.
Annunci online

il blog di Benedetto Paris

26 febbraio 2012
Il bilancio in grafici - La gestione dei rifiuti
La gestione dei rifiuti è l’elemento principale dell’analisi economica e politica di questi cinque anni. Infatti, in questi anni il costo della gestione dei rifiuti è fortemente aumentato, passando dai 698.000 euro al milione e 69.000 euro. Leggi il resto dell'articolo e vedi il grafico al link http://benedettoparis.wordpress.com/2012/02/24/la-gestione-dei-rifiuti/

21 febbraio 2012
PARIS E TULLI: Positiva l'estensione della differenziata, ma ad oggi è un fallimento!
Benedetto PARIS, (Consigliere comunale "Cambiare e Vivere Labico")
La volontà dell'amministrazione Giordani di estendere il porta a porta in tutto il territorio è positiva, ma ci sono alcune domande da fare. Considerando che nel 2010 e 2011 c'è stato un buco di gestione di 160.000 euro, come inciderà l'estensione? Aumenterà il buco? Ad oggi nessuno sa quanto il Gaia ha incassato per conto del Comune di Labico vendendo i nostri rifiuti riclati, soldi nostri che dovrebbero ridurre il costo del servizio. Galli e Giordani sanno finalmente dirci se e quanto ha venduto Gaia e quanto ha incassato? Sarebbe assurdo aver esteso il servizio senza sapere quanto questo ci fa risparmiare economicamente!
Spero che l'estensione della raccolta dia finalmente risultati positivi, considerando che in questi anni è stato un fallimento, visto che nel 2011 i rifiuti portati in discarica invece di diminuire sono aumentati di 194 tonnellate, circa 25.000 di costo in più. 
Questo fallimento e l'aver avviato il porta a porta senza aver chiesto i fondi alla Provincia ci è costato 164.000 euro nel 2011, di cui 130.000 ci sarebbero stati rimborsati dalla Provincia se qualcuno l'avesse chiesto! Il conto lo hanno pagato i cittadini con l'aumento della tassa sui rifiuti avvenuto in questi anni, +21% tra il 2008 e il 2011!

Nello TULLI (Candidato a Sindaco "Cambiare e Vivere Labico"): 
Auspico che l'Amministrazione cambi l'approccio al porta a porta, puntando su una forte campagna di comunicazione ed educazione alla riduzione dei rifiuti e alla differenziazione, in modo così da migliorare i dati fallimentari di questi due anni. Oggi il porta a porta deve essere il fiore all'occhiello di ogni comune, riducendo i rifiuti portati in discarica, che devono rimanere sempre più come ultima destinazione dei rifiuti. Ma questo avviene se il porta a porta produce risultati effettivi. Per questo sono contento dell'annuncio, ma aspetto di conoscere le effettive modalità di organizzazione del servizio e i primi risultati per poter esprimere un giudizio sull'annuncio dell'Amministrazione.            

2 febbraio 2012
Fallimento Differenziata a Labico: in un anno 190 tonnellate in più!

Ora è ufficiale: nel 2011 sono state scaricate in discarica 190 tonnellate di rifiuti in più, con un maggiore costo superiore a 20.000 euro – annuncia Benedetto Paris, consigliere di Cambiare e Vivere Labico - Questo dato parla chiaro: la differenziata a Labico è stato un fallimento, che ha comportato nel 2011 un costo pazzesco per il bilancio comunale, con una perdita nella gestione di ben 164.000 euro, coperta con i tagli e l'aumento della TARSU. Il dato è ancora più grave se si considera che da settembre 2010 l'area interessata dal porta a porta è aumentata, ma i rifiuti mese per mese sono aumentati invece che diminuiti!

L'Amministrazione la smetta di dare la colpa ai rifiuti “turistici”, provenienti da Palestrina, e la smetta di dare dati sbagliati: anche nei mesi di chiusura della Casilina il confronto con l'anno precedente consegna un dato di maggiore conferimento in discarica, ben 45 tonnellate in più, a dimostrazione che la causa del fallimento è tutta labicana! Il Sindaco faccia una ordinanza sindacale per sanzionare i non residenti che buttano la spazzatura nel nostro territorio invece di lamentarsi.

Ci chiediamo, in considerazione di questi numeri e dell'impossibilità di ricevere i fondi provinciali per i tempi previsti, come il Comune possa pensare di estendere il porta a porta in tutto il territorio dal 29 marzo, come annunciato in Consiglio Comunale – conclude Paris - Se i dati rimangono questi si aprirà un buco colossale nel nostro bilancio, giustificabile solo con la voglia di apparire da parte del Sindaco e della Sua Amministrazione, a scapito dei servizi di tutta la comunità!”

“Se vinceremo le elezioni – aggiunge il candidato a Sindaco Nello Tullipartiremo proprio da questo tema per risanare il bilancio e rilanciare la cultura del riciclo e della riduzione dei rifiuti,  cercando, con il coinvolgimento di Gaia e Provincia di Roma, di riorganizzare il porta a porta. Dobbiamo aumentare fortemente la percentuale di differenziata, oggi ferma attorno al 10%, mentre Palestrina con il suo 64% e con il contributo della Provincia, che Galli e Giordani non hanno neanche chiesto, riesce ad incassare più di 100.000 euro in un anno e a ridurre sensibilmente il conferimento in discarica.”


29 novembre 2011
GALLI INVECE DI DIRE BUGIE RISOLVA I PROBLEMI CHE HA CREATO!

PARIS: Galli invece di dire bugierisolva i problemi che ha creato!

La replica di LucianoGalli al mio precedente comunicato ha contribuito ancora una voltaalla Sua perdita di credibilità. Non solo aspettiamo ancora, senzacrederci, che rimetta la delega all'ambiente, come aveva promesso dueanni fa quando è diventato Presidente del Consiglio Comunale, oraabbiamo anche la conferma delle bugie dichiarate la passata primaveranei suoi comunicati stampa.

Infatti, solo qualchemese fa emetteva comunicati stampa che parlavano di successo delladifferenziata a Labico e se la prendeva con la Provincia che non davacontributi al comune, ora, dopo che ho dimostrato, con ricerchepersonali, che il Comune non ha mai chiesto i fondi alla Provincia,ammette questa gravissima mancanza. Non posso dimenticare che ilConsigliere Galli addirittura nel Consiglio comunale, che presiede,ha dichiarato che c'era la lettera di richiesta alla Provincia, e orainvece, senza chiedere scusa ai cittadini, in una arrogante rispostaal mio comunicato ammette un errore grandissimo!

Infatti come comuneavremmo preso dalla Provincia almeno 130.000 euro solo per ladifferenziata, oltre alla possibilità di ricevere il contributo perl'isola ecologica, che il nostro comune non ha ormai da più di dueanni! 130.000 euro che avrebbero coperto quasi da soli il buco digestione dei rifiuti che è di 160.000!!!

Ma non si ferma qui ilnostro presidente e ricade nell'errore. Ora dichiara che la Provinciapuò dare il contributo solo dopo l'avvio integrale delladifferenziata. Menzogna maggiore di questa non può esistere: laProvincia dà il suo contributo soprattutto per le azioni legateall'avvio della differenziata come l'acquisto dei nuovi automezzi,l'aumento del personale, l'acquisto dei secchi e soprattutto copre al100% la comunicazione di promozione della differenziata! Altro checontributo richiedibile solo a differenziata effettuata!!!

Il consigliere Galliinvece di giustificare con banali bugie, pensi a mettere riparo aisuoi errori! Noi di Cambiare e Vivere Labico non dimentichiamo che lasua incapacità ci è costata un buco nella gestione dei rifiuti di160.000 euro nel 2010 e, secondo le previsioni assestate, di 164.000nel 2011!!! Altro che servizio ai cittadini, questo è un verodisservizio! Infatti per coprire un buco, che nel 2008 era di soli12.000 euro, sono state sprecate le maggiori risorse entrate nellecasse comunali nel 2010 e nel 2011. Senza questo buco quelle risorse(almeno 140.000 euro) potevano essere usate per dare i serviziall'infanzia ai giovani e alle famiglie di cui questo paesenecessita! Nel 2011 non avendo altre entrate ed essendo ancoraaumentato il costo della gestione, schizzato a 1.069.000 euro, ilComune ha dovuto addirittura aumentare del 5% la tassa sui rifiuti,oltre a mensa e scuolabus. Invece di fare comunicati stampa comel'ultimo, Galli pensi a risolvere i problemi che lui, insieme asindaco e Vice Sindaco, ha creato!



22 novembre 2011
Fallimento differenziata...e la tassa aumenta!

I dati parlano chiaro: nei primi sette mesi del 2011 sono stati scaricati indiscarica ben 45 mila tonnellate di rifiuti in più rispetto allostesso periodo del 2010, andando totalmente contro i dati attesi,considerando che nel periodo preso in esame del 2010 la differenziata era svolta in un territorio più limitato rispetto ad oggi, ovvero ilsolo centro storico.

Come è possibile che emergano questi dati? Come è possibile che, con il proseguire della raccolta differenziata, a due anni dall'avvio, la quantità di rifiuto in discarica aumenti e con esso i costi, invece di diminuire e creare dei risparmi?


Nelle previsioni di bilancio il costo della gestione dei rifiuti è già aumentato, tra giugno e settembre, di 80.000 euro, arrivando alla quota record di oltre 1.090.000 euro! Per far fronte al fallimento diquesta gestione Galli e Giordani hanno deciso l'aumento del 5% per il 2011 di TARSU, scuolabus e mensa scolastica, così da recuperare  liquidità  da usare per coprire il buco di bilancio! Soldi  dei cittadini  con cui realizzare servizi ai cittadini, dare contributi economici alle fammiglie in difficoltà, e invece sprecati per tappare il buco della loro incapacità!


Siamo un caso unico in tutta la Provincia di Roma: solo Labico ha avviato la differenziata porta a porta senza avere una vera isola ecologica,senza, soprattutto, chiedere i fondi provinciali (appena ottenuti da Cave, Genazzano e Lariano). Questo ha portato all'esplosione della gestione. La differenziata aumenta sempre i costi e per questo interviene la Provincia di Roma a sostegno dei comuni: Genazzano sta ricevendo 200.000 euro, Palestrina 600.000 in due annualità, noi zero perché non li abbiamo chiesti e il nostro buco nel 2010 è arrivato a ben 160.000 euro!!!


Non si tratta solo di trasferimenti che potevamo avere ma non abbiamo chiesto. Se a Palestrina la differenziata su tutto il territorio(tranne il centro storico iniziato solo il 7 novembre) ha raggiuntoil 64%, a Labico non raggiunge il 10%!!! Non solo. Palestrina in cassa ha già incassato in sei mesi 100.000 euro dalla vendita della plastica e della carta riciclate, Labico a quanto pare niente! E questo dovrebbe far scattare una domanda ai nostri amministratori: Gaia ricicla veramente i nostri rifiuti? Oppure si tiene per sé l'incasso del rifiuto venduto? Perché il rifiuto è una risorsa di proprietà del Comune. Una tonnellata di plastica sporca è acquistata dal privato a 100 euro a tonnellata e, una volta ripulita, la rivende a 250 euro a tonnellata. Dove sono quei soldi? GAIA il nostro rifiuto lo vende o lo butta in discarica?


Infine, c'è l'educazione. Finalmente alla scuola di Labico si è fatto un incontro con il delegato sul tema della differenziata. Come al solito è seguito un comunicato stampa con affermazioni di soddisfazione basata sul nulla, visti questi dati, ma almeno è stato un passo positivo. A Labico ciò che è mancato di più è proprio questo: non si può pensare di aver insegnato e convinto a fare la differenziata con soli tre incontri per i cittadini interessati! Sempre l'esempio Palestrina: ancora oggi, dopo sei mesi, al centro commerciale e nel centro storico si trovano punti informazione del comune, con fascicoli informativi e vengono realizzati progetti nelle scuole che durano tutto l'anno. Non c'è differenziata senza educazione alla differenziata e alla riduzione del rifiuto! E su questo Labico non ha fatto nulla!



29 ottobre 2011
Intervista a "Il Nuovo Corriere Colli Prenestini"

L'ennesimavittoria per Cambiare e VivereLabico. Proprio questa settimana i"laboriosi" del gruppo hanno vinto un'altra sfida control'Amministrazione comunale ottenendo il raddoppiamento del numero dibambini (da 5 a 10) che, se ritenuti, idonei potranno iscriversiall'asilo nido Fantasylandia, ricevendo un aiuto economico da partedel Comune. "Con la nostra battaglia in consiglio e incommissione siamo riusciti a ottenere un grande risultato, eliminandoogni contributo diretto al privato se non quello per la riduzionechiara delle rette dei bambini." Afferma il ConsigliereBenedetto Paris che torna a far sentire la sua voce, riaprendo alcunicasi irrisolti: " In quest'ultimo Consiglio comunale, comefacciamo ormai da anni, abbiamo chiesto le dimissioni dell'attualeamministrazione comunale. Torno a parlare del bilancio che nel 2010abbiamo chiuso in pareggio, tagliando 140 mila euro alla scuola, allosport alla cultura e non solo. Sono stati tagliati tutti i costiprevisti per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Tuttoquesto perché il nostro comune ha un buco di 270 mila euro,derivante dalla gestione del servizio idrico integrato e soprattuttodalla gestione dei rifiuti. Consideriamo che dal 2008 questa cifrasia aumentata di 240 mila euro: dai 30 mila di tre anni fa abbiamoraggiunto i 270 mila euro".

Come si è pensato di risolvere ilproblema?

"L'Amministrazione comunale haspeso 221 mila euro degli oneri di urbanizzazione, per coprire questobuco. Soldi quelli, che potevano essere investiti per dare maggioriservizi ai nostri cittadini o quantomeno migliorare quelli giàesistenti. Se parliamo ad esempio della scuola, noi di Cambiare eVivere Labico chiediamo da diversi anni la costruzione di unnuovo plesso scolastico (che nemmeno quest'anno è previsto nel pianotriennale di opere pubbliche) non solo in grado di ospitare granparte dei bambini residenti, ma che liberi spazi utili per l'asilonido, per un centro di servizi sociali, attività di laboratoriodedicate all'infanzia e alla famiglia".

Secondo lei come mai chi amministraha scelto di agire in questo modo?

"Sinceramente se parliamodel servizio idrico integrato buona parte della spesa è dovuta a unarimodulazione delle tariffe del servizio idrico. In questo caso ènaturale che ci sia stata una riduzione. Il vero motivo del maggiorecosto sicuramente riguarda le diverse manutenzioni straordinarie chesiamo stati costretti a fare; ma il vero problema sta nella gestionedei rifiuti. Abbiamo degli amministratori che non sono in grado difare nemmeno una richiesta alla provincia per il contributo offerto atutti i comuni per l'avvio della differenziata. Noi siamo l'unicocomune che ha avviato la differenziata senza farela dovutarichiesta".

Anche questa mancanza denota unatteggiamento negligente da parte di chi amministra. Spiegazioni inmerito?

"Noi abbiamo ricevuto deicomunicati stampa gravissimi. In primavera l'Amministrazione comunaledi Labico accusava la Provincia di Roma di non rispondere alle lorolettere e quindi alla loro domanda di richiesta. Nel mese di Giugnoho personalmente controllato, sia in Provincia sia in Comune, aimècon scarsi risultati. Non esiste alcuna richiesta. Questo è uno deitanti motivi che ci ha portati a chiedere nell'ultimo consigliocomunale di Ottobre, le dimissioni dell'attuale amministrazione".

Barbara Di Rocco


14 ottobre 2011
270.000 euro buttati nel buco della Giunta Galli e Giordani
Con il Rendiconto della gestione del bilancio si chiude l'anno finanziario del 2010. Apparentemente  si può dire, come fa l'amministrazione, che sia stato un anno moltopositivo per la pubblica amministrazione, addirittura con un avanzo di bilancio di 207.000 euro, ma la scomposizione del bilancio finanziario e l'analisi di alcune voci nel dettaglio dimostra quanto sia invece preoccupante lo stato delle casse comunali, che tiene grazie a importanti entrate straordinarie, da tempo stabilizzate nel nostro comune, ma che non possono essere la base economica del bilancio pubblico.

Innanzitutto l'avanzo di bilancio è dovuto esclusivamente alla gestione dei residui, ovvero ai flussi di cassa legati ai bilanci degli anni passati. Da lodare per questo motivo il lavoro degli uffici, che ha portato ad un avanzo di ben 277.000 in quest'anno, pari al buco della cassa relativa al 2010. E' quindi solo questa positiva gestione, questa capacità di riscuotere il dovuto dai soggetti debitori con l'ente, che ha comportato l'avanzo di bilancio per il 2010. E qui non c'è responsabilità politica, non c'è cpacità politica da parte della Giunta e dei suoi membri.

L'incapacità, l'inadeguatezza dei membri della maggioranza si evince, invece, nell'analisi del bilancio di competenza del 2010, che chiude recuperando l'applicazione dell'avanzo per ben 85.000, effettuata nel corso dell'anno, grazie ad una sola entrata: il boom degli oneri di urbanizzazione, ben 324.000 euro, di cui 221.000 applicati alle spese correnti, da sommare ai forti tagli di spesa in alcuni settori. 

Questo è il segno del bilancio 2010. Infatti, rispetto alle previsioni e allo stanziamento finale le entrate correnti si riducono di più di 110.000 euro, coperte da 90.000 in più di onere di urbanizzazione applicati alla spesa corrente. Inoltre non meno importante è l'aumento delle entrate  dall'ICI legate al nuovo P.R.G. per 70.000 euro, soldi per diritti ad edificare ancora incerti e che l'Amministrazione aveva deciso di rivedere ma non l'ha fatto, e noi chiediamo ancora con forza che i criteri con i quali sono individuati i nuovi valori siano cambiati in quanto oltre ché incerti, sono assolutamente ingiusti!!!

D'altra parte le stesse spese correnti vengono tagliate, tra stanziamento definitivo e spesa impegnata, di ben 113.000 euro, di cui la parte del leone la fanno gli uffici che spendono il 53.000 euro in meno rispetto allo stanziamento e 81.000 euro in meno rispetto alle previsioni.
Oltre agli uffici, i risparmi per far quadrare i conti sono stati cercati nei capitoli solitamente tagliati da questa amministrazione in questi cinque anni: scuola (-17.000 euro), cultura (-5.000 euro) e, in via straordinaria, pubblica illuminazione (-23.000 euro).

La spesa in conto capitale per l'ennesima volta si riduce al lumicino, con solo l'11% impegnato rispetto alle previsioni, a dimostrare ancora una volta il blocco che questi 5 anni hanno portato al nostro paese: abbiamo ottenuto finanziamenti da regione e provincia solo nel 2008 per le scuole, grazie all'Ass. Astorre, qualche contributo per le fogne e i marciapiede appena realizzati. Il resto è tutto fermo!

In tutto questo due problemi seri, serissimi, evincono dai numeri del bilancio: la perdita del controllo della spesa per la gestione dei rifiuti e per il servizio idrico integrato.
Il servizio idrico integrato ha generato nel 2010 una perdita per l'ente di 110.000 euro, con una riduzione di 36.000 euro delle entrate ma soprattutto un aumento di 56.000 euro delle spese! Anche nel 2011 il costo previsto aumenta già di 10.000 euro perché non si riesce a collegare alla rete elettrica il depuratore!

Infine, il problema dei promblemi: la gestione dei rifiuti apre una voragine di 160.000 euro nel bilancio, quando nel 2008 era di soli 12.000 euro!!! Questo solo perché l'Amministrazione non ha chiesto i fondi alla Provincia di Roma per la differenziata. A questo si aggiungi che economicamente la differenziata non sta producendo assolutamente i risparmi previsti e, quindi, sta chiaramente fallendo! 

Il problema non è certo la differenziata ma il come è stata ed è applicata nel nostro territorio, senza informazione e sensibilizzazione, senza una educazione dei cittadini, e soprattutto partendo dall'area più difficile come il centro storico. Quanto si sarebbe potuto risparmiare semplicemente partendo con compostiere e porta a porta a Colle Spina e nelle zone nuove dove tutti hanno un giardino? Anche l'umido in quel caso sarebbe stato ridotto, e così i nostri costi! Non ci si può sempre difendere accusando i carchittani, agitando il nemico esterno! E se anche fosse così: che aspettiamo a fare un'ordinanza che sanzioni chi non residente scarica a Labico? Fatela e almeno c'è un deterrente!

Questi due buchi, divaricatisi esponenzialmente tra il 2008 e il 2010, insieme fanno ben 270.000 euro, più dell'avanzo di bilancio di questo anno. Il nostro comune avrebbe un bilancio in regola, sostenibile se non avesse alcuni piccoli sprechi clientelari e non avesse avuto degli amministratori che non riescono nemmeno a fare una richiesta in Provincia per i fondi a disposizione dei comuni. Non sarebbero stati necessari i tagli alla scuola del 2010 e quelli alla cultura e allo sport del 2011, ci sarebbero molte più risorse per i servizi al cittadino, specialmente considerando quel patrimonio straordinario rappresentato dalle entrate degli Oneri di urbanizzazione, un vero patrimonio  che avete dilapitato! 
Dovreste prenderne coscienza e trarne le conseguenze. Se non lo farete voi, saranno i cittadini!

23 agosto 2011
LETTERA DELL'ANCI AI COMUNI - Contestiamo la manovra dei tagli ai soliti noti!
Con piacere pubblico la lettera girata dal presidente dell'Anci Giovani D'Arrigo con la quale l'Anci chiede ai comuni di mobilitarsi contro la manovra. Infatti taglia ancora una volta le risorse dei comuni, impedendo qualsiasi politica attiva a livello locale per lo sviluppo (filiere di prodotti, sostegno allo studio e al lavoro oltre gli strumenti basici tradizionali, ecc ecc) e dà ascolto all'assurda retorica del taglio dei piccoli comuni e delle provincie, come se fossero quelli gli sprechi della politica: il loro costo equivale a quello di 27 deputati...per dirne una. MOBILITIAMOCI CONTRO UNA MANOVRA INIQUA CHE PESA SUI SOLITI NOTI (lavoratori dipendenti, precari, studenti e pensionati) DIRETTAMENTE E INDIRETTAMENTE!

Questa lettera (che vi inotro) è stata inviata dall'ANCI ai sindaci italiani. Alla luce delle decisioni del Governo, contiene informazioni, dati e motivazioni importanti per gli enti locali.
Fatela vedere ai vostri primi cittadini, sollecitateli e attivateli a partecipare alle iniziative in difesa di ruolo e dignità dei Comuni italiani, degli amministratori e delle comunità locali. Siamo in una fase davvero importante per la vita degli enti locali.
ANCI ha ben chiara la situazione di difficoltà economica del Paese e da tempo è aperta a soluzioni di riorganizzazione dei livelli istituzionale ma si oppone in maniera ferma e netta alle misure proposte dal Governo che non hanno nessun fondamento istituzionale ne di risparmio economico e soprattutto non sono state discusse e concordate proprio con i destinatari dei provvedimenti: i Comuni stessi.

Aggiornamenti su www.anci.it


Ciao a tutti, giacomo.


[Lettera ai Sindaci italiani del Presidente ff ANCI Osvaldo Napoli e del Coordinatore dei Piccoli Comuni Mauro Guerra]

Caro Sindaco,

siamo ad un passaggio decisivo per il futuro delle nostre comunità. Per questo ci rivolgiamo direttamente a te per chiedere a te ed ai tuoi colleghi amministratori di partecipare ad una grande manifestazione di Sindaci e amministratori dei piccoli Comuni che ANCI ha indetto per il giorno 29 agosto a Milano. In concomitanza con il dibattito sulla manovra in Commissione al Senato. Una grande manifestazione contro le norme riguardanti i piccoli Comuni e contro i tagli che colpiranno tutti i Comuni.

Con incredibile faciloneria si parla di accorpamento dei comuni sotto i 1000 abitanti, di eliminazione di giunte e consigli, in sostanza della sparizione dei Comuni. Si riduce il numero dei consiglieri negli altri piccoli comuni, sino a rendere praticamente inutili e ingestibili i consigli, e sino ad infliggere un colpo mortale ad una straordinaria rete di partecipazione democratica, di volontariato civico, di impegno per la propria comunità, per la sua coesione sociale, per la promozione ed il sostegno al suo sviluppo.
Il tutto vergognosamente contrabbandato come taglio virtuoso ai costi della politica ed alla casta.

E' un'offesa intollerabile per migliaia di amministratori di piccoli comuni i cui ruoli di consiglieri comunali (17 euro lorde a seduta per 3-4 consigli all'anno, e che spesso vengono lasciate nelle casse dei comuni o devolute in assistenza) e di assessori (nei comuni sotto i mille abitanti l'indennità di un assessore arriva alla esorbitante cifra massima di 130 euro lorde al mese, quando percepita), vengono indicati come uno dei piatti forti dei tagli ai costi della politica. Indennità che spesso, come tu ben sai, non vengono neppure percepite o che risultano ulteriormente dimezzate quando l'amministratore, come nella maggioranza dei casi per i piccoli comuni, è un lavoratore dipendente. Sono queste le 54.000 poltrone che si taglian ?

Si dice che i Comuni in Italia sarebbero troppi, che sprecano.

Sono più che in Europa? Vediamo: in Italia sono 8.094. In Lombardia, che ha 9,8 milioni di abitanti, ce sono 1.544. In Austria ci sono 2.357 Comuni su 8.360.000 abitanti; in Germania 12.104 Comuni su 81 milioni; in Francia 36.680 Comuni su 64 milioni; in Svizzera 2.596 Comuni su 7milioni di abitanti; in Spagna 8.116 Comuni su 45 milioni. E in nessuno di questi casi il Governo si è sognato di abolire i Consigli comunali. E i relativi costi non sono di certo superiori in Italia, anzi.

I Comuni sprecano? I Comuni italiani sono l’unica parte della pubblica amministrazione che in questi anni ha contribuito a ridurre il debito pubblico. Nonostante questo da anni subiscono tagli di miliardi di euro, ben superiori al loro peso nel comparto. Per intenderci: se lo Stato si fosse comportato come i Comuni, non solo non ci sarebbe il debito pubblico, ma il bilancio sarebbe in attivo.
I Comuni hanno già ridotto nel 2011 consiglieri e assessori del 20%. Hanno risparmiato poche centinaia di euro ma a fronte di questo si sono visti operare tagli di migliaia di euro da chi ha calcolato questi risparmi evidentemente in modo diverso. Nei Comuni lo stipendio medio di un dipendente è la metà di quello di un dipendente ministeriale, in media c’è un dirigente ogni 52 impiegati, contro un rapporto di uno a ventidue nei ministeri (1 a 14 nel Ministero dell’Economia, 1 a 7 nella Presidenza del Consiglio), nei piccoli Comuni dirigenti non ce ne sono.

I consiglieri, gli assessori e i sindaci dei piccoli comuni, con quelle indennità, senza rimborsi spese, sono in realtà dei volontari della partecipazione democratica e dell'impegno civile e sociale di questo Paese. Il loro ufficio spesso è la piazza del paese.

Quelle della manovra sono misure che non producono risparmi, ma impedirebbero ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti e incidono sui servizi per i quali i Comuni avevano già avviato un processo di gestione associata.
Si tratta di tagli alla democrazia, si tratta di nascondere dietro la cortina fumogena delle 54.000 poltrone eliminate i pesanti tagli ai trasferimenti di tutti i Comuni, che si sommano a quelli di questi anni e di luglio, e che mettono a rischio l'erogazione di servizi essenziali e diritti fondamentali dei cittadini. Siamo vicini al momento in cui i comuni dovranno chiudere non perché troppo piccoli, ma perché impossibilitati ad assolvere le loro funzioni, a garantire servizi essenziali e quindi diritti, coesione sociale, possibilità di crescita e sviluppo ai loro cittadini, alle famiglie, alle imprese. Una grande riforma di semplificazione: il deserto delle politiche sociali e di sviluppo per la nostra gente.

Occorre mettere in campo tutte le nostre forze contro questa prospettiva. Nell'interesse non degli amministratori dei piccoli comuni ma delle nostre comunità e dell'intero Paese.

Ora basta! Contro manovre improvvisate che non producono risparmi ma possono provocare disastri territoriali e sociali, rilanciamo invece la nostra proposta di una normativa seria, coerente, partecipata, di sostegno e diffusione in tutti i piccoli Comuni della gestione associata delle funzioni e dei servizi attraverso gli strumenti delle convenzioni e delle Unioni di Comuni. Per garantire servizi adeguati e migliori ai nostri
cittadini ed alle nostre comunità, per rendere più efficiente ed efficace l'attività amministrativa. Per contribuire seriamente a risanare il Paese in questo momento drammatico, rilanciandone le possibilità di crescita e di sviluppo economico, sociale e civile.

Per questo rivolgiamo un appello a Te ed ai tuoi colleghi amministratori per essere a Milano con l'ANCI il 29 agosto.


2 dicembre 2010
Bilancio 2010: 288.000 euro di tagli e "porta fortuna", ma sprechi e privilegi non si toccano!

288.000 euro. E' la somma che il nostro Responsabile della Ragioneria ha dovuto in qualche modo trovare all'interno del nostro bilancio perché venuti a mancare rispetto alle previsioni.

Infatti il nostro Comune ha dovuto pagare 188.000 euro in più del previsto per il conferimento in discarica dei rifiuti e ha visto (come temuto e annunciato tante volte da noi) la riduzione di 100.000 euro di entrate dalle sanzioni per abusi di tipo amministrativo sulle case. Bel giochino questo: prima, caso strano, si fanno gli abusi e, pare, nessuno ne sappia niente, addirittura , sembra, sentendo gli spifferi, che gran parte delle case realizzate in questi anni non fossero a norma, sapete quelle cose assurde e mai pensate prima tipo le mansarde accatastate come lavatoi? oppure le sale hobbies accatastate come garages? poi il Comune, una volta che la casa è stata venduta, chiede al cittadino compratore di sanare questo abuso pagando salato...naturalmente è tutta colpa del notaio e del cittadino che non controlla! Bello vero? Tragicomico nel paese dove per vent'anni nei cantieri c'era un canto ogni mattina all'alba. 

Però succede che i cittadini non ce la fanno a pagare e allora il comune, che è magnanimo come un buon padre di famiglia, rateizza la sanzione (magari chiedendo anche un “grazie”), e così vengono meno 100.000 euro di entrate.

E come le recuperiamo? Bhè "per fortuna" c'è L'ICI da P.R.G., che fa entrare 70.000 euro in più del previsto (e magari incentiva a vendere i terreni ai soliti noti), e ancora con più fortuna ci sono 20,000 euro in più di entrate dai diritti di segreteria (i nuovi loculi cimiteriali assegnati) e maggiori entrate da oneri di urbanizzazione per 30.000 euro...non sia mai ci scordassimo che Labico si regga sull'edilizia...

Però non bastano. Serve usare quella sacca di risparmio accumulato in passato per le emergenze che sta fuori i bilanci, l'avanzo di bilancio, applicato per ben 85.000 euro, il doppio rispetto all'anno scorso. Ma ancora non ce la si fa....e allora si taglia! E' stato tagliato di tutto e di più: scuola (8.000 euro), Biblioteca (4.500 euro), Consorzio per il Trasporto Pubblico Locale (€ 5.000), Protezione Civile (€ 3.000) e così via. Tutto quello non speso e non “spendendo” è stato tolto.

Allora possiamo dire che c'è una gestione di sacrifici al Comune? Magari!

Nella mia relazione al Bilancio durata trenta minuti (comprensivi di interruzioni varie) non ho potuto mettere in risalto i piccoli grandi sprechi di questo comune e porre delle questioni serie al Sindaco: è facile dire è colpa del Gaia (attenzione alla stangata pazzesca che arriverà l'anno prossimo sulla TARSU), ma il Comune di Labico che parte prende nella commedia del Gaia? Cosa fa e dice il Sindaco? Niente, si limitano a chiedere i soldi dell'affitto dell'ex area ecologica che il comune ancora non espropria ai proprietari! Los tesso per il TPL. Ok togliere i soldi, (che saranno comunque pagati in bilanci successivi perché quota di partecipazione ad un consorzio), ma cosa fa l'Amministrazione per risolvere il problema dell'esigenza di un servizio di Trasporto Pubblico Urbano nel nostro comune e con quelli limitrofi e le stazioni di Zagarolo e Valmontone? Facile togliere i soldi ad un consorzio che voleva esserne la soluzione, ma poi li vogliamo afforntare i problemi? Lo stesso vale per gli altri consorzi (Castelli della Sapienza e Colline Romane): ok se servono, altrimenti o proviamo a dare il nostro contributo per migliorarli o cerchiamo le adeguate alternative!

Gli sprechi. Tanti, scottanti.

Il primo affrontato è stato quello della segretaria. Non La segretaria (non entro nel merito della persona scelta essendo di fiducia del Sindaco), ma l'opportunità di spendere solo quest'anno circa 3.500 euro per la segretaria del Sindaco quando se ne tagliano contemporaneamente € 8.000 alla scuola!

Poi il segretario. Non valuto la qualità del suo operato, ma la qualifica di Direttore Generale, che comporta una lauta indennità di funzione, non serve a Labico, dove basta il Segretario Generale. Solo questo farebbe risparmiare un po' di soldini in un momento in cui tutti fanno sacrifici.

Poi i 40.000 euro spesi ogni anno per il gasolio acquistato per far funzionare il depuratore che serve lotti e colle spina, solo perché non si riesce ad allacciarlo alla cabina dell'E.N.E.L e questa storia va avanti da anni.

Infine i 12.000 euro già pagati per l'Area Industriale, che rischiano di divenire € 19.000, per un'opera sbagliata e per fortuna non realizzata. Più del taglio alla scuola, sempre per prendere un esempio a caso.

Questo è il loro bilancio: zero programmazione politica, zero visione, piccoli sprechi e privilegi tutelati, belle promesse a inizio anno e poi solito richiamo a necessità e urgenza novembre.

Ma non è colpa loro: sono semplicemente inadeguati! Unfit diceva l'economist... E' ora che una nuova generazione, nuove persone con nuove esperienze, più cultura, più formazione e visione progettuale, slegata dalla edilizia, prendano il loro posto e abbiano l'opportunità di provare a cambiare questo paese. Noi ci proviamo con la speranza di essere all'altezza


2 dicembre 2010
ICI P.R.G.: Torna in commissione la delibera dopo l'intervento in consiglio.

Quella dell'I.CI. per i nuovi valori commerciali dei terreni interessati dalla variante generale al Piano Regolatore è una delle questioni più complesse mai affrontate in Consiglio comunale, ma anche quella che più peso potrà avere nelle tasche dei cittadini labicani coinvolti e nel bilancio comunale.

Per quello che è stato spiegato in commissioni consiliari e la settimana passata in consiglio il Comune per legge DEVE comunicare ai cittadini l'avvenuta variazione dei valori immobiliari al metro quadrato spronandoli ad autodenunciare i nuovi valori dei propri terreni, in quanto se i cittadini vendessero i terreni, al momento della registrazione, pagherebbero il nuovo valore dell'ici e gli sarebbe richiesto per intero più sanzioni il nuovo valore dell'i.c.i.

Ma chi lo definisce il valore? L'ufficio tecnico area Urbanistica, con delibera approvata dalla Giunta. E così è stato. Infatti con apposita delibera (n. 58 del 02/07/2010) sono stati approvati i nuovi valori e l'invio delle lettere ai cittadini. Sui nuovi valori da tempo abbiamo mosso critiche (appurata l'”obbligatorietà” della comunicazione), specialmente sulla difficile comprensione del valore dei terreni ad aree agrituristiche (pensate a chi ce l'ha....), solo 12 euro e qualche spicciolo al m2, mentre un'area residenziale vale dai 30 ai 38 euro. 

Non solo. Nell'ultimo consiglio comunale abbiamo posto la questione delle aree a destinazione servizi sportivi. Queste, benché siano state individuate dalla maggioranza con il fine di realizzare un impianto sportivo comunale, valgono ben € 30 al metro quadrato, come le aree edificabili residenziali. Capite bene che è molto differente il valore concreto di un'area residenziale e di una sportiva: la prima appena approvato il P.R.G. Può essere venduta o edificata, rivendendo subito la casa e avendo un buon guadagno; la seconda, fino a quando il comune non decide di fare il campo e quindi di espropriarmela, non mi porterà mai reddito. Pecco che entrambe, per capire di quanti soldi stiamo parlando, costano al proprietario 2.100 euro ogni ettaro!!! 2.100 euro all'anno per un'area che non utilizzerò mai e che mi sarà pagata molto di meno, in quanto l'esproprio sarà fatto per pubblica utilità!

Almeno l'amministrazione ha pensato bene di ridurre del 30%, fino ad approvazione definitiva della variante al P.R.G. (altri 2 anni?), i valori indicati in delibera....bel sollievo: il proprietario dell'ettaro di edificabile paga almeno 1.470 euro per ogni anno, dal 2007 al 2012, così come quello dell'area sportiva!

Ma se poi mi cambiano la destinazione d'uso o la Regione mi riduce la cubatura? Peccato, perché, come abbiamo appreso in Consiglio giovedì scorso, quei soldi rimangono al Comune, o, meglio, nessun diritto di rimborso ha il cittadino mentre il comune può decidere di restituirli...peccato che Labico naviga in acque nere circa la disponibilità economica!

Dopo una lunghissima discussione, abbiamo ottenuto, anche con l'approvazione di un ordine del giorno all'unanimità, che la delibera sia riaffrontata in commissione, specialmente circa i valori delle aree sportive. Speriamo bene. Noi continueremo a vigilare.


4 ottobre 2010
INTERROGAZIONE CONSILIARE BOLLETTE FOGNATURA COLLE SPINA

I sottoscritti Consiglieri Comunali

DATO l’invio di Avvisi bonari ai cittadini residenti all’interno del Consorzio Colle Spina per il pagamento del canone per fognatura e depurazione;

VISTO il particolare sistema di competenze rispetto ai servizi pubblici dovuto alla convenzione stipulata tra il suddetto Consorzio e il Comune di Labico;;

CONSIDERATO che il servizio di Depurazione è finanziato e realizzato dal Comune di Labico, mentre le spese di realizzazione e manutenzione ordinaria e straordinaria della rete fognaria sono a carico del Consorzio e, quindi, dei cittadini stessi residenti a Colle Spina;

DATO l’Avviso bonario di pagamento che chiede il pagamento sia per la depurazione, sia per la fognatura, con due importi differenti;

INTERROGANO LA S.V.
per conoscere e sapere

• Se il Comune di Labico effettui spese per la gestione della rete fognaria di Colle Spina;
• Se, nel caso di mancate spese per la rete fognaria, a che titolo con l’Avviso bonario di pagamento si chieda la quota relativa alla fognatura, considerando che i cittadini già pagano per la manutenzione ordinaria il Consorzio stesso;
• Come sia calcolata la parte di tariffa legata alla fognatura.
• Come sia parametrizzata la quota di depurazione in relazione ai consumi idrici e se tale parametrizzazione tenga conto della diversa tipologia abitativa di colle spina rispetto all’agglomerato urbano

Si sottolinea l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta al primo Consiglio Comunale utile con la contestuale iscrizione del punto all’odg.

Labico 04 ottobre 2010       

Interrogazione n.__/10          I Consiglieri Comunali 

     
Paris Benedetto
Giovannoli Danilo
Tulli Nello


19 settembre 2010
Bilancio comunale: la soluzione non è il salasso dell’ici per il nuovo PRG!

Con due mesi di ritardo rispetto alla normalità, all’ultimoconsiglio comunale abbiamo discusso finalmente il rendiconto del Bilancio perl’anno finanziario 2009.

 

Nel numero precedente di questo nostro bollettinoinformativo ho già dato i dettagli: un buco di 96.000 euro dovutosostanzialmente a tre fattori:

-        alcune previsioni gonfiate ad arte o sbagliate come i300.000 euro da sanatorie (in realtà 110.000 euro!!!) oppure i proventi dalleconcessioni cimiteriali ( - 160.000 euro!);

-        la riduzione di entrate meno controllabili dal comunema con forte impatto ( -60.000 euro da ici e – 40.000 euro da AddizionaleIRPEF);

-        aumento dei costi di alcuni servizi.

 

Propriosu questo ci siamo soffermati: l’acquedotto comunale con il nuovo contratto digestione ci è costato 64.000 euro in più rispetto al 2008 e ben 130.000 euro dimanutenzione straordinaria, tutto a carico dei cittadini che hanno pagato il20% in più di tariffa sull’acqua!; La Gestione dei Rifiuti, che in un anno ha aumentatoi suoi costi addirittura di 100.000 euro e che stenta a dare risultati inbilancio che dovrebbero arrivare con la differenziata, che non capiamo perchéancora non parta nelle altre zone, differentemente da quanto annunciato! Inparticolar modo, rispetto al servizio dei rifiuti abbiamo chiestoall’Amministrazione di dirci quale è la sua posizione sul GAIA, sulla suacrisi, sulla sua vendita, insomma abbiamo chiesto al Sindaco di renderci notocosa dice “in rappresentanza” di tutti noi cittadini, che ogni anno paghiamo dipiù ma non campiamo perché e per quale servizio! Naturalmente nessuna risposta!

 

Altroelemento caratterizzante il nostro bilancio: zero programmazione = zerofinanziamenti = indebitamento! Infatti è stato stanziato solo l’8% deifinanziamenti previsti da Regione e altri enti per opere pubbliche. Pochissimo.E come risolvono il problema i nostri amministratori? Mutui! Mutui che poipaghiamo noi, insieme a tutti quelli degli anni elettorali 2006 e 2007, cosìche nel 2009 ben 85.000 euro se ne sono andati per i mutui e nel 2010 se nestanno andando 140.000, il triplo rispetto al 2008! In merito alle operepubbliche abbiamo ricordato quelle attese (vai della fontana, pilo pilaro,spogliatoi scuole), quelle per cui si sono impegnati votando nostre mozioni (wifi, marciapiede via marcigliana - ex via dello sport), quelle promesse (piazzadel mercato, via ficoroni, marciapiede via roma), quelle millantate (pistaciclabile), ma tutte (tutte!) ferme!!!

 

Oltreai tagli, alle promesse non mantenute (dopo scuola, biblioteca e tanto altro)adesso forse hanno trovato la soluzione: applicando la legge che prevede ilpagamento dell’ici sulla base dei nuovi valori di mercato per i terrenipresumibilmente edificabili (PRESUMIBILMENTE!!! Il prg ancora non viene neancheaperto in Regione, è tutto fermo e almeno 9 mesi di ritardo sono colpa delComune che non ha allegato alcuni atti!) in base al PRG adottato nel gennaio2007. E’ così che ai proprietari di quei terreni ora l’amministrazione stascrivendo chiedendogli di portare la documentazione per determinare le nuoverendite catastali ai fini dell’ici da pagare per gli anni 2007, 2008, 2009 e2010!!! Naturalmente il Comune DOVRA’ dare indietro i soldi, qualora, dopo il passaggioin Regione, i terreni cambiassero destinazione diminuendo il lorovalore....staremo a vedere se e quando il Comune potrà permettersi di dareindietro soldi che intanto avrà speso, magari per “preparare” le elezioni del2012!

Rimaneun serio dubbio sulla tempistica di questa operazione (il comune di Zagarolo hamandato la stessa lettera solo dopo il passaggio in Regione, in modo che ilvalore dei terreni fosse veramente vicino a quello definitivo) e sugli effetti:quanti pagheranno l’ici per un terreno dove non potranno comunque edificare dasoli (ricordiamo che servono 10.000 metri per poter edificare con il nuovoPRG!) e quanti venderanno al miglior offerente che caso strano è quasi sempreil solito? E a quale prezzo?

Infinela ciliegina sulla torta: i terreni che sono passati da zona agricola aagrituristica (Sindaco?) hanno un valore a mq edificabile che è 1/3 (un terzo)di quelli edificabili per zona residenziale (12 euro contro la media di 35euro)...continuano a spiegarcela questa cosa, Sindaco e Architetto...masinceramente ci convince veramente poco!

 

Rimane il fatto che non può essere questo il rimedio ai mali finanziaridel nostro comune, segnato da sprechi enormi (140.000 euro in un anno per operedi manutenzione straordinaria), da una totale assenza di programmazione, visionedei problemi e delle priorità del nostro comune!

16 settembre 2010
NOI CITTADINI PAGHIAMO LA VOSTRA INCAPACITA' - Intervento in consiglio comunale sul bilancio

Prima di iniziare a fare al controrelazione sul Rendiconto di Bilancio ci tengo Presidente a fare tre brevi premesse:

-          colgo l’occasione del mio intervento per mettere all’attenzione del Consiglio comunale e del delegato all’Ambiente la serie di discariche abusive presenti nell’area dei Casali e in particolar modo i copertoni presenti nella strada che corre parallela all’autostrada all’altezza di Colle Spina;
-          non posso non ricordare a questo Consiglio che il Rendiconto di Bilancio del 2009 normalmente viene discusso entro il mese di luglio in modo da lavorare serenamente all’assestamento a settembre sulla base anche dell’andamento delle entrate e delle spese dell’anno precedente che con questo atto discutiamo e approviamo;
-          la discussione sul Rendiconto avviene dopo una manovra economica nazionale molto pesante nei confronti dei comuni, anche per il nostro, tanto da far prevedere un taglio del fondo ordinario di 100.000 euro per il 2011 e che difficilmente Palestrina riceverà il contributo per il Trasporto pubblico con cui veniva finanziato anche il tratto tra Colle Spina e la Casilina. Forse è il caso di fare una approfondita discussione su questo, specialmente considerando i difficili obiettivi da patto di stabilità che abbiamo per quest’anno e per il prossimo, che difficilmente mi sembrano raggiungibili.
 
Vengo al Rendiconto. Come già scritto questo bilancio si caratterizza per il buco di 96.000 euro, in verità di 140.000, contenuto solo grazie all’applicazione dell’avanzo del 2008, lo stesso che permesso di non rimanere scoperti sotto il profilo economico. Ma resta il fatto che nel 2009 sono entrati e accertati meno soldi di quanti spesi e impegnati. La causa è nel fatto che avete gonfiato il bilancio di previsione per promettere quello che non potevate mantenere e che non siete riusciti ancora una volta a fare una decente programmazione.
 
Le entrate correnti sono state inferiori alle previsioni per 280.000 euro, addirittura di 340.000 se non fosse stato per le maggiori entrate dalle multe, a conferma di quando vi dicevamo che facevate le multe solo per fare cassa, anche quando mettevate l’autovelox mentre sulla casilina c’erano tre semafori a causa dei lavori per il marciapiede!
Sono entrati 60.000 euro in meno di ici e 40.000 euro in meno da Addizzionale IRPEF, ma quello che conta sono le minori 190.000 euro di entrate dalle sanzioni amministrative, che come avevamo denunciato nella votazione delle previsioni erano gonfiate.
 
Ma rimane la domanda sulla programmazione:
-          sono entrati 160.000 euro in meno dalle concessioni cimiteriali, semplicemente perché non ci sono stati nuovi loculi da vendere!
-          avete preso solo l’8% dei contributi regionali che avevate previsto! Solo l’8%!!! Però per questo vi chiediamo: quando iniziano i lavori a piazza del mercato? quando quellia Via Ficoroni? Abbiamo chiesto un intervento sul Pilo Pilaro...niente! per Via della Fontana...Niente!, il secondo tratto dei marciapiede di Via Roma, così come la pista ciclabile sono tutti fermi! A fine luglio è stata fatta la gara per gli spogliatoi del campo di calcetto: quando iniziano i lavori? E’ ora che programmate anche l’intervento per il camo che dopo due anni e mezzo di abbandono è distrutto! Allo stesso modo non sapete sfruttare le occasioni: ancora non avete chiesto alla provincia di realizzare il marciapiede, così come il wi fi sarebbe stato pronto un anno fa se solo voi avesse mai trasmesso la richiesta alla Provincia come vi eravate impegnati a fare approvando la nostra mozione!
 
Questa vostra incapacità di programmazione si riversa sul bilancio con l’indebitamento: quest’anno altri 340.000 euro per lavori li avete presi con i mutui, che però sono un buco se considerati nell’equilibrio del patto di stabilità! Non solo: nel 2009 abbiamo pagato 85.000 euro per gli interessi sui mutui, quest’anno 140.000 arrivando in tre anni a triplicare questa uscita, e tutto per le spese elettorali degli anni 2006 e 2007 e per i finanziamenti che non prendete!
 
Ma non solo questo. Voi tagliate e tagliate principalmente sulla scuola: 35.000 euro tagliate solo l’anno scorso in corso d’anno, mentre le nostre classi scoppiano, servono interventi, servirà la quarta sezione tra pochi anni e servono i servizi di prescuola e doposcuola, che l’anno scorso non avete finanziato!
Poi avete tagliato la biblioteca e ci chiediamo che fine hanno fatto i soldi per sei mesi del 2010 visto che l’unica cosa aperta della biblioteca continua ad essere la finestra, come diceva il cons. Tulli l’anno scorso.
 
La cultura invece ha avuto un incremento di 10.000 euro, che sono serviti però solo alla festa padronale del sindaco, alla sua sagra delle nocciole, mentre come quest’anno l’estate labicana per voi è durata solo i 15 giorni di san rocco, lasciando alle associazioni il compito autonomo di allietare l’estate ai cittadini. Assessore Ricci non si vanti degli spettacoli fatti dai soggetti privati. Ci tengo a ribadire che l’attività privata fatta dal Sindaco è sicuramente qualcosa di positivo per il nostro comune, ma il borgo di Labico non è fontana chiusa, è piazza della chiesa, è il colle, è via ficoroni, quello che muore ogni giorno mentre il Sindaco si preoccupa del suo borgo, quello di Fontana Chiusa!
Poi lo sviluppo economico, meno 5.000 euro, e non posso non ricordare gli impegni presi nel bilancio 2010 per i commercianti, che ancora però non vedono nessun atto concreto da parte dell’Amministrazione.
 
Poi la gestione dei servizi. Non sapete programmare e i maggiori costi dei servizi ricadono sui cittadini:
-          la gestione dei rifiuti è aumentata si 100.000 euro solo nel 2009 e così le entrate dalla Tarsu, eppure mai una volta che l’Amministrazione sia venuta in consiglio a spiegarci cosa succede sul Gaia, perché ci sono questi aumenti, cosa dice il sindaco nella riunione dei sindaci del Consorzio Gaia, quale è la ricetta del nostro Sindaco, cosa dice in nostra rappresentanza nelle riunioni del Consorzio! Lo stesso Sindaco per le altre società, come l’ASPER, delle cui sorti sono informato nelle numerose riunioni politiche di territorio sul tema, ma qui in Consiglio da lei mai, neanche una parola, eppure da più di un anno giace senza risposta una mia interrogazione sulla gestione dei servizi sociali e sul futuro di quella società, mentre noi continuiamo a tenere a galla i debiti fatti da Colleferro!
-          il servizio idrico ha aumentato il suo costo solo nel 2009 di 68.000 euro spendendo 130.000 euro per manutenzione straordinaria. Maggiore costo dovuto all’assurda base d’asta con cui è stata fatta la gara d’appalto che porta oggi la società aggiudicatrice ad un guadagno di 60.000 euro all’anno e i maggiori costi ricadono tutti sui cittadini. Per non palare poi dell’assurda previsione di spesa per le manutenzioni straordinarie che avete fatto per il 2010: solo 38.000 euro quando nel 2009 ne avete spesi 130.000 e infatti sono già finiti i soldi del 2010 e per le manutenzioni avete già dovuto finire il fondo di riserva del 2010!
 
Altro spreco poi le manutenzioni straordinarie in via generale: 140.000 euro in un anno, tutte a cottimo fiduciario, tutte, quasi sempre, alla stessa ditta. Cosa aspettate a fare una gara per esternalizzare ad una unica ditta le manutenzioni straordinarie, creando sicuramente un forte risparmio per il Comune???
 
Questo è il bilancio del 2009, la vostra politica: non sapete programmare, gonfiate i bilanci, per poi fare debito o tagliare e far ricadere sui cittadini i costi dei servizi!
 
Ora non pensate di risolvere i vostri problemi con il salasso dell’ici da nuovo PRG, e soprattutto non pensate di farlo in modo iniquo, ovvero con chi paga un terreno edificabile 35 euro di media a mq, mentre uno paga ettari edificabili per attività turistica solo 12 euro, un terzo di quanto pagano gli altri cittadini!!! Non può essere che il Sindaco per i suoi terreni paga 1/3 rispetto ad un normale cittadino!
 
Termino, Presidente, ricordando che gli sprechi ci sono, si può tagliare, c’è tanto da tagliare, ma la vostra incapacità di programmare vi rende incapaci di farlo e sapete solo tagliare scuola e cultura facendo pagare ai cittadini l’aumento dei costi dei servizi, dovuti ai vostri errori!

1 agosto 2010
Bilancio 2009: il comune sotto di 96.000 euro!

Tutti i comuni di Italia nella settimana passata hanno fatto un consiglio comunale con all’ordine del giorno il rendiconto di bilancio del 2009. Tutti, dal più piccolo al più grande (Roma in questi giorni prima ha votato il rendiconto e poi il 2010 facendo una pazza maratona)…tranne Labico. A Labico si decide che si può rimandare a fine agosto, superando il limite di legge del 31 luglio.

Non si tratta però di forma. La questione non è la scadenza, ma il contenuto, la sostanza, del rendiconto del 2009. Infatti emerge che il nostro bilancio di competenza è andato in rosso di ben 146.000 euro, diventate 96.000 grazie all’utilizzo del guadagno fatto l’anno passato.

A questo punto come non ricordare il buco di 120.000 euro che avevamo denunciato nell’assestamento del bilancio? Come non ricordare la denuncia delle multe come strumento di cassa? Come dimenticare i tagli fatti su cultura e soprattutto scuola fatti per coprire buona parte di questo buco?

Ma da dove viene questo buco? Cosa è stato tagliato?
Se compariamo le previsioni con quanto effettivamente è entrato e abbiamo pagato abbiamo delle belle sorprese. Innanzitutto le entrate:
- 60.000 euro in meno di ICI
- 40.000 euro in meno di Addizionale IRPEF (a Labico è al massimo!)
- 190.000 euro in meno da sanzioni amministrative e sanatorie, come infatti avevamo denunciato un anno fa!

In tutto fanno 340.000 euro in meno di entrate rispetto alle previsioni, ridotte a 280.000 euro  grazie al boom delle multe che ha portato 60.000 euro in più rispetto alle previsioni. Alle minori entrate si aggiungono quelle dovute ai minori finanziamenti di opere pubbliche (-1.918.000 euro) e alle minori entrate da concessioni cimiteriali (-160.000 euro).
Chi ne ha fatto le spese? Cosa è stato tagliato?
- La scuola ha ricevuto un taglio di 35.000 euro (considerando anche gli interventi di manutenzione straordinaria tagliati)
- La biblioteca è stata de finanziata (-4.500 euro)
- Lo sviluppo economico e commerciale (- 5.000 euro)
- La pubblica amministrazione , che ha fatto la parte grossa con tagli per 46.000 euro.

A questi si aggiungono una serie di minori spese dovute al non finanziamento di attività o costi fissi che si sono ridotti (pubblica illuminazione).
Insomma, c’avevamo azzeccato: avevano gonfiato le entrate da sanzioni amministrative e hanno tagliato su quello che non gli interessa (scuola e cultura).

A questo c’è da aggiungere l’aumento di costi di alcuni servizi che sono stati scaricati sui cittadini:
- L’acquedotto comunale, che con il nuovo contratto di gestione ci è costato 64.000 euro in più rispetto al 2008;
- Il Gestione dei Rifiuti, che in un anno ha aumentato i suoi costi addirittura di 100.000 euro!

Infine, un’ultima riflessione sulla gestione finanziaria del nostro comune: molte delle opere che vediamo realizzate o dei servizi realizzati sono sostenuti con i mutui, ma hanno un costo: in tre anni il costo annuo dei mutui è raddoppiato, arrivando a 140.000 euro l’anno, mentre continuano a mettere grandi numeri in previsione nei finanziamenti di opere pubbliche per poi arrivare all’accertamento con poche briciole in mano (solo l’8% rispetto alle previsioni!!!).
Questa è la gestione del nostro comune: zero programmazione, indebitamento (molto fatto nel 2006 per preparare le elezioni),  costo dei servizi  gettato addosso ai cittadini e offerta di servizi al cittadino ridotta all’osso oppure alle esigenze di nepotismi e clientele personali come il caso dell’ufficio antiusura!

 


17 maggio 2010
Bilancio 2010: cinghie strette e tagli a scuola, cultura e giovani

Paghiamo oggi il bilancio elettorale del 2007 mentre aumentano acqua e TARSU

Per descrivere il Bilancio per l’anno 2010 del Comune di Labico bisogna partire da due aspetti principali: i vincoli del Patto di stabilità e la forte crescita del costo del rimborso dei mutui.
Infatti, il Patto di stabilità (serie di vincoli di spesa e obiettivi di finanza locale introdotti dal Governo Berlusconi) impone al nostro comune per il 2010 di stringere le cinghia mentre per il 2011, per dirla come una battuta “a microfoni spenti” dell’Ass. Di Stefano, ci porta dritto verso il dissesto finanziario.
Ciò che a noi più interessa è la causa: il bilancio elettorale del 2007. Infatti, il Patto di stabilità impone per i prossimi due anni dei risparmi fortissimi e per il 2011 una durissima riduzione di spesa. Questi calcoli sono fatti per tutti i comuni italiani sulla base del bilancio 2007 e quello Labicano fu tutto particolare: era l’anno delle elezioni e l’amministrazione spese come meglio credeva, in particolar modo attingendo a mutui ad hoc per realizzare tante piccole opere elettorale, sulla cui urgenza e legittimità più volte abbiamo chiesto lumi in consiglio comunale. Fatto sta che proprio quelle spese esagerate ora impongono e imporranno dei tagli durissimi.
Sempre l’anno 2007, stavolta con il 2006, ci porta al secondo problema: in un solo anno la spesa per il rimborso dei mutui cresce di 43.000 euro, in tutto 128.231 euro, e questo perché ai numerosi mutui dell’anno elettorale (2007) quest’anno secondo le previsioni della maggioranza si sommeranno ulteriori mutui per realizzare quelle opere pubbliche per cui non riescono a prendere finanziamenti.
Per questi due motivi il bilancio di quest’anno si caratterizza per essere duro, a cinghie strette, ma in tutto questo non possiamo non notare alcune cose.

L’acqua. Dal passato aprile 2009 con un nuovo appalto il servizio idrico integrato (acquedotto e fognature) ha una nuova gestione congiunta ad una unica ditta. Solitamente questo porta con sé dei risparmi, ma a Labico no: costo ordinario della gestione aumenta di 160.000 euro, senza considerare la manutenzione straordinaria che noi riteniamo fortemente sottostimata e che il nuovo appalto fa cadere concretamente in buona parte sull’amministrazione e non sull’impresa vincitrice. All’aumento del costo del servizio si è aggiunta la scelta dell’amministrazione di far pagare alle utenze medie dei labicani le poche riduzioni tra quelle che noi avevamo chiesto sulla tariffa dell’acqua: chiedevamo di ridare ai cittadini parte dei soldi presi in più del necessario dai cittadini l’anno passato (+20% le tariffe nel 2009) attraverso la riduzione del canone fisso, delle tariffe e l’introduzione di uno sconto per le famiglie numerose che consumano tanto per necessità e non per spreco. Invece l’amministrazione ha ridotto il canone fisso, ma ha aumentato tutte le tariffe (anche delle fogne e depurazione) del 15%, tanto che nello stesso bilancio c’è scritto che quest’anno dalle tariffe dell’acqua entreranno 3.500 euro in più rispetto al 2009.

I rifiuti e la TARSU. Come da contratto con il GAIA l’amministrazione ancora una volta aumenta la Tassa per i Rifiuti Solidi Urbani. Ancora una volta aumentano le entrate da questa voce (+86.000 euro), ma ciò che stupisce è che non si vedono affatto gli obiettivi annunciati con la differenziata: dovevano ridursi i costi del conferimento in discarica, invece aumentano di 1.000 euro (33.000 euro). Per questo abbiamo chiesto lumi, che non abbiamo ricevuto, ma soprattutto chiediamo che, specie se utile per avere dei risparmi, si allarghi quanto prima la differenziata ai nuovi quartieri del comune, cosa del resto che doveva già iniziare a marzo e che nessuno di noi ha visto! Intanto vediamo l’aumento della tassa.

Ciò che aumenta invece sono le multe. Confrontando le cifre presentate nei bilanci di previsione del 2009 e questo del 2010 per quanto riguarda la voce delle entrate dalle sanzioni amministrative si nota un forte incremento. Ancora una volta, ci viene da dire, l’Amministrazione vuole sopperire alle difficoltà finanziarie e di gestione della spesa con le entrate dalle multe e dall’autovelox. In modo particolare ci siamo soffermati in consiglio su quest’ultimo: costa il 33% di quanto fa incassare e rimane, secondo noi, uno strumento subdolo di fare cassa. Il Sindaco rispetti gli impegno annunciati in consiglio comunali e sempre disattesi, NOI VOGLIAMO L’AUTOVELOX FISSO, all’altezza delle scalette della scuola elementare, questo sì che può dare sicurezza stradale, senza trarre in inganno i cittadini. In più anche quest’anno abbiamo denunciato che di tutti questi soldi solo 3,500 euro vanno a finire nella copertura dell’acquisto di materiale per la sicurezza stradale, il resto serve a pagare chi deve fare le multe e ad affittare l’autovelox che serve a se stesso e a coprire qualche buco. E’ ora di pensare alla vera sicurezza stradale, a specchi, a dossi, segnalatori di velocità, a marciapiede. Questa è la nostra sicurezza stradale!

Se aumenta e quasi tutte le altre spese rimangono stabili ce ne sono due che invece subiscono i tagli: scuola e cultura. Le due aree di intervento della neo assessore Ricci subiscono la sforbiciata.

La scuola. Grazie ad una annunciata e programmata lotta all’evasione di mensa e scuolabus (che abbiamo chiesto non consideri tale la situazione di neo disoccupati o cassaintegrati) si prevedono maggiori entrate di 9.000 euro che vanno ad aggiungersi ai risparmi dovuti al minor costo del nuovo appalto della mensa, arrivando a 35.000 euro di maggiori soldi disponibili. Quanti ne vanno a coprire spese maggiori nella scuola? 4.000!!! I soldi risparmiati nella scuola vanno a coprire spese di altri interventi e così, invece di sostenere le attività scolastiche (pre scuola e dopo scuola vi dicono qualcosa? contributo per cancelleria e carta igienica “familiare”?) davanti ai tagli tremontiani, la nostra amministrazione smette di investire e usa la scuola come cassa.

La cultura. I fondi per iniziative culturali dirette dell’amministrazione si riducono di altri 2.500 euro, mentre un vero mistero avvolge i fondi per finanziare attività di altri soggetti (associazioni) nel settore cultura: di 27.000 euro (+1.800 euro sul 2009) 8.000 sono per le associazioni (-2.000 euro rispetto al 2009) e sempre 2.500 per S. Maria e 7.000 euro per S. Rocco...e gli altri? Non si sa e a quanto apre né l’assessore Ricci (con deleghe cultura e istruzione) né il consigliere neo delegato Giuliani (passato dai rapporti con ACEA per l’acqua al turismo e allo spettacolo) riescono a capire per cosa sono....fatto sta che tagliano i fondi per le attività delle associazioni, le uniche che hanno garantito una vita culturale e sociale nel 2009, specie nel periodo estivo.

I giovani. Infine i giovani: ricordate le mozioni approvate all’unanimità per l’informagiovani, il wi fi e il Consiglio dei giovani? Belle parole, nel bilancio non c’era un’euro!

Infine una nota di merito: nel bilancio è stato creato un fondo per interventi sociali per lavoratori colpiti dalla crisi. Vi diranno che sono soldi loro  e dei tagli delle loro indennità. Belle parole. In realtà gran parte della riduzione delle spese per l’indennità è dovuta al fatto che l’Ass. Ricci lavora e quindi ha diritto a metà dell’indennità assessorile, il resto è una inezia, mentre invece se ci si vanta dell’operazione (per carità più che positiva), ancora nulla si sa di come si vogliano spendere questi soldi, per chi siano e con quali modalità vengano erogati. A noi puzza di clientelismo, a loro l’onere della prova.


sfoglia gennaio        marzo