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il blog di Benedetto Paris

3 dicembre 2011
Paris: Alle Primarie con Nello Tulli - intervista

Nome:Benedetto

Cognome:Paris

Età:27

Professione:Referente Enti Pubblici per portale Roma&Più

Passione:Politica

Hobby:

Libropreferito: Saltatempo di Stefano Benni

PiattoPreferito: Amatriciana

Consigliere Paris,Luciano Galli ha risposto con un duro comunicato alle sue critichenella gestione della differenziata. Può spiegarci di cosa si tratta?

Galli dichiara ciò chenon ha ammesso per mesi su stampa e in consiglio: il Comune di Labicoè l'unico comune ad aver avviato il porta a porta senza chiedere ifondi provinciali. La differenziata ha comportato un maggiore costodel servizio nel 2010 di 202.000 euro e la Provincia avrebbe dato uncontributo intorno ai 130.000 euro, e così il maggiore costo èstato tutto sulle spalle delle casse comunali. Si è creato quindi unbuco nella gestione dei rifiuti di 160.000 euro, coperto con taglialle spese di cultura sport scuole e manutenzioni straordinarie eusando le maggiori entrate, che invece potevano essere spese perpiccole opere o maggiori e migliori servizi ai cittadini. Nel 2011 ilbuco dei rifiuti è salito a 164.000 euro e nei primi sette mesidell'anno sono stati buttati in discarica 45 tonnellate in più dirifiuti. C'è poco da aggiungere per descrivere un vero fallimento!

Che giudizio dàall'Amministrazione uscente?

L'AmministrazioneGiordani-Galli ha bloccato in questi cinque anni il paese e non èadeguata alla gestione di un comune nelle condizioni attuali esoprattutto con le necessità dei cittadini di oggi di Labico. Galliè ancora fermo a quando faceva il Vice Sindaco negli anni '80! Ilpaese è atrofizzato culturalmente e socialmente, hanno gestito tuttocon l'ottica della vicinanza o meno alla loro rete di interessi eclientele, mortificando le energie presenti nella società labicana.Non sanno programmare ma solo rincorrere l'emergenza, come dimostrala scuola: tra cinque anni servirà la sezione D alle elementari, manon hanno neanche inserito nel piano triennale delle opere pubblichela costruzione di un nuovo edificio. Altro esempio: da due anni hoottenuto l'impegno della Provincia di Roma a realizzare unmarciapiede per mettere in sicurezza Via Marcigliana nel trattourbano, davanti il parco. Con miei emendamenti al bilancio ci sono isoldi per fare l'esproprio, unico costo per Labico, ma il Comune nonha mai avviato la pratica e quindi via Marcigliana rimanepericolosissima!

Lei è il più giovanea sedere in Consiglio Comunale. Come giudica la sua esperienza?

Bella e appassionata. Sonoorgoglioso di poter dire di aver mantenuto i miei impegni anche se inminoranza. Da questa posizione, facendo proposte e non soloopposizione, con i miei colleghi abbiamo ottenuto le borse di studioper merito agli studenti, i 10 pc donati alle scuole medie, ilcontributo ai commercianti, la riduzione dell'ici per i giovanicommercianti, il rifacimento di Vic. del Carbonaro, l'asfaltatura diVia Roma quando le case ballavano e il comune non faceva nulla, lamessa in sicurezza del parcheggio di Via Ficoroni e così tante altrepiccole cose. Resta l'amarezza per le proposte portate avanti eapprovate in Consiglio Comunale ma che non sono state realizzate:consiglio dei giovani, ufficio informa giovani, il wi-fi in piazza eil marciapiede a Via Marcigliana.

Il 18 dicembre cisaranno le primarie della vostra lista per scegliere il candidato aSindaco. Quale è la sua posizione?

Ioparto da un presupposto: si tratterà di scegliere quale figura puòdare maggiore forza al nostro progetto, perché le elezioni davincere sono quelle di primavera e perché il 95% del progetto èfortemente condiviso. Nessuno deve dimenticarsi che in consigliosiamo sempre stati uniti. In quest'ottica con grande convinzionesostengo Nello Tulli, perché la sua figura può ottenere la fiduciadi una larga parte dei cittadini, unendo gran parte della nostracomunità a sostegno del nostro progetto di cambiamento. Inoltre icinque anni assieme in Consiglio hanno dimostrato la pienacondivisione delle “cose da fare” con me e gli altri consiglieri,in modo particolare le sue due priorità: ricostruire un senso dicomunità attraverso la cultura, la socialità, le associazioni, conun recupero non solo urbanistico di Labico; la priorità ai bisognidell'infanzia e della famiglia, da sempre trascurate da questaamministrazione, in un paese che ha il 3° tasso di natalità delLazio ed è il comune più giovane del Lazio. Priorità che insieme aNello vogliamo sostanziare in un nuovo plesso scolastico e nellacreazione di un “Polo per l'infanzia e la famiglia” con servizi eambulatori destinati a bambini e mamme, oltre ad un nuovo asilo nido.

Veramente pensa non cisiano differenze con Berlenghi?

Abbiamocondiviso sempre tutto sul piano programmatico. Vogliamo trasparenza,la fine delle clientele, servizi ai cittadini, cultura, rispettodell'ambiente e legalità. L'unica differenza può essere laValmontone Cisterna: Berlenghi in un suo editoriale ad aprile sidisse contrario al 100% sia al casello che all'opera tutta. Noi siamocontrari all'attuale progetto, ma se ci fosse il modo disalvaguardare Valle Fredda e avere lo stesso autostrada e svincolo,pensiamo che ne guadagneremmo tutti. Sia chiaro che rimane lapriorità data alla salvaguardia di Valle Fredda.

Quali sono per lei lepriorità della prossima amministrazione?

Lepriorità sono riassumibili in due punti: definire una linea disviluppo di Labico, legata alla valorizzazione e promozione delterritorio ed ai servizi ricettivi ed enogastronomici; dare serviziai cittadini, in modo particolare legati alla quotidianità dellefamiglie e dei giovani. 


9 dicembre 2009
Richiesta di Rinvio a giudizio per Alfredo Galli - Comunicato Cambiare e Vivere Labico

 La procura della repubblica di Velletri chiede il rinvio a giudizio per Alfredo Galli, vicesindaco di Labico. L'accusa è di abuso di ufficio e di distrazione di denaro pubblico.

A distanza di circa un anno dalla polemica sulla fornitura gratuita di pasti ad un centro dell'infanzia privato da parte del Comune di Labico si è conclusa la prima fase del procedimento penale avviato con un esposto del gruppo di opposizione labicana. La procura della Repubblica ha stabilito di essere di fronte ad una chiara ipotesi di reato - l'abuso di ufficio - e il dato politicamente più rilevante è che sia stato chiesto il rinvio a giudizio del vicesindaco di Labico, Alfredo Galli, il quale ricopriva l'incarico di sindaco al momento in cui si sono svolti i fatti.
Nella richiesta di rinvio a giudizio il sostituto procuratore ipotizza che Galli avesse dato disposizioni per fornire cinque pasti giornalieri ad una struttura privata in violazione del capitolato d'appalto, procurando in tal modo un ingiusto vantaggio patrimoniale al privato a spese dell'ente pubblico.
Il gruppo Cambiare e Vivere Labico ha atteso pazientemente la conclusione delle indagini prima di tornare sull'argomento, nel rispetto del lavoro della polizia giudiziaria e della magistratura. Ora che le indagini preliminari si sono concluse e che un primo pronunciamento è stato espresso dagli organi giurisdizionali ci sentiamo di poter manifestare la nostra soddisfazione perché adesso è chiaro che vi sia stata una gestione impropria ed illecita delle risorse pubbliche. Una gestione che si teme non sia circoscritta al solo episodio di cui si sta occupando la magistratura, ma che possa riguardare un vero e proprio "sistema di potere" all'interno dell'amministrazione labicana.
Spetta evidentemente all'autorità giudiziaria stabilire quali siano le responsabilità penali, ma è innegabile che tutta la vicenda è caratterizzata da ambiguità e reticenze ed è stata gestita con superficialità ed arroganza dall'allora sindaco Alfredo Galli. Va ricordato, infatti, che la segnalazione alla magistratura è giunta dopo un'aspra polemica in consiglio comunale, durante la quale la maggioranza, anziché riconoscere le proprie responsabilità, aveva duramente attaccato l'opposizione, con un manifesto del gruppo Rinnovare per Labico, accusandola finanche di non voler aiutare i meno abbienti.
Auspichiamo che la maggioranza decida finalmente di fare luce su un così poco edificante episodio, rispetto al quale i cittadini labicani si attendono doverose risposte, anziché lo stizzito e insolente silenzio dell'ultimo anno.


1 novembre 2008
Consiglio comunale del 31 ottobre
Era la sera prima di Halloween ma nessun mostro ha rovinato il Consiglio comunale di ieri. Un consiglio strano, ambivalente e contraddittorio.
Infatti è iniziato bene: abbiamo "portato a casa" la modifica della delibera sulle osservazioni 48 e 49, ovvero la richiesta da parte di alcuni cittadini di eliminare la previsione della trasformazione di una servitù di passaggio sulla loro proprietà in una strada pubblica, che allargata in base alla norma, sarebbe entrata nelle loro stesse case. Dopo che per tre volte è stata discussa la soluzione di questo problema, proprio quando sembrava che la maggioranza volesse continuare con l'imposizione di questo danno a quei cittadini, finalmente siamo riusciti a tornare a discutere dei problemi concreti e a risolvere la situazione: il lotto oggi intercluso, per cui vi è la servitù di passaggio, sarà raggiungibile da una strada che passerà per tutto il costone per poi tornare verso il cimitero, così una volta realizzata la strada la servitù oggi esistente cesserà e sarà solo scelta dei proprietari dei due terreni cosa fare di quell'accesso e di quella porzione delle loro proprietà. Importante è stato il lavoro di mediazione proposta e contrasto fatto da tutto il gruppo e anche l'ascolto e la disponibilità di Remo Di Stefano, ancora una volta dimostratosi il più politico dei membri della maggioranza.

Tutto questo è crollato invece quando si è discusso della convenzione con il centro per l'infanzia Fantasilandia. A me è interessato far capire ancora una volta il nostro favore al sostegno economico delle famiglie di Labico con difficoltà economiche, ricordando come, proprio noi, a maggio proponemmo un ordine del giorno con cui chiedevamo al consiglio di impegnarsi nello spendere 10.000 euro in contributi forfettari (500 euro all'anno) a famiglie con isee inferiore ai 20.000 euro che avessero bambini in strutture per l'infanzia (nido, babyparking, ecc ecc), prendendo in considerazione, oggi, anche l'opportunità di prevedere nell'eventuale bando un punteggio in più per chi utilizzasse strutture situate a Labico. In questo modo avremmo sostenuto le famiglie, che avrebbero portato i bambini dove più fosse loro conveniente e allo stesso modo avremmo reso più conveniente la struttura di Labico.
Con la scelta dell'amministrazione invece i soldi vanno direttamente alla struttura, anzi, se il bambino non frequenta, non viene tolto il contributo, ma rimane sempre il 50% alla struttura. Per non parlare poi del fatto che in aula il Vice Sindaco ha ammesso che sono stati spesi in un anno e mezzo, ovvero a novembre 2006, 3500 euro senza che ci fosse un atto idoneo a consentire quella spesa. Lui ha dato la colpa al capo area...dispiace, eprché va sempre a finire così, sul prg, sul sociale, sull'economia...sempre i capi area...
Rimane però la gravità di aver ammesso che sono stati spesi 3500 euro in modo illecito e che quella spesa è alla base della convenzione attuale. Per questi due motivi (i soldi non vanno alle famiglie e l'illecito amministrativo) noi abbiamo votato contro.

16 ottobre 2008
La verità sui buoni per l'asilo nido
Dopo le brutte figure rimediate in Consiglio Comunale, a proposito della convenzione con il centro per l’infanzia Fantasylandia (delibera ritirata per ben 2 volte!!!), ritenevamo che il pudore avesse suggerito a questa sconclusionata maggioranza un atteggiamento, nel merito, più prudente ed umile.

A scanso di equivoci, dobbiamo far sapere a tutti i cittadini labicani che l’opposizione ha sostenuto, in modo chiaro ed inequivocabile, l’oggetto della delibera di convenzione della quale si sta tanto parlando, cioè dare un aiuto alle famiglie più bisognose che hanno intenzione di iscrivere i propri figli presso centri per l’infanzia.

Allo stesso tempo, però, ha ribadito che tutto questo deve essere fatto con metodi e procedure trasparenti. L’esatto contrario di ciò che ha tentato di fare, per ben due volte, una maggioranza confusa, caotica, all’interno della quale pochi (o meglio, uno solo…) erano a conoscenza di ciò che si andava a votare, al punto che, lo ripetiamo, sono stati costretti a battere in ritirata.

Si è toccato il ridicolo quando, durante la discussione in Consiglio, è emerso, all’insaputa di tutti (maggioranza e opposizione), che l’ex sindaco aveva autorizzato l’erogazione di 5 pasti al giorno alla struttura, senza che fosse previsto in alcun atto ufficiale e distraendo denaro pubblico a favore di privati traendone. Non solo, erano anche all’oscuro che il costo di quella delibera era di ben 35.000,00 Euro, escludendo il costo dei cinque buoni basto erogati nei due anni precedenti e che noi abbiamo scoperto.

Dimostri la maggioranza di saper governare (cosa che fino ad oggi non ha saputo fare e che dubitiamo saprà fare in futuro), piuttosto che scaricare la propria incapacità su una opposizione che, giorno dopo giorno, sta dando lezione di buon governo e di trasparenza ad una lobby protesa a sguazzare nel torbido per trarre il massimo profitto elettorale, anziché fare gli interessi veri dei cittadini di Labico. Se possono, ci smentiscano, sia sui numeri sia sui contenuti, e non si limitino a spargere bugie a piene mani.

In quanto, infine, ai cospicui investimenti per la scuola, ai quali si fa riferimento, facciamo presente che tra le fila dell’opposizione ci sono persone che hanno contribuito in maniera determinante all’ottenimento di quei finanziamenti…, che ad oggi, comunque, non sono stati sfruttati nella maniera migliore dato che, ad esempio, nella nostra scuola pubblica mancano i laboratori essenziali e non esiste ancora una sala mensa degna di questo nome!

ABBIATE IL CORAGGIO DI VERGOGNARVI QUANTO BASTA


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