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il blog di Benedetto Paris

2 febbraio 2012
Fallimento Differenziata a Labico: in un anno 190 tonnellate in più!

Ora è ufficiale: nel 2011 sono state scaricate in discarica 190 tonnellate di rifiuti in più, con un maggiore costo superiore a 20.000 euro – annuncia Benedetto Paris, consigliere di Cambiare e Vivere Labico - Questo dato parla chiaro: la differenziata a Labico è stato un fallimento, che ha comportato nel 2011 un costo pazzesco per il bilancio comunale, con una perdita nella gestione di ben 164.000 euro, coperta con i tagli e l'aumento della TARSU. Il dato è ancora più grave se si considera che da settembre 2010 l'area interessata dal porta a porta è aumentata, ma i rifiuti mese per mese sono aumentati invece che diminuiti!

L'Amministrazione la smetta di dare la colpa ai rifiuti “turistici”, provenienti da Palestrina, e la smetta di dare dati sbagliati: anche nei mesi di chiusura della Casilina il confronto con l'anno precedente consegna un dato di maggiore conferimento in discarica, ben 45 tonnellate in più, a dimostrazione che la causa del fallimento è tutta labicana! Il Sindaco faccia una ordinanza sindacale per sanzionare i non residenti che buttano la spazzatura nel nostro territorio invece di lamentarsi.

Ci chiediamo, in considerazione di questi numeri e dell'impossibilità di ricevere i fondi provinciali per i tempi previsti, come il Comune possa pensare di estendere il porta a porta in tutto il territorio dal 29 marzo, come annunciato in Consiglio Comunale – conclude Paris - Se i dati rimangono questi si aprirà un buco colossale nel nostro bilancio, giustificabile solo con la voglia di apparire da parte del Sindaco e della Sua Amministrazione, a scapito dei servizi di tutta la comunità!”

“Se vinceremo le elezioni – aggiunge il candidato a Sindaco Nello Tullipartiremo proprio da questo tema per risanare il bilancio e rilanciare la cultura del riciclo e della riduzione dei rifiuti,  cercando, con il coinvolgimento di Gaia e Provincia di Roma, di riorganizzare il porta a porta. Dobbiamo aumentare fortemente la percentuale di differenziata, oggi ferma attorno al 10%, mentre Palestrina con il suo 64% e con il contributo della Provincia, che Galli e Giordani non hanno neanche chiesto, riesce ad incassare più di 100.000 euro in un anno e a ridurre sensibilmente il conferimento in discarica.”


1 agosto 2010
Pedaggi autostradali, solo Labico non ha fatto il ricorso al TAR!

Dal primo luglio tutti noi cittadini paghiamo una tassa in più: l’obolo che il Governo Berlusconi con un decreto  ha imposto su tutti quei pendolari che entrano a Roma per lavoro attraverso il casello autostradale di Roma Sud. Per noi Labicani l’obolo varia dai 40 centesimi (entrando a S. Cesareo) agli 80 centesimi (Valmontone) al giorno, che in un anno lavorativo (300 giorni) valgono 120 o 240 euro in più di spesa.

Non solo, questo avviene mentre il Governo taglia del 50% i fondi per il trasporto pubblico alle Regioni, e così a cascata, a breve e sicuramente per il 2011 ci sarà una forte contrizione dei fondi ai comuni per il trasporto pubblico locale (salterà quasi sicuramente il collegamento Colle Spina/Casilina – Zagarolo) e per il Co.Tra.L. e per il contratto con Trenitalia, ovvero peggiorerà il servizio dei treni, che già ha tanti problemi tra ritardi, treni sporchi e treni soppressi sistematicamente (vi dice qualcosa quello delle 06.55?).

Secondo un recente studio della Provincia di Roma Labico è uno dei pochi comuni dove più del 30% della popolazione è pendolare, quindi noi cittadini labicani saremo tra i più colpiti da questo assurdo obolo. Per noi labicani il pendolarismo è un carattere specifico e naturale: ci muoviamo per andare a scuola alle superiori (quest’anno anche per la materna…e non è la prima volta!), ci muoviamo per divertirci appena possiamo prendere un motorino, ci muoviamo per l’università e per il lavoro…ci muoviamo per avere una vera “estate” con eventi e intrattenimento culturale. Quetso tema deve essere al centro di una programmazione di servizi (pre scuola, asilo nido, dopo scuola, attività sportive, parcheggi, collegamenti pubblici), e invece nulla viene fatto dall’Amministrazione, manco totalmente questa sensibilità.
Intanto contro questa nuova tassa la Provincia di Roma ha presentato ricorso e la Provincia di Rieti e moltissimi comuni della nostra zona hanno presentato un ricorso ad adiuvandum, tranne Monte Compatri e Labico. Il TAR ha dato ragione alla Provincia, ma adesso bisognerà aspettare il pronunciamento del Consiglio di Stato.

Noi sosteniamo fortemente la contrarietà a questo provvedimento che penalizza i nostri concittadini, ma soprattutto rimaniamo sconcertati dalla scelta di Giordani e di Galli di non ricorrere contro questa scelta, di non difendere così gli interessi dei Labicani. Ancora una volta possiamo dire che pensano solo ai loro affari e non curano gli interessi di tutta la collettività!


4 maggio 2009
INTERNET WI FI GRATUITO A PALAZZO GIULIANI, CENTRO GIOVANILE E PIAZZA MAZZINI

Al Sindaco di Labico

SEDE

OGGETTO: MOZIONE CONSILIARE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA RETE WIFI PUBBLICA E GRATUITA A PALAZZO GIULIANI E AREA CIRCOSTANTE

Premesso che

L’accesso alla rete internet ha oggi un valore non solo ludico o di carattere lavorativo, ma a tutti gli effetti sociale ed educativo, in quanto permette a tutti di usufruire di servizi della pubblica amministrazione, di privati, oltre ad accedere a fonti di formazione e conoscenza;

L’accesso a internet oggi non è garantito a tutti i cittadini e che ha dei costi che non tutti i cittadini possono permettersi, sia per quelli che sono i costi delle attrezzature, sia per l’utilizzo della rete stessa. Pertanto la lotta al Digital Divide oggi è uno dei temi al centro delle politiche europee e nazionali;

La Provincia di Roma ha programmato e finanziato un complesso piano di azioni denominato Piano Innovazione, teso a diffondere la rete WI FI, ovvero la possibilità di collegarsi alla rete internet attraverso postazioni fisse e mobili senza il necessario collegamento via cavo (wireless), nei Comuni della Provincia di Roma e a realizzare centri di alfabetizzazione e promozione della cultura e della formazione attraverso le moderne tecnologie;

La Rete WI FI della Provincia di Roma è realizzata attraverso la collocazione nei luoghi pubblici dei comuni della Provincia di “hot spot” (aree dove un provider di accesso per rete wireless consente di collegarsi) che permetteranno l’accesso per una ora al giorno a tutti gli utenti appositamente registrati al servizio in un’area con raggio di cento metri. Gli Hot Spot realizzati, di proprietà della Provincia, costituiranno una rete federata a cui possano connettersi anche reti di privati o di altre istituzioni;

La collocazione dell’Hot Spot necessita un accesso alla rete internet pubblico già presente e il nostro Comune possiede già una sala computer con apposito collegamento ad internet nelle sale di Palazzo Giuliani;

La collocazione di due Hot Spot permetterebbe l’erogazione del servizio WI FI nelle sale di Palazzo Giuliani adibite a Biblioteca e sala convegni, negli spazi del Centro Giovanile Comunale, nell’area di Piazza Mazzini lato Palazzo Giuliani e nell’area del parco di Palazzo Giuliani;

il Consiglio Comunale, dopo la necessaria discussione,

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

ad adempiere a tutti gli atti necessari per la richiesta e l’ottenimento della collocazione dell’HOT SPOT presso Palazzo Giuliani da parte della Provincia di Roma per erogare il servizio pubblico gratuito dell’accesso alla rete WI FI della Provincia di Roma negli spazi del piano secondo e terzo di Palazzo Giuliani, e, in via prioritaria, nell’area di Piazza Mazzini lato Palazzo Giuliani.


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