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il blog di Benedetto Paris

26 febbraio 2012
Il bilancio in grafici - La gestione dei rifiuti
La gestione dei rifiuti è l’elemento principale dell’analisi economica e politica di questi cinque anni. Infatti, in questi anni il costo della gestione dei rifiuti è fortemente aumentato, passando dai 698.000 euro al milione e 69.000 euro. Leggi il resto dell'articolo e vedi il grafico al link http://benedettoparis.wordpress.com/2012/02/24/la-gestione-dei-rifiuti/

21 febbraio 2012
PARIS E TULLI: Positiva l'estensione della differenziata, ma ad oggi è un fallimento!
Benedetto PARIS, (Consigliere comunale "Cambiare e Vivere Labico")
La volontà dell'amministrazione Giordani di estendere il porta a porta in tutto il territorio è positiva, ma ci sono alcune domande da fare. Considerando che nel 2010 e 2011 c'è stato un buco di gestione di 160.000 euro, come inciderà l'estensione? Aumenterà il buco? Ad oggi nessuno sa quanto il Gaia ha incassato per conto del Comune di Labico vendendo i nostri rifiuti riclati, soldi nostri che dovrebbero ridurre il costo del servizio. Galli e Giordani sanno finalmente dirci se e quanto ha venduto Gaia e quanto ha incassato? Sarebbe assurdo aver esteso il servizio senza sapere quanto questo ci fa risparmiare economicamente!
Spero che l'estensione della raccolta dia finalmente risultati positivi, considerando che in questi anni è stato un fallimento, visto che nel 2011 i rifiuti portati in discarica invece di diminuire sono aumentati di 194 tonnellate, circa 25.000 di costo in più. 
Questo fallimento e l'aver avviato il porta a porta senza aver chiesto i fondi alla Provincia ci è costato 164.000 euro nel 2011, di cui 130.000 ci sarebbero stati rimborsati dalla Provincia se qualcuno l'avesse chiesto! Il conto lo hanno pagato i cittadini con l'aumento della tassa sui rifiuti avvenuto in questi anni, +21% tra il 2008 e il 2011!

Nello TULLI (Candidato a Sindaco "Cambiare e Vivere Labico"): 
Auspico che l'Amministrazione cambi l'approccio al porta a porta, puntando su una forte campagna di comunicazione ed educazione alla riduzione dei rifiuti e alla differenziazione, in modo così da migliorare i dati fallimentari di questi due anni. Oggi il porta a porta deve essere il fiore all'occhiello di ogni comune, riducendo i rifiuti portati in discarica, che devono rimanere sempre più come ultima destinazione dei rifiuti. Ma questo avviene se il porta a porta produce risultati effettivi. Per questo sono contento dell'annuncio, ma aspetto di conoscere le effettive modalità di organizzazione del servizio e i primi risultati per poter esprimere un giudizio sull'annuncio dell'Amministrazione.            

1 dicembre 2011
Assestamento: aumenta il buco dei rifiuti, aumentano i tagli!

Controrelazione in Consiglio comunale sull’assestamento di bilancio 2011

Come nel caso del passato consiglio comunale sugli equilibri di bilancio, la nostra speranza era che approfittasse dell’assestamento per mettere dei ripari alle scelte fatte da voi sul bilancio del 2011. Questo bilancio infatti si caratterizzava per il grande deficit - se volete chiamarlo così, certo non servizio! – legato alla gestione dei rifiuti. Il non aver chiesto i fondi alla Provincia di Roma, il normale aumento dei costi dovuto alla differenziata, e l’attuale fallimento di questa, ha fatto lievitare questo deficit a 160.000 euro nel 2010 e ne prevedevate 100.000 per quest’anno. Per tappare questo “deficit” avete aumentato la tassa sui rifiuti del 5%, raggiungendo un aumento 2008-2011 del 21% della tassa, e sempre del 5% avete aumentato scuolabus e mensa. Inoltre avete tagliato drasticamente scuola, cultura e sport.

Ecco, speravamo che con l’assestamento reinserisse un po’ di fondi a questi settori, l’anima del paese, della vita sociale. Invece con l’assestamento i problemi sono continuati, anzi sono aumentati.

Avete avuto 55.000 euro di maggiori entrate (l’aumento della tassa sui rifiuti) che si sommano ai 30.000 euro di maggiori multe, ma il dato vero che caratterizza anche questo assestamento è sempre la gestione di rifiuti e servizio idrico: il costo dei rifiuti è arrivato alla soglia record di  1milione e 69 mila euro, con un deficit che invece di scendere è arrivato a 164.200 euro. Anche il servizio idrico ha avutoi maggiori costi rispetto alle previsioni, con un “deficit” di 74.000 euro.

Per chiudere il bilancio 2011 quindi avete continuato a tagliare la cultura (la biblioteca non apre neanche quest’anno), mentre cresce la spesa per il personale.  Non solo, avete dovuto applicare 21.000 euro del fondo cassa, delle riserve del comune, per chiudere i conti.

A questo si sommano due questioni non poco gravi: la regione ha tagliato 13.000 euro di fondi per le borse di studio per reddito e voi vi siete limitati a toglierle. Davanti alla crisi sociale e davanti all’importanza del diritto di accesso all’istruzione, noi avremmo invece coperto quella cifra con risorse del comune. Non si possono privare i bambini del diritto alla scuola, all’istruzione, si devono aiutare le famiglie, con o senza i fondi regionali! Del resto avete applicato 21.000 euro dell’avanzo di bilancio, perché non applicarne 35.000 e coprire quelle spese? E’ che a voi non interessa!!!

Infine neanche quest’anno avete sfruttato la disponibilità della Provincia a realizzare a sue spese il marciapiede di Via Marcigliana per mettere in sicurezza il percorso pedonale da circ. Falcone a Via Roma, quindi al parco, al centro anziani, alle scuole. Non avete usato le risorse che grazie a noi erano state iscritte al bilancio per l’esproprio delle aree, solo 10.000 euro, e così ora avete tolto quelle risorse per coprire altre spese, magari interventi elettorali dell’ultima ora. Ancora una volta così dimostrate la vostra logica clientelare e di potere nell’uso delle risorse pubbliche, nel disprezzo dell’interesse generale.

Per tutti questi motivi votiamo contro questo assestamento, non per il dato contabile, che è ineccepibile, ma per quello politico: scuola cultura sport e sociale pagano la vostra incapacità!

 


29 novembre 2011
GALLI INVECE DI DIRE BUGIE RISOLVA I PROBLEMI CHE HA CREATO!

PARIS: Galli invece di dire bugierisolva i problemi che ha creato!

La replica di LucianoGalli al mio precedente comunicato ha contribuito ancora una voltaalla Sua perdita di credibilità. Non solo aspettiamo ancora, senzacrederci, che rimetta la delega all'ambiente, come aveva promesso dueanni fa quando è diventato Presidente del Consiglio Comunale, oraabbiamo anche la conferma delle bugie dichiarate la passata primaveranei suoi comunicati stampa.

Infatti, solo qualchemese fa emetteva comunicati stampa che parlavano di successo delladifferenziata a Labico e se la prendeva con la Provincia che non davacontributi al comune, ora, dopo che ho dimostrato, con ricerchepersonali, che il Comune non ha mai chiesto i fondi alla Provincia,ammette questa gravissima mancanza. Non posso dimenticare che ilConsigliere Galli addirittura nel Consiglio comunale, che presiede,ha dichiarato che c'era la lettera di richiesta alla Provincia, e orainvece, senza chiedere scusa ai cittadini, in una arrogante rispostaal mio comunicato ammette un errore grandissimo!

Infatti come comuneavremmo preso dalla Provincia almeno 130.000 euro solo per ladifferenziata, oltre alla possibilità di ricevere il contributo perl'isola ecologica, che il nostro comune non ha ormai da più di dueanni! 130.000 euro che avrebbero coperto quasi da soli il buco digestione dei rifiuti che è di 160.000!!!

Ma non si ferma qui ilnostro presidente e ricade nell'errore. Ora dichiara che la Provinciapuò dare il contributo solo dopo l'avvio integrale delladifferenziata. Menzogna maggiore di questa non può esistere: laProvincia dà il suo contributo soprattutto per le azioni legateall'avvio della differenziata come l'acquisto dei nuovi automezzi,l'aumento del personale, l'acquisto dei secchi e soprattutto copre al100% la comunicazione di promozione della differenziata! Altro checontributo richiedibile solo a differenziata effettuata!!!

Il consigliere Galliinvece di giustificare con banali bugie, pensi a mettere riparo aisuoi errori! Noi di Cambiare e Vivere Labico non dimentichiamo che lasua incapacità ci è costata un buco nella gestione dei rifiuti di160.000 euro nel 2010 e, secondo le previsioni assestate, di 164.000nel 2011!!! Altro che servizio ai cittadini, questo è un verodisservizio! Infatti per coprire un buco, che nel 2008 era di soli12.000 euro, sono state sprecate le maggiori risorse entrate nellecasse comunali nel 2010 e nel 2011. Senza questo buco quelle risorse(almeno 140.000 euro) potevano essere usate per dare i serviziall'infanzia ai giovani e alle famiglie di cui questo paesenecessita! Nel 2011 non avendo altre entrate ed essendo ancoraaumentato il costo della gestione, schizzato a 1.069.000 euro, ilComune ha dovuto addirittura aumentare del 5% la tassa sui rifiuti,oltre a mensa e scuolabus. Invece di fare comunicati stampa comel'ultimo, Galli pensi a risolvere i problemi che lui, insieme asindaco e Vice Sindaco, ha creato!



22 novembre 2011
Fallimento differenziata...e la tassa aumenta!

I dati parlano chiaro: nei primi sette mesi del 2011 sono stati scaricati indiscarica ben 45 mila tonnellate di rifiuti in più rispetto allostesso periodo del 2010, andando totalmente contro i dati attesi,considerando che nel periodo preso in esame del 2010 la differenziata era svolta in un territorio più limitato rispetto ad oggi, ovvero ilsolo centro storico.

Come è possibile che emergano questi dati? Come è possibile che, con il proseguire della raccolta differenziata, a due anni dall'avvio, la quantità di rifiuto in discarica aumenti e con esso i costi, invece di diminuire e creare dei risparmi?


Nelle previsioni di bilancio il costo della gestione dei rifiuti è già aumentato, tra giugno e settembre, di 80.000 euro, arrivando alla quota record di oltre 1.090.000 euro! Per far fronte al fallimento diquesta gestione Galli e Giordani hanno deciso l'aumento del 5% per il 2011 di TARSU, scuolabus e mensa scolastica, così da recuperare  liquidità  da usare per coprire il buco di bilancio! Soldi  dei cittadini  con cui realizzare servizi ai cittadini, dare contributi economici alle fammiglie in difficoltà, e invece sprecati per tappare il buco della loro incapacità!


Siamo un caso unico in tutta la Provincia di Roma: solo Labico ha avviato la differenziata porta a porta senza avere una vera isola ecologica,senza, soprattutto, chiedere i fondi provinciali (appena ottenuti da Cave, Genazzano e Lariano). Questo ha portato all'esplosione della gestione. La differenziata aumenta sempre i costi e per questo interviene la Provincia di Roma a sostegno dei comuni: Genazzano sta ricevendo 200.000 euro, Palestrina 600.000 in due annualità, noi zero perché non li abbiamo chiesti e il nostro buco nel 2010 è arrivato a ben 160.000 euro!!!


Non si tratta solo di trasferimenti che potevamo avere ma non abbiamo chiesto. Se a Palestrina la differenziata su tutto il territorio(tranne il centro storico iniziato solo il 7 novembre) ha raggiuntoil 64%, a Labico non raggiunge il 10%!!! Non solo. Palestrina in cassa ha già incassato in sei mesi 100.000 euro dalla vendita della plastica e della carta riciclate, Labico a quanto pare niente! E questo dovrebbe far scattare una domanda ai nostri amministratori: Gaia ricicla veramente i nostri rifiuti? Oppure si tiene per sé l'incasso del rifiuto venduto? Perché il rifiuto è una risorsa di proprietà del Comune. Una tonnellata di plastica sporca è acquistata dal privato a 100 euro a tonnellata e, una volta ripulita, la rivende a 250 euro a tonnellata. Dove sono quei soldi? GAIA il nostro rifiuto lo vende o lo butta in discarica?


Infine, c'è l'educazione. Finalmente alla scuola di Labico si è fatto un incontro con il delegato sul tema della differenziata. Come al solito è seguito un comunicato stampa con affermazioni di soddisfazione basata sul nulla, visti questi dati, ma almeno è stato un passo positivo. A Labico ciò che è mancato di più è proprio questo: non si può pensare di aver insegnato e convinto a fare la differenziata con soli tre incontri per i cittadini interessati! Sempre l'esempio Palestrina: ancora oggi, dopo sei mesi, al centro commerciale e nel centro storico si trovano punti informazione del comune, con fascicoli informativi e vengono realizzati progetti nelle scuole che durano tutto l'anno. Non c'è differenziata senza educazione alla differenziata e alla riduzione del rifiuto! E su questo Labico non ha fatto nulla!



29 ottobre 2011
Intervista a "Il Nuovo Corriere Colli Prenestini"

L'ennesimavittoria per Cambiare e VivereLabico. Proprio questa settimana i"laboriosi" del gruppo hanno vinto un'altra sfida control'Amministrazione comunale ottenendo il raddoppiamento del numero dibambini (da 5 a 10) che, se ritenuti, idonei potranno iscriversiall'asilo nido Fantasylandia, ricevendo un aiuto economico da partedel Comune. "Con la nostra battaglia in consiglio e incommissione siamo riusciti a ottenere un grande risultato, eliminandoogni contributo diretto al privato se non quello per la riduzionechiara delle rette dei bambini." Afferma il ConsigliereBenedetto Paris che torna a far sentire la sua voce, riaprendo alcunicasi irrisolti: " In quest'ultimo Consiglio comunale, comefacciamo ormai da anni, abbiamo chiesto le dimissioni dell'attualeamministrazione comunale. Torno a parlare del bilancio che nel 2010abbiamo chiuso in pareggio, tagliando 140 mila euro alla scuola, allosport alla cultura e non solo. Sono stati tagliati tutti i costiprevisti per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Tuttoquesto perché il nostro comune ha un buco di 270 mila euro,derivante dalla gestione del servizio idrico integrato e soprattuttodalla gestione dei rifiuti. Consideriamo che dal 2008 questa cifrasia aumentata di 240 mila euro: dai 30 mila di tre anni fa abbiamoraggiunto i 270 mila euro".

Come si è pensato di risolvere ilproblema?

"L'Amministrazione comunale haspeso 221 mila euro degli oneri di urbanizzazione, per coprire questobuco. Soldi quelli, che potevano essere investiti per dare maggioriservizi ai nostri cittadini o quantomeno migliorare quelli giàesistenti. Se parliamo ad esempio della scuola, noi di Cambiare eVivere Labico chiediamo da diversi anni la costruzione di unnuovo plesso scolastico (che nemmeno quest'anno è previsto nel pianotriennale di opere pubbliche) non solo in grado di ospitare granparte dei bambini residenti, ma che liberi spazi utili per l'asilonido, per un centro di servizi sociali, attività di laboratoriodedicate all'infanzia e alla famiglia".

Secondo lei come mai chi amministraha scelto di agire in questo modo?

"Sinceramente se parliamodel servizio idrico integrato buona parte della spesa è dovuta a unarimodulazione delle tariffe del servizio idrico. In questo caso ènaturale che ci sia stata una riduzione. Il vero motivo del maggiorecosto sicuramente riguarda le diverse manutenzioni straordinarie chesiamo stati costretti a fare; ma il vero problema sta nella gestionedei rifiuti. Abbiamo degli amministratori che non sono in grado difare nemmeno una richiesta alla provincia per il contributo offerto atutti i comuni per l'avvio della differenziata. Noi siamo l'unicocomune che ha avviato la differenziata senza farela dovutarichiesta".

Anche questa mancanza denota unatteggiamento negligente da parte di chi amministra. Spiegazioni inmerito?

"Noi abbiamo ricevuto deicomunicati stampa gravissimi. In primavera l'Amministrazione comunaledi Labico accusava la Provincia di Roma di non rispondere alle lorolettere e quindi alla loro domanda di richiesta. Nel mese di Giugnoho personalmente controllato, sia in Provincia sia in Comune, aimècon scarsi risultati. Non esiste alcuna richiesta. Questo è uno deitanti motivi che ci ha portati a chiedere nell'ultimo consigliocomunale di Ottobre, le dimissioni dell'attuale amministrazione".

Barbara Di Rocco


11 novembre 2010
NON SOLO ASI: di Centro Storico Wi Fi e Differenziata

Il Consiglio comunale di giovedì 4 novembre non è stato importante solo per la revoca dell'area industriale. Altro aspetto nuovo e degno di attenzione è stata la discussione delle interrogazioni e, in particolare, di quelle che ho presentato a giugno, per conto di Cambiare e Vivere Labico, sul centro storico, sul wi-fi e sulla differenziata.

Sciacquapatacche e Centro Storico. L'abbandono del centro storico è conclamato e sin dal 26 giugno 2007 scriviamo interrogazioni e lettere per il suo recupero. L'interrogazione era inerente l'area di Piazza della Chiesa, il suo abbandono e in particolar modo il degrado totale del piazzale che dà sulla rupe, alla fine del vicolo oscuro, dove ci sono le uniche “case-mura” recuperate e restaurate e dove l'erba cresce spontaneamente, senza nessun intervento di pulizia o taglio da parte del pubblico, ma solo dei pochi abitanti del vicolo. Eppure quello è uno spiazzo comunale, se recuperato di pregio, in quanto ospita la torre e le mura, per non parlare della vista: se Labico ha avuto un senso è stato proprio per il controllo che da questa posizione si aveva sia della casilina, sia della valle delle canepine.
Inoltre abbiamo chiesto che fine avessero fatto i 206.000 euro della Regione assegnati a Labico nel 2004 e mai utilizzati, destinati al recupero dell'area di Piazza della Chiesa, nucleo più antico (XII sec.) del nostro paese. A tal proposito ho rilanciato una proposta già fatta in una interrogazione del settembre 2007: utilizzare questi fondi per partecipare alle spese dei privati per applicare il Piano di Recupero del Centro Storico, importantissimo strumento il cui iter in consiglio è iniziato nel novembre 2006 e solo ora è stato riportato in auge dopo tante richieste di intervento da parte mia e del gruppo consiliare. Utilizzando in questo modo il contributo, questo darebbe un incentivo ed un sostegno ai cittadini e permetterebbe di recuperare in blocco un primo comparto del centro storico, altrimenti abbandonato al suo lento e avanzato degrado.
La risposta è stata a dir poco evasiva, con le solite generiche dichiarazioni di impegno, ma anche con strane affermazioni, in particolar modo di Alfredo Galli che, mentre rivendica di essere natio dell'area, afferma che l'area è abbandonata e non avrebbe senso intervenire, tantomeno prevedere che sia spazzata da operatori del Gaia (come il resto del paese). Inoltre sempre Galli non ha saputo dirci se il Comune ha perso o meno il contributo, se sia utilizzabile o meno, ha solo detto che il progetto, per cui erano stati convocati più volte i cittadini, è fallito e che quindi non ha una posizione sull'uso del contributo, sempre se ci sia ancora nelle nostre disponibilità!
E' assurdo che il centro storico di Labico sia amministrato in questo modo, con questo pressappochismo, senza strategie, senza una visione comune, senza capire che è centrale nella formazione di una comunità!
Sempre per il centro storico a inizio consiglio comunale ho posto, d'accordo con il gruppo consiliare, l'urgenza di un intervento di riqualificazione del pilo pilaro e l'assenza di una pulizia ordinaria e quotidiana da parte degli operatori GAIA, interventi fondamentali considerando che questo passaggio unisce la via casilina con l'area della scuola materna e con il centro abitato più antico...e invece di essere pulito è nauseabondo, sostituendo secchi, cassonetti e bagni pubblici!

Wi-Fi. La discussione sulla mancata applicazione della mozione consiliare di giugno 2009, che ha impegnato l'amministrazione a presentare richiesta alla Provincia di Roma per installare un hot spot collegato alla rete della Provincia di Roma per internet wi-fi gratuito a Palazzo Giuliani (coprendo piazza Mazzini e Piazza del Mercato), è stata surreale. Non si è capito bene a quanti importasse il fatto che Labico è ormai l'unico comune dell'area a non avere questo servizio offerto dalla Provincia, ma fatto sta che sembrava che il responsabile del ritardo fossi io...io unico che, di mia sponte, ho già informato da più di un anno la Provincia di Roma dell'approvazione della mozione. Se l'amministrazione avesse presentato subito la richiesta a Labico già da un anno sarebbe stato erogato il servizio..e invece niente, invece ora, con il mio accompagnamento, finalmente l'amministrazione andrà in Provincia a chiedere l'installazione dell'hot spot che, usando la rete già presente a Palazzo Giuliani, irradierà il segnale per cento metri e tutti, per un'ora al giorno, potranno collegarsi gratuitamente alla rete, dai giardinetti, come da uno dei bar, oppure dal parco di Villa Giuliani, se qualcuno lo aprisse al pubblico invece di lasciarlo al degrado!

Differenziata. Finalmente si è discusso di rifiuti a Labico! Unico vero motivo di soddisfazione della discussione. Mai si era riusciti a discutere approfonditamente di Gaia, TARSU, differenziata e gestione dei rifiuti. L'interrogazione risaliva a marzo e chiedeva il perché del ritardo dell'estensione della differenziata, i suoi costi e soprattutto i suoi risultati, visto che l'amministrazione se ne vanta sui giornali senza dare cifre.
Così abbiamo appreso molte novità: il costo della TARSU probabilmente aumenterà ancora, perché Colleferro ha aumentato di 13 euro/tonnellata il costo dell'immondizia portata in discarica; a Labico la differenziata è SOLO del 10%, bassissima quindi rispetto agli obiettivi della raccolta porta a porta, benché abbia avuto in primavera dei picchi di crescita positivi; il Gaia ha chiesto in Regione l'aumento del 15% della TARSU; finalmente il Comune di Labico ha intenzione di riaprire un'isola ecologica (chi butta i rifiuti ingombranti di venerdì? È così che si combattono le discariche abusive!); se ci saranno i soldi è intenzione estendere ancora di più la differenziata.
Questo e altro si è detto, come la proposta di prendere in seria considerazione l'uscita da Gaia.
C'è da dire che Luciano Galli ha dimostrato tutta la sua sensibilità e volontà sul tema. C'è da dire che solitamente negli altri comuni la differenziata produce riduzione del conferimento in discarica e quindi risparmi economici per il comune, con cui si finanzia l'estensione! C'è da dire che serve educazione e sensibilizzazione continua alla cittadinanza e non bastano due riunioni, sebbene positive, e tutto questo deve partire da progetti con le scuole. C'è da dire che forse il progetto aveva più senso e maggiori risultati se la differenziata fosse partita dai quartieri residenziali, impostati su lottizzazioni, per poi estenderla al centro storico con i risparmi di gestione.
Con il se non si cambia un paese, ma si danno suggerimenti. Questo abbiamo voluto fare e ora aspettiamo di vedere i fatti!
 


17 maggio 2010
Bilancio 2010: cinghie strette e tagli a scuola, cultura e giovani

Paghiamo oggi il bilancio elettorale del 2007 mentre aumentano acqua e TARSU

Per descrivere il Bilancio per l’anno 2010 del Comune di Labico bisogna partire da due aspetti principali: i vincoli del Patto di stabilità e la forte crescita del costo del rimborso dei mutui.
Infatti, il Patto di stabilità (serie di vincoli di spesa e obiettivi di finanza locale introdotti dal Governo Berlusconi) impone al nostro comune per il 2010 di stringere le cinghia mentre per il 2011, per dirla come una battuta “a microfoni spenti” dell’Ass. Di Stefano, ci porta dritto verso il dissesto finanziario.
Ciò che a noi più interessa è la causa: il bilancio elettorale del 2007. Infatti, il Patto di stabilità impone per i prossimi due anni dei risparmi fortissimi e per il 2011 una durissima riduzione di spesa. Questi calcoli sono fatti per tutti i comuni italiani sulla base del bilancio 2007 e quello Labicano fu tutto particolare: era l’anno delle elezioni e l’amministrazione spese come meglio credeva, in particolar modo attingendo a mutui ad hoc per realizzare tante piccole opere elettorale, sulla cui urgenza e legittimità più volte abbiamo chiesto lumi in consiglio comunale. Fatto sta che proprio quelle spese esagerate ora impongono e imporranno dei tagli durissimi.
Sempre l’anno 2007, stavolta con il 2006, ci porta al secondo problema: in un solo anno la spesa per il rimborso dei mutui cresce di 43.000 euro, in tutto 128.231 euro, e questo perché ai numerosi mutui dell’anno elettorale (2007) quest’anno secondo le previsioni della maggioranza si sommeranno ulteriori mutui per realizzare quelle opere pubbliche per cui non riescono a prendere finanziamenti.
Per questi due motivi il bilancio di quest’anno si caratterizza per essere duro, a cinghie strette, ma in tutto questo non possiamo non notare alcune cose.

L’acqua. Dal passato aprile 2009 con un nuovo appalto il servizio idrico integrato (acquedotto e fognature) ha una nuova gestione congiunta ad una unica ditta. Solitamente questo porta con sé dei risparmi, ma a Labico no: costo ordinario della gestione aumenta di 160.000 euro, senza considerare la manutenzione straordinaria che noi riteniamo fortemente sottostimata e che il nuovo appalto fa cadere concretamente in buona parte sull’amministrazione e non sull’impresa vincitrice. All’aumento del costo del servizio si è aggiunta la scelta dell’amministrazione di far pagare alle utenze medie dei labicani le poche riduzioni tra quelle che noi avevamo chiesto sulla tariffa dell’acqua: chiedevamo di ridare ai cittadini parte dei soldi presi in più del necessario dai cittadini l’anno passato (+20% le tariffe nel 2009) attraverso la riduzione del canone fisso, delle tariffe e l’introduzione di uno sconto per le famiglie numerose che consumano tanto per necessità e non per spreco. Invece l’amministrazione ha ridotto il canone fisso, ma ha aumentato tutte le tariffe (anche delle fogne e depurazione) del 15%, tanto che nello stesso bilancio c’è scritto che quest’anno dalle tariffe dell’acqua entreranno 3.500 euro in più rispetto al 2009.

I rifiuti e la TARSU. Come da contratto con il GAIA l’amministrazione ancora una volta aumenta la Tassa per i Rifiuti Solidi Urbani. Ancora una volta aumentano le entrate da questa voce (+86.000 euro), ma ciò che stupisce è che non si vedono affatto gli obiettivi annunciati con la differenziata: dovevano ridursi i costi del conferimento in discarica, invece aumentano di 1.000 euro (33.000 euro). Per questo abbiamo chiesto lumi, che non abbiamo ricevuto, ma soprattutto chiediamo che, specie se utile per avere dei risparmi, si allarghi quanto prima la differenziata ai nuovi quartieri del comune, cosa del resto che doveva già iniziare a marzo e che nessuno di noi ha visto! Intanto vediamo l’aumento della tassa.

Ciò che aumenta invece sono le multe. Confrontando le cifre presentate nei bilanci di previsione del 2009 e questo del 2010 per quanto riguarda la voce delle entrate dalle sanzioni amministrative si nota un forte incremento. Ancora una volta, ci viene da dire, l’Amministrazione vuole sopperire alle difficoltà finanziarie e di gestione della spesa con le entrate dalle multe e dall’autovelox. In modo particolare ci siamo soffermati in consiglio su quest’ultimo: costa il 33% di quanto fa incassare e rimane, secondo noi, uno strumento subdolo di fare cassa. Il Sindaco rispetti gli impegno annunciati in consiglio comunali e sempre disattesi, NOI VOGLIAMO L’AUTOVELOX FISSO, all’altezza delle scalette della scuola elementare, questo sì che può dare sicurezza stradale, senza trarre in inganno i cittadini. In più anche quest’anno abbiamo denunciato che di tutti questi soldi solo 3,500 euro vanno a finire nella copertura dell’acquisto di materiale per la sicurezza stradale, il resto serve a pagare chi deve fare le multe e ad affittare l’autovelox che serve a se stesso e a coprire qualche buco. E’ ora di pensare alla vera sicurezza stradale, a specchi, a dossi, segnalatori di velocità, a marciapiede. Questa è la nostra sicurezza stradale!

Se aumenta e quasi tutte le altre spese rimangono stabili ce ne sono due che invece subiscono i tagli: scuola e cultura. Le due aree di intervento della neo assessore Ricci subiscono la sforbiciata.

La scuola. Grazie ad una annunciata e programmata lotta all’evasione di mensa e scuolabus (che abbiamo chiesto non consideri tale la situazione di neo disoccupati o cassaintegrati) si prevedono maggiori entrate di 9.000 euro che vanno ad aggiungersi ai risparmi dovuti al minor costo del nuovo appalto della mensa, arrivando a 35.000 euro di maggiori soldi disponibili. Quanti ne vanno a coprire spese maggiori nella scuola? 4.000!!! I soldi risparmiati nella scuola vanno a coprire spese di altri interventi e così, invece di sostenere le attività scolastiche (pre scuola e dopo scuola vi dicono qualcosa? contributo per cancelleria e carta igienica “familiare”?) davanti ai tagli tremontiani, la nostra amministrazione smette di investire e usa la scuola come cassa.

La cultura. I fondi per iniziative culturali dirette dell’amministrazione si riducono di altri 2.500 euro, mentre un vero mistero avvolge i fondi per finanziare attività di altri soggetti (associazioni) nel settore cultura: di 27.000 euro (+1.800 euro sul 2009) 8.000 sono per le associazioni (-2.000 euro rispetto al 2009) e sempre 2.500 per S. Maria e 7.000 euro per S. Rocco...e gli altri? Non si sa e a quanto apre né l’assessore Ricci (con deleghe cultura e istruzione) né il consigliere neo delegato Giuliani (passato dai rapporti con ACEA per l’acqua al turismo e allo spettacolo) riescono a capire per cosa sono....fatto sta che tagliano i fondi per le attività delle associazioni, le uniche che hanno garantito una vita culturale e sociale nel 2009, specie nel periodo estivo.

I giovani. Infine i giovani: ricordate le mozioni approvate all’unanimità per l’informagiovani, il wi fi e il Consiglio dei giovani? Belle parole, nel bilancio non c’era un’euro!

Infine una nota di merito: nel bilancio è stato creato un fondo per interventi sociali per lavoratori colpiti dalla crisi. Vi diranno che sono soldi loro  e dei tagli delle loro indennità. Belle parole. In realtà gran parte della riduzione delle spese per l’indennità è dovuta al fatto che l’Ass. Ricci lavora e quindi ha diritto a metà dell’indennità assessorile, il resto è una inezia, mentre invece se ci si vanta dell’operazione (per carità più che positiva), ancora nulla si sa di come si vogliano spendere questi soldi, per chi siano e con quali modalità vengano erogati. A noi puzza di clientelismo, a loro l’onere della prova.


14 settembre 2009
Labico e l'ambiente dimenticato

Non manca solo l’assessore al Bilancio e all’Urbanistica a Labico. No...da qualche mese manca ormai un vero delegato all’ambiente da quando Luciano Galli è diventato Presidente del Consiglio Comunale. Sia chiaro non se vuole fare una colpa personale, anzi si potrebbe dire che da quando Galli è diventato Presidente del Consiglio Comunale non ci sia più nessun membro della maggioranza sensibile ai temi del’ambiente.

E gli effetti sono ben chiari. Due su tutti: la differenziata tanto annunciata, con orgogliose interviste, ancora non si vede, mentre invece discariche abusive sorgono di qua e di là nel paese, anche vicino alle aree abitate.

La differenziata. Noi di Cambiare e Vivere Labico abbiamo sempre creduto in questo strumento: differenziare i rifiuti, per riciclarli, per fare del bene alla nostra beneamata Terra e alle tasche del nostro Comune. Infatti con la differenziata si conferiscono meno rifiuti in discarica, pagando molto meno, visto che buona parte dei costi della raccolta differenziata sono sostenuti da Gaia e soprattutto dalla Provincia di Roma.

La Gaia fa un ottimo servizio nei comuni del nostro hinterland, da Frascati a San Vito, speriamo quanto prima anche a Labico. Speriamo soprattutto che l’Amministrazione stimoli e finanzi la scuola di Labico, specie ora che abbiamo l’autonomia scolastica, per programmi di educazione all’ambiente, perché senza cultura della differenziata e del rispetto dell’ambiente la raccolta differenziata non decollerà mai, specie considerato l’alto numero di anziani e di immigrati residenti nel centro storico. Intanto noi aspettiamo, da quella famosa metà di maggio per cui era stato annunciato l’avvio.

Non c’è solo la differenziata però. Infatti, numerose volte ci troviamo come consiglieri comunali a segnalare discariche abusive, spesso di materiale edile, nel nostro territorio, nella campagna in particolare, oppure il rilascio di vecchi mobili, divani e materassi vicino ai cassonetti del nostro centro storico o delle aree di nuovo insediamento. Ultimi casi: c’è stato il versamento di liquidi e altro materiale nel fosso di cento gocce, mentre a fine agosto abbiamo segnalato l’ammasso di materiale edile, frigoriferi e forni da cucina dietro i secchioni di Via S. Maria all’altezza del cimitero. Speriamo qualcuno intervenga.

Ma il nostro compito, quello di consiglieri, non è quello di fare i vigili, di segnalare, ma di cercare di dare risposte. E allora dobbiamo chiederci come mai sia così diffusa questa pratica. Abbozzo una risposta: da più di un anno ormai l’isola ecologica di Labico è chiusa. Al momento della chiusura furono affissi manifesti per indicare il numero di telefono della Gaia che viene a casa (si proprio a casa nostra!) a ritirare il materiale, i famosi rifiuti ingombranti, come divani e materassi, oppure tavole. Dopo quel passaggio di manifesti niente più informazione però ed oggi (ho provato prima di scrivere queste righe) è sopravvissuto solo un manifesto, affisso all’entrata dell’ufficio tecnico nel lato accessibile solo negli orari di apertura. Pensate neanche sul giornalino di San Rocco l’hanno messo, per quanto sia poco conosciuto ed utilizzato.

Come risolvere la situazione? Sinceramente quello dei rifiuti e del rispetto del territorio, specie le aree boschive e naturali, è un problema centrale, per nulla secondario, pertanto è opportuno spenderci qualche liretta se necessario. Da quando è stata chiusa l’area ecologica del “Pantano” non si è più pensato di aprirne un’altra. Questa si, invece, che sarebbe una soluzione: non un numero di telefono, ma un’area fissa, riconoscibile e riconosciuta, dove tutti possono andare a buttare tutti i rifiuti che non possono essere conferiti in discarica, da quelli edili ai materassi, fino alle strutture dei passeggini che spesso imbruttiscono i nostri vicoli. Le aree non mancano, manca la volontà....e un delegato a tempo pieno.

Questo il presente, condito dal giallo dei parchi pubblici, per il futuro non c’è da sperare: solo con le osservazioni al PRG sono stati tagliati più di 20.000 m2 di verde pubblico!

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