili, della nostra singola e unica storia, senza essere definitivamente la periferia indistinta di Roma.

I punti da affrontare non mancano: le gestione di servizi come mensa, scuolabus, trasporto pubblico urbano, asilo nido, polizia municipale può essere affrontata in modo differente? Deve! Sono tra i punti che creano maggiori perdite sotto un punto di vista economico e sono tra i principali sprechi da aggredire e ridurre. Solo un'ottica territoriale, di comprensorio, può permetterci di far rimanere intatti gli standard qualitativi dei servizi offerti ai cittadini senza deficit insostenibili.

Labico sta affrontando una nuova gara per lo scuolabus. Perché non pensare invece alla gestione insieme ad altri comuni del servizio? Perché non rilanciare, noi sinistra e democratici di questo territorio, la necessità di uno strumento territoriale per la gestione dei servizi? Può essere Asper?Certo può essere fatto solo dopo che “qualche” comune del territorio smetta di usarla come cassa elettorale, che si capisca quale sarà lo spirito dei tempi. Se non Asper quale e come? Quello che è sicuro oggi è che o riusciamo a pensarci come territorio, a partire per esempio da una vera rete di trasporto pubblico locale unica avvantaggiandoci dell'economia di scala, oppure non saremo in grado più, tra qualche anno, di sopportare il peso della nostra utopica “autonomia”.

Detto questo: manca un luogo di pensiero, confronto e decisione su questo tipo di temi. Pd provinciale se hai un senso è questo.


22 novembre 2010
RILANCIAMO IL NOSTRO PROGETTO LABICO

Da almeno un anno dico che Cambiare e VIvere Labico deve iniziare a costruire una maggioranza e indicare 5 priorità/slogan rafforzando il suo profilo propositivo. Oggi il Partito Democratico ha fatto il suo passo e chiesto l'avvio di una fase di eleaborazione programmatica di tutto il gruppo. Questa è la sintesi del documento politico programmatico approvato sabato 20 novembre dal congresso del Pd di Labico, una serie di spunti programmatici messi a servizio del gruppo "Cambiare e Vivere Labico" .

 

Labico, una città Giardino con vocazione agrituristica, con cui si chiede la revisione della variante al PRG ora in Regione e si propone l’agriturismo e la filiera commerciale e agricola dei prodotti tipici come vocazioni economiche del comune casilino;

 

Fare comunità, ovvero recuperare la storia e i luoghi storici di Labico per creare una nuova identità della comunità labicana così cambiata e cresciuta in questi anni. In particolare viene lanciato il progetto di riqualificazione e area pic nic in via della fontana e del percorso delle fonti, così come la trasformazione dei giardini di Villa Giuliani in un “salotto all’aperto, sutura tra vecchia e nuova labico”, senza dimenticare la necessità della soluzione del problema parcheggi a corso garibaldi;

 

Ripartiamo dal futuro, ovvero dai più piccoli, considerando che Labico ha il 17% dei suoi abitanti sotto i 14 anni, con la proposta prioritaria di un nuovo plesso scolastico elementari e scuole medie inferiori, spostando l’attuale scuola dell’infanzia nei plessi della scuola elementare, destinando le strutte dell’infanzia ad asilo nido e ad attività culturali e sociali nel plesso di via ficoroni, ridisegnando la mappa dei servizi e della scuola.

 

Servizi del XXI sec. per i Labicani del XXI sec., ponendo al centro della proposta del Pd di Labico un’azione di territorio per la metropolitana leggera e il servizio di Trasporto Pubblico Locale e un’azione comunale per la sicurezza stradale dei nuovi quartieri ed il recupero e la realizzazione di parchi attrezzati per i più piccoli e per la socializzazione tra i nuovi Labicani, aggiungendo anche la necessità di una maggiore informatizzazione dei servizi comunali attraverso il sito internet, coniugando così esigenze amministrative e orari lavorativi dei pendolari labicani;

 

Colle Spina, Comune di Labico, perché le necessità dei cittadini di Colle Spina sono di competenza del Comune e non del Consorzio, per cui serve un impegno di tutti, specialmente per i servizi quotidiani dalle attività commerciali ai servizi comunali, dagli spazi di verde fino ad aree sportive. Inoltre per il Pd di Labico Colle Spina può essere un’ottima zona per sperimentare una diffusione capillare del compostaggio e delle isole ecologiche, riducendo così il conferimento in discarica del comune.


4 febbraio 2010
SOLLECITAZIONE DISCUSSIONE PER REVISIONE TARIFFE SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
L'anno scorso abbiamo fortemente criticato l'aumento delle tariffe dell'acqua. Insostenibili per molti, aumentate senza nessun distinguo tra tariffe agevolate o eccedenze e così chi vivie a Labico paga come chi viene solo l'estate, oppure piccole attività commerciali pagano come se fossero grandi attività. Su tutto questo l'esigenza di garantire l'accesso all'acqua a tutti i cittadini, in tutto il territorio, a costi adeguati.

A partire da queste riflessioni abbiamo chiesto oggi la revisione delle tariffe aprendo una discussione e una elaborazione in sede di commissione consiliare, quella più idonea a discutere e decidere insieme su un tema così complesso e delicato, per arrivare ad avere un nuovo sistema di tariffazione del servizio idrico integrato che si basi sul consumo effettivo, che sia effettivamente progressivo, tuteli le fasce sociali più deboli, privilegi le prime case e gli immobili in affitto per uso abitativo. Di seguito il testo.


I sottoscritti Consiglieri Comunali

DATI gli importi nel Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario 2009 DCM N.19/2009, rispetto alla gestione del servizio idrico integrato, di spese € 487.708 e di entrate € 443.000, di cui rispettivamente entrate dalle tariffe per il servizio acquedotto € 320.000 e per i servizi fognature e depurazione € 123.000;

PRESO ATTO che né nella verifica degli equilibri di bilancio DCM N. 43/2009, né nell’assestamento di bilancio DCM N. 48/2009 sono state approvate modifiche sostanziali agli importi succitati;

VISTO che tali importi sono il prodotto di un aumento, rispetto al 2008, delle previsioni delle entrate dal servizio idrico integrato di 55.000 euro e di maggiori spese per 33.441 euro (saldo positivo di 21.559 euro), generati dall’aumento delle entrate dalle tariffe del servizio acquedotto di € 40.000 e da quelle del servizio fognature e depurazione di € 15.000 e da un aumento dei costi previsto rispettivamente di € 11.000 per l’acquedotto e € 22.441 per le fognature e depurazione (rispettivi saldi + 29.000 euro e – 7.441 euro);

VERIFICATO però che tali maggiori entrate sono state alimentate esclusivamente dall’aumento delle tariffe determinato con DGM N. 18/2009, che in particolare ha previsto l’aumento del 20% di tutte le tariffe del servizio acquedotto, siano in esse comprese sia la tariffa agevolata, sia quella base che quella in eccedenza per uso domestico come per le attività economiche e non economiche, come per quelle temporanee e che, nella stessa modalità, sono state aumentate del 10% le tariffe del servizio fognature e depurazione;

DATO l’aumento della copertura dei costi del servizio idrico integrato con i proventi da tariffe dall’87,17% dell’esercizio finanziario 2008 al 90,83% del bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2009, come effetto dell’aggravio su descritto delle tariffe a carico dei cittadini;

RICORDATO che la legge prescrive una copertura dei costi con i proventi da tariffe non inferiore all’80%;

VISTO il “Contratto di appalto per l’affidamento del servizio idrico integrato di gestione degli impianti di acquedotto e fognatura comunali” di importo di 1.176.000 euro, pari a € 235.000 euro (al netto dell’iva) l’anno per cinque anni, con l’A.T.I. SMECO LAZIO S.r.l. e ELETTROMECCANICA GABBANELLA S.a.s., registrato in data 21/09/2009;

VISTO che rimangono a carico del Comune il pagamento dell’energia elettrica, il canone Simbrivio e la manutenzione straordinaria solo se superiore al costo di 500 euro per singolo intervento, mentre la gestione, il rifornimento, la manutenzione ordinaria, la gestione amministrativa e i controlli vengono affidati al soggetto contraente;

CONSIDERATA la difficile condizione economica e sociale in cui versano molte famiglie anche nel nostro Comune e quanto sia importante l’applicazione del principio della progressività nella tassazione così come nella determinazione delle tariffe per un servizio basilare come quelli dell’acquedotto e della fognatura e depurazione;

RICORDATO come l’aumento delle tariffe del servizio acquedotto abbia portato la tariffa agevolata al costo di quella che, in origine, era la tariffa base, oppure la mancanza di differenziazione tra tariffe agevolate e non nel caso di eccedenze, oppure come sia inopportuna l’indicazione della stessa tariffa per l’uso domestico e per le attività economiche e quelle non economiche;

RITENUTO opportuno tenere presente le diverse cause che possono portare a consumi maggiori dell’acqua, come la presenza di minori, mentre fortemente ridotto è il consumo di anziani soli, quindi come sia opinabile il calcolo della tariffa base senza considerare tali differenze;

VERIFICATA l’opportunità di intervenire sulle tariffe, presentatasi con il nuovo contratto di gestione del servizio idrico integrato che affida ad un unico soggetto gestore tutte le attività necessarie per la corretta fruizione e depurazione dell’acqua;

RIBADITO il carattere pubblico di un bene fondamentale come l’acqua, il cui consumo deve essere garantito a tutti i cittadini, in tutto il territorio comunale;

SOLLECITANO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

A avviare quanto prima una discussione nella Commissione Consiliare Permanente competente per:

- la definizione dei nuovi costi per l’ente comunale del servizio idrico integrato;

- la valutazione del Programma di Manutenzione Ordinaria, Straordinaria e Programmata presentato dal soggetto gestore in adempimento del contratto d’appalto su citato;

- la verifica dell’aderenza alla realtà delle categorie assegnate alle attività economiche;

- l’individuazione di un nuovo sistema di tariffazione del servizio idrico integrato che si basi sul consumo effettivo, sia effettivamente progressivo, tuteli le fasce sociali più deboli, privilegi le prime case e gli immobili in affitto per uso abitativo.

Labico 04 Febbraio 2010

4 agosto 2008
I miei suggerimenti per il Piano Operativo Laziodisu
In merito alle Direttive, indirizzi ed obiettivi di gestione indicati dalla Regione Lazio, mi permetto di fare alcune indicazioni per la redazione del Piano Operativo o cmq per la gestione di questo.

- Forte impulso e sostegno all'idea di un sistema di indicatori dei servizi, magari ricalcando per una facile comprensione anche una semplicizzazione di tipo commerciale, come le stelle o le forchette. Rimane sempre il fatto che senza pubblicità manca sia la conoscenza che il controllo da parte degli studenti. Importante che siano coinvolti gli studenti, atraverso le rappresentanze o meno, nell'elaborazione degli indicatori e nelle verifiche;
- non è chiaro cosa si intenda a pagina sette, rispetto alle borse di studio, per meccanismi flessibili! Rimane l'assoluta priorità per coprire tutti gli idonei!
- è importante partire veramente con l'accreditamento dei privati, degli immobili di proprietà regionale e comunale, all'acquisto diretto di immobili da parte di Laziodisu, per aumentare la dotazione di posti alloggio come avviene attualmente, ma anche per creare una tipologia diversa, ovvero affittata al prezzo del canone concordato, che è cmq fortemente inferiore al mercato, permettendo però il recupero in tempi brevi dei costi per l'acquisto degli immobili.
- per i prestiti di onore o fiduciari si chiede un intervento, sempre con priorità per l'isee, anche per chi frequenta master universitari, specializzazioni, o corsi di alta formazione universitari. Non si può lasciare soli gli studenti meritevoli in quella fase, il diritto allo studio deve sapersi adeguare alle nuove necessità ed ai nuovi costi.
- importante e positiva la previsione di interventi per i pendolari, anche urbani, fuorisede.
- la realizzazione di convenzioni per il servizio ristorazone presso le sedi di pomezia, della facoltà L. Quaroni e presso la sede di Via Salaria dell'Università La Sapienza.

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