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il blog di Benedetto Paris

4 gennaio 2012
Labico e la sua bolla demografica

Il nuovo anno è iniziato. Auguri atutti. Un anno pieno di impegni e di sfide, di sacrifici eopportunità. A Labico è e sarà l'anno delle elezioni, delcambiamento possibile o dell'eterno potere dell'edilizia e dei solitiinteressi e gruppi che da ventanni dominano la nostra comunità. Sivedrà.

Intanto il 2011 è finito cometradizione con i numeri dell'anagrafe ed è iniziato con il concertodi capodanno. Sul secondo grandissimi complimenti al Maestro GiuseppeGalli, sul primo l'ennesima conferma dell'unicità rappresentatadalla nostra “bolla” demografica.

Labico è cresciuta, in abitanti, anchenel 2011: al 31/12/2011 eravamo circa 6140, contro i 5982 di 365giorni prima. Non solo: morti 38 e nati 81, per il terzo annoconsecutivo si mantiene questo tasso di natalità pazzesco, che giànel 2011 era il terzo in tutto il Lazio.

Non finisce qui. Analizzando le classidi età si scopre che se gli over 64 sono 777, gli under 14 sono ben1073, il 17% della popolazione. Ma l'altro dato veramente importanteè che il 50% dei Labicani ha tra i 18 e i 50 anni, 3122 cittadinisui 6140.

I numeri sono freddi, ma scaldanosubito la politica lungimirante se cerchiamo di personificarli,perché di persone, di cittadini, si tratta, con i loro bisogni, leloro necessità, i loro problemi e capacità.

Proviamo a pensare quindi a quei 1073bambini: quali servizi oggi offre Labico? Servizi sanitari,scolastici, spazi dove giocare, servizi educativi: cosa c'è? Il pocoche c'è è sufficente? Le scuole saranno sufficienti tra tre ecinque anni per ospitare questa popolazione scolastica? Chiaramenteno.

Immaginiamo, poi, quante storie diverseci sono dietro a 2300 persone tra i 18 e 50 anni: studenti,universitari, pendolari, lavoratori (a Labico moltissimi impiegatinel pubblico impiego e nelle forze di polizia e forze armate),disoccupati. Riflettiamo sulle necessità della loro vita quotidiana:servizi amministrativi, qualità dei collegamenti con Roma, posta ebanche che funzionino, occasioni e strumenti di intrattenimento,strumenti di sostegno sociale. Anche qui è a tutti chiaro quanto siainsufficiente l'offerta del nostro comune.

Qui sta la politica. Qui deve essere lanostra capacità di pensare un paese non più nella quantità dellearee edificate ed edificabili, ma nella qualità dei servizi offertiai cittadini, delle opportunità messe a disposizione dei giovani percrearsi un proprio futuro con la consapevolezza delle proprieattitudini e capacità, degli spazi per conoscersi, incontrarsi,essere una nuova comunità labicana, dove crescere, vivere,realizzarsi ed aiutarsi.

Qui deve stare il centro della politicadi Cambiare e Vivere Labico e del suo candidato a sindaco NelloTulli. Su questo dovremo essere giudicati e con questo dobbiamochiedere la fiducia dei cittadini. Rimettiamoci al lavoro!


7 dicembre 2011
Nello TULLI: Famiglia e infanzia al centro della politica labicana

Vogliamo mettere al centro dell’ attività amministrativa la famiglia, i bambini e le donne.

Infatti, Labico ha il 3° tasso di natalità regionale ed è il comune più giovane del Lazio. Non solo: il 40% dei labicani ha tra i 30 e i 50 anni, molti di loro con uno o più figli. E’ ai bisogni di questi cittadini che vogliamo guardare.

 Prima di tutto con la scuola. Tra cinque anni a Labico servirà la sezione D alle elementari e non si può andare avanti rincorrendo la crescita della popolazione scolastica, come fatto da Giordani e Galli. Vogliamo un nuovo e grande edificio scolastico, che sia sufficiente per le esigenze dei prossimo 10 anni e permetta così di avere, con una sola opera, spazi adeguati per ogni ordine scolastico e di liberare spazi per l’asilo nido comunale e soprattutto per creare, presso l’attuale scuola materna, un vero e proprio “Polo per l’Infanzia e la Famiglia”, con ambulatori e servizi pensati per i bisogni dei bambini, delle donne, della famiglia e dei giovani, creando così un polmone sociale nel centro storico.

Puntare sulla scuola significa anche puntare sulla qualità dell’istruzione offerta, sostenendo l’istituzione scolastica nella realizzazione delle attività integrative, che stimolino la creatività dei bambini e li avvicinino al territorio in cui vivono.

Non solo. Vogliamo portare all’avanguardia la nostra scuola, con la realizzazione, di concerto dirigenza e docenti, di una “Sezione ad alta informatizzazione”, dotando, in 3 anni con 9.000 euro l’anno, le tre classi di una sezione di un netbook ad alunno, promuovendo, insieme all’istituzione scolastica, l’utilizzo consapevole dei computer e soprattutto l’utilizzo della tecnologia multimediale nella didattica.

Per i giovani, invece, vogliamo servizi e spazi dove poter costruire il proprio futuro e con i quali poter partecipare alle scelte che li riguardano: Informagiovani on line, centro giovanile e Consiglio dei giovani rimangono i nostri caposaldi. A questo aggiungiamo il rafforzamento delle borse di studio per meritevoli elargite grazie a Cambiare e Vivere Labico dal nostro comune dal 2008.


3 dicembre 2011
Paris: Alle Primarie con Nello Tulli - intervista

Nome:Benedetto

Cognome:Paris

Età:27

Professione:Referente Enti Pubblici per portale Roma&Più

Passione:Politica

Hobby:

Libropreferito: Saltatempo di Stefano Benni

PiattoPreferito: Amatriciana

Consigliere Paris,Luciano Galli ha risposto con un duro comunicato alle sue critichenella gestione della differenziata. Può spiegarci di cosa si tratta?

Galli dichiara ciò chenon ha ammesso per mesi su stampa e in consiglio: il Comune di Labicoè l'unico comune ad aver avviato il porta a porta senza chiedere ifondi provinciali. La differenziata ha comportato un maggiore costodel servizio nel 2010 di 202.000 euro e la Provincia avrebbe dato uncontributo intorno ai 130.000 euro, e così il maggiore costo èstato tutto sulle spalle delle casse comunali. Si è creato quindi unbuco nella gestione dei rifiuti di 160.000 euro, coperto con taglialle spese di cultura sport scuole e manutenzioni straordinarie eusando le maggiori entrate, che invece potevano essere spese perpiccole opere o maggiori e migliori servizi ai cittadini. Nel 2011 ilbuco dei rifiuti è salito a 164.000 euro e nei primi sette mesidell'anno sono stati buttati in discarica 45 tonnellate in più dirifiuti. C'è poco da aggiungere per descrivere un vero fallimento!

Che giudizio dàall'Amministrazione uscente?

L'AmministrazioneGiordani-Galli ha bloccato in questi cinque anni il paese e non èadeguata alla gestione di un comune nelle condizioni attuali esoprattutto con le necessità dei cittadini di oggi di Labico. Galliè ancora fermo a quando faceva il Vice Sindaco negli anni '80! Ilpaese è atrofizzato culturalmente e socialmente, hanno gestito tuttocon l'ottica della vicinanza o meno alla loro rete di interessi eclientele, mortificando le energie presenti nella società labicana.Non sanno programmare ma solo rincorrere l'emergenza, come dimostrala scuola: tra cinque anni servirà la sezione D alle elementari, manon hanno neanche inserito nel piano triennale delle opere pubblichela costruzione di un nuovo edificio. Altro esempio: da due anni hoottenuto l'impegno della Provincia di Roma a realizzare unmarciapiede per mettere in sicurezza Via Marcigliana nel trattourbano, davanti il parco. Con miei emendamenti al bilancio ci sono isoldi per fare l'esproprio, unico costo per Labico, ma il Comune nonha mai avviato la pratica e quindi via Marcigliana rimanepericolosissima!

Lei è il più giovanea sedere in Consiglio Comunale. Come giudica la sua esperienza?

Bella e appassionata. Sonoorgoglioso di poter dire di aver mantenuto i miei impegni anche se inminoranza. Da questa posizione, facendo proposte e non soloopposizione, con i miei colleghi abbiamo ottenuto le borse di studioper merito agli studenti, i 10 pc donati alle scuole medie, ilcontributo ai commercianti, la riduzione dell'ici per i giovanicommercianti, il rifacimento di Vic. del Carbonaro, l'asfaltatura diVia Roma quando le case ballavano e il comune non faceva nulla, lamessa in sicurezza del parcheggio di Via Ficoroni e così tante altrepiccole cose. Resta l'amarezza per le proposte portate avanti eapprovate in Consiglio Comunale ma che non sono state realizzate:consiglio dei giovani, ufficio informa giovani, il wi-fi in piazza eil marciapiede a Via Marcigliana.

Il 18 dicembre cisaranno le primarie della vostra lista per scegliere il candidato aSindaco. Quale è la sua posizione?

Ioparto da un presupposto: si tratterà di scegliere quale figura puòdare maggiore forza al nostro progetto, perché le elezioni davincere sono quelle di primavera e perché il 95% del progetto èfortemente condiviso. Nessuno deve dimenticarsi che in consigliosiamo sempre stati uniti. In quest'ottica con grande convinzionesostengo Nello Tulli, perché la sua figura può ottenere la fiduciadi una larga parte dei cittadini, unendo gran parte della nostracomunità a sostegno del nostro progetto di cambiamento. Inoltre icinque anni assieme in Consiglio hanno dimostrato la pienacondivisione delle “cose da fare” con me e gli altri consiglieri,in modo particolare le sue due priorità: ricostruire un senso dicomunità attraverso la cultura, la socialità, le associazioni, conun recupero non solo urbanistico di Labico; la priorità ai bisognidell'infanzia e della famiglia, da sempre trascurate da questaamministrazione, in un paese che ha il 3° tasso di natalità delLazio ed è il comune più giovane del Lazio. Priorità che insieme aNello vogliamo sostanziare in un nuovo plesso scolastico e nellacreazione di un “Polo per l'infanzia e la famiglia” con servizi eambulatori destinati a bambini e mamme, oltre ad un nuovo asilo nido.

Veramente pensa non cisiano differenze con Berlenghi?

Abbiamocondiviso sempre tutto sul piano programmatico. Vogliamo trasparenza,la fine delle clientele, servizi ai cittadini, cultura, rispettodell'ambiente e legalità. L'unica differenza può essere laValmontone Cisterna: Berlenghi in un suo editoriale ad aprile sidisse contrario al 100% sia al casello che all'opera tutta. Noi siamocontrari all'attuale progetto, ma se ci fosse il modo disalvaguardare Valle Fredda e avere lo stesso autostrada e svincolo,pensiamo che ne guadagneremmo tutti. Sia chiaro che rimane lapriorità data alla salvaguardia di Valle Fredda.

Quali sono per lei lepriorità della prossima amministrazione?

Lepriorità sono riassumibili in due punti: definire una linea disviluppo di Labico, legata alla valorizzazione e promozione delterritorio ed ai servizi ricettivi ed enogastronomici; dare serviziai cittadini, in modo particolare legati alla quotidianità dellefamiglie e dei giovani. 


1 dicembre 2011
Assestamento: aumenta il buco dei rifiuti, aumentano i tagli!

Controrelazione in Consiglio comunale sull’assestamento di bilancio 2011

Come nel caso del passato consiglio comunale sugli equilibri di bilancio, la nostra speranza era che approfittasse dell’assestamento per mettere dei ripari alle scelte fatte da voi sul bilancio del 2011. Questo bilancio infatti si caratterizzava per il grande deficit - se volete chiamarlo così, certo non servizio! – legato alla gestione dei rifiuti. Il non aver chiesto i fondi alla Provincia di Roma, il normale aumento dei costi dovuto alla differenziata, e l’attuale fallimento di questa, ha fatto lievitare questo deficit a 160.000 euro nel 2010 e ne prevedevate 100.000 per quest’anno. Per tappare questo “deficit” avete aumentato la tassa sui rifiuti del 5%, raggiungendo un aumento 2008-2011 del 21% della tassa, e sempre del 5% avete aumentato scuolabus e mensa. Inoltre avete tagliato drasticamente scuola, cultura e sport.

Ecco, speravamo che con l’assestamento reinserisse un po’ di fondi a questi settori, l’anima del paese, della vita sociale. Invece con l’assestamento i problemi sono continuati, anzi sono aumentati.

Avete avuto 55.000 euro di maggiori entrate (l’aumento della tassa sui rifiuti) che si sommano ai 30.000 euro di maggiori multe, ma il dato vero che caratterizza anche questo assestamento è sempre la gestione di rifiuti e servizio idrico: il costo dei rifiuti è arrivato alla soglia record di  1milione e 69 mila euro, con un deficit che invece di scendere è arrivato a 164.200 euro. Anche il servizio idrico ha avutoi maggiori costi rispetto alle previsioni, con un “deficit” di 74.000 euro.

Per chiudere il bilancio 2011 quindi avete continuato a tagliare la cultura (la biblioteca non apre neanche quest’anno), mentre cresce la spesa per il personale.  Non solo, avete dovuto applicare 21.000 euro del fondo cassa, delle riserve del comune, per chiudere i conti.

A questo si sommano due questioni non poco gravi: la regione ha tagliato 13.000 euro di fondi per le borse di studio per reddito e voi vi siete limitati a toglierle. Davanti alla crisi sociale e davanti all’importanza del diritto di accesso all’istruzione, noi avremmo invece coperto quella cifra con risorse del comune. Non si possono privare i bambini del diritto alla scuola, all’istruzione, si devono aiutare le famiglie, con o senza i fondi regionali! Del resto avete applicato 21.000 euro dell’avanzo di bilancio, perché non applicarne 35.000 e coprire quelle spese? E’ che a voi non interessa!!!

Infine neanche quest’anno avete sfruttato la disponibilità della Provincia a realizzare a sue spese il marciapiede di Via Marcigliana per mettere in sicurezza il percorso pedonale da circ. Falcone a Via Roma, quindi al parco, al centro anziani, alle scuole. Non avete usato le risorse che grazie a noi erano state iscritte al bilancio per l’esproprio delle aree, solo 10.000 euro, e così ora avete tolto quelle risorse per coprire altre spese, magari interventi elettorali dell’ultima ora. Ancora una volta così dimostrate la vostra logica clientelare e di potere nell’uso delle risorse pubbliche, nel disprezzo dell’interesse generale.

Per tutti questi motivi votiamo contro questo assestamento, non per il dato contabile, che è ineccepibile, ma per quello politico: scuola cultura sport e sociale pagano la vostra incapacità!

 


17 settembre 2011
SOLLECITAZIONE MESSA IN SICUREZZA VIA ROMA IN ORE NOTTURNE E IN COINCIDENZA ENTRATA E USCITA SCUOLE VIA L. DA VINCI
I sottoscritti Consiglieri Comunali

CONSIDERATA l’importanza di Via Roma, direttrice nevralgica del nostro territorio;

VISTA la realizzazione di un nuovo marciapiede e di un nuovo impianto di pubblica illuminazione della stessa via;

VISTA l'assenza di un sistema alternativo di illuminazione e la conseguente pericolosità del tratto urbano di Via Roma nelle ore notturne sia per i pedoni, sia per i veicoli ;

RICHIAMATA all'attenzione l'incidente di poche settimane fa proprio all'incrocio tra via marcigliana e via Roma, incrocio reso estremamente pericoloso a causa dell'area di cantiere che riduce la visibilità, specialmente sul lato sinistra nel caso di immissione in Via Roma;

DATA la forte affluenza di pedoni e veicoli all'altezza dell'incrocio di Via Roma con Via Marcigliana e all'altezza delle scale d'accesso a Via L. Da Vinci e del Ristorante Cecco, causata dall'entrata e dall'uscita degli alunni delle scuole elementari e medie;

TENUTO CONTO CHE buona parte di questi provengono o sostano nel lato di Via Roma dove è presente il cantiere, trovandosi nell'assenza di un marciapiede e quindi in una condizione di estrema pericolosità;

CONSIDERATA l'assoluta priorità dell'incolumità di minori e cittadini rispetto al rifacimento del marciapiede;

SOLLECITANO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Ad adempiere a tutti gli atti necessari per intervenire celermente al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza per il transito e l'attraversamento pedonale e veicolare in Via Roma nelle ore notturne e in coincidenza con l'entrata e l'uscita degli alunni dei plessi di Via L. Da Vinci.

Labico 15 settembre 2011

I Consiglieri Comunali
Berlenghi Tullio Giovannoli Danilo Paris Benedetto Spezzano Maurizio Tulli Nello

4 luglio 2011
Labico/Bilancio 2011: il comune sbaglia, pagano i cittadini!
Labico/Bilancio 2011: il comune sbaglia, pagano i cittadini!

Con emendamento minoranza finanziate le associazioni sportive. Approvato un ordine del giorno per l’istituzione di una commissione di controllo sull’urbanistica.

Giovedì 30 giugno, dopo nove ore di discussione, la maggioranza ha approvato il bilancio per l'anno 2011. Il gruppo Cambiare e Vivere Labico ha fortemente contestato l’atto, caratterizzato principalmente dai tagli imposti dal governo e dall'aumento del costo della gestione dei rifiuti.

“Un provvedimento lacunoso, con molti lati oscuri e punti interrogativi che non hanno trovato una risposta adeguata in sede consiliare – dichiara il capogruppo di Cambiare e Vivere Labico, Tullio Berlenghi – che va a scapito dei cittadini, tagliando alle associazioni, alla scuola, allo sport e, quindi, mettendo un freno al futuro sviluppo socio-culturale del nostro paese”.

“Il nostro bilancio poteva reggere senza grandi problemi ai tagli governativi - dichiara Benedetto Paris - grazie a numerose entrate straordinarie previste anche per quest'anno e che da tempo sono in crescita (add. Irpef, ici sui terreni del nuovo PRG, multe, oneri di urbanizzazione). Il vero problema di questo bilancio è stato l'aumento di 200.000 euro dei costi della gestione e raccolta dei rifiuti, costi dovuti in buona parte alle mancanze della Giunta Galli – Giordani: siamo l'unico paese che ha avviato la differenziata senza chiedere i fondi alla Provincia di Roma! A Labico sarebbero spettati circa 130.000 euro (il contributo provinciale è, in media, di 28 euro a cittadino) e i costi coprire sarebbero stati di soli 70.000 euro!”

“A causa di questo vero e proprio buco – sottolinea Berlenghi - la Giunta ha aumentato ancora una volta la Tarsu del 5% (+22% in tre anni) e allo stesso modo ha aumentato i servizi dello scuolabus e della mensa, molto più dell'adeguamento all'inflazione”

“Solo grazie ai nostri emendamenti sono stati reperiti 5.000 euro per le associazioni sportive e 10.000 euro per dare alla Provincia l'area necessaria alla realizzazione di un marciapiede in via Marcigliana, - ricorda Paris - mentre invece hanno bocciato le nostre proposte per i fondi alle associazioni culturali e per un contributo alle famiglie bisognose per l'attività sportiva dei bambini tra i 6 e i 14 anni”.

Oltre al bilancio, la notizia di questo consiglio è stata l’approvazione, all’unanimità, di un ordine del giorno, proposto dal consigliere Maurizio Spezzano, per l’istituzione di una commissione straordinaria di controllo sulle attività dell'Ufficio Urbanistica del Comune: “Penso di aver raggiunto l'obiettivo che inseguivo da nove anni, dal giorno in cui sono venuto ad abitare a Labico, il motivo vero – dichiara Spezzano - che mi ha spinto ad impegnarmi in politica, che ha caratterizzato il mio lavoro di consigliere, a volte in silenzio, a volte urlando: fare chiarezza sui troppi lati oscuri di questa materia nel nostro comune. Basta conoscere Labico per constatare di persona la violenza fatta a questo territorio negli ultimi 15 anni”.

Cambiare e Vivere Labico


4 luglio 2011
Bilancio 2011 - gli emendamenti approvati: SPORT E MARCIAPIEDE VIA MARCIGLIANA

Su sei emendamenti presentati dal gruppo Cambiare e Vivere Labico, tre sono quelli approvati.

Con due emendamenti sono stati rimessi almeno 5.050 euro per le associazioni sportive labicane. Infatti Galli e soci avevano totalmente eliminato i contributi per le associazioni. Noi avevamo proposto 4.000 euro per le associazioni sportive e 1.000 per il centro giovanile, ma poi abbiamo accolto la proposta di Di Stefano di assegnare anche gli altri 1.000 euro alle associazioni (è emerso che non ha ricevuto i tagli che apparivano inizialmente quindi non servivano più altri mille euro).

 

L'altro emendamento approvato riguarda invece l'acquisto dell'area lungo via marcigliana (ex via dello sport) di fronte il parco pubblico P. Tulli. Il comune deve solo fare l'esproprio e poi darla alla Provincia di Roma che, sollecitata da noi, ha confermato la propria disponibilità con una lettera dell'Ass. Vincenzi a realizzare direttamente il marciapiede. Infatti ad oggi l'accesso al Parco oppure al centro anziani o al laboratorio delle vaccinazioni per chi abita a circ. falcone (e vie adiacenti) è pericolosissimo per l'assenza di un marciapiede in quel tratto, spesso eprcorso a gran velocità, come nel caso dell'incidente che ha buttato giù la ringhiera del parco stesso.

 

Questo emendamento, e relativa mozione, erano stati già presentati l'anno passato e approvati, ma il comune non aha fatto niente nel corso del 2010 e così lo stanziamento in bilancio è decaduto. Ora l'abbiamo reinserito e stà all'Amministrazione comunale procedere con l'esproprio (10.000 euro per un'area di un emtro per trecento).

 

Invece sono stati bocciati tre importanti emendamenti:

- il finanziamento di 1000 per ogni istituto scolastico per acquistare materiale e 1000 euro in più per le borse di studio, finanziabile con metà costo della segretaria del sindaco (9.000 euro l'anno il costo complessivo - sia chiaro non è il suo stipendio, sono due cose diverse!);

- 4.000 euro per finanziare i progetti presentati dalle associazioni al regolare bando che ad oggi risulta quindi senza risorse!!!

- 6.000 euro per il progetto LO SPORT PER TUTTI, ovvero un contributo alle famiglie meno abbienti per la pratica sportiva dei bambini tra i 6 e i 14 anni.

 

ANCORA UNA VOLTA ABBIAMO FATTO LA NOSTRA PARTE E ABBIAMO PROVATO A DARE RISPOSTE AI CITTADINI, ANCHE DALL'OPPOSIZIONE: così è stato con le borse di studio (nostro emendamento del 2008), così per la riduzione del buono mensa (2010), così per centro giovanile, informagiovani e consiglio dei giovani (2007 - 2008 - 2010). Urliamo quando serve, ma non smettiamo mai di dare contributi positivi per il bene del nostro paese!

Ora chiediamo a tutti di scegliere bene l'anno prossimo e darci la possibilità di far cambiare il vento anche a Labico!


4 luglio 2011
TAGLIANO TUTTO PER COPRIRE I LORO ERRORI! - controrelazione al bilancio 2011

Il bilancio per l'anno 2011 è un bilancio stretto e “predeterminato”, nel senso che alcuni fattori fissi e immodificabili lo definiscono al 90%.


Innanzitutto c'è il taglio dei finanziamenti statali che incidono per 90.000 euro sul fondo ordinario e 30.000 euro come minore contributo a rimborso dell'ici non versata. L'anno prossimo il taglio sarà ancora peggiore: nel 150.000 euro in meno rispetto al 2010 (ovvero altri 60.000 euro tolti).


Ma l'urto dei tagli governativi era assorbibile. Infatti si prevedono sempre un buon contributo da multe stradali (190.000 euro) e quest'anno prevedono un forte aumento (quasi 90.000 euro) di entrate dagli oneri di urbanizzazione, tanto da aver previsto il pagamento di un avvocato (stendo un velo pietoso) remunerato 1000 euro per le pratiche legali per il recupero dei crediti e delle fideiussioni legate alle lottizzazioni....tanto ora le dovranno pagare gli abitanti delle case....non più i costruttori!!!


Altra piccola salvezza del comune è il pagamento previsto da Gaia di 60.000 euro (quattro anni di pagamenti) per l'affitto dell'area dove stazionano i mezzi per la raccolta rifiuti...speriamo che ora pagano i proprietari!


Il vero problema di questo anno, che incide in modo netto sul bilancio, è il riconoscimento anche nel 2011 del nuovo contratto di servizio con il GAIA che in 2 anni (2009 – 2011) è aumentato di 200.000 euro. Durante il 2010 era stato riscontrato questo aumento ed era stato coperto con l'utilizzo di 85.000 euro dell'avanzo di bilancio.


L'aumento è dovuto a due fattori: l'aumento del 31% del costo del conferimento in discarica e l'aumento del costo del servizio per la differenziata. Proprio qui sta il grande errore e la responsabilità politica dell'amministrazione: abbiamo avviato la discarica senza partecipare ai fondi provinciali che coprono buona parte del cosiddetto “extracosto”, solitamente 28 euro ad abitante.


Moltiplicate per i nostri abitanti e arrivate a 130.000 euro che il nostro comune poteva incassare e NON HA MAI CHIESTO, come verificato presso gli uffici sia della Provincia di Roma, sia del Comune di Labico!!! Se avessimo avuto questo contributo dei 200.000 euro di maggiore costo sarebbero stati solo 70.000 euro e non sarebbero stati necessari i tagli e gli aumenti ai servizi comunali (mensa e scuolabus sono aumentati del 5%) che il comune ha fatto!


L'amministrazione, infatti, per recuperare questi 200.000 ha incrementato del 5% la TARSU (+50,000 euro di entrate) e ha coperto i restanti 150.000 euro con l'aumento del 5% degli altri servizi e tagliando tutto il tagliabile.


E il tagliabile a Labico non è moltissimo, visto che molti degli sprechi esistenti sono legati ad appalti già assegnati. Così hanno azzerato i fondi allo sport, quelli alle associazioni (tranne comitato permanente pro labico che prende intorno ai 10.000 euro per “diritto divino” in questo paese), hanno ridotto i fondi per le borse di studio (-1000 euro), per il centro giovanile (-3000 euro), più una serie di tagli alle spese di funzionamento.


Ma i privilegi restano: rimane l'indennità al segretario comunale (buoni 20.000 euro risparmiabili) e ancora peggio rimane la segretaria del sindaco, che alle nostre tasche comuni costa 9.000 euro!!!


Infine, anche il patto di stabilità inciderà molto sul bilancio. Infatti si potranno “pagare” effettivamente solo lavori per 870.000 euro, compresi i pagamenti per gli anni passati, che ammontano a 5.000.000 di euro. Forse anche per questo si è ridotta significativamente la lenzuolata di opere inserite nel bilancio di previsione, ma bisogna fare molta attenzione ai mutui che quest'anno sono previsti per 700.000 euro comportando una spesa di rimborso dei mutui stessi già contratti per 107.000 euro. Il problema grande è che ai fini del patto di stabilità il mutuo non compare come entrata, mentre la spesa finanziata con i mutui si...un piccolo modo per scavarsi la fossa!


2 dicembre 2010
Bilancio 2010: 288.000 euro di tagli e "porta fortuna", ma sprechi e privilegi non si toccano!

288.000 euro. E' la somma che il nostro Responsabile della Ragioneria ha dovuto in qualche modo trovare all'interno del nostro bilancio perché venuti a mancare rispetto alle previsioni.

Infatti il nostro Comune ha dovuto pagare 188.000 euro in più del previsto per il conferimento in discarica dei rifiuti e ha visto (come temuto e annunciato tante volte da noi) la riduzione di 100.000 euro di entrate dalle sanzioni per abusi di tipo amministrativo sulle case. Bel giochino questo: prima, caso strano, si fanno gli abusi e, pare, nessuno ne sappia niente, addirittura , sembra, sentendo gli spifferi, che gran parte delle case realizzate in questi anni non fossero a norma, sapete quelle cose assurde e mai pensate prima tipo le mansarde accatastate come lavatoi? oppure le sale hobbies accatastate come garages? poi il Comune, una volta che la casa è stata venduta, chiede al cittadino compratore di sanare questo abuso pagando salato...naturalmente è tutta colpa del notaio e del cittadino che non controlla! Bello vero? Tragicomico nel paese dove per vent'anni nei cantieri c'era un canto ogni mattina all'alba. 

Però succede che i cittadini non ce la fanno a pagare e allora il comune, che è magnanimo come un buon padre di famiglia, rateizza la sanzione (magari chiedendo anche un “grazie”), e così vengono meno 100.000 euro di entrate.

E come le recuperiamo? Bhè "per fortuna" c'è L'ICI da P.R.G., che fa entrare 70.000 euro in più del previsto (e magari incentiva a vendere i terreni ai soliti noti), e ancora con più fortuna ci sono 20,000 euro in più di entrate dai diritti di segreteria (i nuovi loculi cimiteriali assegnati) e maggiori entrate da oneri di urbanizzazione per 30.000 euro...non sia mai ci scordassimo che Labico si regga sull'edilizia...

Però non bastano. Serve usare quella sacca di risparmio accumulato in passato per le emergenze che sta fuori i bilanci, l'avanzo di bilancio, applicato per ben 85.000 euro, il doppio rispetto all'anno scorso. Ma ancora non ce la si fa....e allora si taglia! E' stato tagliato di tutto e di più: scuola (8.000 euro), Biblioteca (4.500 euro), Consorzio per il Trasporto Pubblico Locale (€ 5.000), Protezione Civile (€ 3.000) e così via. Tutto quello non speso e non “spendendo” è stato tolto.

Allora possiamo dire che c'è una gestione di sacrifici al Comune? Magari!

Nella mia relazione al Bilancio durata trenta minuti (comprensivi di interruzioni varie) non ho potuto mettere in risalto i piccoli grandi sprechi di questo comune e porre delle questioni serie al Sindaco: è facile dire è colpa del Gaia (attenzione alla stangata pazzesca che arriverà l'anno prossimo sulla TARSU), ma il Comune di Labico che parte prende nella commedia del Gaia? Cosa fa e dice il Sindaco? Niente, si limitano a chiedere i soldi dell'affitto dell'ex area ecologica che il comune ancora non espropria ai proprietari! Los tesso per il TPL. Ok togliere i soldi, (che saranno comunque pagati in bilanci successivi perché quota di partecipazione ad un consorzio), ma cosa fa l'Amministrazione per risolvere il problema dell'esigenza di un servizio di Trasporto Pubblico Urbano nel nostro comune e con quelli limitrofi e le stazioni di Zagarolo e Valmontone? Facile togliere i soldi ad un consorzio che voleva esserne la soluzione, ma poi li vogliamo afforntare i problemi? Lo stesso vale per gli altri consorzi (Castelli della Sapienza e Colline Romane): ok se servono, altrimenti o proviamo a dare il nostro contributo per migliorarli o cerchiamo le adeguate alternative!

Gli sprechi. Tanti, scottanti.

Il primo affrontato è stato quello della segretaria. Non La segretaria (non entro nel merito della persona scelta essendo di fiducia del Sindaco), ma l'opportunità di spendere solo quest'anno circa 3.500 euro per la segretaria del Sindaco quando se ne tagliano contemporaneamente € 8.000 alla scuola!

Poi il segretario. Non valuto la qualità del suo operato, ma la qualifica di Direttore Generale, che comporta una lauta indennità di funzione, non serve a Labico, dove basta il Segretario Generale. Solo questo farebbe risparmiare un po' di soldini in un momento in cui tutti fanno sacrifici.

Poi i 40.000 euro spesi ogni anno per il gasolio acquistato per far funzionare il depuratore che serve lotti e colle spina, solo perché non si riesce ad allacciarlo alla cabina dell'E.N.E.L e questa storia va avanti da anni.

Infine i 12.000 euro già pagati per l'Area Industriale, che rischiano di divenire € 19.000, per un'opera sbagliata e per fortuna non realizzata. Più del taglio alla scuola, sempre per prendere un esempio a caso.

Questo è il loro bilancio: zero programmazione politica, zero visione, piccoli sprechi e privilegi tutelati, belle promesse a inizio anno e poi solito richiamo a necessità e urgenza novembre.

Ma non è colpa loro: sono semplicemente inadeguati! Unfit diceva l'economist... E' ora che una nuova generazione, nuove persone con nuove esperienze, più cultura, più formazione e visione progettuale, slegata dalla edilizia, prendano il loro posto e abbiano l'opportunità di provare a cambiare questo paese. Noi ci proviamo con la speranza di essere all'altezza


22 novembre 2010
RILANCIAMO IL NOSTRO PROGETTO LABICO

Da almeno un anno dico che Cambiare e VIvere Labico deve iniziare a costruire una maggioranza e indicare 5 priorità/slogan rafforzando il suo profilo propositivo. Oggi il Partito Democratico ha fatto il suo passo e chiesto l'avvio di una fase di eleaborazione programmatica di tutto il gruppo. Questa è la sintesi del documento politico programmatico approvato sabato 20 novembre dal congresso del Pd di Labico, una serie di spunti programmatici messi a servizio del gruppo "Cambiare e Vivere Labico" .

 

Labico, una città Giardino con vocazione agrituristica, con cui si chiede la revisione della variante al PRG ora in Regione e si propone l’agriturismo e la filiera commerciale e agricola dei prodotti tipici come vocazioni economiche del comune casilino;

 

Fare comunità, ovvero recuperare la storia e i luoghi storici di Labico per creare una nuova identità della comunità labicana così cambiata e cresciuta in questi anni. In particolare viene lanciato il progetto di riqualificazione e area pic nic in via della fontana e del percorso delle fonti, così come la trasformazione dei giardini di Villa Giuliani in un “salotto all’aperto, sutura tra vecchia e nuova labico”, senza dimenticare la necessità della soluzione del problema parcheggi a corso garibaldi;

 

Ripartiamo dal futuro, ovvero dai più piccoli, considerando che Labico ha il 17% dei suoi abitanti sotto i 14 anni, con la proposta prioritaria di un nuovo plesso scolastico elementari e scuole medie inferiori, spostando l’attuale scuola dell’infanzia nei plessi della scuola elementare, destinando le strutte dell’infanzia ad asilo nido e ad attività culturali e sociali nel plesso di via ficoroni, ridisegnando la mappa dei servizi e della scuola.

 

Servizi del XXI sec. per i Labicani del XXI sec., ponendo al centro della proposta del Pd di Labico un’azione di territorio per la metropolitana leggera e il servizio di Trasporto Pubblico Locale e un’azione comunale per la sicurezza stradale dei nuovi quartieri ed il recupero e la realizzazione di parchi attrezzati per i più piccoli e per la socializzazione tra i nuovi Labicani, aggiungendo anche la necessità di una maggiore informatizzazione dei servizi comunali attraverso il sito internet, coniugando così esigenze amministrative e orari lavorativi dei pendolari labicani;

 

Colle Spina, Comune di Labico, perché le necessità dei cittadini di Colle Spina sono di competenza del Comune e non del Consorzio, per cui serve un impegno di tutti, specialmente per i servizi quotidiani dalle attività commerciali ai servizi comunali, dagli spazi di verde fino ad aree sportive. Inoltre per il Pd di Labico Colle Spina può essere un’ottima zona per sperimentare una diffusione capillare del compostaggio e delle isole ecologiche, riducendo così il conferimento in discarica del comune.


19 settembre 2010
Bilancio comunale: la soluzione non è il salasso dell’ici per il nuovo PRG!

Con due mesi di ritardo rispetto alla normalità, all’ultimoconsiglio comunale abbiamo discusso finalmente il rendiconto del Bilancio perl’anno finanziario 2009.

 

Nel numero precedente di questo nostro bollettinoinformativo ho già dato i dettagli: un buco di 96.000 euro dovutosostanzialmente a tre fattori:

-        alcune previsioni gonfiate ad arte o sbagliate come i300.000 euro da sanatorie (in realtà 110.000 euro!!!) oppure i proventi dalleconcessioni cimiteriali ( - 160.000 euro!);

-        la riduzione di entrate meno controllabili dal comunema con forte impatto ( -60.000 euro da ici e – 40.000 euro da AddizionaleIRPEF);

-        aumento dei costi di alcuni servizi.

 

Propriosu questo ci siamo soffermati: l’acquedotto comunale con il nuovo contratto digestione ci è costato 64.000 euro in più rispetto al 2008 e ben 130.000 euro dimanutenzione straordinaria, tutto a carico dei cittadini che hanno pagato il20% in più di tariffa sull’acqua!; La Gestione dei Rifiuti, che in un anno ha aumentatoi suoi costi addirittura di 100.000 euro e che stenta a dare risultati inbilancio che dovrebbero arrivare con la differenziata, che non capiamo perchéancora non parta nelle altre zone, differentemente da quanto annunciato! Inparticolar modo, rispetto al servizio dei rifiuti abbiamo chiestoall’Amministrazione di dirci quale è la sua posizione sul GAIA, sulla suacrisi, sulla sua vendita, insomma abbiamo chiesto al Sindaco di renderci notocosa dice “in rappresentanza” di tutti noi cittadini, che ogni anno paghiamo dipiù ma non campiamo perché e per quale servizio! Naturalmente nessuna risposta!

 

Altroelemento caratterizzante il nostro bilancio: zero programmazione = zerofinanziamenti = indebitamento! Infatti è stato stanziato solo l’8% deifinanziamenti previsti da Regione e altri enti per opere pubbliche. Pochissimo.E come risolvono il problema i nostri amministratori? Mutui! Mutui che poipaghiamo noi, insieme a tutti quelli degli anni elettorali 2006 e 2007, cosìche nel 2009 ben 85.000 euro se ne sono andati per i mutui e nel 2010 se nestanno andando 140.000, il triplo rispetto al 2008! In merito alle operepubbliche abbiamo ricordato quelle attese (vai della fontana, pilo pilaro,spogliatoi scuole), quelle per cui si sono impegnati votando nostre mozioni (wifi, marciapiede via marcigliana - ex via dello sport), quelle promesse (piazzadel mercato, via ficoroni, marciapiede via roma), quelle millantate (pistaciclabile), ma tutte (tutte!) ferme!!!

 

Oltreai tagli, alle promesse non mantenute (dopo scuola, biblioteca e tanto altro)adesso forse hanno trovato la soluzione: applicando la legge che prevede ilpagamento dell’ici sulla base dei nuovi valori di mercato per i terrenipresumibilmente edificabili (PRESUMIBILMENTE!!! Il prg ancora non viene neancheaperto in Regione, è tutto fermo e almeno 9 mesi di ritardo sono colpa delComune che non ha allegato alcuni atti!) in base al PRG adottato nel gennaio2007. E’ così che ai proprietari di quei terreni ora l’amministrazione stascrivendo chiedendogli di portare la documentazione per determinare le nuoverendite catastali ai fini dell’ici da pagare per gli anni 2007, 2008, 2009 e2010!!! Naturalmente il Comune DOVRA’ dare indietro i soldi, qualora, dopo il passaggioin Regione, i terreni cambiassero destinazione diminuendo il lorovalore....staremo a vedere se e quando il Comune potrà permettersi di dareindietro soldi che intanto avrà speso, magari per “preparare” le elezioni del2012!

Rimaneun serio dubbio sulla tempistica di questa operazione (il comune di Zagarolo hamandato la stessa lettera solo dopo il passaggio in Regione, in modo che ilvalore dei terreni fosse veramente vicino a quello definitivo) e sugli effetti:quanti pagheranno l’ici per un terreno dove non potranno comunque edificare dasoli (ricordiamo che servono 10.000 metri per poter edificare con il nuovoPRG!) e quanti venderanno al miglior offerente che caso strano è quasi sempreil solito? E a quale prezzo?

Infinela ciliegina sulla torta: i terreni che sono passati da zona agricola aagrituristica (Sindaco?) hanno un valore a mq edificabile che è 1/3 (un terzo)di quelli edificabili per zona residenziale (12 euro contro la media di 35euro)...continuano a spiegarcela questa cosa, Sindaco e Architetto...masinceramente ci convince veramente poco!

 

Rimane il fatto che non può essere questo il rimedio ai mali finanziaridel nostro comune, segnato da sprechi enormi (140.000 euro in un anno per operedi manutenzione straordinaria), da una totale assenza di programmazione, visionedei problemi e delle priorità del nostro comune!

19 settembre 2010
La maionese impazzita e un nuovo sviluppo per Labico

La riunione del consiglio di istituto di Labico aperta alla Commissione consiliare e ai genitori è stata come squarciare un velo che troppe volte impedisce la comprensione della nuova realtà sociale labicana.

Non intendo entrare nei motivi e nelle responsabilità burocratiche dei problemi affrontati, né sulle soluzioni (per questo Maurizio e Nello  rappresenteranno in commissione consiliare tutto il nostro gruppo consiliare), ma fare solo alcune riflessioni sullo spaccato sociale che esce da quella riunione. Sul tema concreto mi permetto solo di dire che c’è un problema reale (dei bambini che lunedì non potranno andare a scuola) che deve essere affrontato e risolto e che, se la soluzione proposta dall’Amministrazione andrà avanti, il Comune può mettere molto di più dei tremila euro proposti dall’Ass. Ricci, senza problemi almeno diecimila (stando al bilancio di previsione 2010) e che è assurdo far pagare 400 euro l’anno ai genitori per mandare i figli a scuola.

 

Dalla riunione è emersa una maionese impazzita, un amalgama sociale, economico, istituzionale non riuscito e che nei prossimi anni rischia di scoppiare nel nostro paese.

Non è un caso se questo quadro si palesa in una riunione sulla scuola: Labico ha il 17% della popolazione sotto i 14 anni, 1000 persone su 6.000 e considerando quindi i genitori e familiari quasi tutti i cittadini labicani sono toccati dalle dinamiche scolastiche nel nostro paese, ma purtroppo sembra che l’amministrazione non si renda conto della centralità della scuola a Labico, delle sue strutture, della sua funzione sociale e culturale (quanti progetti pensati e finanziati tra amministrazione e istituzione scolastica? quanti tagli in questi anni? 35.000 euro solo nel 2009!).

 

Ma i fattori sono tanti, non solo il comune, sarebbe demagogica questa affermazione.

Innanzitutto c’è il governo, con Tremonti e la Gelmini primi responsabili: i tagli si sentono eccome, dai genitori che contribuiscono per carta igienica e fotocopie, ai progetti educativi ridotti, fino alla strumentazione mancante. Anche nella questione dei bambini senza scuola materna il governo ha gran parte della responsabilità: non è stata assegnata la sezione in più richiesta dalla scuola, non sono state autorizzate abbastanza classi col tempo prolungato...schizzi di Gelmini a Labico, effetti della distruzione della nostra scuola pubblica anche nel nostro piccolo.

Non solo: creare la guerra tra poveri, tra chi lavora e chi non lavora per avere o meno la precedenza per scuola e tempo pieno crea solo danni: la madre che non lavora rimarrà disoccupata o cercherà una certificazione falsa, il bambino che avrà una più tarda e minore scolarizzazione partirà in ritardo nell’apprendimento e nella sua crescita personale....complimenti!

 

Il comune poi. Se si fa la classe in più è “togliendo l’aula di fisica” (N. Ricci, Ass. Scuola). Ciò significa che benché fosse stata richiesta la nostra struttura non è in grado di ospitare la classe H, l’ottava classe, quindi si fa di necessità virtù, ma rimane gigantesco il problema di una rincorsa alla sufficienza degli spazi per la nostra popolazione scolastica che ancora non inizia: ad oggi non c’è nessun intervento previsto per un nuovo plesso scolastico, che oggi serve come il pane. Infatti la popolazione tra i 0 e i 4 anni a Labico è già la metà di quella tra i 5 e i 14 anni: la terza sezione, se pensata per dare spazi decenti ai nostri bimbi per crescere e imparare (non le assurde classi di 28 bambini di tre anni come da quest’anno alla scuola materna!) non sarà più sufficiente a Labico tra tre anni (nel 2009 sono nati 82 bambini!!!), eppure pare che nessuno se ne preoccupi in maggioranza. Noi della minoranza è da un po’ di tempo che poniamo la questione.

 

I genitori e le famiglie, la Labico di oggi. Dagli interventi dei genitori, di cui conoscevo neanche un decimo, si capisce chi sono i nostri concittadini che, come dicevano loro, abitano “alle vignole o a colle spina”, che non frequentano il paese, che sono pendolari cronici e che quindi hanno tutti necessità peculiari, non soddisfatti bili con i soliti strumenti e i pochissimi servizi che oggi Labico offre alle famiglie. Allora una classe non basta, serve come il pane il tempo pienoServono prescuola e dopo scuola, serve una ludoteca, serve un nido comunale e ancora non capisco perché il comune di Labico non abbia partecipato ai bandi della regione dei due anni passati per realizzare un nido comunale! Servono sport e luoghi di comunità per non lasciare i bambini e gli adolescenti liberi di annoiarsi o di scappare dalla noia nei modi peggiori. Insomma servono spazi e servizi, ma di tutto questo tracce non ce ne sono negli atti della maggioranza.

Aggiungo una cosa: c’era tanta rabbia l’altro giorno, forse troppa, ma non è possibile non provare a mettersi nei panni di chi è disoccupato, o lavora in nero, o non può chiedere la maternità e la paternità perché altrimenti rischia il posto o ha una collaborazione e quelle sono due parole che non hanno mai letto nel loro contratto, oppure sta fuori tutto il giorno per lavorare e non sa dove e con chi starà sua figlia il prossimo lunedì perché a scuola non può andare. Per cui è nostro dovere provare a capire e soprattutto provare a dare risposte concrete e realizzabili per fare in modo che questa rabbia non esploda.

 

Ecco, rendiamoci conto che Labico è anche tutto questo, è ormai un paese in un’area metropolitana con problemi sociali comuni alle grandi città, che può ancora, grazie alla sua dimensione più umana e ad un territorio migliore, riuscire a risolverli e a gestire in modo positivo questi conflitti. Offrire un paradigma di sviluppo fondato su territorio – servizi – benessere alternativo a quello cemento -industria - posti di lavoro è la strada per cambiare e vivere Labico


16 settembre 2010
NOI CITTADINI PAGHIAMO LA VOSTRA INCAPACITA' - Intervento in consiglio comunale sul bilancio

Prima di iniziare a fare al controrelazione sul Rendiconto di Bilancio ci tengo Presidente a fare tre brevi premesse:

-          colgo l’occasione del mio intervento per mettere all’attenzione del Consiglio comunale e del delegato all’Ambiente la serie di discariche abusive presenti nell’area dei Casali e in particolar modo i copertoni presenti nella strada che corre parallela all’autostrada all’altezza di Colle Spina;
-          non posso non ricordare a questo Consiglio che il Rendiconto di Bilancio del 2009 normalmente viene discusso entro il mese di luglio in modo da lavorare serenamente all’assestamento a settembre sulla base anche dell’andamento delle entrate e delle spese dell’anno precedente che con questo atto discutiamo e approviamo;
-          la discussione sul Rendiconto avviene dopo una manovra economica nazionale molto pesante nei confronti dei comuni, anche per il nostro, tanto da far prevedere un taglio del fondo ordinario di 100.000 euro per il 2011 e che difficilmente Palestrina riceverà il contributo per il Trasporto pubblico con cui veniva finanziato anche il tratto tra Colle Spina e la Casilina. Forse è il caso di fare una approfondita discussione su questo, specialmente considerando i difficili obiettivi da patto di stabilità che abbiamo per quest’anno e per il prossimo, che difficilmente mi sembrano raggiungibili.
 
Vengo al Rendiconto. Come già scritto questo bilancio si caratterizza per il buco di 96.000 euro, in verità di 140.000, contenuto solo grazie all’applicazione dell’avanzo del 2008, lo stesso che permesso di non rimanere scoperti sotto il profilo economico. Ma resta il fatto che nel 2009 sono entrati e accertati meno soldi di quanti spesi e impegnati. La causa è nel fatto che avete gonfiato il bilancio di previsione per promettere quello che non potevate mantenere e che non siete riusciti ancora una volta a fare una decente programmazione.
 
Le entrate correnti sono state inferiori alle previsioni per 280.000 euro, addirittura di 340.000 se non fosse stato per le maggiori entrate dalle multe, a conferma di quando vi dicevamo che facevate le multe solo per fare cassa, anche quando mettevate l’autovelox mentre sulla casilina c’erano tre semafori a causa dei lavori per il marciapiede!
Sono entrati 60.000 euro in meno di ici e 40.000 euro in meno da Addizzionale IRPEF, ma quello che conta sono le minori 190.000 euro di entrate dalle sanzioni amministrative, che come avevamo denunciato nella votazione delle previsioni erano gonfiate.
 
Ma rimane la domanda sulla programmazione:
-          sono entrati 160.000 euro in meno dalle concessioni cimiteriali, semplicemente perché non ci sono stati nuovi loculi da vendere!
-          avete preso solo l’8% dei contributi regionali che avevate previsto! Solo l’8%!!! Però per questo vi chiediamo: quando iniziano i lavori a piazza del mercato? quando quellia Via Ficoroni? Abbiamo chiesto un intervento sul Pilo Pilaro...niente! per Via della Fontana...Niente!, il secondo tratto dei marciapiede di Via Roma, così come la pista ciclabile sono tutti fermi! A fine luglio è stata fatta la gara per gli spogliatoi del campo di calcetto: quando iniziano i lavori? E’ ora che programmate anche l’intervento per il camo che dopo due anni e mezzo di abbandono è distrutto! Allo stesso modo non sapete sfruttare le occasioni: ancora non avete chiesto alla provincia di realizzare il marciapiede, così come il wi fi sarebbe stato pronto un anno fa se solo voi avesse mai trasmesso la richiesta alla Provincia come vi eravate impegnati a fare approvando la nostra mozione!
 
Questa vostra incapacità di programmazione si riversa sul bilancio con l’indebitamento: quest’anno altri 340.000 euro per lavori li avete presi con i mutui, che però sono un buco se considerati nell’equilibrio del patto di stabilità! Non solo: nel 2009 abbiamo pagato 85.000 euro per gli interessi sui mutui, quest’anno 140.000 arrivando in tre anni a triplicare questa uscita, e tutto per le spese elettorali degli anni 2006 e 2007 e per i finanziamenti che non prendete!
 
Ma non solo questo. Voi tagliate e tagliate principalmente sulla scuola: 35.000 euro tagliate solo l’anno scorso in corso d’anno, mentre le nostre classi scoppiano, servono interventi, servirà la quarta sezione tra pochi anni e servono i servizi di prescuola e doposcuola, che l’anno scorso non avete finanziato!
Poi avete tagliato la biblioteca e ci chiediamo che fine hanno fatto i soldi per sei mesi del 2010 visto che l’unica cosa aperta della biblioteca continua ad essere la finestra, come diceva il cons. Tulli l’anno scorso.
 
La cultura invece ha avuto un incremento di 10.000 euro, che sono serviti però solo alla festa padronale del sindaco, alla sua sagra delle nocciole, mentre come quest’anno l’estate labicana per voi è durata solo i 15 giorni di san rocco, lasciando alle associazioni il compito autonomo di allietare l’estate ai cittadini. Assessore Ricci non si vanti degli spettacoli fatti dai soggetti privati. Ci tengo a ribadire che l’attività privata fatta dal Sindaco è sicuramente qualcosa di positivo per il nostro comune, ma il borgo di Labico non è fontana chiusa, è piazza della chiesa, è il colle, è via ficoroni, quello che muore ogni giorno mentre il Sindaco si preoccupa del suo borgo, quello di Fontana Chiusa!
Poi lo sviluppo economico, meno 5.000 euro, e non posso non ricordare gli impegni presi nel bilancio 2010 per i commercianti, che ancora però non vedono nessun atto concreto da parte dell’Amministrazione.
 
Poi la gestione dei servizi. Non sapete programmare e i maggiori costi dei servizi ricadono sui cittadini:
-          la gestione dei rifiuti è aumentata si 100.000 euro solo nel 2009 e così le entrate dalla Tarsu, eppure mai una volta che l’Amministrazione sia venuta in consiglio a spiegarci cosa succede sul Gaia, perché ci sono questi aumenti, cosa dice il sindaco nella riunione dei sindaci del Consorzio Gaia, quale è la ricetta del nostro Sindaco, cosa dice in nostra rappresentanza nelle riunioni del Consorzio! Lo stesso Sindaco per le altre società, come l’ASPER, delle cui sorti sono informato nelle numerose riunioni politiche di territorio sul tema, ma qui in Consiglio da lei mai, neanche una parola, eppure da più di un anno giace senza risposta una mia interrogazione sulla gestione dei servizi sociali e sul futuro di quella società, mentre noi continuiamo a tenere a galla i debiti fatti da Colleferro!
-          il servizio idrico ha aumentato il suo costo solo nel 2009 di 68.000 euro spendendo 130.000 euro per manutenzione straordinaria. Maggiore costo dovuto all’assurda base d’asta con cui è stata fatta la gara d’appalto che porta oggi la società aggiudicatrice ad un guadagno di 60.000 euro all’anno e i maggiori costi ricadono tutti sui cittadini. Per non palare poi dell’assurda previsione di spesa per le manutenzioni straordinarie che avete fatto per il 2010: solo 38.000 euro quando nel 2009 ne avete spesi 130.000 e infatti sono già finiti i soldi del 2010 e per le manutenzioni avete già dovuto finire il fondo di riserva del 2010!
 
Altro spreco poi le manutenzioni straordinarie in via generale: 140.000 euro in un anno, tutte a cottimo fiduciario, tutte, quasi sempre, alla stessa ditta. Cosa aspettate a fare una gara per esternalizzare ad una unica ditta le manutenzioni straordinarie, creando sicuramente un forte risparmio per il Comune???
 
Questo è il bilancio del 2009, la vostra politica: non sapete programmare, gonfiate i bilanci, per poi fare debito o tagliare e far ricadere sui cittadini i costi dei servizi!
 
Ora non pensate di risolvere i vostri problemi con il salasso dell’ici da nuovo PRG, e soprattutto non pensate di farlo in modo iniquo, ovvero con chi paga un terreno edificabile 35 euro di media a mq, mentre uno paga ettari edificabili per attività turistica solo 12 euro, un terzo di quanto pagano gli altri cittadini!!! Non può essere che il Sindaco per i suoi terreni paga 1/3 rispetto ad un normale cittadino!
 
Termino, Presidente, ricordando che gli sprechi ci sono, si può tagliare, c’è tanto da tagliare, ma la vostra incapacità di programmare vi rende incapaci di farlo e sapete solo tagliare scuola e cultura facendo pagare ai cittadini l’aumento dei costi dei servizi, dovuti ai vostri errori!

17 maggio 2010
Bilancio 2010: cinghie strette e tagli a scuola, cultura e giovani

Paghiamo oggi il bilancio elettorale del 2007 mentre aumentano acqua e TARSU

Per descrivere il Bilancio per l’anno 2010 del Comune di Labico bisogna partire da due aspetti principali: i vincoli del Patto di stabilità e la forte crescita del costo del rimborso dei mutui.
Infatti, il Patto di stabilità (serie di vincoli di spesa e obiettivi di finanza locale introdotti dal Governo Berlusconi) impone al nostro comune per il 2010 di stringere le cinghia mentre per il 2011, per dirla come una battuta “a microfoni spenti” dell’Ass. Di Stefano, ci porta dritto verso il dissesto finanziario.
Ciò che a noi più interessa è la causa: il bilancio elettorale del 2007. Infatti, il Patto di stabilità impone per i prossimi due anni dei risparmi fortissimi e per il 2011 una durissima riduzione di spesa. Questi calcoli sono fatti per tutti i comuni italiani sulla base del bilancio 2007 e quello Labicano fu tutto particolare: era l’anno delle elezioni e l’amministrazione spese come meglio credeva, in particolar modo attingendo a mutui ad hoc per realizzare tante piccole opere elettorale, sulla cui urgenza e legittimità più volte abbiamo chiesto lumi in consiglio comunale. Fatto sta che proprio quelle spese esagerate ora impongono e imporranno dei tagli durissimi.
Sempre l’anno 2007, stavolta con il 2006, ci porta al secondo problema: in un solo anno la spesa per il rimborso dei mutui cresce di 43.000 euro, in tutto 128.231 euro, e questo perché ai numerosi mutui dell’anno elettorale (2007) quest’anno secondo le previsioni della maggioranza si sommeranno ulteriori mutui per realizzare quelle opere pubbliche per cui non riescono a prendere finanziamenti.
Per questi due motivi il bilancio di quest’anno si caratterizza per essere duro, a cinghie strette, ma in tutto questo non possiamo non notare alcune cose.

L’acqua. Dal passato aprile 2009 con un nuovo appalto il servizio idrico integrato (acquedotto e fognature) ha una nuova gestione congiunta ad una unica ditta. Solitamente questo porta con sé dei risparmi, ma a Labico no: costo ordinario della gestione aumenta di 160.000 euro, senza considerare la manutenzione straordinaria che noi riteniamo fortemente sottostimata e che il nuovo appalto fa cadere concretamente in buona parte sull’amministrazione e non sull’impresa vincitrice. All’aumento del costo del servizio si è aggiunta la scelta dell’amministrazione di far pagare alle utenze medie dei labicani le poche riduzioni tra quelle che noi avevamo chiesto sulla tariffa dell’acqua: chiedevamo di ridare ai cittadini parte dei soldi presi in più del necessario dai cittadini l’anno passato (+20% le tariffe nel 2009) attraverso la riduzione del canone fisso, delle tariffe e l’introduzione di uno sconto per le famiglie numerose che consumano tanto per necessità e non per spreco. Invece l’amministrazione ha ridotto il canone fisso, ma ha aumentato tutte le tariffe (anche delle fogne e depurazione) del 15%, tanto che nello stesso bilancio c’è scritto che quest’anno dalle tariffe dell’acqua entreranno 3.500 euro in più rispetto al 2009.

I rifiuti e la TARSU. Come da contratto con il GAIA l’amministrazione ancora una volta aumenta la Tassa per i Rifiuti Solidi Urbani. Ancora una volta aumentano le entrate da questa voce (+86.000 euro), ma ciò che stupisce è che non si vedono affatto gli obiettivi annunciati con la differenziata: dovevano ridursi i costi del conferimento in discarica, invece aumentano di 1.000 euro (33.000 euro). Per questo abbiamo chiesto lumi, che non abbiamo ricevuto, ma soprattutto chiediamo che, specie se utile per avere dei risparmi, si allarghi quanto prima la differenziata ai nuovi quartieri del comune, cosa del resto che doveva già iniziare a marzo e che nessuno di noi ha visto! Intanto vediamo l’aumento della tassa.

Ciò che aumenta invece sono le multe. Confrontando le cifre presentate nei bilanci di previsione del 2009 e questo del 2010 per quanto riguarda la voce delle entrate dalle sanzioni amministrative si nota un forte incremento. Ancora una volta, ci viene da dire, l’Amministrazione vuole sopperire alle difficoltà finanziarie e di gestione della spesa con le entrate dalle multe e dall’autovelox. In modo particolare ci siamo soffermati in consiglio su quest’ultimo: costa il 33% di quanto fa incassare e rimane, secondo noi, uno strumento subdolo di fare cassa. Il Sindaco rispetti gli impegno annunciati in consiglio comunali e sempre disattesi, NOI VOGLIAMO L’AUTOVELOX FISSO, all’altezza delle scalette della scuola elementare, questo sì che può dare sicurezza stradale, senza trarre in inganno i cittadini. In più anche quest’anno abbiamo denunciato che di tutti questi soldi solo 3,500 euro vanno a finire nella copertura dell’acquisto di materiale per la sicurezza stradale, il resto serve a pagare chi deve fare le multe e ad affittare l’autovelox che serve a se stesso e a coprire qualche buco. E’ ora di pensare alla vera sicurezza stradale, a specchi, a dossi, segnalatori di velocità, a marciapiede. Questa è la nostra sicurezza stradale!

Se aumenta e quasi tutte le altre spese rimangono stabili ce ne sono due che invece subiscono i tagli: scuola e cultura. Le due aree di intervento della neo assessore Ricci subiscono la sforbiciata.

La scuola. Grazie ad una annunciata e programmata lotta all’evasione di mensa e scuolabus (che abbiamo chiesto non consideri tale la situazione di neo disoccupati o cassaintegrati) si prevedono maggiori entrate di 9.000 euro che vanno ad aggiungersi ai risparmi dovuti al minor costo del nuovo appalto della mensa, arrivando a 35.000 euro di maggiori soldi disponibili. Quanti ne vanno a coprire spese maggiori nella scuola? 4.000!!! I soldi risparmiati nella scuola vanno a coprire spese di altri interventi e così, invece di sostenere le attività scolastiche (pre scuola e dopo scuola vi dicono qualcosa? contributo per cancelleria e carta igienica “familiare”?) davanti ai tagli tremontiani, la nostra amministrazione smette di investire e usa la scuola come cassa.

La cultura. I fondi per iniziative culturali dirette dell’amministrazione si riducono di altri 2.500 euro, mentre un vero mistero avvolge i fondi per finanziare attività di altri soggetti (associazioni) nel settore cultura: di 27.000 euro (+1.800 euro sul 2009) 8.000 sono per le associazioni (-2.000 euro rispetto al 2009) e sempre 2.500 per S. Maria e 7.000 euro per S. Rocco...e gli altri? Non si sa e a quanto apre né l’assessore Ricci (con deleghe cultura e istruzione) né il consigliere neo delegato Giuliani (passato dai rapporti con ACEA per l’acqua al turismo e allo spettacolo) riescono a capire per cosa sono....fatto sta che tagliano i fondi per le attività delle associazioni, le uniche che hanno garantito una vita culturale e sociale nel 2009, specie nel periodo estivo.

I giovani. Infine i giovani: ricordate le mozioni approvate all’unanimità per l’informagiovani, il wi fi e il Consiglio dei giovani? Belle parole, nel bilancio non c’era un’euro!

Infine una nota di merito: nel bilancio è stato creato un fondo per interventi sociali per lavoratori colpiti dalla crisi. Vi diranno che sono soldi loro  e dei tagli delle loro indennità. Belle parole. In realtà gran parte della riduzione delle spese per l’indennità è dovuta al fatto che l’Ass. Ricci lavora e quindi ha diritto a metà dell’indennità assessorile, il resto è una inezia, mentre invece se ci si vanta dell’operazione (per carità più che positiva), ancora nulla si sa di come si vogliano spendere questi soldi, per chi siano e con quali modalità vengano erogati. A noi puzza di clientelismo, a loro l’onere della prova.


17 maggio 2010
Non solo opposizione. Le nostre proposte nel Consiglio Comunale

 Approvate le proposte a sostegno del commercio, per la sicurezza e il marciapiede di via marcigliana e l’adeguamento dei salari dei lavoratori GEA

Da sempre, sin dal secondo consiglio comunale, abbiamo caratterizzato la nostra attività consiliare per il non fermarsi al controllo e contrasto delle politiche della maggioranza aggiungendo sempre nostre proposte: basta ricordarne alcune come l’applicazione del bando per i fondi alle associazioni, le borse di studio, la riduzione del buono mensa, tutte nostre proposte approvate e poi realizzate dall’Amministrazione.
Il bilancio è la sintesi dell’attività dell’amministrazione per tutto l’anno in corso, ne è la base economica e quindi è il momento migliore per affrontare le varie questioni aperte nel paese e chiedere interventi, fare proposte e emendamenti al bilancio stesso. Così è stato anche stavolta, portando a una discussione di 9 ore!

IL PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE. Per prima cosa è stato discusso il piano delle opere pubbliche. Discusso da noi, perché neanche è stato presentato dall’ass. Galli, competente, così abbiamo fatto noi la discussione. Il piano è fatto di spot, senza una idea delle priorità del comune e i problemi veri del paese. Noi abbiamo ricordato alcuni interventi fortemente necessari:
- La messa in sicurezza con dossi e altri accorgimenti di alcune strade importanti come via fioramonti e vicolo del cipresso, oltre a quelle previste dall’amministrazione;
- Il completamento di opere pubbliche della passata amministrazione come i parcheggi di via ficoroni, corso garibaldi, il plateatico (chi l’ha vista la vantata e fondamentale scala?), l’illuminazione di via l. da vinci;
- L’attuazione del piano di recupero del centro storico con l’intervento per il “pilo pilaro” e l’utilizzo dei 200.000 euro per piazza della chiesa, il cui progetto è stato abbandonato dalla Giunta, con il “licenziamento” del progettista;
- La soluzione del problema delle fogne nelle nuove zone di insediamento, che ad ogni pioggia si saturano inondando strade e scantinati;
- La realizzazione di interventi per la sicurezza stradale di Colle Spina, denunciando il suo pieno abbandono;
- L’esecuzione della delibera già approvata in consiglio comunale all’unanimità per l’acquisto e la realizzazione del manto stradale di un tratto di via C. A. Dalla Chiesa, senza aspettare interessi di altri riconoscendo quelli che oggi sono diritti dei cittadini e doveri per l’amministrazione per non far vivere un’altra estate tra la polvere e le buche a chi abita nell’area.

SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ COMMERCIALI.  Tutti in consiglio ci hanno riconosciuto il merito di aver portato nella discussione il problema delle attività commerciali di Labico, la loro crisi, la loro funzione sociale nel centro storico, perché un centro storico senza attività commerciali muore! Per questo abbiamo proposto una delibera consiliare che, dopo una lunga discussione, è stata approvata all’unanimità e ha dato mandato alla I commissione consiliare di determinare in tempi brevi per l’anno 2010 una proposta di incentivi e forme di sostegno alle attività commerciali, di proprietà o in locazione. Oltre a questa c’è stata anche la proposta di coprire gli interessi di prestiti o mutui accesi dai commercianti per ristrutturazioni o adeguamenti che tesi a migliorare l’offerta della propria attività. Queste sono solo le prime proposte. Pensiamo che sia necessario un intervento a tutto tondo a sostegno delle attività commerciali, che includa nuovi parcheggi, l’accesso dalla Casilina del parcheggio di via ficoroni, sostegni diretti e incentivi al loro miglioramento, perché poi è sulla qualità della loro offerta che le attività commerciali vinceranno la sfida della concorrenza.

VIA MARCIGLIANA: MESSA IN SICUREZZA E MARCIAPIEDE. Da un anno come gruppo Cambiare e Vivere Labico chiediamo alla Provincia di Roma di intervenire per la manutenzione e la messa in sicurezza del tratto urbano di Via Marcigliana (ex via dello sport), in particolare attraverso la realizzazione di dissuasori orizzontali, un indicatore di velocità e la realizzazione di un marciapiede. Ogni lettera è stata sempre comunicata e inviata al nostro sindaco, ma mai dal Comune è stato inviato qualcosa alla Provincia a sostegno della nostra richiesta. Per questo abbiamo presentato una mozione consiliare che impegna l’Amministrazione a richiedere un intervento alla Provincia ed a espropriare l’area necessaria per realizzare un marciapiede nel tratto che va dal bivio di circ. falcone a Via Roma, intervento che la Provincia è disposta a fare. A tal fine abbiamo presentato un emendamento al bilancio per trovare le risorse necessarie all’esproprio e questo, come la mozione, sono stati approvati all’unanimità.

I NOSTRI EMENDAMENTI AL BILANCIO. Rispetto al bilancio abbiamo concentrato le nostre proposte su scuola e cultura, i due settori colpiti più duramente dai tagli dell’Amministrazione. Sono stati proposti maggiori fondi per le associazioni culturali (5.000 euro), per l’acquisto del materiale ordinario necessario alla scuola (9.000 euro), per il centro giovanile (1.000 euro), per la realizzazione di alcune attività molto importanti legate all’infanzia, come il prescuola, il dopo scuola e altre attività nella scuola media (3.000 euro), ma tutti questi emendamenti sono stati bocciati, salvo 1.000 euro per il dimenticato Informagiovani. Oltre a questi abbiamo presentato emendamenti legati a singole situazioni che abbiamo sollevato in questo anno però bocciati come quelli per l’illuminazione di via l. da vinci e l’accensione di un mutuo per completare il parco della “moralità. Invece è stato approvato un importante emendamento frutto di una bella e appassionata battaglia “capeggiata” da Maurizio Spezzano per l’adeguamento dei salari dei lavoratori della GEA, ovvero quei lavoratori che tante volte vediamo fare i lavori più semplici e umili nel nostro comune, ma che ricevono un compenso troppo esiguo per quello che, specie alcuni di loro, effettivamente fanno. A differenza di chi mette nipoti e cognate a lavorare nei novelli sportelli comunali (guardare a quello antiusura), abbiamo svolto una vera battagli a favore delle categorie svantaggiate del nostro comune, dei più deboli, di chi troppo spesso subisce un iniquo ricatto. Alla fine di una accesissima discussione si è raggiunta una mediazione e si è deciso di aggiungere 6.000 euro alla dotazione del comune per il rinnovo della convenzione con la GEA. Un risultato di cui essere veramente orgogliosi.


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