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il blog di Benedetto Paris

3 dicembre 2011
Paris: Alle Primarie con Nello Tulli - intervista

Nome:Benedetto

Cognome:Paris

Età:27

Professione:Referente Enti Pubblici per portale Roma&Più

Passione:Politica

Hobby:

Libropreferito: Saltatempo di Stefano Benni

PiattoPreferito: Amatriciana

Consigliere Paris,Luciano Galli ha risposto con un duro comunicato alle sue critichenella gestione della differenziata. Può spiegarci di cosa si tratta?

Galli dichiara ciò chenon ha ammesso per mesi su stampa e in consiglio: il Comune di Labicoè l'unico comune ad aver avviato il porta a porta senza chiedere ifondi provinciali. La differenziata ha comportato un maggiore costodel servizio nel 2010 di 202.000 euro e la Provincia avrebbe dato uncontributo intorno ai 130.000 euro, e così il maggiore costo èstato tutto sulle spalle delle casse comunali. Si è creato quindi unbuco nella gestione dei rifiuti di 160.000 euro, coperto con taglialle spese di cultura sport scuole e manutenzioni straordinarie eusando le maggiori entrate, che invece potevano essere spese perpiccole opere o maggiori e migliori servizi ai cittadini. Nel 2011 ilbuco dei rifiuti è salito a 164.000 euro e nei primi sette mesidell'anno sono stati buttati in discarica 45 tonnellate in più dirifiuti. C'è poco da aggiungere per descrivere un vero fallimento!

Che giudizio dàall'Amministrazione uscente?

L'AmministrazioneGiordani-Galli ha bloccato in questi cinque anni il paese e non èadeguata alla gestione di un comune nelle condizioni attuali esoprattutto con le necessità dei cittadini di oggi di Labico. Galliè ancora fermo a quando faceva il Vice Sindaco negli anni '80! Ilpaese è atrofizzato culturalmente e socialmente, hanno gestito tuttocon l'ottica della vicinanza o meno alla loro rete di interessi eclientele, mortificando le energie presenti nella società labicana.Non sanno programmare ma solo rincorrere l'emergenza, come dimostrala scuola: tra cinque anni servirà la sezione D alle elementari, manon hanno neanche inserito nel piano triennale delle opere pubblichela costruzione di un nuovo edificio. Altro esempio: da due anni hoottenuto l'impegno della Provincia di Roma a realizzare unmarciapiede per mettere in sicurezza Via Marcigliana nel trattourbano, davanti il parco. Con miei emendamenti al bilancio ci sono isoldi per fare l'esproprio, unico costo per Labico, ma il Comune nonha mai avviato la pratica e quindi via Marcigliana rimanepericolosissima!

Lei è il più giovanea sedere in Consiglio Comunale. Come giudica la sua esperienza?

Bella e appassionata. Sonoorgoglioso di poter dire di aver mantenuto i miei impegni anche se inminoranza. Da questa posizione, facendo proposte e non soloopposizione, con i miei colleghi abbiamo ottenuto le borse di studioper merito agli studenti, i 10 pc donati alle scuole medie, ilcontributo ai commercianti, la riduzione dell'ici per i giovanicommercianti, il rifacimento di Vic. del Carbonaro, l'asfaltatura diVia Roma quando le case ballavano e il comune non faceva nulla, lamessa in sicurezza del parcheggio di Via Ficoroni e così tante altrepiccole cose. Resta l'amarezza per le proposte portate avanti eapprovate in Consiglio Comunale ma che non sono state realizzate:consiglio dei giovani, ufficio informa giovani, il wi-fi in piazza eil marciapiede a Via Marcigliana.

Il 18 dicembre cisaranno le primarie della vostra lista per scegliere il candidato aSindaco. Quale è la sua posizione?

Ioparto da un presupposto: si tratterà di scegliere quale figura puòdare maggiore forza al nostro progetto, perché le elezioni davincere sono quelle di primavera e perché il 95% del progetto èfortemente condiviso. Nessuno deve dimenticarsi che in consigliosiamo sempre stati uniti. In quest'ottica con grande convinzionesostengo Nello Tulli, perché la sua figura può ottenere la fiduciadi una larga parte dei cittadini, unendo gran parte della nostracomunità a sostegno del nostro progetto di cambiamento. Inoltre icinque anni assieme in Consiglio hanno dimostrato la pienacondivisione delle “cose da fare” con me e gli altri consiglieri,in modo particolare le sue due priorità: ricostruire un senso dicomunità attraverso la cultura, la socialità, le associazioni, conun recupero non solo urbanistico di Labico; la priorità ai bisognidell'infanzia e della famiglia, da sempre trascurate da questaamministrazione, in un paese che ha il 3° tasso di natalità delLazio ed è il comune più giovane del Lazio. Priorità che insieme aNello vogliamo sostanziare in un nuovo plesso scolastico e nellacreazione di un “Polo per l'infanzia e la famiglia” con servizi eambulatori destinati a bambini e mamme, oltre ad un nuovo asilo nido.

Veramente pensa non cisiano differenze con Berlenghi?

Abbiamocondiviso sempre tutto sul piano programmatico. Vogliamo trasparenza,la fine delle clientele, servizi ai cittadini, cultura, rispettodell'ambiente e legalità. L'unica differenza può essere laValmontone Cisterna: Berlenghi in un suo editoriale ad aprile sidisse contrario al 100% sia al casello che all'opera tutta. Noi siamocontrari all'attuale progetto, ma se ci fosse il modo disalvaguardare Valle Fredda e avere lo stesso autostrada e svincolo,pensiamo che ne guadagneremmo tutti. Sia chiaro che rimane lapriorità data alla salvaguardia di Valle Fredda.

Quali sono per lei lepriorità della prossima amministrazione?

Lepriorità sono riassumibili in due punti: definire una linea disviluppo di Labico, legata alla valorizzazione e promozione delterritorio ed ai servizi ricettivi ed enogastronomici; dare serviziai cittadini, in modo particolare legati alla quotidianità dellefamiglie e dei giovani. 


12 settembre 2011
IN-FORMATI IN COMUNE Corso di Formazione sulla Pubblica Amministrazione Locale
Quante volte siamo sicuri che la nostra idea sia perfetta per la soluzione di un problema, ma non riusciamo a capire come applicarla nel rispetto delle leggi? Quante volte rimaniamo fermi davanti alla difficoltà di lettura di un bilancio o di altri atti comunali? Oppure quante volte per farci stare zitti ci viene messa di fronte la complessità della burocrazia? Risultato? Ci sentiamo impotenti, con tante idee “inutili” o “sprecate” e alla fine magari molliamo.
Ci manca la conoscenza delle leggi e del "come si fa", ci manca la FORMAZIONE!

Per questo l’associazione Laboratorio Democratico, formata da giovani amministratori e attivisti politici provenienti da una decina di comuni dell'area Prenestina e Lepina, ha organizzato un corso per i giovani amministratori e attivisti politici del territorio denominato: “IN-FORMATI in Comune”.

Patrocinato dal comune di Labico e dall'Anci Giovani il corso è strutturato in otto appuntamenti che si terranno da ottobre a dicembre il sabato mattina dalle ore 09.30 alle ore 13.00, in cui approfondiremo gli aspetti più importanti della gestione di un’amministrazione comunale: dal bilancio agli atti, dal servizio idrico integrato al welfare locale, passando per lavori pubblici, urbanistica e scuola, fino alla comunicazione politica e istituzionale.

l corso si avvarrà del contributo fondamentale dei Sindaci, degli amministratori e tecnici del territorio prenestino-lepino, nonché di amministratori e tecnici della Provincia di Roma. Per partecipare basta inviare una mail a labdemocratico@gmail.com e registrarsi alla prima lezione, versando la quota di 20 euro (per tutto il corso) oppure di 5 euro (per una singola lezione). Tutte le lezioni si terranno presso Palazzo Giuliani in Piazza Mazzini a Labico.

Abbiamo organizzato il corso in modo che chi lo frequenta ne esca con la sensazione di aver capito di più e meglio il funzionamento quotidiano della macchina amministrativa e che senta di sapersi muovere meglio all'interno di essa, se amministratore, o di poter incidere meglio su di essa, se semplice cittadino attivo.

La formazione per noi non è fine a se stessa, ma è un investimento sull'intelligenza e la voglia di cambiare lo status quo delle cose di chi partecipa al corso, è un'occasione per scambiarci idee e capire come concretamente realizzarle per miglirorare la vita quotidiana delle nostre comunità e del nostro comune territorio. Per questo, oltre ad aver affidato 2 ore a tecnici dei nostri comuni, che ci insegnino il “fare amministrazione” nel nostro territorio, abbiamo voluto lasciare un'ora allo scambio di esperienze con Sindaci e amministratori dei Comuni dell'Area Prenestina e Lepina, per condividere le migliori pratiche, per capire la fattibilità delle nostre idee, per sollecitare il cambiamento e il rinnovamento nella politica locale, come territorio, sciogliendo i nostri campanili.

Si parte sabato primo ottobre, in via straordinaria alle ore 17.00 a Palazzo Giuliani (Labico).

Benedetto Paris, Presidente Laboratorio Democratico

IL PROGRAMMA:

01/10 - Organi e Atti dell'ente comunale
Roberta Fusco, Segretaria Comunale del Comune di Castel Gandolfo
Quirino Briganti, Sindaco di Carpineto Romano

15/10 - Welfare locale e Piano di zona

Chiara Cacciotti, Ufficio di coordinamento Piano di Zona
Enzo Stendardo, Cons. Comunale del Comune di Colleferro

29/10 - Il bilancio
Antonio Rosati, Ass. Bilancio Prov. di Roma
Luigi Tedesco, Ass. Bilancio Carpineto Romano
Marco Pacifici, Ass. Bilancio Zagarolo

12/11 - I servizi comunali: rifiuti e servizio idrico integrato
Enrico Mastrocinque, Dirigente Area Finanze e Controllo del Comune di Gallicano nel Lazio
Rodolfo Lena, Sindaco di Palestrina

19/11 - Lavori Pubblici e Gare

Riziero Ginestri, Responsabile Servizio Opere Pubbliche del Comune di Frascati
Paolo Berno, dirigente Segretariato Generale Provincia di Roma
Fabio Ascenzi, Sindaco di Genazzano

03/12 - Scuola e Servizi scolastici

Massimo Migliaresi, dirigente Area servizi sociali e scolastici del Comune di Artena
Amedeo Rossi, Sindaco di San Vito

10/12 - Urbanistica e programmazione territoriale

Enrico Bonuccelli, dirigente Urbanistica e territorio Comune di Gallicano nel Lazio
Danilo Sordi, Sindaco di Gallicano

17/12 - Public Speacking e comunicazione istituzionale

_________________
Alessandro Fiasco, responsabile comunicazione comune di Palestrina 

6 agosto 2011
Crisi:l'ottica territoriale per salvare i servizi ai cittadini

Non c'è niente da fare: la crisi economica di qualche anno fa e l'attuale crisi finanziaria del nostro Paese imporranno un periodo di sacrifici e su chi dovrà farli si dividerà la politica nazionale e (dovrebbe ma non lo farà) mondiale. Banche contro stati, ex dominanti contro ex dominati, vecchi contro giovani, impresa contro lavoratori, privato contro pubblico. Il rischio che se esca con una ricetta lacrime e sangue per i soliti noti (i lavoratori dipendenti) è sempre più alto e del resto questo prevede o rischia di prevedere la manovra Tremonti Berlusconi ora anticipanda.

Davanti a questa prospettiva l'opposizione, a partire dal Pd, con chiarezza deve far sapere e conoscere le proprie proposte (e il Pd l'ha presentate ad aprile portandole anche a Palazzo Chigi), deve cercare di delineare una alternativa, con responsabilità e chiarezza in modo che i cittadini possano schivare gli attacchi alla “so tutti uguali”.

Ma certo da una consa non se ne esce: serve uno sforzo di analisi e di aggressione degli sprechi, a partire dalla politica e dai territori, ancora di più c'è bisogno di creatività, di nuove idee, di ripensare dalle fondamenta alcuni istituti, salvaguardando obiettivi e principi, ma anche stravolgendo gli strumenti oggi usati.

Questo vale ancora di più quando si parla di comuni, dell'amministrazione locale. Molti opinionisti nelle ricette mettono come ingredienti necessari l'abolizione delle provincie e l'accorpamento dei comuni. Non condivido minimamente né la prima né la seconda, ma certo chi sostiene l'importanza di questi enti non può limitarsi a dei no, deve saper avanzare e concretizzare proposte e programmi che portino alla riduzione degli sprechi e dei costi. La sfida vera che hanno gli enti locali nei prossimi anni è il mantenimento dei servizi abbattendo fortemente i costi, altrimenti rimarrà la solita ricetta conservatrice oggi del Tea Party americano: riduzione del pubblico per far posto al privato.

Chi oggi da progressista e democratico amministra, in maggioranza o all'opposizione, i comuni del nostro territorio non può non porsi questa domanda, non può non darsi come obiettivo quello di affrontare questa sfida: come dare stessi servizi a minori costi senza perdere l'identità dei nostri campanili, della nostra singola e unica storia, senza essere definitivamente la periferia indistinta di Roma.

I punti da affrontare non mancano: le gestione di servizi come mensa, scuolabus, trasporto pubblico urbano, asilo nido, polizia municipale può essere affrontata in modo differente? Deve! Sono tra i punti che creano maggiori perdite sotto un punto di vista economico e sono tra i principali sprechi da aggredire e ridurre. Solo un'ottica territoriale, di comprensorio, può permetterci di far rimanere intatti gli standard qualitativi dei servizi offerti ai cittadini senza deficit insostenibili.

Labico sta affrontando una nuova gara per lo scuolabus. Perché non pensare invece alla gestione insieme ad altri comuni del servizio? Perché non rilanciare, noi sinistra e democratici di questo territorio, la necessità di uno strumento territoriale per la gestione dei servizi? Può essere Asper?Certo può essere fatto solo dopo che “qualche” comune del territorio smetta di usarla come cassa elettorale, che si capisca quale sarà lo spirito dei tempi. Se non Asper quale e come? Quello che è sicuro oggi è che o riusciamo a pensarci come territorio, a partire per esempio da una vera rete di trasporto pubblico locale unica avvantaggiandoci dell'economia di scala, oppure non saremo in grado più, tra qualche anno, di sopportare il peso della nostra utopica “autonomia”.

Detto questo: manca un luogo di pensiero, confronto e decisione su questo tipo di temi. Pd provinciale se hai un senso è questo.


22 novembre 2010
RILANCIAMO IL NOSTRO PROGETTO LABICO

Da almeno un anno dico che Cambiare e VIvere Labico deve iniziare a costruire una maggioranza e indicare 5 priorità/slogan rafforzando il suo profilo propositivo. Oggi il Partito Democratico ha fatto il suo passo e chiesto l'avvio di una fase di eleaborazione programmatica di tutto il gruppo. Questa è la sintesi del documento politico programmatico approvato sabato 20 novembre dal congresso del Pd di Labico, una serie di spunti programmatici messi a servizio del gruppo "Cambiare e Vivere Labico" .

 

Labico, una città Giardino con vocazione agrituristica, con cui si chiede la revisione della variante al PRG ora in Regione e si propone l’agriturismo e la filiera commerciale e agricola dei prodotti tipici come vocazioni economiche del comune casilino;

 

Fare comunità, ovvero recuperare la storia e i luoghi storici di Labico per creare una nuova identità della comunità labicana così cambiata e cresciuta in questi anni. In particolare viene lanciato il progetto di riqualificazione e area pic nic in via della fontana e del percorso delle fonti, così come la trasformazione dei giardini di Villa Giuliani in un “salotto all’aperto, sutura tra vecchia e nuova labico”, senza dimenticare la necessità della soluzione del problema parcheggi a corso garibaldi;

 

Ripartiamo dal futuro, ovvero dai più piccoli, considerando che Labico ha il 17% dei suoi abitanti sotto i 14 anni, con la proposta prioritaria di un nuovo plesso scolastico elementari e scuole medie inferiori, spostando l’attuale scuola dell’infanzia nei plessi della scuola elementare, destinando le strutte dell’infanzia ad asilo nido e ad attività culturali e sociali nel plesso di via ficoroni, ridisegnando la mappa dei servizi e della scuola.

 

Servizi del XXI sec. per i Labicani del XXI sec., ponendo al centro della proposta del Pd di Labico un’azione di territorio per la metropolitana leggera e il servizio di Trasporto Pubblico Locale e un’azione comunale per la sicurezza stradale dei nuovi quartieri ed il recupero e la realizzazione di parchi attrezzati per i più piccoli e per la socializzazione tra i nuovi Labicani, aggiungendo anche la necessità di una maggiore informatizzazione dei servizi comunali attraverso il sito internet, coniugando così esigenze amministrative e orari lavorativi dei pendolari labicani;

 

Colle Spina, Comune di Labico, perché le necessità dei cittadini di Colle Spina sono di competenza del Comune e non del Consorzio, per cui serve un impegno di tutti, specialmente per i servizi quotidiani dalle attività commerciali ai servizi comunali, dagli spazi di verde fino ad aree sportive. Inoltre per il Pd di Labico Colle Spina può essere un’ottima zona per sperimentare una diffusione capillare del compostaggio e delle isole ecologiche, riducendo così il conferimento in discarica del comune.


25 febbraio 2008
Il Programma del PD
L'ITALIA NEL MONDO CHE CAMBIA

 

1.      L'Italia del PD sceglie il multilateralismo: per le missioni internazionali di pace, contro il riarmo convenzionale e nucleare; per i diritti umani, contro il riscaldamento globale

2.      Per l'Europa massima possibile, non per quella minima indispensabile

3.      Per il Mediterraneo hub politico ed economico mondiale

4.      Per il rafforzamento dell'amicizia con gli Stati Uniti. Europa e Stati Uniti assieme rendono tutto più facile e possibile

 

Riconquistare per l'Italia una posizione di primato nello sviluppo di qualità. Si può fare.


Così inizia la presentazione del programma del Pd. Ancora una volta la soddisfazione (per quello che conto io...) è massima.


Clicca qui per leggere tutto il programma.


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24 febbraio 2008
I cattolici, i radicali e il Pd
Sono stufo di sentir dire i Cattolici del Pd dicono, i Cattolici del Pd fanno....ma chi sono i Cattolici del Pd? Sono cattolico, ma certo non mi sento rappresentato, come Cattolico, dalla Sen. Binetti, nè tanto dagli ex Ppi come Fioroni (che ha rilasciato un'impeccabile intervista sul tema). E non ci sono solo loro. Dal '97 nei Ds ci sono i Cristiano sociali, Mimmo Lucà uno dei maggiori esponenti, a cui sicuramente mi sento più vicino, ma ci sono tantissimi iscritti, dirigenti, elettori che di tutti questi gruppi organizzati non gliene frega niente, convinti che l'obiettivo è legiferare considerando i plurimi interessi, le plurime visioni presenti nella società rispetto ad un problema e che nostro compito, come politici, sia quello di unire questi interessi, di risolvere il problema in modo da rispettare le plurime sensibilità, per quello che è il bene comune, senza etichette. Poi da cattoico farà le sue scelte nella sua vita, ma nell'agire pubblico compensa la sua visione con quella degli altri, si sforza di comprendere l'altro, perché anche nell'altro c'è una verità, che magari noi non cogliamo alla prima occasione.
Poi ci sono le gerarchie, poi i gruppi di interesse, poi la volontà di aizzare lo scontro, finendo in una lotta tra fondamentalismi. Il Pd nasce proprio per questo, per unire le culture politiche socialista, comunista e cattolica, non in un'azione di analisi e studio del passato, ma nella soluzione dei probemi reali, dei problemi dell'oggi. Per tutte e tre le derivazioni (perché ormai di derivazioni si tratta) al centro c'è l'uomo. Ed infatti è di nuovo umanesimo che si parla, al centro l'uomo con i suoi problemi in questa società (questa, non quella fordista delle classi, oggi esistente solo per Bertinotti e qualcun altro della Sinistra e l'Arcobaleno), uniti, insieme per risolverli, facendo sintesi al nostro interno se serve, del resto l'uopmo è al centro della dottrina sociale della Chiesa, come nell'attuale idea di società socialdemocratica.
Poi rifarsi ai Popolari(come gruppo) , ai Teodem, è solo coprire e salvaguardare lobbies, interessi, non i valori. E su questo aggiungo una cosa rispetto alle polemiche per i radicali: ho collaborato in passato con loro, ho conosciuto la Rinaldini, ho fatto varie riunioni con i loro responsabili giovanili...hanno i loro metodi, non sempre li ho condivisi, ma in molte battagli mi sono sentito a loro fianco, non certo per anticlericalismo (sarebbe impossibile per me), ma per la tensione a porre il problema della persona davanti all'assolutismo dei "valori" riproposti e richiamati da qualcuno. E dico una cosa fuori dal coro: avrei voluto D'Elia: capisco i motivi che ne hanno definito l'esclusione, ma una persona che come D'Elia ha socntato la pena e dopo fa sua una battaglia che proprio quest'anno ha avuto un grande successo come quella per la moratori contro la Pena di morte, che è a capo di una associazione come Nessuno Tocchi Caino...bhè io quella sensibilità la voglio mia, voglio condividerla. Poi c'è la coerenza (eslucione dei condannati), c'è l'opportunità di evitare attacchi strumentali che possono cmq far male, e quindi capisco le scelte, ma spero che quella figura possa dare valore al Partito Democratico attraverso il gruppo parlamentare. Il Pd è un partito plurale, sarebbe assurdo che non lo fosse il suo gruppo parlamentare, che quindi può prendere tutto il meglio che c'è nei Radicali. Ben venga Emma e tanti altri, arricchiranno il dibattito. Solo chi non crede nelle proprie posizioni mette i limiti al dialogo.


23 febbraio 2008
Le proposte del Partito Democratico

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17 febbraio 2008
La conferma che mancava
Ora si, ora il Pd mi ha convinto. Ho sempre detto che quella del Pd era una scommessa, quella di creare veramente un partito più grande, plurale, forte, autorevole, che parlasse a tutti i cittadini e che fosse un partito nuovo per un secolo nuovo. Ho sempre detto, anche nelle ultime settimane, che la verifica sarebbe stata l'approvazione di statuto, codice etico e programma. Ora tutto questo c'è e ora con serenità e piena consapevolezza mi sento di dire che il Pd è un partito in cui anche la Sinistra italiana, quella progressista, quella del XXI secolo si può riconoscere.
Tre sono le cose principali che mi hanno colpito:
Primo il programma: ho ritrovato tutte le principali battaglie e idee del futuro proprie dei Ds, della mia cultura politica. Ho trovato il lavoro, l'idea di un'Italia che deve saper mettere assieme, non contro, gli interessi delle varie categorie nell'ottica dell'interesse comune, a partire dalla necessità di unire con una dialettica positiva quello degli imprenditori con quello dei lavoratori, crescita e infrastrutture con stabilità salari e qualità; ho trovato le normali battaglie di lungo termine, come l'idea di un'Italia avamposto d'Europa, che ne approfitta, che diventa circolo di culture, idee, religioni, luogo del confronto e non dello scontro; ho ritrovato la lotta per dare un'opportunità a tutti di affermarsi, puntando sul merito, su scuola e università, sulle donne con sostegni economici e servizi come gli asili nido; ho trovato per la prima volta in un discorso di apertura di campagna elettorale un riferimento ed un impegno al Terzo settore, alla cooperazione; ho trovato la mia idea di politica internazionale, di dialogo, di assunzione di responsabilità, di forte europeismo, di Italia come Paese del dialogo contro ogni integralismo e unilateralismo; ho trovato l'ambiente coniugato ocn lo sviluppo e ci ho trovato le infrastrutture, le energie alternative, la cura del ferro, l'idea di un altro sistema energetico. E stavolta il Veltronismo, mai amato da me, è stato ridotto, con l'indicazione di misure chiare ed efficaci. Ci ho trovato infine parole chiare per la 194, contro l'omofobia, per i diritti dei conviventi.
Secondo le scelte etiche: ho apprezzato tantissimo la proposta di riforma del metodo per le nomine politiche (con l'avviso pubblico, la ricezione di dichiarazioni di interesse e criteri chiari di selezione), come la proposta sulla Rai e la riduzione dei Parlamentari; ho sentito con grande sollievo la scelta di rendere incompatibili rinvii a giudizio per sicurezza nel lavoro, corruzione, concussione, delitti contro la persona e le donne e cariche elettive interne ed esterne al partito (che grande rivoluzione in tanti sud di Italia); ho sentito chiaramente l'incompatibilità tra condanne in primo grado per mafia, camorra, corruzione e concussione e le candidature al Parlamento. Chi voleva una pulizia nella politica mi sembra che non possa non accogliere felicemente queste scelte, unico partito ad averle fatte.
Terzo il sistema congressuale e la selezione della classe dirigente e delle piattaforme politiche: prima la convenzione nazionale (congresso) con discussioni e votazioni tra gli iscritti, poi i primi tre alle primarie a verificare il consenso tra i cittadini.
Partecipazione, crescita ambiente diritti e solidarietà, trasparenza e legalità. Con questi principi il Pd si presenta agli elettori. Mi sembra un'ottimo inizio!


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14 febbraio 2008
Partitodemocratico.it...il sito della trasparenza e partecipazione
C'è una cosa bellissima per cui si sta caratterizzando il Pd: la trasparenza e la partecipaizone atraverso il sito internet. Già il sito dei Ds era all'avanguardia per la comunicazione via internet, ma quello del Pd, specie la nuova versione, è eccezionale. Non solo e non tanto per aspetti tecnici, ma per i contenuti: trovare e seguire tutte le fasi ed i documenti delle commissioni di lavoro del Partito, gli articoli, i ocmunicati, il materiale è eccezionale...un partito in costruzione tende a nascondere la fase di montaggio e incastro delle posizioni, il nostro ha messo tutto insieme on line (vedete la parte della commissione Statuto); ora poi con il social network il pensiero di ogni democratico è on line, si unisce con gli altri, fa comunità, confronto, partecipazione. In ultimo lo strumento dei Forum: spazi di discussione, non solo telematica, su più di 30 temi, dove tutti, iscritti e non, possono ocntribuire alla discussione su un tema, i cui presidenti spesso sono perosnalità, magari neanche iscritte, con documenti e materiali, cose vere, concrete. Per non parlare poi di MyPd, la pagina personalizzata, metre invece la tv on line (democratica.tv) è stata mutuata da dsonlinetv.

Mi permetto di segnalare poi l'area "Copertina", con editoriali tematici con tutti gli articoli di riferimento. La prima è sul lavoro ("primo: il lavoro"), la seconda sull'infanzia ("Dalla parte di tutti i bambini"). Qui i primi spunti e riflessioni per il programma del Pd...leggete e poi dite se siamo di centro!

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