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il blog di Benedetto Paris

26 febbraio 2012
Il bilancio in grafici - La gestione dei rifiuti
La gestione dei rifiuti è l’elemento principale dell’analisi economica e politica di questi cinque anni. Infatti, in questi anni il costo della gestione dei rifiuti è fortemente aumentato, passando dai 698.000 euro al milione e 69.000 euro. Leggi il resto dell'articolo e vedi il grafico al link http://benedettoparis.wordpress.com/2012/02/24/la-gestione-dei-rifiuti/

1 dicembre 2011
Assestamento: aumenta il buco dei rifiuti, aumentano i tagli!

Controrelazione in Consiglio comunale sull’assestamento di bilancio 2011

Come nel caso del passato consiglio comunale sugli equilibri di bilancio, la nostra speranza era che approfittasse dell’assestamento per mettere dei ripari alle scelte fatte da voi sul bilancio del 2011. Questo bilancio infatti si caratterizzava per il grande deficit - se volete chiamarlo così, certo non servizio! – legato alla gestione dei rifiuti. Il non aver chiesto i fondi alla Provincia di Roma, il normale aumento dei costi dovuto alla differenziata, e l’attuale fallimento di questa, ha fatto lievitare questo deficit a 160.000 euro nel 2010 e ne prevedevate 100.000 per quest’anno. Per tappare questo “deficit” avete aumentato la tassa sui rifiuti del 5%, raggiungendo un aumento 2008-2011 del 21% della tassa, e sempre del 5% avete aumentato scuolabus e mensa. Inoltre avete tagliato drasticamente scuola, cultura e sport.

Ecco, speravamo che con l’assestamento reinserisse un po’ di fondi a questi settori, l’anima del paese, della vita sociale. Invece con l’assestamento i problemi sono continuati, anzi sono aumentati.

Avete avuto 55.000 euro di maggiori entrate (l’aumento della tassa sui rifiuti) che si sommano ai 30.000 euro di maggiori multe, ma il dato vero che caratterizza anche questo assestamento è sempre la gestione di rifiuti e servizio idrico: il costo dei rifiuti è arrivato alla soglia record di  1milione e 69 mila euro, con un deficit che invece di scendere è arrivato a 164.200 euro. Anche il servizio idrico ha avutoi maggiori costi rispetto alle previsioni, con un “deficit” di 74.000 euro.

Per chiudere il bilancio 2011 quindi avete continuato a tagliare la cultura (la biblioteca non apre neanche quest’anno), mentre cresce la spesa per il personale.  Non solo, avete dovuto applicare 21.000 euro del fondo cassa, delle riserve del comune, per chiudere i conti.

A questo si sommano due questioni non poco gravi: la regione ha tagliato 13.000 euro di fondi per le borse di studio per reddito e voi vi siete limitati a toglierle. Davanti alla crisi sociale e davanti all’importanza del diritto di accesso all’istruzione, noi avremmo invece coperto quella cifra con risorse del comune. Non si possono privare i bambini del diritto alla scuola, all’istruzione, si devono aiutare le famiglie, con o senza i fondi regionali! Del resto avete applicato 21.000 euro dell’avanzo di bilancio, perché non applicarne 35.000 e coprire quelle spese? E’ che a voi non interessa!!!

Infine neanche quest’anno avete sfruttato la disponibilità della Provincia a realizzare a sue spese il marciapiede di Via Marcigliana per mettere in sicurezza il percorso pedonale da circ. Falcone a Via Roma, quindi al parco, al centro anziani, alle scuole. Non avete usato le risorse che grazie a noi erano state iscritte al bilancio per l’esproprio delle aree, solo 10.000 euro, e così ora avete tolto quelle risorse per coprire altre spese, magari interventi elettorali dell’ultima ora. Ancora una volta così dimostrate la vostra logica clientelare e di potere nell’uso delle risorse pubbliche, nel disprezzo dell’interesse generale.

Per tutti questi motivi votiamo contro questo assestamento, non per il dato contabile, che è ineccepibile, ma per quello politico: scuola cultura sport e sociale pagano la vostra incapacità!

 


8 novembre 2011
SOLLECITAZIONE MANUTENZIONE STRAORDINARIA MURO VIA DELLA FONTANA

AlSindaco di Labico

SEDE


OGGETTO:SOLLECITAZIONE MANUTENZIONE STRAORDINARIA MURO VIA DELLA FONTANA

Isottoscritti Consiglieri Comunali

DATAla situazione di pericolo e degrado attualmente presente in via dellafontana a causa della completa caduta e sottrazione del muro di viadella fontana nel tratto pianeggiante fino al fontanile comunale;

CONSIDERATOCHE il muro era l’unico elemento che impediva di cadere nel terrenosottostante, con altezze variabili di questo e quindi con una chiarasituazione di pericolo per veicoli e cittadini, specie bambini, chepercorrano Via della fontana;

RICHIAMATEle precedenti richieste di intervento e interrogazioni presentate daimembri del gruppo consiliare Cambiare e Vivere Labico al fine direcuperare l’area di Via della Fontana, realizzando una nuovapavimentazione coerente con l’attuale e realizzando un sistemafognario per tutte le abitazioni della suddetta via;

CONSIDERATOche Via della Fontana è una delle vie del centro storico più anticae maggiormente coerente con l’impianto medievale del paese;

RIAFFERMATAl’importanza e la necessità di un vero recupero del centro storicoda parte dell’Amministrazione comunale, con interventi diretti econ forti incentivi ai privati per attuare pienamente il Piano diRecupero del Centro Storico;

SOLLECITANOL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Arealizzare quanto prima un intervento di manutenzione straordinariaper realizzare un muro di sostegno e di protezione di Via dellaFontana, coerente con le caratteristiche architettoniche dell’area.

Labico08 Novembre 2011

I Consiglieri Comunali

Paris Benedetto, Berlenghi Tullio, Giovannoli Danilo, Spezzano Maurizio, TulliNello


29 ottobre 2011
Intervista a "Il Nuovo Corriere Colli Prenestini"

L'ennesimavittoria per Cambiare e VivereLabico. Proprio questa settimana i"laboriosi" del gruppo hanno vinto un'altra sfida control'Amministrazione comunale ottenendo il raddoppiamento del numero dibambini (da 5 a 10) che, se ritenuti, idonei potranno iscriversiall'asilo nido Fantasylandia, ricevendo un aiuto economico da partedel Comune. "Con la nostra battaglia in consiglio e incommissione siamo riusciti a ottenere un grande risultato, eliminandoogni contributo diretto al privato se non quello per la riduzionechiara delle rette dei bambini." Afferma il ConsigliereBenedetto Paris che torna a far sentire la sua voce, riaprendo alcunicasi irrisolti: " In quest'ultimo Consiglio comunale, comefacciamo ormai da anni, abbiamo chiesto le dimissioni dell'attualeamministrazione comunale. Torno a parlare del bilancio che nel 2010abbiamo chiuso in pareggio, tagliando 140 mila euro alla scuola, allosport alla cultura e non solo. Sono stati tagliati tutti i costiprevisti per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Tuttoquesto perché il nostro comune ha un buco di 270 mila euro,derivante dalla gestione del servizio idrico integrato e soprattuttodalla gestione dei rifiuti. Consideriamo che dal 2008 questa cifrasia aumentata di 240 mila euro: dai 30 mila di tre anni fa abbiamoraggiunto i 270 mila euro".

Come si è pensato di risolvere ilproblema?

"L'Amministrazione comunale haspeso 221 mila euro degli oneri di urbanizzazione, per coprire questobuco. Soldi quelli, che potevano essere investiti per dare maggioriservizi ai nostri cittadini o quantomeno migliorare quelli giàesistenti. Se parliamo ad esempio della scuola, noi di Cambiare eVivere Labico chiediamo da diversi anni la costruzione di unnuovo plesso scolastico (che nemmeno quest'anno è previsto nel pianotriennale di opere pubbliche) non solo in grado di ospitare granparte dei bambini residenti, ma che liberi spazi utili per l'asilonido, per un centro di servizi sociali, attività di laboratoriodedicate all'infanzia e alla famiglia".

Secondo lei come mai chi amministraha scelto di agire in questo modo?

"Sinceramente se parliamodel servizio idrico integrato buona parte della spesa è dovuta a unarimodulazione delle tariffe del servizio idrico. In questo caso ènaturale che ci sia stata una riduzione. Il vero motivo del maggiorecosto sicuramente riguarda le diverse manutenzioni straordinarie chesiamo stati costretti a fare; ma il vero problema sta nella gestionedei rifiuti. Abbiamo degli amministratori che non sono in grado difare nemmeno una richiesta alla provincia per il contributo offerto atutti i comuni per l'avvio della differenziata. Noi siamo l'unicocomune che ha avviato la differenziata senza farela dovutarichiesta".

Anche questa mancanza denota unatteggiamento negligente da parte di chi amministra. Spiegazioni inmerito?

"Noi abbiamo ricevuto deicomunicati stampa gravissimi. In primavera l'Amministrazione comunaledi Labico accusava la Provincia di Roma di non rispondere alle lorolettere e quindi alla loro domanda di richiesta. Nel mese di Giugnoho personalmente controllato, sia in Provincia sia in Comune, aimècon scarsi risultati. Non esiste alcuna richiesta. Questo è uno deitanti motivi che ci ha portati a chiedere nell'ultimo consigliocomunale di Ottobre, le dimissioni dell'attuale amministrazione".

Barbara Di Rocco


14 ottobre 2011
270.000 euro buttati nel buco della Giunta Galli e Giordani
Con il Rendiconto della gestione del bilancio si chiude l'anno finanziario del 2010. Apparentemente  si può dire, come fa l'amministrazione, che sia stato un anno moltopositivo per la pubblica amministrazione, addirittura con un avanzo di bilancio di 207.000 euro, ma la scomposizione del bilancio finanziario e l'analisi di alcune voci nel dettaglio dimostra quanto sia invece preoccupante lo stato delle casse comunali, che tiene grazie a importanti entrate straordinarie, da tempo stabilizzate nel nostro comune, ma che non possono essere la base economica del bilancio pubblico.

Innanzitutto l'avanzo di bilancio è dovuto esclusivamente alla gestione dei residui, ovvero ai flussi di cassa legati ai bilanci degli anni passati. Da lodare per questo motivo il lavoro degli uffici, che ha portato ad un avanzo di ben 277.000 in quest'anno, pari al buco della cassa relativa al 2010. E' quindi solo questa positiva gestione, questa capacità di riscuotere il dovuto dai soggetti debitori con l'ente, che ha comportato l'avanzo di bilancio per il 2010. E qui non c'è responsabilità politica, non c'è cpacità politica da parte della Giunta e dei suoi membri.

L'incapacità, l'inadeguatezza dei membri della maggioranza si evince, invece, nell'analisi del bilancio di competenza del 2010, che chiude recuperando l'applicazione dell'avanzo per ben 85.000, effettuata nel corso dell'anno, grazie ad una sola entrata: il boom degli oneri di urbanizzazione, ben 324.000 euro, di cui 221.000 applicati alle spese correnti, da sommare ai forti tagli di spesa in alcuni settori. 

Questo è il segno del bilancio 2010. Infatti, rispetto alle previsioni e allo stanziamento finale le entrate correnti si riducono di più di 110.000 euro, coperte da 90.000 in più di onere di urbanizzazione applicati alla spesa corrente. Inoltre non meno importante è l'aumento delle entrate  dall'ICI legate al nuovo P.R.G. per 70.000 euro, soldi per diritti ad edificare ancora incerti e che l'Amministrazione aveva deciso di rivedere ma non l'ha fatto, e noi chiediamo ancora con forza che i criteri con i quali sono individuati i nuovi valori siano cambiati in quanto oltre ché incerti, sono assolutamente ingiusti!!!

D'altra parte le stesse spese correnti vengono tagliate, tra stanziamento definitivo e spesa impegnata, di ben 113.000 euro, di cui la parte del leone la fanno gli uffici che spendono il 53.000 euro in meno rispetto allo stanziamento e 81.000 euro in meno rispetto alle previsioni.
Oltre agli uffici, i risparmi per far quadrare i conti sono stati cercati nei capitoli solitamente tagliati da questa amministrazione in questi cinque anni: scuola (-17.000 euro), cultura (-5.000 euro) e, in via straordinaria, pubblica illuminazione (-23.000 euro).

La spesa in conto capitale per l'ennesima volta si riduce al lumicino, con solo l'11% impegnato rispetto alle previsioni, a dimostrare ancora una volta il blocco che questi 5 anni hanno portato al nostro paese: abbiamo ottenuto finanziamenti da regione e provincia solo nel 2008 per le scuole, grazie all'Ass. Astorre, qualche contributo per le fogne e i marciapiede appena realizzati. Il resto è tutto fermo!

In tutto questo due problemi seri, serissimi, evincono dai numeri del bilancio: la perdita del controllo della spesa per la gestione dei rifiuti e per il servizio idrico integrato.
Il servizio idrico integrato ha generato nel 2010 una perdita per l'ente di 110.000 euro, con una riduzione di 36.000 euro delle entrate ma soprattutto un aumento di 56.000 euro delle spese! Anche nel 2011 il costo previsto aumenta già di 10.000 euro perché non si riesce a collegare alla rete elettrica il depuratore!

Infine, il problema dei promblemi: la gestione dei rifiuti apre una voragine di 160.000 euro nel bilancio, quando nel 2008 era di soli 12.000 euro!!! Questo solo perché l'Amministrazione non ha chiesto i fondi alla Provincia di Roma per la differenziata. A questo si aggiungi che economicamente la differenziata non sta producendo assolutamente i risparmi previsti e, quindi, sta chiaramente fallendo! 

Il problema non è certo la differenziata ma il come è stata ed è applicata nel nostro territorio, senza informazione e sensibilizzazione, senza una educazione dei cittadini, e soprattutto partendo dall'area più difficile come il centro storico. Quanto si sarebbe potuto risparmiare semplicemente partendo con compostiere e porta a porta a Colle Spina e nelle zone nuove dove tutti hanno un giardino? Anche l'umido in quel caso sarebbe stato ridotto, e così i nostri costi! Non ci si può sempre difendere accusando i carchittani, agitando il nemico esterno! E se anche fosse così: che aspettiamo a fare un'ordinanza che sanzioni chi non residente scarica a Labico? Fatela e almeno c'è un deterrente!

Questi due buchi, divaricatisi esponenzialmente tra il 2008 e il 2010, insieme fanno ben 270.000 euro, più dell'avanzo di bilancio di questo anno. Il nostro comune avrebbe un bilancio in regola, sostenibile se non avesse alcuni piccoli sprechi clientelari e non avesse avuto degli amministratori che non riescono nemmeno a fare una richiesta in Provincia per i fondi a disposizione dei comuni. Non sarebbero stati necessari i tagli alla scuola del 2010 e quelli alla cultura e allo sport del 2011, ci sarebbero molte più risorse per i servizi al cittadino, specialmente considerando quel patrimonio straordinario rappresentato dalle entrate degli Oneri di urbanizzazione, un vero patrimonio  che avete dilapitato! 
Dovreste prenderne coscienza e trarne le conseguenze. Se non lo farete voi, saranno i cittadini!

4 luglio 2011
Labico/Bilancio 2011: il comune sbaglia, pagano i cittadini!
Labico/Bilancio 2011: il comune sbaglia, pagano i cittadini!

Con emendamento minoranza finanziate le associazioni sportive. Approvato un ordine del giorno per l’istituzione di una commissione di controllo sull’urbanistica.

Giovedì 30 giugno, dopo nove ore di discussione, la maggioranza ha approvato il bilancio per l'anno 2011. Il gruppo Cambiare e Vivere Labico ha fortemente contestato l’atto, caratterizzato principalmente dai tagli imposti dal governo e dall'aumento del costo della gestione dei rifiuti.

“Un provvedimento lacunoso, con molti lati oscuri e punti interrogativi che non hanno trovato una risposta adeguata in sede consiliare – dichiara il capogruppo di Cambiare e Vivere Labico, Tullio Berlenghi – che va a scapito dei cittadini, tagliando alle associazioni, alla scuola, allo sport e, quindi, mettendo un freno al futuro sviluppo socio-culturale del nostro paese”.

“Il nostro bilancio poteva reggere senza grandi problemi ai tagli governativi - dichiara Benedetto Paris - grazie a numerose entrate straordinarie previste anche per quest'anno e che da tempo sono in crescita (add. Irpef, ici sui terreni del nuovo PRG, multe, oneri di urbanizzazione). Il vero problema di questo bilancio è stato l'aumento di 200.000 euro dei costi della gestione e raccolta dei rifiuti, costi dovuti in buona parte alle mancanze della Giunta Galli – Giordani: siamo l'unico paese che ha avviato la differenziata senza chiedere i fondi alla Provincia di Roma! A Labico sarebbero spettati circa 130.000 euro (il contributo provinciale è, in media, di 28 euro a cittadino) e i costi coprire sarebbero stati di soli 70.000 euro!”

“A causa di questo vero e proprio buco – sottolinea Berlenghi - la Giunta ha aumentato ancora una volta la Tarsu del 5% (+22% in tre anni) e allo stesso modo ha aumentato i servizi dello scuolabus e della mensa, molto più dell'adeguamento all'inflazione”

“Solo grazie ai nostri emendamenti sono stati reperiti 5.000 euro per le associazioni sportive e 10.000 euro per dare alla Provincia l'area necessaria alla realizzazione di un marciapiede in via Marcigliana, - ricorda Paris - mentre invece hanno bocciato le nostre proposte per i fondi alle associazioni culturali e per un contributo alle famiglie bisognose per l'attività sportiva dei bambini tra i 6 e i 14 anni”.

Oltre al bilancio, la notizia di questo consiglio è stata l’approvazione, all’unanimità, di un ordine del giorno, proposto dal consigliere Maurizio Spezzano, per l’istituzione di una commissione straordinaria di controllo sulle attività dell'Ufficio Urbanistica del Comune: “Penso di aver raggiunto l'obiettivo che inseguivo da nove anni, dal giorno in cui sono venuto ad abitare a Labico, il motivo vero – dichiara Spezzano - che mi ha spinto ad impegnarmi in politica, che ha caratterizzato il mio lavoro di consigliere, a volte in silenzio, a volte urlando: fare chiarezza sui troppi lati oscuri di questa materia nel nostro comune. Basta conoscere Labico per constatare di persona la violenza fatta a questo territorio negli ultimi 15 anni”.

Cambiare e Vivere Labico


4 luglio 2011
Bilancio 2011 - gli emendamenti approvati: SPORT E MARCIAPIEDE VIA MARCIGLIANA

Su sei emendamenti presentati dal gruppo Cambiare e Vivere Labico, tre sono quelli approvati.

Con due emendamenti sono stati rimessi almeno 5.050 euro per le associazioni sportive labicane. Infatti Galli e soci avevano totalmente eliminato i contributi per le associazioni. Noi avevamo proposto 4.000 euro per le associazioni sportive e 1.000 per il centro giovanile, ma poi abbiamo accolto la proposta di Di Stefano di assegnare anche gli altri 1.000 euro alle associazioni (è emerso che non ha ricevuto i tagli che apparivano inizialmente quindi non servivano più altri mille euro).

 

L'altro emendamento approvato riguarda invece l'acquisto dell'area lungo via marcigliana (ex via dello sport) di fronte il parco pubblico P. Tulli. Il comune deve solo fare l'esproprio e poi darla alla Provincia di Roma che, sollecitata da noi, ha confermato la propria disponibilità con una lettera dell'Ass. Vincenzi a realizzare direttamente il marciapiede. Infatti ad oggi l'accesso al Parco oppure al centro anziani o al laboratorio delle vaccinazioni per chi abita a circ. falcone (e vie adiacenti) è pericolosissimo per l'assenza di un marciapiede in quel tratto, spesso eprcorso a gran velocità, come nel caso dell'incidente che ha buttato giù la ringhiera del parco stesso.

 

Questo emendamento, e relativa mozione, erano stati già presentati l'anno passato e approvati, ma il comune non aha fatto niente nel corso del 2010 e così lo stanziamento in bilancio è decaduto. Ora l'abbiamo reinserito e stà all'Amministrazione comunale procedere con l'esproprio (10.000 euro per un'area di un emtro per trecento).

 

Invece sono stati bocciati tre importanti emendamenti:

- il finanziamento di 1000 per ogni istituto scolastico per acquistare materiale e 1000 euro in più per le borse di studio, finanziabile con metà costo della segretaria del sindaco (9.000 euro l'anno il costo complessivo - sia chiaro non è il suo stipendio, sono due cose diverse!);

- 4.000 euro per finanziare i progetti presentati dalle associazioni al regolare bando che ad oggi risulta quindi senza risorse!!!

- 6.000 euro per il progetto LO SPORT PER TUTTI, ovvero un contributo alle famiglie meno abbienti per la pratica sportiva dei bambini tra i 6 e i 14 anni.

 

ANCORA UNA VOLTA ABBIAMO FATTO LA NOSTRA PARTE E ABBIAMO PROVATO A DARE RISPOSTE AI CITTADINI, ANCHE DALL'OPPOSIZIONE: così è stato con le borse di studio (nostro emendamento del 2008), così per la riduzione del buono mensa (2010), così per centro giovanile, informagiovani e consiglio dei giovani (2007 - 2008 - 2010). Urliamo quando serve, ma non smettiamo mai di dare contributi positivi per il bene del nostro paese!

Ora chiediamo a tutti di scegliere bene l'anno prossimo e darci la possibilità di far cambiare il vento anche a Labico!


4 luglio 2011
TAGLIANO TUTTO PER COPRIRE I LORO ERRORI! - controrelazione al bilancio 2011

Il bilancio per l'anno 2011 è un bilancio stretto e “predeterminato”, nel senso che alcuni fattori fissi e immodificabili lo definiscono al 90%.


Innanzitutto c'è il taglio dei finanziamenti statali che incidono per 90.000 euro sul fondo ordinario e 30.000 euro come minore contributo a rimborso dell'ici non versata. L'anno prossimo il taglio sarà ancora peggiore: nel 150.000 euro in meno rispetto al 2010 (ovvero altri 60.000 euro tolti).


Ma l'urto dei tagli governativi era assorbibile. Infatti si prevedono sempre un buon contributo da multe stradali (190.000 euro) e quest'anno prevedono un forte aumento (quasi 90.000 euro) di entrate dagli oneri di urbanizzazione, tanto da aver previsto il pagamento di un avvocato (stendo un velo pietoso) remunerato 1000 euro per le pratiche legali per il recupero dei crediti e delle fideiussioni legate alle lottizzazioni....tanto ora le dovranno pagare gli abitanti delle case....non più i costruttori!!!


Altra piccola salvezza del comune è il pagamento previsto da Gaia di 60.000 euro (quattro anni di pagamenti) per l'affitto dell'area dove stazionano i mezzi per la raccolta rifiuti...speriamo che ora pagano i proprietari!


Il vero problema di questo anno, che incide in modo netto sul bilancio, è il riconoscimento anche nel 2011 del nuovo contratto di servizio con il GAIA che in 2 anni (2009 – 2011) è aumentato di 200.000 euro. Durante il 2010 era stato riscontrato questo aumento ed era stato coperto con l'utilizzo di 85.000 euro dell'avanzo di bilancio.


L'aumento è dovuto a due fattori: l'aumento del 31% del costo del conferimento in discarica e l'aumento del costo del servizio per la differenziata. Proprio qui sta il grande errore e la responsabilità politica dell'amministrazione: abbiamo avviato la discarica senza partecipare ai fondi provinciali che coprono buona parte del cosiddetto “extracosto”, solitamente 28 euro ad abitante.


Moltiplicate per i nostri abitanti e arrivate a 130.000 euro che il nostro comune poteva incassare e NON HA MAI CHIESTO, come verificato presso gli uffici sia della Provincia di Roma, sia del Comune di Labico!!! Se avessimo avuto questo contributo dei 200.000 euro di maggiore costo sarebbero stati solo 70.000 euro e non sarebbero stati necessari i tagli e gli aumenti ai servizi comunali (mensa e scuolabus sono aumentati del 5%) che il comune ha fatto!


L'amministrazione, infatti, per recuperare questi 200.000 ha incrementato del 5% la TARSU (+50,000 euro di entrate) e ha coperto i restanti 150.000 euro con l'aumento del 5% degli altri servizi e tagliando tutto il tagliabile.


E il tagliabile a Labico non è moltissimo, visto che molti degli sprechi esistenti sono legati ad appalti già assegnati. Così hanno azzerato i fondi allo sport, quelli alle associazioni (tranne comitato permanente pro labico che prende intorno ai 10.000 euro per “diritto divino” in questo paese), hanno ridotto i fondi per le borse di studio (-1000 euro), per il centro giovanile (-3000 euro), più una serie di tagli alle spese di funzionamento.


Ma i privilegi restano: rimane l'indennità al segretario comunale (buoni 20.000 euro risparmiabili) e ancora peggio rimane la segretaria del sindaco, che alle nostre tasche comuni costa 9.000 euro!!!


Infine, anche il patto di stabilità inciderà molto sul bilancio. Infatti si potranno “pagare” effettivamente solo lavori per 870.000 euro, compresi i pagamenti per gli anni passati, che ammontano a 5.000.000 di euro. Forse anche per questo si è ridotta significativamente la lenzuolata di opere inserite nel bilancio di previsione, ma bisogna fare molta attenzione ai mutui che quest'anno sono previsti per 700.000 euro comportando una spesa di rimborso dei mutui stessi già contratti per 107.000 euro. Il problema grande è che ai fini del patto di stabilità il mutuo non compare come entrata, mentre la spesa finanziata con i mutui si...un piccolo modo per scavarsi la fossa!


6 maggio 2011
Labico/Il consiglio comunale mette i paletti all'ASPER
Nel consiglio comunale di lunedì 2 maggio è stato approvato lo statuto dell'ASPER Valle del Sacco s.r.l con le importanti modifiche previste che preannunciano l'entrata del comune di Segni nella multiservizi del territorio, ma con esso anche un ordine del giorno che impegna l'amministrazione labicana ad uscire da ASPER se vi saranno mutamenti nel carattere completamente pubblico del capitale sociale della società e se non saranno tutelati i lavoratori di ASPER. L'approvazione dello statuto è stata preceduta da una lunga discussione sulla mancata presentazione in commissione consiliare del punto all'ordine del giorno, in quanto in questo senso c'era stato un chiaro accordo in commissione, visti anche i dubbi emersi alla lettura dell'atto da parte di tutti i componenti, assessori Scaccia e Ricci compresi.

Alla fine la maggioranza ha imposto la discussione e a quel punto il gruppo Cambiare e Vivere Labico ha ricordato le storiche perplessità per la compagine societaria del consorzio, i cui servizi pendono fin troppo a favore del comune di Colleferro e ha sollevato, come fatto dirimente, il rischio che nel capitale sociale entrino soggetti privati.

In modo particolare abbiamo sollevato il rischio che da settembre il servizio di assistenza domiciliare, principale servizio erogato da ASPER per Labico, venga perso – dichiara Benedetto Paris, consigliere del gruppo di minoranza - oppure che venga mantenuto, ma trasformando il contratto delle lavoratrici da pubblico a commerciale, comportando una durissima riduzione del reddito per queste”.

Inoltre abbiamo rilevato come il comune abbia sprecato soldi pubblici in questi anni affidando ad altri soggetti privati tutta una serie di servizi erogabili invece con ASPER, con cui avremmo risparmiato non poche migliaia di euro, dirottabili ad altri servizi o alla riduzione delle tariffe dell'acqua e della TARSU aumentate drasticamente in questi anni – conclude Paris.

Maurizio Spezzano, consigliere di minoranza e capogruppo in commissione consiliare sui servizi sociali e scolastici, ha incentrato il suo intervento invece sul “rischio che entrino soggetti privati in questa società”. “Inoltre – continua Spezzano – abbiamo denunciato l'assurda situazione per cui i controllori sono i controllati, ovvero il collegio sindacale è formato dai revisori dei conti degli stessi comuni che siedono nel C.d.a., provocando il massimo controllo da parte di Colleferro sulla società”. Da qui è scaturita la proposta del consiglio comunale di chiedere che nel collegio sindacale siedano i rappresentanti dei comuni assenti dal C.d.a., oppure che lo stesso preveda una rotazione dei comuni rappresentati.



3 maggio 2011
GALLI E TUTTA LA GIUNTA LASCIANO SOLI I LAVORATORI DELL'ANTONELLI

PARIS: Galli e la Giunta scappano dalle loro responsabilità

Nel Consiglio Comunale di ieri, lunedì 2 maggio, Alfredo Galli e il resto della Giunta hanno assunto un comportamento di assoluta mancanza di rispetto nei confronti delle 35 famiglie coinvolte nella vertenza della Antonelli Group s.r.l - è quanto dichiara Benedetto Paris, consigliere comunale di “Cambiare e Vivere Labico”, al termine del consiglio chiuso alle 15.30 dopo 6 ore di discussione per assenza del numero legale a causa dell'abbandono del consiglio da parte del Vice Sindaco Galli degli assessori e degli altri consiglieri di maggioranza e con due punti all'ordine del giorno ancora da discutere, tra cui la mozione presentata dal gruppo di minoranza sulla vertenza della Antonelli Group, maggiore azienda produttiva di Labico che ha avviato la procedura per la mobilità di 35 lavoratori su 80 dipendenti della società.

"E' vergognoso che davanti alla possibilità di perdita di lavoro per 35 lavoratori, la maggior parte unici stipendiati in famiglia, Alfredo Galli e gli altri assessori evitino la discussione e soprattutto l'impegno richiesto nella mozione, ovvero la richiesta della concessione della cassa integrazione e il ritiro della mobilità".

Del resto la mozione era arrivata in aula solo ieri, dopo due mesi dall'avvio della vertenza e dalla presentazione della nostra mozione consiliare, - denuncia Paris -  a dimostrazione del disinteresse o dell'”interesse” nella vicenda, ma mai mi sarei aspettato che, nel momento di discutere la mozione e le interrogazioni, tra cui quella sulle infrastrutture sul parco di Valmontone, chi rappresenta la nostra cittadinanza e quindi buona parte di quei lavoratori, si alzasse e se andasse senza proferire parola, facendo assomigliare i loro imprevisti o “la fame” dell'ass. Ricci ad una vera e propria fuga dalle loro responsabilità".

Non sono questi gli amministratori che Labico merita, non è questa politica che risolverà i problemi della nostra comunità in divenire. A Labico c'è sempre più bisogno di un vero cambiamento!


26 febbraio 2011
Amo Labico, per questo voglio cambiare!

In risposta alla lettera pubblicata su eccolanotiziaquotidiana.it .

 Caro cittadino. Affermi di amare Labico e di non voler cambiare paese, ma di vivere qui la tua vita e far crescere i tuoi figli. La penso anche io come te e proprio per questo da anni ho messo il mio impegno e il mio tempo libero a disposizione di chi voglia migliorarlo, di chi non vuole arrendersi al suo declino.

 Ci hai tacciato di invidia e odio, di tradimenti, ma così facendo sei tu il primo ad odiare.

 Noi non odiamo, io non odio. Io vedo il mio paese, dove sono nato e cresciuto, bloccato e abbandonato e davanti a questa visione provo a cambiarlo, a fare la mia parte per migliorarlo.

 Io non odio, ma vedo un centro storico lasciato a se stesso, dove sono i cittadini a pulirsi lo spiazzo davanti casa, dove un patrimonio come il palazzo Ex Eca da quasi dieci anni marcisce nell'acqua che entra dal tetto sfondato; dove la parte più antica del nostro bel paese cade a pezzi; dove si accetta nel silenzio che cantine diventino case per sventurati immigrati; dove non c'è un posto per parcheggiare e i parcheggi promessi non sono stati realizzati, mentre quelli esistenti non sono stati mai completati, rimangono nel loro abbandono, con il cemento a fare pavimentazione; dove al Pilo Pilaro l'odore di piscio e immondizia è talmente forte da non poterci passare.

Guardati attorno, vai oltre le scuse che senti in piazza e chiediti perché a Genazzano, Rocca di Cave, Carpineto Romano (più piccoli e con meno fondi di noi!) questo abbandono non c'è! Io vedo questo e non odio, e cerco di cambiarlo, portando a Labico le migliori esperienze dei comuni come il nostro.

 Io non odio, ma vedo interi quartieri nati dal nulla, che hanno sostituito le nostre vigne, dando un contributo economico importante a molte famiglie labicane, ma ai prezzi e sotto i ricatti dei soliti noti. Vedo quartieri dove oltre le case non c'è nulla, dove gli unici due parchi esistenti sono inutilizzabili per l'erba alta o le feci dei cani. Vedo quartieri nuovi senza marciapiedi, dove non è possibile neanche farsi una passeggiata con il proprio bambino senza sapere che se un deficiente va più veloce del solito potresti rimanerci.

E allora voglio che i nuovi arrivati a Labico, che considero da sempre Labicani, pari a chi come me e te è nato e vissuto qui, possano integrarsi al massimo, avere non solo delle belle case, ma spazi e luoghi dove incontrarsi, vivere, conoscersi, passare delle giornate con i loro bambini senza doverli portare all'outlet a Valmontone. Per questo voglio cambiare.

 Io non odio, ma vedo un'Amministrazione che, per mancanza di interesse o incapacità, non offre opportunità a chi a Labico vuole crescere, vuole far vivere la sua famiglia. Un paese bloccato che non offre servizi normali e diffusi in tanti comuni vicino a noi, dove non c'è neanche una biblioteca, dove non c'è un'informagiovani, dove non ci sono spazi sportivi decenti e adeguati alla sana crescita degli adolescenti. Un paese dove sei sempre costretto a legarti alle solite conoscenze, ai soliti noti per le solite assunzioni, per i soliti ricatti. Per questo voglio cambiare.

 Io non odio caro amico, ma quando vedo lo stato delle scuole in cui dovrebbero apprendere i figli di chi Labico non lo vuole lasciare o ci è arrivato, mi arrabbio e mi arrabbio ancora di più quando mi accorgo che questa amministrazione non sta facendo nulla per realizzare una nuova scuola, neanche inserirla nella programmazione triennale delle opere pubbliche. Mi arrabbio ma non odio, voglio solo cambiare.

 Io non odio, anzi amo, amo il mio paese, il suo territorio, e quindi mi arrabbio, e tanto, quando in consiglio comunale mi chiedono, e lo fanno Galli e Giordani e delle Cese e Galli Luciano e Nadia Ricci e Giorgio Scaccia, di votare a favore della trasformazione della nostra campagna, del nostro verde, del nostro unico polmone rimasto, in una grande area industriale prevedendo anche discariche e inceneritori. Lì caro amico mi incazzo e voto contro, informo i cittadini, non dico bugie ma cito quello che è scritto in modo chiaro negli atti consiliari, che tu ci abbia creduto o meno. E allora provo a cambiare le cose e ci siamo riusciti, perché tanti altri cittadini come me hanno visto, hanno riflettuto e hanno urlato la loro contrarietà. E ci siamo riusciti!

 Caro amico che scrivi, non si tratta di odiare o invidiare. Si tratta di capire se questo stato delle cose ci piace, ci appaga, ci dà opportunità di crescita e realizzazione oppure no. E se è no la risposta, come lo è per me, allora provo a cambiare lo stato delle cose, dico la mia, faccio la mia parte!

 Non odio Galli né i suoi compagni, ma vedo che sono trentanni che lui governa questa cittadina e quindi non può non essere responsabile di questa situazione. Con cattiveria o meno, per interesse familiare oppure no, certamente ne porta tutte le responsabilità. Nè tantomeno può essere il fautore del cambiamento di cui abbiamo bigosno.

 Per cui caro amico amo Labico e per questo voglio cambiare, a cominciare da Galli.

 

Benedetto Paris


22 febbraio 2011
Approvata la mozione contro il pedaggio sul GRA e discusse le nostre interrogazioni
Nel consiglio comunale di oggi è stata approvata all'unanimità la nostra mozione consiliare con la quale si chiede all'amministrazione di fare ricorso a sostegno di un eventuale ricorso della provincia contro il pedaggio del GRA previsto dal 1 maggio.

Proprio oggi il TAR ha pubblicato le motivazioni della sentenza con cui aveva annullato il decreto del governo di questa estate che si applicava direttamente al casello. Questo comporterà probabilmente problemi per l'ANAS per applicare il pedaggio dal 1 maggio ma ATTENZIONE sono due cose distinte.
Per cui è stata importantissima l'approvazione di stamane, visto che questa estate il comune era stato uno dei pochi a non aver sostenuto uffiialmente la provincia nel ricorso poi vinto e oggi motivato.

Inoltre oggi è stata data risposta a molte interrogazioni consiliari, tra cui quella sul pagamento della tariffa della fognatura a Colle Spina (per noi ingiusta visto che è il cosnorzio proprietario e gestore della rete fognaria e quindi i consorziati pagano due volte), quella sul problema dei parcheggi a Corso Garibaldi (chiedendo l'avvio effettivo delle procedure per il parcheggio nuovo e una maggiore attenzione al problema) e quella per applicare la nostra mozione già approvata a maggio per il marciapiede in via marcigliana (davanti al parco P. Tulli). La speranza è di averli svegliati dal torpore circa le ultime due interrogazioni, mentre rispetto alla prima il comune sembra che abbia solo fatto un gran pasticcio e stanno andando dritti per la loro strada.

14 febbraio 2011
Sollecito Pulizia Piazza della Chiesa, Pilo Pilaro e Via della Fontana

Il sottoscritto Consigliere Comunale

CONSIDERATA l’importanza del decoro del Centro Storico;

VISTA l'interrogazione presentata nel corso dell'anno 2010 sullo stato di abbandono di Vicolo oscuro e dello “Sciacquapatacche”;

VISTA la lettera del 17 settembre del 2009 con la quale si sollecitava un intervento di riqualificazione del tratto pedonale di via ficoroni ai più conosciuto come “Pilo Pilaro”;

RICHIAMATA la lettera del sottoscritto del novembre 2007 con la quale si chiedeva l'inserimento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche di un intervento di rifacimento del piano stradale e della rete fognaria di via della fontana e di Vicolo del Carbonaro, interventi poi inseriti e dopo nostre sollecitazioni realizzati solo per la parte di Vicolo del Carbonaro;

DATA l’effettiva condizione persistente di abbandono di tali aree;

TENUTO CONTO CHE la pulizia delle aree spetta alla società GAIA S.p.a. Che in getsione il servizio di raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade, ma che ripetutamente queste aree non vengono pulite;

CONSIDERATA la necessità di ripristinare il pieno decoro e di valorizzare quelle che sono le aree più antiche del nostro comune;

VISTE le precedenti lettere citate sullo stesso tema;

SOLLECITA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Ad adempiere a tutti gli atti necessari per intervenire celermente al fine di ripristinare il normale decoro delle aree di Vicolo Oscuro, Vicolo delle Scalette, Via della Fontana e Via Ficoroni (“Pilo Pilaro”) .


Labico 14 Febbraio 2011

Il Consigliere Comunale

Paris Benedetto    


11 novembre 2010
Oltre l'edilizia il buio.

Come è stato possibile? Perché “appena gli avete fatto bau se la sono data a gambe levate”? Come è possibile che il “padrone” di Labico abbia fatto una ritirata di queste dimensioni? E poi: e ora? Cosa fare di quell'area? Queste sono le principali domande che ci sono state fatte in questi giorni subito prima e dopo il consiglio comunale.
Effettivamente, oltre i dovuti ringraziamenti a tutti quelli che hanno alzato la testa, che sono usciti dall'assuefazione, che hanno detto di no al mostro della zona industriale da 186 ettari e all'inceneritore conseguente, la politica ora deve dare queste risposte, cercarle e trarne le conseguenze.

Perché? Sicuramente perché la mobilitazione è stata grande a Colle Spina: 400 firme in due settimane, male parole nell'incontro pubblico, addirittura il consorzio contro, la costituzione di una sorta di commissione di cittadini e consorzio che si è dichiarata contro la zona industriale, non solo l'inceneritore. Troppo per Galli che vede in Colle Spina il suo regno, ma anche, da politico navigato, la base numerica del suo elettorato, buona parte dei novecento voti che vanta di muovere e destinare a chi vuole. Troppo poi vedere gli accoliti nel progetto (Calvano, Lena, il Pdl di Artena) uscire sulla stampa dichiarandosi contro l'inceneritore, conditio sine qua non per l'area industriale.
 Ma non parliamo poi dell'aria cambiata nel contatto con i cittadini per lui, per il geometra Galli, per l'imprenditore Galli. Troppo vedersi acquirenti che ritirano l'acquisto delle case a Colle Spina ritirato, forse perché gli era arrivata la voce dell'inceneritore...TROPPO PER LUI.
E del resto, è l'area industriale il core business, il centro degli affari e degli interessi dell'accolita Galli – Giordani? No, che non lo è! E' l'edilizia bellezza, è il nuovo PRG. E allora perché mettere a rischio il rapporto con i cittadini quando tra qualche anno magari arriva la ripresa, gli investimenti immobiliari e finalmente sarà approvato il SUO Piano Regolatore? Insomma, Galli non è ingordo e sa aspettare, sa fare le scelte giuste (per se stesso)  e probabilmente anche questa volta è così!
Ed è così, probabilmente per qualcuno di questi motivi (non venite a dirci che credete nella barzelletta dei buoni amministratori che sanno riconoscere i propri errori!), che Galli si è imposto sui suoi commensali e la delibera è stata ritirata, con buona pace di Lena che si sta ancora mordendo le mani.
Rimane, oltre le speculazioni politiche delle nostre due parti, la certezza di aver salvato il territorio, di aver evitato che l'unico pezzo non cementificato (ma comunque martoriato tra tav autostrada e futura bretella) di Labico diventasse una grande area industriale fonte di posti di lavoro, ma anche di cemento, rifiuti industriali, rifiuti speciali e smog.

E ora? Eh si perché il tema vero della politica labicana è sempre più questo: quale futuro, quale forma di sviluppo? Su questo, oltre appunto agli interessi edili ed alle annesse speculazioni, la maggioranza brancola nel buio. L'ass. Di Stefano, positivamente, nella discussione ha raccolto le istanze da noi portate avanti lanciando la proposta, addirittura, di convertire anche l'area industriale presente nel PRG in un'area agrituristica, proponendo però, nel finale, anche una destinazione ad area di stoccaggio, carico e scarico delle merci.
Abbiamo colto subito la positività della prima parte della proposta, rilanciandola benché fosse fuori tempo massimo rispetto al PRG e benché tante volte l'abbiamo contestata e lui, da Assessore all'Urbanistica, abbia sempre rigettato le nostre proposte e bocciato i nostri emendamenti che andavano proprio nel senso da lui oggi indicato. Quindi abbiamo chiesto chiarimenti sulla sua concretezza e soprattutto sulle parole poco chiare della seconda parte, quella delle merci. Lì è entrato in campo Galli AL, con il sottofondo di Delle Cese, che ha chiarito bene che si trattava sempre dell'area di stoccaggio merci, insomma in piccolo una parte del progetto dell'ASI. Da qui la sensazione di come la maggioranza brancoli nel buio: come proporre insieme una vera e propria area logistica (sempre stata nei piani di Galli) e un'area agrituristica? Come coniugare la necessità di tranquillità e qualità dell'aria con l'andirivieni dei camion e dei tir? Come far convivere un paesaggio agricolo (agrituristico...) con i capannoni dell'area di stoccaggio merci?
Non solo. Abbiamo sfidato la maggioranza, abbiamo chiesto che metta subito in campo provvedimenti chiari e concreti a sostegno dei produttori di nocciole e di castagne, che li metta in rete con i trasformatori, che inizi veramente a promuovere il territorio di Labico, il suo centro storico, i suoi prodotti. Perché il futuro di Labico, come di tutta questa zona, è adesso, inizia la prossima primavera e crescerà meglio e di più chi saprà cogliere prima il meglio dalla nascita del parco a tema di Valmontone.

Noi la nostra idea l'abbiamo: vogliamo che Labico resti un buon posto dove vivere, fuori dal traffico, con servizi a portata di cittadino, equilibrati con la sua crescita demografica , che sia un Giardino alle porte di Roma (rubo l'espressione a Nello Tulli), che ci sia una vita sociale piena grazie alle sue associazioni e ad una amministrazione che le sostenga e le stimoli. Vogliamo che quella zona di Labico oggi risparmiata dall'urbanizzazione modello Galli (A. o P. fate voi tanto è uguale) diventi il fiore all'occhiello del nostro comune, un luogo dove impiantare un sistema di offerta alberghiera di qualità, legata al suo contesto agricolo e ambientale, che lo rispetti e lo tuteli, che offra posti di lavoro (pensate a chi pulisce, a chi cucina, a chi serve, a chi coltiva, a chi amministra), un luogo dove coltivare i nostri prodotti più pregiati, mettendoli in contatto e in ciclo con trasformatori, forni, pasticcerie, alberghi del territorio, creando insomma quella filiera agricola e produttiva che dia un senso alla nostra campagna senza doverla trasformare in cemento e alluminio. Noi non brancoliamo nel buio, al massimo nel verde. Scegliete voi!
 


11 novembre 2010
NON SOLO ASI: di Centro Storico Wi Fi e Differenziata

Il Consiglio comunale di giovedì 4 novembre non è stato importante solo per la revoca dell'area industriale. Altro aspetto nuovo e degno di attenzione è stata la discussione delle interrogazioni e, in particolare, di quelle che ho presentato a giugno, per conto di Cambiare e Vivere Labico, sul centro storico, sul wi-fi e sulla differenziata.

Sciacquapatacche e Centro Storico. L'abbandono del centro storico è conclamato e sin dal 26 giugno 2007 scriviamo interrogazioni e lettere per il suo recupero. L'interrogazione era inerente l'area di Piazza della Chiesa, il suo abbandono e in particolar modo il degrado totale del piazzale che dà sulla rupe, alla fine del vicolo oscuro, dove ci sono le uniche “case-mura” recuperate e restaurate e dove l'erba cresce spontaneamente, senza nessun intervento di pulizia o taglio da parte del pubblico, ma solo dei pochi abitanti del vicolo. Eppure quello è uno spiazzo comunale, se recuperato di pregio, in quanto ospita la torre e le mura, per non parlare della vista: se Labico ha avuto un senso è stato proprio per il controllo che da questa posizione si aveva sia della casilina, sia della valle delle canepine.
Inoltre abbiamo chiesto che fine avessero fatto i 206.000 euro della Regione assegnati a Labico nel 2004 e mai utilizzati, destinati al recupero dell'area di Piazza della Chiesa, nucleo più antico (XII sec.) del nostro paese. A tal proposito ho rilanciato una proposta già fatta in una interrogazione del settembre 2007: utilizzare questi fondi per partecipare alle spese dei privati per applicare il Piano di Recupero del Centro Storico, importantissimo strumento il cui iter in consiglio è iniziato nel novembre 2006 e solo ora è stato riportato in auge dopo tante richieste di intervento da parte mia e del gruppo consiliare. Utilizzando in questo modo il contributo, questo darebbe un incentivo ed un sostegno ai cittadini e permetterebbe di recuperare in blocco un primo comparto del centro storico, altrimenti abbandonato al suo lento e avanzato degrado.
La risposta è stata a dir poco evasiva, con le solite generiche dichiarazioni di impegno, ma anche con strane affermazioni, in particolar modo di Alfredo Galli che, mentre rivendica di essere natio dell'area, afferma che l'area è abbandonata e non avrebbe senso intervenire, tantomeno prevedere che sia spazzata da operatori del Gaia (come il resto del paese). Inoltre sempre Galli non ha saputo dirci se il Comune ha perso o meno il contributo, se sia utilizzabile o meno, ha solo detto che il progetto, per cui erano stati convocati più volte i cittadini, è fallito e che quindi non ha una posizione sull'uso del contributo, sempre se ci sia ancora nelle nostre disponibilità!
E' assurdo che il centro storico di Labico sia amministrato in questo modo, con questo pressappochismo, senza strategie, senza una visione comune, senza capire che è centrale nella formazione di una comunità!
Sempre per il centro storico a inizio consiglio comunale ho posto, d'accordo con il gruppo consiliare, l'urgenza di un intervento di riqualificazione del pilo pilaro e l'assenza di una pulizia ordinaria e quotidiana da parte degli operatori GAIA, interventi fondamentali considerando che questo passaggio unisce la via casilina con l'area della scuola materna e con il centro abitato più antico...e invece di essere pulito è nauseabondo, sostituendo secchi, cassonetti e bagni pubblici!

Wi-Fi. La discussione sulla mancata applicazione della mozione consiliare di giugno 2009, che ha impegnato l'amministrazione a presentare richiesta alla Provincia di Roma per installare un hot spot collegato alla rete della Provincia di Roma per internet wi-fi gratuito a Palazzo Giuliani (coprendo piazza Mazzini e Piazza del Mercato), è stata surreale. Non si è capito bene a quanti importasse il fatto che Labico è ormai l'unico comune dell'area a non avere questo servizio offerto dalla Provincia, ma fatto sta che sembrava che il responsabile del ritardo fossi io...io unico che, di mia sponte, ho già informato da più di un anno la Provincia di Roma dell'approvazione della mozione. Se l'amministrazione avesse presentato subito la richiesta a Labico già da un anno sarebbe stato erogato il servizio..e invece niente, invece ora, con il mio accompagnamento, finalmente l'amministrazione andrà in Provincia a chiedere l'installazione dell'hot spot che, usando la rete già presente a Palazzo Giuliani, irradierà il segnale per cento metri e tutti, per un'ora al giorno, potranno collegarsi gratuitamente alla rete, dai giardinetti, come da uno dei bar, oppure dal parco di Villa Giuliani, se qualcuno lo aprisse al pubblico invece di lasciarlo al degrado!

Differenziata. Finalmente si è discusso di rifiuti a Labico! Unico vero motivo di soddisfazione della discussione. Mai si era riusciti a discutere approfonditamente di Gaia, TARSU, differenziata e gestione dei rifiuti. L'interrogazione risaliva a marzo e chiedeva il perché del ritardo dell'estensione della differenziata, i suoi costi e soprattutto i suoi risultati, visto che l'amministrazione se ne vanta sui giornali senza dare cifre.
Così abbiamo appreso molte novità: il costo della TARSU probabilmente aumenterà ancora, perché Colleferro ha aumentato di 13 euro/tonnellata il costo dell'immondizia portata in discarica; a Labico la differenziata è SOLO del 10%, bassissima quindi rispetto agli obiettivi della raccolta porta a porta, benché abbia avuto in primavera dei picchi di crescita positivi; il Gaia ha chiesto in Regione l'aumento del 15% della TARSU; finalmente il Comune di Labico ha intenzione di riaprire un'isola ecologica (chi butta i rifiuti ingombranti di venerdì? È così che si combattono le discariche abusive!); se ci saranno i soldi è intenzione estendere ancora di più la differenziata.
Questo e altro si è detto, come la proposta di prendere in seria considerazione l'uscita da Gaia.
C'è da dire che Luciano Galli ha dimostrato tutta la sua sensibilità e volontà sul tema. C'è da dire che solitamente negli altri comuni la differenziata produce riduzione del conferimento in discarica e quindi risparmi economici per il comune, con cui si finanzia l'estensione! C'è da dire che serve educazione e sensibilizzazione continua alla cittadinanza e non bastano due riunioni, sebbene positive, e tutto questo deve partire da progetti con le scuole. C'è da dire che forse il progetto aveva più senso e maggiori risultati se la differenziata fosse partita dai quartieri residenziali, impostati su lottizzazioni, per poi estenderla al centro storico con i risparmi di gestione.
Con il se non si cambia un paese, ma si danno suggerimenti. Questo abbiamo voluto fare e ora aspettiamo di vedere i fatti!
 


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