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il blog di Benedetto Paris

4 gennaio 2012
Labico e la sua bolla demografica

Il nuovo anno è iniziato. Auguri atutti. Un anno pieno di impegni e di sfide, di sacrifici eopportunità. A Labico è e sarà l'anno delle elezioni, delcambiamento possibile o dell'eterno potere dell'edilizia e dei solitiinteressi e gruppi che da ventanni dominano la nostra comunità. Sivedrà.

Intanto il 2011 è finito cometradizione con i numeri dell'anagrafe ed è iniziato con il concertodi capodanno. Sul secondo grandissimi complimenti al Maestro GiuseppeGalli, sul primo l'ennesima conferma dell'unicità rappresentatadalla nostra “bolla” demografica.

Labico è cresciuta, in abitanti, anchenel 2011: al 31/12/2011 eravamo circa 6140, contro i 5982 di 365giorni prima. Non solo: morti 38 e nati 81, per il terzo annoconsecutivo si mantiene questo tasso di natalità pazzesco, che giànel 2011 era il terzo in tutto il Lazio.

Non finisce qui. Analizzando le classidi età si scopre che se gli over 64 sono 777, gli under 14 sono ben1073, il 17% della popolazione. Ma l'altro dato veramente importanteè che il 50% dei Labicani ha tra i 18 e i 50 anni, 3122 cittadinisui 6140.

I numeri sono freddi, ma scaldanosubito la politica lungimirante se cerchiamo di personificarli,perché di persone, di cittadini, si tratta, con i loro bisogni, leloro necessità, i loro problemi e capacità.

Proviamo a pensare quindi a quei 1073bambini: quali servizi oggi offre Labico? Servizi sanitari,scolastici, spazi dove giocare, servizi educativi: cosa c'è? Il pocoche c'è è sufficente? Le scuole saranno sufficienti tra tre ecinque anni per ospitare questa popolazione scolastica? Chiaramenteno.

Immaginiamo, poi, quante storie diverseci sono dietro a 2300 persone tra i 18 e 50 anni: studenti,universitari, pendolari, lavoratori (a Labico moltissimi impiegatinel pubblico impiego e nelle forze di polizia e forze armate),disoccupati. Riflettiamo sulle necessità della loro vita quotidiana:servizi amministrativi, qualità dei collegamenti con Roma, posta ebanche che funzionino, occasioni e strumenti di intrattenimento,strumenti di sostegno sociale. Anche qui è a tutti chiaro quanto siainsufficiente l'offerta del nostro comune.

Qui sta la politica. Qui deve essere lanostra capacità di pensare un paese non più nella quantità dellearee edificate ed edificabili, ma nella qualità dei servizi offertiai cittadini, delle opportunità messe a disposizione dei giovani percrearsi un proprio futuro con la consapevolezza delle proprieattitudini e capacità, degli spazi per conoscersi, incontrarsi,essere una nuova comunità labicana, dove crescere, vivere,realizzarsi ed aiutarsi.

Qui deve stare il centro della politicadi Cambiare e Vivere Labico e del suo candidato a sindaco NelloTulli. Su questo dovremo essere giudicati e con questo dobbiamochiedere la fiducia dei cittadini. Rimettiamoci al lavoro!


7 dicembre 2011
Nello TULLI: Famiglia e infanzia al centro della politica labicana

Vogliamo mettere al centro dell’ attività amministrativa la famiglia, i bambini e le donne.

Infatti, Labico ha il 3° tasso di natalità regionale ed è il comune più giovane del Lazio. Non solo: il 40% dei labicani ha tra i 30 e i 50 anni, molti di loro con uno o più figli. E’ ai bisogni di questi cittadini che vogliamo guardare.

 Prima di tutto con la scuola. Tra cinque anni a Labico servirà la sezione D alle elementari e non si può andare avanti rincorrendo la crescita della popolazione scolastica, come fatto da Giordani e Galli. Vogliamo un nuovo e grande edificio scolastico, che sia sufficiente per le esigenze dei prossimo 10 anni e permetta così di avere, con una sola opera, spazi adeguati per ogni ordine scolastico e di liberare spazi per l’asilo nido comunale e soprattutto per creare, presso l’attuale scuola materna, un vero e proprio “Polo per l’Infanzia e la Famiglia”, con ambulatori e servizi pensati per i bisogni dei bambini, delle donne, della famiglia e dei giovani, creando così un polmone sociale nel centro storico.

Puntare sulla scuola significa anche puntare sulla qualità dell’istruzione offerta, sostenendo l’istituzione scolastica nella realizzazione delle attività integrative, che stimolino la creatività dei bambini e li avvicinino al territorio in cui vivono.

Non solo. Vogliamo portare all’avanguardia la nostra scuola, con la realizzazione, di concerto dirigenza e docenti, di una “Sezione ad alta informatizzazione”, dotando, in 3 anni con 9.000 euro l’anno, le tre classi di una sezione di un netbook ad alunno, promuovendo, insieme all’istituzione scolastica, l’utilizzo consapevole dei computer e soprattutto l’utilizzo della tecnologia multimediale nella didattica.

Per i giovani, invece, vogliamo servizi e spazi dove poter costruire il proprio futuro e con i quali poter partecipare alle scelte che li riguardano: Informagiovani on line, centro giovanile e Consiglio dei giovani rimangono i nostri caposaldi. A questo aggiungiamo il rafforzamento delle borse di studio per meritevoli elargite grazie a Cambiare e Vivere Labico dal nostro comune dal 2008.


3 dicembre 2011
Paris: Alle Primarie con Nello Tulli - intervista

Nome:Benedetto

Cognome:Paris

Età:27

Professione:Referente Enti Pubblici per portale Roma&Più

Passione:Politica

Hobby:

Libropreferito: Saltatempo di Stefano Benni

PiattoPreferito: Amatriciana

Consigliere Paris,Luciano Galli ha risposto con un duro comunicato alle sue critichenella gestione della differenziata. Può spiegarci di cosa si tratta?

Galli dichiara ciò chenon ha ammesso per mesi su stampa e in consiglio: il Comune di Labicoè l'unico comune ad aver avviato il porta a porta senza chiedere ifondi provinciali. La differenziata ha comportato un maggiore costodel servizio nel 2010 di 202.000 euro e la Provincia avrebbe dato uncontributo intorno ai 130.000 euro, e così il maggiore costo èstato tutto sulle spalle delle casse comunali. Si è creato quindi unbuco nella gestione dei rifiuti di 160.000 euro, coperto con taglialle spese di cultura sport scuole e manutenzioni straordinarie eusando le maggiori entrate, che invece potevano essere spese perpiccole opere o maggiori e migliori servizi ai cittadini. Nel 2011 ilbuco dei rifiuti è salito a 164.000 euro e nei primi sette mesidell'anno sono stati buttati in discarica 45 tonnellate in più dirifiuti. C'è poco da aggiungere per descrivere un vero fallimento!

Che giudizio dàall'Amministrazione uscente?

L'AmministrazioneGiordani-Galli ha bloccato in questi cinque anni il paese e non èadeguata alla gestione di un comune nelle condizioni attuali esoprattutto con le necessità dei cittadini di oggi di Labico. Galliè ancora fermo a quando faceva il Vice Sindaco negli anni '80! Ilpaese è atrofizzato culturalmente e socialmente, hanno gestito tuttocon l'ottica della vicinanza o meno alla loro rete di interessi eclientele, mortificando le energie presenti nella società labicana.Non sanno programmare ma solo rincorrere l'emergenza, come dimostrala scuola: tra cinque anni servirà la sezione D alle elementari, manon hanno neanche inserito nel piano triennale delle opere pubblichela costruzione di un nuovo edificio. Altro esempio: da due anni hoottenuto l'impegno della Provincia di Roma a realizzare unmarciapiede per mettere in sicurezza Via Marcigliana nel trattourbano, davanti il parco. Con miei emendamenti al bilancio ci sono isoldi per fare l'esproprio, unico costo per Labico, ma il Comune nonha mai avviato la pratica e quindi via Marcigliana rimanepericolosissima!

Lei è il più giovanea sedere in Consiglio Comunale. Come giudica la sua esperienza?

Bella e appassionata. Sonoorgoglioso di poter dire di aver mantenuto i miei impegni anche se inminoranza. Da questa posizione, facendo proposte e non soloopposizione, con i miei colleghi abbiamo ottenuto le borse di studioper merito agli studenti, i 10 pc donati alle scuole medie, ilcontributo ai commercianti, la riduzione dell'ici per i giovanicommercianti, il rifacimento di Vic. del Carbonaro, l'asfaltatura diVia Roma quando le case ballavano e il comune non faceva nulla, lamessa in sicurezza del parcheggio di Via Ficoroni e così tante altrepiccole cose. Resta l'amarezza per le proposte portate avanti eapprovate in Consiglio Comunale ma che non sono state realizzate:consiglio dei giovani, ufficio informa giovani, il wi-fi in piazza eil marciapiede a Via Marcigliana.

Il 18 dicembre cisaranno le primarie della vostra lista per scegliere il candidato aSindaco. Quale è la sua posizione?

Ioparto da un presupposto: si tratterà di scegliere quale figura puòdare maggiore forza al nostro progetto, perché le elezioni davincere sono quelle di primavera e perché il 95% del progetto èfortemente condiviso. Nessuno deve dimenticarsi che in consigliosiamo sempre stati uniti. In quest'ottica con grande convinzionesostengo Nello Tulli, perché la sua figura può ottenere la fiduciadi una larga parte dei cittadini, unendo gran parte della nostracomunità a sostegno del nostro progetto di cambiamento. Inoltre icinque anni assieme in Consiglio hanno dimostrato la pienacondivisione delle “cose da fare” con me e gli altri consiglieri,in modo particolare le sue due priorità: ricostruire un senso dicomunità attraverso la cultura, la socialità, le associazioni, conun recupero non solo urbanistico di Labico; la priorità ai bisognidell'infanzia e della famiglia, da sempre trascurate da questaamministrazione, in un paese che ha il 3° tasso di natalità delLazio ed è il comune più giovane del Lazio. Priorità che insieme aNello vogliamo sostanziare in un nuovo plesso scolastico e nellacreazione di un “Polo per l'infanzia e la famiglia” con servizi eambulatori destinati a bambini e mamme, oltre ad un nuovo asilo nido.

Veramente pensa non cisiano differenze con Berlenghi?

Abbiamocondiviso sempre tutto sul piano programmatico. Vogliamo trasparenza,la fine delle clientele, servizi ai cittadini, cultura, rispettodell'ambiente e legalità. L'unica differenza può essere laValmontone Cisterna: Berlenghi in un suo editoriale ad aprile sidisse contrario al 100% sia al casello che all'opera tutta. Noi siamocontrari all'attuale progetto, ma se ci fosse il modo disalvaguardare Valle Fredda e avere lo stesso autostrada e svincolo,pensiamo che ne guadagneremmo tutti. Sia chiaro che rimane lapriorità data alla salvaguardia di Valle Fredda.

Quali sono per lei lepriorità della prossima amministrazione?

Lepriorità sono riassumibili in due punti: definire una linea disviluppo di Labico, legata alla valorizzazione e promozione delterritorio ed ai servizi ricettivi ed enogastronomici; dare serviziai cittadini, in modo particolare legati alla quotidianità dellefamiglie e dei giovani. 


1 ottobre 2011
Per un nuovo protagonismo giovanile!
Con piacere ho letto l'articolo di Di Cola dedicato ai giovani e alla realtà del nostro paese. Piacere perché è necessario parlare il più possibile dei giovani a Labico, scatenando un dibattito che provochi due cose: porre il problema con più forza all'attenzione dell'opinione pubblica, spingere i giovani stessi a prendere le redini del proprio futuro e della loro condizione. Labico infatti è il comune più giovane della Provincia (dati 2009) e il numero dei cittadini tra i 18 e i 30 anni è pari a quelli over 65, un rapporto rarissimo nel territorio, che dovrebbe bastare per capire quanto bisogno c'è di servizi e spazi per i giovani.

In questi anni, in un Consiglio Comunale in cui sono l'unico UNDER 40, con il gruppo Cambiare e Vivere Labico abbiamo portato tante proposte e idee sui giovani, con discreti risultati: grazie a noi ci sono le borse di studio per gli studenti meritevoli (da 100 a 600 euro a studente per il diploma o alla laurea), grazie a noi quest'anno ci sono soldi per lo sport (5.000 euro), grazie a noi il Consiglio Comunale ha impegnato la giunta a fare il Consiglio Comunale dei Giovani e l'Ufficio Informagiovani...peccato che Galli e Giordani se ne siano dimenticati!

Ma tutto questo non basta se non nasce un vero protagonismo giovanile, se non ci mettiamo “volontà e determinazione” come ha scritto Alberto. Il Centro giovanile, da noi sostenuto come necessità, è purtroppo caduto sotto i colpi del totale disinteresse dell'Amministrazione, che lo ha lasciato solo a se stesso, senza una guida educativa e formativa, come invece avviene nel resto dei centri giovanili: sempre c'è una cooperativa di educatori sociali o comunque dei soggetti che seguono i ragazzi, che li aiutano, gli danno stimoli, fanno rispettare le regole. Qui invece no, si pensava che tutto reggesse sulla buona volontà di due o tre ragazzi. Fatto sta che ora quello spazio, così difficilmente conquistato dai ragazzi, ora rimane chiuso, senza che si sappia cosa voglia fare l'Amministrazione che dovrebbe decidere tra nuove elezioni o un commissario. 

Ma non manca solo questo: i ragazzi di Labico sin dai 12 anni sono pendolari! Si tratti di sport, di una scuola superiore, di una biblioteca, di divertimento, di servizi tecnologici di un buon livello, per qualsiasi cosa bisogna andare in un paese limitrofo o a Roma! Quali sono gli stimoli che diamo ai ragazzi? Come incentiviamo e sosteniamo la crescita e maturazione dei giovani? A Labico c'è una cortina fumogena sui servizi ai giovani: zero informagiovani, siamo l'unico paese della zona senza il wi fi della Provincia di Roma, addirittura un ragazzo di Labico ha vinto un bando dei Castelli della Sapienza grazie a facebook, mentre i manifesti del bando erano nel sottoscala del Palazzo Comunale! 

E' il momento di farvi e farci sentire, è il momento di chiedere servizi e spazi, di far vedere che ci siamo e vogliamo contare!

1 dicembre 2010
Il mio congresso. Il Pd che c’è, lavora e rinnova, ma non si vede in tv

Anche quest’anno, come spesso negli ultimi 7, ho girato il territorio facendo il garante o il rappresentante di lista nei congressi del Partito Democratico. Un’esperienza unica, rigeneratrice, tra grandi congressi, carichi di tensione, e piccoli circoli dove la permanenza del circolo è già un successo. E’ una bella esperienza, sempre, perché permette di uscire dalle puzzolenti stanze del Provinciale per immergersi nel partito quotidiano, perché fa conoscere tutte le sfumature di questo partito, della nostra Provincia, e ogni volta lascia qualcosa.

 

Innanzitutto l’orgoglio, quello di essere iscritto e militante di questo partito, il Pd. Perché è l’unico partito, l’unico luogo politico che in Provincia di Roma fa 125 circoli, in cui circa 15.000 (quindicimila!!!) persone in due settimane hanno scelto un segretario di circolo, dei loro rappresentanti per la gestione del circolo, dei loro rappresentanti al livello provinciale e, spesso, hanno affrontato vere discussioni politiche, non solo prassi burocratiche.

 

E questo è diverso circolo per circolo. E’ stato bello vedere a Segni, dopo due anni di lunghi coltelli, sentire gli iscritti CHIEDERE l’accelerazione delle prassi burocratiche per aprire il dibattito, oppure stare 30 minuti a Genazzano a sentire una relazione del segretario a presentare il suo documento politico, oppure fuori dai formalismi vedere la passione di un segretario che cerca di dare nuova linfa al suo circolo, leggere nei suoi stessi occhi la passione che metteva in quelle sue considerazioni, circostanziate o meno, come è successo ad Affile. Avvolte invece ci sono state contese nascoste e vecchie ruggini, come a Magliano Romano, perché il nostro è un grande partito e alcune realtà cristallizzate solo con un vero rinnovamento riusciranno ad essere superate.

 

Rinnovamento che è stata una delle caratteristiche principali di questo mio congresso. Che soddisfazione sapere di Matteo Casali, a 23 anni, nuovo segretario del partito di Cave, oppure di Marco Lucci a Pavona, per non parlare di Simone Carrarini a San Vito Romano, oppure vedere la soddisfazione di tutto il circolo di Castel San Pietro nel passare la mano da una donna ad un ragazzo di 26 anni come Damiano Consoli.  A questi si aggiungono le tante situazioni (Segni, Gavignano, Artena, Agosta, San Cesareo, Montelanico, Carpineto e tanti altri) dove sono under 30 i protagonisti delle scelte, gli attori principali. Ragazzi e ragazze (Gabriella Federici a Rocca di Cave, anche Vice Sindaco) che non vivono di nostalgie, che non devono mantenersi postazioni politiche e lavorative già ottenute, ma vivono della voglia di far essere grande questo partito, con una spinta, un’ambizione che oggi tanti segretari over quaranta non hanno più. Sarebbe bello ch e fosse quetso il partito di cui si parla in tv, che qualche giornalista mettesse l’attenzione in quetso e non nelle discussioni interne con il solo obiettivo di far emergere strumentalmente il dibattito interno.

 

Quello che è mancato nei circoli, unica pecca, è stato un vero dibattito sulla nostra provincia, sul rapporto tra Roma e la sua cintura, sullo sviluppo del nostro territorio. Tutti però hanno posto l’accento sulla necessità di sviluppare un più forte collegamento orizzontale, tra circoli, per territori, all’interno della nostra organizzazione. Sarà compito del nuovo provinciale lavorare su questo, unire la Provincia, rendere protagonisti i circoli dello sviluppo del loro territorio, per aree omogenee, dar vita ad un dibattito e ad una proposta vera sullo sviluppo della nostra provincia, sulla NOSTRA idea di Città Metropolitana.

 

A tutti loro, a tutti i democratici di Magliano Romano, Affile, Castel San Pietro, Rocca di Cave, Segni e Genazzano va un grazie per l’ennesima occasione di crescita avuta. Sono loro che possono fare grande quetso partito.


26 agosto 2010
Vandalismo e giovani: rischio esplosione tra cinque anni

E’ ormai almeno un anno che in Consiglio comunale denunciamo il problema vandalismo a Labico: il fontanile, il centro storico, gli spogliatoi del campo sportivo, il parco di Palazzo Giuliani, il parco P. Tulli… tanti sono gli esempi di luoghi deturpati da tanti piccoli atti vandalici che vengono compiuti nel nostro territorio, per lo più da ragazzi tra i 12 e i 18 anni, l’attuale piena adolescenza.

Il problema è serio perché riguarda beni pubblici (e i costi per la loro manutenzione), riguarda i privati cittadini danneggiati, riguarda i bambini stessi e le loro famiglie. In questo anno abbiamo più volte sollecitato un intervento dell’amministrazione, chiedendo di agire su più fronti: il controllo del territorio (con il passaggio dei carabinieri presso i parchi e il campo sportivo nelle ore della notte), ma soprattutto azioni sociali per far uscire dalla noia i ragazzi e le ragazze di Labico. L’Amministrazione dal canto suo ha annunciato un piano per la videosorveglianza del territorio aderendo ad un progetto del Comune di Lariano (di cui però si sono perse le tracce!) e ha realizzato lo sportello sicurezza, che dovrebbe intercettare i casi di disagio, segnalarli affinché vengano seguiti.
Noi pensiamo serva altro, o meglio serva qualcosa in più, in quanto in linea di massima queste due azioni possono avere un valore positivo, ma non bastano. Ai ragazzi del nostro comune servono servizi, stimoli, spazi, impegno. Serve innanzitutto uscire dalla noia. Uno di questi ragazzi, appena beccato a rubare una merendina in un alimentari e ad accendere petardi davanti il portone di una casa, dopo un mio “duro“ rimprovero mi rispose: “ci cacciate da qua (il centro storico), ci hanno cacciato da santa maria, ci hanno cacciato dal parco (P.Tulli), dove andiamo? Che facciamo?”

Per quanto furba come risposta, questa aveva un fondo di verità. Se consideriamo l’età maggiore ai dodici anni per un ragazzo (diverso per le ragazze) non c’è nulla: non c’è attività sportiva (solo per le ragazze c’è pallavolo e danza), non c’è attività culturale, non c’è uno spazio, non c’è uno stimolo. Se vogliono qualcosa devono andare fuori, devono sperare di avere un genitore “libero” che possa accompagnarli  in uno dei comuni vicini, oppure aspettare di avere 14 anni e andare con il motorino.
Il centro giovanile è sicuramente una prima importante risposta a questa domanda di spazi e servizi, ma si rivolge ai ragazzi maggiori di 15 anni e comunque deficita di operatori con una preparazione pedagogica in grado di intervenire davanti ai casi di devianza o comunque di disagio che un adolescente può soffrire.

E allora serve di più e prima: serve lo sport (ottima notizia la scelta della scuola calcio di aggiungere un anno in più con una nuova formazione arrivando a coinvolgere i bambini maggiori a 10 anni), serve l’attività post scolastica (che oggi non è stata finanziata all’associazione che la fa), serve  una biblioteca vera (che fine ha fatto assessore? Non doveva aprire a giugno? Per quanto ci prendete in giro?), serve addirittura una ludoteca!

E ancora di più serviranno nei prossimi anni: al 17 agosto i bambini tra i 0 e i 4 anni sono la metà di quelli tra i 5 e i 14 anni, che sono 673, il che significa che tra cinque anni avremo poco meno di 1000 ragazzi in età pre o adolescenziale. Bisogna iniziare a rispondere ai loro bisogni e a quelli dei loro genitori, spesso pendolari (Labico è uno dei pochi comuni della Provincia di Roma con più del 30% dei residenti pendolare) e che quindi hanno maggiore bisogno di servizi veri all’infanzia e all’adolescenza che li sostenga nella loro funzione genitoriale e educativa, se vogliamo avere un paese migliore e più sicuro.


17 maggio 2010
Bilancio 2010: cinghie strette e tagli a scuola, cultura e giovani

Paghiamo oggi il bilancio elettorale del 2007 mentre aumentano acqua e TARSU

Per descrivere il Bilancio per l’anno 2010 del Comune di Labico bisogna partire da due aspetti principali: i vincoli del Patto di stabilità e la forte crescita del costo del rimborso dei mutui.
Infatti, il Patto di stabilità (serie di vincoli di spesa e obiettivi di finanza locale introdotti dal Governo Berlusconi) impone al nostro comune per il 2010 di stringere le cinghia mentre per il 2011, per dirla come una battuta “a microfoni spenti” dell’Ass. Di Stefano, ci porta dritto verso il dissesto finanziario.
Ciò che a noi più interessa è la causa: il bilancio elettorale del 2007. Infatti, il Patto di stabilità impone per i prossimi due anni dei risparmi fortissimi e per il 2011 una durissima riduzione di spesa. Questi calcoli sono fatti per tutti i comuni italiani sulla base del bilancio 2007 e quello Labicano fu tutto particolare: era l’anno delle elezioni e l’amministrazione spese come meglio credeva, in particolar modo attingendo a mutui ad hoc per realizzare tante piccole opere elettorale, sulla cui urgenza e legittimità più volte abbiamo chiesto lumi in consiglio comunale. Fatto sta che proprio quelle spese esagerate ora impongono e imporranno dei tagli durissimi.
Sempre l’anno 2007, stavolta con il 2006, ci porta al secondo problema: in un solo anno la spesa per il rimborso dei mutui cresce di 43.000 euro, in tutto 128.231 euro, e questo perché ai numerosi mutui dell’anno elettorale (2007) quest’anno secondo le previsioni della maggioranza si sommeranno ulteriori mutui per realizzare quelle opere pubbliche per cui non riescono a prendere finanziamenti.
Per questi due motivi il bilancio di quest’anno si caratterizza per essere duro, a cinghie strette, ma in tutto questo non possiamo non notare alcune cose.

L’acqua. Dal passato aprile 2009 con un nuovo appalto il servizio idrico integrato (acquedotto e fognature) ha una nuova gestione congiunta ad una unica ditta. Solitamente questo porta con sé dei risparmi, ma a Labico no: costo ordinario della gestione aumenta di 160.000 euro, senza considerare la manutenzione straordinaria che noi riteniamo fortemente sottostimata e che il nuovo appalto fa cadere concretamente in buona parte sull’amministrazione e non sull’impresa vincitrice. All’aumento del costo del servizio si è aggiunta la scelta dell’amministrazione di far pagare alle utenze medie dei labicani le poche riduzioni tra quelle che noi avevamo chiesto sulla tariffa dell’acqua: chiedevamo di ridare ai cittadini parte dei soldi presi in più del necessario dai cittadini l’anno passato (+20% le tariffe nel 2009) attraverso la riduzione del canone fisso, delle tariffe e l’introduzione di uno sconto per le famiglie numerose che consumano tanto per necessità e non per spreco. Invece l’amministrazione ha ridotto il canone fisso, ma ha aumentato tutte le tariffe (anche delle fogne e depurazione) del 15%, tanto che nello stesso bilancio c’è scritto che quest’anno dalle tariffe dell’acqua entreranno 3.500 euro in più rispetto al 2009.

I rifiuti e la TARSU. Come da contratto con il GAIA l’amministrazione ancora una volta aumenta la Tassa per i Rifiuti Solidi Urbani. Ancora una volta aumentano le entrate da questa voce (+86.000 euro), ma ciò che stupisce è che non si vedono affatto gli obiettivi annunciati con la differenziata: dovevano ridursi i costi del conferimento in discarica, invece aumentano di 1.000 euro (33.000 euro). Per questo abbiamo chiesto lumi, che non abbiamo ricevuto, ma soprattutto chiediamo che, specie se utile per avere dei risparmi, si allarghi quanto prima la differenziata ai nuovi quartieri del comune, cosa del resto che doveva già iniziare a marzo e che nessuno di noi ha visto! Intanto vediamo l’aumento della tassa.

Ciò che aumenta invece sono le multe. Confrontando le cifre presentate nei bilanci di previsione del 2009 e questo del 2010 per quanto riguarda la voce delle entrate dalle sanzioni amministrative si nota un forte incremento. Ancora una volta, ci viene da dire, l’Amministrazione vuole sopperire alle difficoltà finanziarie e di gestione della spesa con le entrate dalle multe e dall’autovelox. In modo particolare ci siamo soffermati in consiglio su quest’ultimo: costa il 33% di quanto fa incassare e rimane, secondo noi, uno strumento subdolo di fare cassa. Il Sindaco rispetti gli impegno annunciati in consiglio comunali e sempre disattesi, NOI VOGLIAMO L’AUTOVELOX FISSO, all’altezza delle scalette della scuola elementare, questo sì che può dare sicurezza stradale, senza trarre in inganno i cittadini. In più anche quest’anno abbiamo denunciato che di tutti questi soldi solo 3,500 euro vanno a finire nella copertura dell’acquisto di materiale per la sicurezza stradale, il resto serve a pagare chi deve fare le multe e ad affittare l’autovelox che serve a se stesso e a coprire qualche buco. E’ ora di pensare alla vera sicurezza stradale, a specchi, a dossi, segnalatori di velocità, a marciapiede. Questa è la nostra sicurezza stradale!

Se aumenta e quasi tutte le altre spese rimangono stabili ce ne sono due che invece subiscono i tagli: scuola e cultura. Le due aree di intervento della neo assessore Ricci subiscono la sforbiciata.

La scuola. Grazie ad una annunciata e programmata lotta all’evasione di mensa e scuolabus (che abbiamo chiesto non consideri tale la situazione di neo disoccupati o cassaintegrati) si prevedono maggiori entrate di 9.000 euro che vanno ad aggiungersi ai risparmi dovuti al minor costo del nuovo appalto della mensa, arrivando a 35.000 euro di maggiori soldi disponibili. Quanti ne vanno a coprire spese maggiori nella scuola? 4.000!!! I soldi risparmiati nella scuola vanno a coprire spese di altri interventi e così, invece di sostenere le attività scolastiche (pre scuola e dopo scuola vi dicono qualcosa? contributo per cancelleria e carta igienica “familiare”?) davanti ai tagli tremontiani, la nostra amministrazione smette di investire e usa la scuola come cassa.

La cultura. I fondi per iniziative culturali dirette dell’amministrazione si riducono di altri 2.500 euro, mentre un vero mistero avvolge i fondi per finanziare attività di altri soggetti (associazioni) nel settore cultura: di 27.000 euro (+1.800 euro sul 2009) 8.000 sono per le associazioni (-2.000 euro rispetto al 2009) e sempre 2.500 per S. Maria e 7.000 euro per S. Rocco...e gli altri? Non si sa e a quanto apre né l’assessore Ricci (con deleghe cultura e istruzione) né il consigliere neo delegato Giuliani (passato dai rapporti con ACEA per l’acqua al turismo e allo spettacolo) riescono a capire per cosa sono....fatto sta che tagliano i fondi per le attività delle associazioni, le uniche che hanno garantito una vita culturale e sociale nel 2009, specie nel periodo estivo.

I giovani. Infine i giovani: ricordate le mozioni approvate all’unanimità per l’informagiovani, il wi fi e il Consiglio dei giovani? Belle parole, nel bilancio non c’era un’euro!

Infine una nota di merito: nel bilancio è stato creato un fondo per interventi sociali per lavoratori colpiti dalla crisi. Vi diranno che sono soldi loro  e dei tagli delle loro indennità. Belle parole. In realtà gran parte della riduzione delle spese per l’indennità è dovuta al fatto che l’Ass. Ricci lavora e quindi ha diritto a metà dell’indennità assessorile, il resto è una inezia, mentre invece se ci si vanta dell’operazione (per carità più che positiva), ancora nulla si sa di come si vogliano spendere questi soldi, per chi siano e con quali modalità vengano erogati. A noi puzza di clientelismo, a loro l’onere della prova.


11 maggio 2010
Emendamento Bilancio 2010 N. 5 - Informagiovani

Prima votano in consiglio comunale, poi si dimenticano degli impegni presi. Questa è la storia del wi fi a Palazzo Giuliani, del consiglio dei giovani e dell'Informagiovani. Infatti neanche una lira per questi servizi ai giovani nel bilancio 2010. Noi proviamo a lasciare una traccia.


"Ridurre di 1.000 euro la spesa nel capitolo1010811 recante “fondo di riserva”.

Contestualmente aumentare di 1.000 euro laspesa nel capitolo 1100405 recante “trasferimenti, servizio beneficenzapubblica altri servizi alla persona”, finalizzandoli al finanziamentodell’Ufficio Informagiovani."


14 luglio 2009
SGRAVI REGIONE E PROVINCIA: ISTRUZIONI PER L'USO
 
Quest'anno ci sono state grandi novità e molta confusione per quanto riguarda le agevolazioni per i trasporti: la Regione Lazio ha deciso di rendere gratuiti gli abbonamenti per i ragazzi dai 10 ai 25 anni che hanno un reddito ISEE (per calcolarlo bisogna andare al CAAF), così la Provincia ha modificato le sue riduzioni.

Chi fa cosa e come si partecipa?

LA REGIONE:
La Regione ha finanziato con 12 mln di euro gli abbonamenti TOTALMENTE GRATUITI per i giovani dai 10 ai 25 anni (compiuti) con ISEE sotto i 20.000 euro. Non è poco, considerando che le borse di studio per l'università hanno un tetto massimo di 18.000!
Per partecipare entro il 30 di ogni mese, fino a esaurimento fondi, bisogna andare sul sito della regione lazio e seguire le istruzioni (sistema SISET), compilare on line il modulo e seguire le istruzioni.
Per dà diritto agli abboinamenti gratuiti dei mesi di settembre ottobre novembre e dicembre...ma se l'iniziativa sarà un successo naturalmente sarà finanziata anche per il 2009....

LA PROVINCIA:
La Provincia ha modificao le proprie agevolazioni: prima c'erano per studenti e per lavoratori...OGGI è PER CITTADINI!!!
Ovvero l'agevolazione è per tutti, corrisponde alla riduzione del 30% di un abbonamento annuale (12 mesi senza lasciare scoperto luglio che per gli universitari era un problema!) e per averne diritto bisogna avere un REDDITO PERSONALE sotto i 22.000 euro...QUALE STUDENTE GUADAGNA 22.000 EURO ALL'ANNO????
Per farlo dovete andare al comune, all'ufficio servizi sociali ( a Palazzo Giuliani) e redigere un apposito modulo.

Quindi sta a voi scegliere, secondo le condizioni della vostra famiglia: se il reddito ISEE della famiglia è maggiore di 20.000 fate quello della Provincia, altrimenti approfittate della Regione Lazio!

21 gennaio 2009
"Riduciamo l'ici per i giovani nel centro storico - proposta di delibera consiliare

Ieri pomeriggio a nome di tutto il gruppo consiliare "Cambiare e Vivere Labico ho presentato la proposta di delibera  "VARIAZIONE ALIQUOTA ICI LOCALI DEL CENTRO STORICO AD USO COMMERCIALE O LOCATI PER USO COMMERCIALE/ABITATIVO IN FAVORE DEI GIOVANI".

Con questa proposta vogliamo sia sostenere i giovani che decidono di aprire una propria attività comemrciale o che vanno a vivere da soli, sia recuperare il centro storico attraverso i giovani stessi, riportando la vita e i giovani tra i suoi vicoli.

Per questi motivi abbiamo proposto:
- la riduzione dell'I.c.I. al 5.65 per mille sui locali commerciali di proprietà di cittadini minori di 35 anni;
- la definizione di un "canone concordato" per ridurre il costo degli affitti degli immobili sia per i ragazzi che vanno a vivere da soli (fino a 30 anni), sia per chi apre attività commerciali e affitta i locali;
- la riduzione dell'I.c.I. al 5.65 per mille sui locali affittati con il "canone concordato", in modo da incentivare l'utilizzo di questo accordo e la riduzione degli affitti ai giovani;
- queste misure valgono solo per locali siti nel centro storico.

In questo modo l'impatto sulle casse comunali è ridotto e si contribuisce in modo determinante al recupero del centro strico, che sarà tanto più effettivo quanto più la gente, in special modo i giovnai, tornerà  a viverlo, a frequentarlo.

Continuamo le nostre battaglie per i giovani e il centro storico, vogliamo continuare a fare la nostra parte, con l'opposizione e con le proposte, sempre dalla parte dei cittadini!

Per leggere tutto il testo della proposta di delibera clicca qui.


16 ottobre 2008
Potenziato il collegamento Co.Tra.L. tra Labico e Palestrina

L’intervento è stato tempestivo e concreto. Assessorato provinciale ai Trasporti e Co.tra.l hanno reso possibile il potenziamento del collegamento autobus tra Labico e Palestrina. Da lunedì, infatti, i ragazzi di Labico possono usufruire di una corsa in più in orario scolastico per lo spostamento verso Palestrina. Ricordiamo, infatti, che fino ad oggi esistevano soltanto due corse, tra l’altro molto ravvicinate e quasi sempre sovraffollate. Proprio per questo il gruppo consiliare Cambiare e Vivere Labico già nel novembre 2007 aveva presentato una interrogazione consiliare al Sindaco e all’Ass. ai Trasporti Prestipino, ma la risposta dal Comune è stata negativa. Così i consiglieri di minoranza i primi di settembre hanno scritto direttamente all’Ass. Provinciale ai Trasporti per chiedere un interessamento per il potenziamento dell’offerta del Co.Tra.L., a cui l’Ass. ha girato la lettera labicana, dando inizio ad una serie di ispezioni per verificare l’effettiva domanda da parte dei ragazzi di Labico che studiano a Palestrina, aumentati negli ultimi anni.

“Siamo molto felici di questa notizia e soprattutto di questa vittoria importante per i ragazzi di Labico – dichiara Benedetto Paris, consigliere di minoranza a Labico – e per questo ringraziamo l’Assessore ai Trasporti Amalia Colaceci e lo stesso Co.tra.l, che non solo hanno risposto alle nostre sollecitazioni ma hanno concretamente realizzato il potenziamento in tempi davvero brevissimi.”

Segno comunque che l’esigenza che i molti ragazzi lamentavano era una necessità reale, un vuoto nei collegamenti autobus tra i due paesi della provincia romana che andava colmato. E così è stato.


10 ottobre 2007
Passata la mano, tre cordinatori per la Sg di Labico
Da tempo l'avevo pensato, preparato, annunciato e proposto. Questa settimana l'ho fatto: non sono più segretario della Sinistra giovanile di Labico. Un atto semplice e forse addirittura tardivo: è ora che siano altri, più vicini ai nostri ragazzi ed agli iscritti del nostro circolo, a gestire in prima persona le attività del circolo. Io, come è mio dovere, continuerò il mio impegno in tutti i livelli della nostra organizzazione, ma a Labico la mia funizone sarà un'altra: cinghia di trasmissione tra l'istituzione e l'organizzazione, riferimento istituzionale e magari politico, non più primo attore. Infatti le molteplici attività non permettevano più di dare la giusta attenzione ai ragazzi, all'attività quotidiana, allo stare inseme anche per divertirsi, aspetto fondamentale della nostra organizzazione.

Al posto mio tre ragazzi in gamba che da tre ani lavorano e sostengono l'attività del circolo nel nostro paese e nelle scuole: Saulini Pietro, Conforti Federico e Saracini Claudio, in ordine rigorosamente di nascita. Tre perché ognuno ha le sue peculiarità e così sarà più facile riuscire a cogliere tutti gli spunti e le forze necessarie per coinvolgere i ragazzi del nostro paese. Adesso spetterà a loro, naturalmente con il sostegno mio e di tutti gli altri iscritti, lavorare per dare risposte ai ragazzi di Labico, per capire le nuove domande e, adesso, per sollecitare e innovare le politiche di chi siede in consiglio comunale, nei banchi della maggioranza e della minoranza. Spero, anzi sono sicuro, che anche loro terranno fede al principio per cui solo partecipando e lavorando duro tra la gente tra i ragazzi si possa ottenere qualcosa per loro e che sappiano prendere da ogni smorfia, da ogni entusiasmo quel poco che serve per coinvolgere e far sentire partecipi i ragazzi del proprio futuro.

Un impegno ancora più importante e difficile all'interno dell'importante percorso che sta portando anche la nostra organizzazione nel Partito democratico. Sarà loro il compito di sconvolgere l'organizzazione ogni volta che servirà, di risvegliarla da qualsiasi torpore moderato o pseudoistituzionale, di mettersi di traverso ogni volta che non condividerà le sue posizioni, di dare stimoli nuovi e proporre temi e domande nuove al Partito che stiamo insieme costituendo. Questo è sempre stato il senso e una funzione tra le principali della Sinistra giovanile, questo dovrà essere ora che, nelle forme che saranno decise dalle assemblee costituenti, entra in un soggetto più grande e nuovo.

A loro un saluto ancora sentito con tutto il suo significato: al lavoro e alla lotta!


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permalink | inviato da benedettoparis il 10/10/2007 alle 16:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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