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il blog di Benedetto Paris

18 gennaio 2012
SOLLECITO ADESIONE CONSULTA ANTIMAFIA DELLA PROVINCIA DI ROMA

Isottoscritti Consiglieri Comunali

DATAla costituzione della CONSULTA ANTIMAFIA DELLA PROVINCIA DI ROMAaperta a comuni, associazioni e forze sociali con il fine dicoordinare l'attività di prevenzione e comunicazione sul tema dellalotta alla criminalità organizzata e della legalità nel territorioprovinciale;

CONSIDERATOche la nostra area territoriale è sempre più coinvolta in fenomenidi investimento di “denaro sporco” proveniente da attivitàillecita, come testimoniano sequestri ed indagini che interessanocomuni a noi vicini come Valmontone Lariano e Velletri;

TENUTOCONTO dell'importanza anche educativa dell'impegno nellacomunicazione e informazione sia tra i soggetti istituzionali siaverso i cittadini, al fine di creare anticorpi nella popolazione enelle istituzioni contro ogni possibile rischio di infiltrazionecriminale nelle forze produttive e nelle istituzioni civili;

VISTOche per aderire è sufficiente un idoneo atto dell'organo esecutivodel nostro comune;

SOLLECITANOL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Adapprovare quanto prima un atto di adesione alla Consulta Antimafiadella Provincia di Roma e ad avviare una azione educativa, inconcerto con le istituzioni scolastiche, sul tema della legalità edella lotta a tutte le mafie.

Labico18 Gennaio 2012

IConsiglieri Comunali

ParisBenedetto TulliNello BerlenghiTullio GiovannoliDanilo Spezzano Maurizio


4 gennaio 2012
Labico e la sua bolla demografica

Il nuovo anno è iniziato. Auguri atutti. Un anno pieno di impegni e di sfide, di sacrifici eopportunità. A Labico è e sarà l'anno delle elezioni, delcambiamento possibile o dell'eterno potere dell'edilizia e dei solitiinteressi e gruppi che da ventanni dominano la nostra comunità. Sivedrà.

Intanto il 2011 è finito cometradizione con i numeri dell'anagrafe ed è iniziato con il concertodi capodanno. Sul secondo grandissimi complimenti al Maestro GiuseppeGalli, sul primo l'ennesima conferma dell'unicità rappresentatadalla nostra “bolla” demografica.

Labico è cresciuta, in abitanti, anchenel 2011: al 31/12/2011 eravamo circa 6140, contro i 5982 di 365giorni prima. Non solo: morti 38 e nati 81, per il terzo annoconsecutivo si mantiene questo tasso di natalità pazzesco, che giànel 2011 era il terzo in tutto il Lazio.

Non finisce qui. Analizzando le classidi età si scopre che se gli over 64 sono 777, gli under 14 sono ben1073, il 17% della popolazione. Ma l'altro dato veramente importanteè che il 50% dei Labicani ha tra i 18 e i 50 anni, 3122 cittadinisui 6140.

I numeri sono freddi, ma scaldanosubito la politica lungimirante se cerchiamo di personificarli,perché di persone, di cittadini, si tratta, con i loro bisogni, leloro necessità, i loro problemi e capacità.

Proviamo a pensare quindi a quei 1073bambini: quali servizi oggi offre Labico? Servizi sanitari,scolastici, spazi dove giocare, servizi educativi: cosa c'è? Il pocoche c'è è sufficente? Le scuole saranno sufficienti tra tre ecinque anni per ospitare questa popolazione scolastica? Chiaramenteno.

Immaginiamo, poi, quante storie diverseci sono dietro a 2300 persone tra i 18 e 50 anni: studenti,universitari, pendolari, lavoratori (a Labico moltissimi impiegatinel pubblico impiego e nelle forze di polizia e forze armate),disoccupati. Riflettiamo sulle necessità della loro vita quotidiana:servizi amministrativi, qualità dei collegamenti con Roma, posta ebanche che funzionino, occasioni e strumenti di intrattenimento,strumenti di sostegno sociale. Anche qui è a tutti chiaro quanto siainsufficiente l'offerta del nostro comune.

Qui sta la politica. Qui deve essere lanostra capacità di pensare un paese non più nella quantità dellearee edificate ed edificabili, ma nella qualità dei servizi offertiai cittadini, delle opportunità messe a disposizione dei giovani percrearsi un proprio futuro con la consapevolezza delle proprieattitudini e capacità, degli spazi per conoscersi, incontrarsi,essere una nuova comunità labicana, dove crescere, vivere,realizzarsi ed aiutarsi.

Qui deve stare il centro della politicadi Cambiare e Vivere Labico e del suo candidato a sindaco NelloTulli. Su questo dovremo essere giudicati e con questo dobbiamochiedere la fiducia dei cittadini. Rimettiamoci al lavoro!


14 dicembre 2011
Nello TULLI: "Unire la comunità labicana per cambiare e vivere veramente Labico"

Troppospesso Labico è descritta e, purtroppo, vissuta comeuna città dormitorio, coni tempi di vita scandidti dal lavoro e dal pendolarismo quotidiano.Non possiamo cambiare il nostro essere pendolari, ma il rischio èche questo porti sempre più alla perditàdi identità della nostracomunità, ad un rapporto freddo e distaccato tra i cittadini e illoro territorio.

Perquesto qualsiasi politica amministrativa non potrà prescindere dalricostruire un senso dicomunità dichiaraNello Tulli candidato alle primarie di domenica 18 dicembre con uncomunicato sul blog nellotulli.wordpress.com.

Farecomunità” deve esseredeclinato in molti modi.

Innanzituttocon la cultura.Labico ha bisogno di una nuova vita culturale, perché è con lacultura e l'intrattenimento che ci si incontra, ci si conosce, si staassieme e si condivide un percorso di vita. Vogliamo, quindi, tornarea finanziare le attività culturali del comune e delle associazioni,nervi vitali della comunità, con le quali condividere le scelte dipolitica culturale del paese, dando piena attuazione al regolamentoapprovato anni fa e che assegna senza clientele i fondi alleassociazioni.


Perfare cultura servono, però, spazi.Noi vogliamo riportare neivicoli e nelle piazze delcentro storico gli eventi culturali, ma allo stesso tempo abbiamo duegrandi obiettivi: aprire ilparco di Villa Giuliani etrasformare Palazzo Giuliani nel polmone culturale di Labico, unavera e propria “casa delleassociazioni”, mettendole sue stanze a disposizione delle associazioni labicane; recuperarefinalmente Palazzo Ex–Eca,dove stabilire una vera biblioteca e spostare i servizi culturali delComune.

Farecomunità però non è solo attività culturale. E' anche renderepartecipi i cittadini dellescelte della comunità, attraverso la costituzione dei Comitatidi quartiere, la Consultadelle Associazioni, la ConsultaScolastica e il Consigliodei Giovani. Tanti spazi dove discutere, coinvolgere e prendereinsieme ai cittadini le scelte sul futuro del paese.

Nonc'è comunità senza unaidentità, senza capire lastoria e il senso delle cose del luogo in cui si vive. Per cui pernoi fare comunità è anche recuperare veramente il Centro storico.Questo con tre azioni principali: recuperarela storia e le tradizionidi Labico; lottare contro l'abbandono del centro storico realizzandoprogrammi di sostegno alla residenza digiovani coppie e attività commerciali;sostenendo i privati nella applicazione del Pianodi Recupero del Centro Storico,con interventi per nuclei e ridare lustro ai nostri vicoli.

Soloincontrandoci, sentendoci parte di una comunità, coinvolti nellescelte e consapevoli della ricchezza che abbiamo attorno, solo cosìpossiamo sentirciLabicani, vivereveramente il nostro comune e impegnarci per cambiarloin meglio. 


7 dicembre 2011
Nello TULLI: Famiglia e infanzia al centro della politica labicana

Vogliamo mettere al centro dell’ attività amministrativa la famiglia, i bambini e le donne.

Infatti, Labico ha il 3° tasso di natalità regionale ed è il comune più giovane del Lazio. Non solo: il 40% dei labicani ha tra i 30 e i 50 anni, molti di loro con uno o più figli. E’ ai bisogni di questi cittadini che vogliamo guardare.

 Prima di tutto con la scuola. Tra cinque anni a Labico servirà la sezione D alle elementari e non si può andare avanti rincorrendo la crescita della popolazione scolastica, come fatto da Giordani e Galli. Vogliamo un nuovo e grande edificio scolastico, che sia sufficiente per le esigenze dei prossimo 10 anni e permetta così di avere, con una sola opera, spazi adeguati per ogni ordine scolastico e di liberare spazi per l’asilo nido comunale e soprattutto per creare, presso l’attuale scuola materna, un vero e proprio “Polo per l’Infanzia e la Famiglia”, con ambulatori e servizi pensati per i bisogni dei bambini, delle donne, della famiglia e dei giovani, creando così un polmone sociale nel centro storico.

Puntare sulla scuola significa anche puntare sulla qualità dell’istruzione offerta, sostenendo l’istituzione scolastica nella realizzazione delle attività integrative, che stimolino la creatività dei bambini e li avvicinino al territorio in cui vivono.

Non solo. Vogliamo portare all’avanguardia la nostra scuola, con la realizzazione, di concerto dirigenza e docenti, di una “Sezione ad alta informatizzazione”, dotando, in 3 anni con 9.000 euro l’anno, le tre classi di una sezione di un netbook ad alunno, promuovendo, insieme all’istituzione scolastica, l’utilizzo consapevole dei computer e soprattutto l’utilizzo della tecnologia multimediale nella didattica.

Per i giovani, invece, vogliamo servizi e spazi dove poter costruire il proprio futuro e con i quali poter partecipare alle scelte che li riguardano: Informagiovani on line, centro giovanile e Consiglio dei giovani rimangono i nostri caposaldi. A questo aggiungiamo il rafforzamento delle borse di studio per meritevoli elargite grazie a Cambiare e Vivere Labico dal nostro comune dal 2008.


5 dicembre 2011
Noi abbiamo scelto Nello TULLI, fallo anche Tu - Lettera Giovannoli Paris

Cara cittadina, caro cittadino,

 

La prossima primavera si terranno le elezioni per il rinnovo del nostro Consiglio Comunale.

Sarà un appuntamento importantissimo per la comunità labicana, un'occasione da non perdere per chi vuole cambiare Labico.

Arriviamo a questo appuntamento dopo cinque anni di paralisi, senza una visione dello sviluppo del nostro comune, mentre la comunità labicana ha continuato a cambiare: la metà dei cittadini ha tra i 30 e i 50 anni, siamo il comune più giovane del Lazio e quello con il più alto tasso di natalità.

In questi cinque anni Cambiare e Vivere Labico ha rappresentato la più grande novità politica: insieme, senza mai dividerci, abbiamo fatto una corretta e integerrima opposizione, senza far mancare le nostre proposte e le nostre idee per migliorare il paese in cui viviamo!

Ora non possiamo sbagliare, a cominciare dal candidato a Sindaco. Dobbiamo scegliere chi possa portare a vincere il nostro progetto di cambiamento, ottenendo il più largo consenso possibile.

Per farlo Cambiare e Vivere Labico ha scelto di indire le Primarie per il 18 dicembre, un modo aperto e partecipato per fare insieme questa importante scelta.

Noi abbiamo scelto Nello Tulli, convinti che la sua esperienza e il suo impegno possano dare un contributo consistente al progetto della nostra lista, costruendo attorno a Nello un vasto sostegno per portare le idee e le competenze di Cambiare e Vivere Labico al governo del nostro paese.

 

Nello è un’opportunità che unifica il nostro paese e che si pone come raccordo e integrazione fra realtà consolidate e generazioni nuove, fra le cittadinanze tradizionali e quelle più recenti, che produce una contaminazione benefica e non una contrapposizione inutile.

Chi conosce Nello sa che  può unire per cambiare effettivamente Labico. Per ridare un senso di comunità alla nostra società, puntando su cultura, giovani, partecipazione e associazioni. Per mettere al centro della politica i bisogni delle famiglie e dell'infanzia. Per ridare dignità e decoro al Centro storico, a Colle Spina, ai nuovi quartieri lasciati senza servizi e spazi sociali.

Alle donne e agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi di Labico chiediamo di sostenere una figura capace di unire, in grado di promuovere la comunità, di renderla più coesa, di trasformarla in una forza motrice di cambiamento.


Danilo Giovannoli e Benedetto Paris


3 dicembre 2011
Nello TULLI: Una nuova via di sviluppo per Labico

Chiunque voglia candidarsi ad amministare Labico nei prosimi cinque anni deve saper indicare una via nuova di sviluppo economico e sociale per il nostro comune. La maggioranza è ferma all’economia edile, noi vogliamo cambiare e guardare al futuro di Labico.

Noi immaginiamo Labico come un “giardino alle porte di Roma” un luogo con una alta qualità della vita, con servizi a portata di cittadino, riportando in equilibrio i servizi con la crescita demografica realizzata.

Vogliamo ripartire dalla presa di coscienza dei cambiamenti nelle necessità dei labicani. La grande maggioranza sono pendolari e questo comporta bisogni nuovi. Ma non si è pendolari solo verso Roma, ma anche per le piccole necessità quotidiane. Per questo vogliamo essere promotori di un servizio di trasporto pubblico locale di bacino, che ruoti attorno alle centralità economico culturali di Valmontone e Palestrina e alle stazioni di Zagarolo e Valmontone;

Inoltre bisogna rendere sempre più accessibile e interattiva la macchina amministrativa attraverso internet, eliminando il nesso tra presenza fisica e servizi, con un urp on line, con la modulistica e altri servizi interattivi.

La qualità della vita inizia dalla prota della propria casa, neui nuovi quartieri quindi. La priorità è la messa in sicurezza della viabilità, con la risistemazione dei sensi unici, la realizzazione dei marciapiede (via S. Maria, via Marcigliana, circ.ne Falcone), e l’adeguamento dei servizi di fognatura, perché le strade comunali non possono trasformarsi in un torrente straripante ad ogni piccola pioggia!

Allo stesso tempo vi è la realizzazione e il recupero di Parchi attrezzati dove rendere possibile la socializzazione e far giocare i bambini nella massima tranquillità, mentre altro nodo da sciogliere definitivamente deve essere il problema dei parcheggi, in primis completando il parcheggio davanti la stazione con la scala prevista finanziata, ma mai realizzata.

Ma la nostra proposta non si ferma all’idea del buon vivere Labico deve crearsi un proprio fattore di sviluppo economico, che non può più essere l’edilizia. Questo non significa rinunciare allo sviluppo, ma vogliamo che sia realizzato su assi differenti.

Vogliamo, anzi, che Labico prenda il meglio del flusso turistico tra Valmontone e Roma, godendo del suo posizionamento rispetto a Roma. Pensiamo quindi alla realizzazione di un sistema di offerta turistico ricettiva che faccia perno su alcune attività presenti oggi e nel futuro sul territorio, che punti ad una fascia medio alta del turismo , destinando quindi ad attività agrituristica parte del territorio

Vogliamo attrarre capitale privato che investa sulla qualità della nostra terra, che la coltivi, che la promuova, creando allo stesso tempo nuovi posti di lavoro. A questa funzione turistico-ricettiva vogliamo unire e valorizzare quella agricola, incentivando investimenti nella produzione e trasformazione dei nostri prodotti tipici, sostenendo e promuovendo una filiera di questi prodotti, unendo agricoltori produttori, commercianti di Labico e il settore ricettivo. 


3 dicembre 2011
Paris: Alle Primarie con Nello Tulli - intervista

Nome:Benedetto

Cognome:Paris

Età:27

Professione:Referente Enti Pubblici per portale Roma&Più

Passione:Politica

Hobby:

Libropreferito: Saltatempo di Stefano Benni

PiattoPreferito: Amatriciana

Consigliere Paris,Luciano Galli ha risposto con un duro comunicato alle sue critichenella gestione della differenziata. Può spiegarci di cosa si tratta?

Galli dichiara ciò chenon ha ammesso per mesi su stampa e in consiglio: il Comune di Labicoè l'unico comune ad aver avviato il porta a porta senza chiedere ifondi provinciali. La differenziata ha comportato un maggiore costodel servizio nel 2010 di 202.000 euro e la Provincia avrebbe dato uncontributo intorno ai 130.000 euro, e così il maggiore costo èstato tutto sulle spalle delle casse comunali. Si è creato quindi unbuco nella gestione dei rifiuti di 160.000 euro, coperto con taglialle spese di cultura sport scuole e manutenzioni straordinarie eusando le maggiori entrate, che invece potevano essere spese perpiccole opere o maggiori e migliori servizi ai cittadini. Nel 2011 ilbuco dei rifiuti è salito a 164.000 euro e nei primi sette mesidell'anno sono stati buttati in discarica 45 tonnellate in più dirifiuti. C'è poco da aggiungere per descrivere un vero fallimento!

Che giudizio dàall'Amministrazione uscente?

L'AmministrazioneGiordani-Galli ha bloccato in questi cinque anni il paese e non èadeguata alla gestione di un comune nelle condizioni attuali esoprattutto con le necessità dei cittadini di oggi di Labico. Galliè ancora fermo a quando faceva il Vice Sindaco negli anni '80! Ilpaese è atrofizzato culturalmente e socialmente, hanno gestito tuttocon l'ottica della vicinanza o meno alla loro rete di interessi eclientele, mortificando le energie presenti nella società labicana.Non sanno programmare ma solo rincorrere l'emergenza, come dimostrala scuola: tra cinque anni servirà la sezione D alle elementari, manon hanno neanche inserito nel piano triennale delle opere pubblichela costruzione di un nuovo edificio. Altro esempio: da due anni hoottenuto l'impegno della Provincia di Roma a realizzare unmarciapiede per mettere in sicurezza Via Marcigliana nel trattourbano, davanti il parco. Con miei emendamenti al bilancio ci sono isoldi per fare l'esproprio, unico costo per Labico, ma il Comune nonha mai avviato la pratica e quindi via Marcigliana rimanepericolosissima!

Lei è il più giovanea sedere in Consiglio Comunale. Come giudica la sua esperienza?

Bella e appassionata. Sonoorgoglioso di poter dire di aver mantenuto i miei impegni anche se inminoranza. Da questa posizione, facendo proposte e non soloopposizione, con i miei colleghi abbiamo ottenuto le borse di studioper merito agli studenti, i 10 pc donati alle scuole medie, ilcontributo ai commercianti, la riduzione dell'ici per i giovanicommercianti, il rifacimento di Vic. del Carbonaro, l'asfaltatura diVia Roma quando le case ballavano e il comune non faceva nulla, lamessa in sicurezza del parcheggio di Via Ficoroni e così tante altrepiccole cose. Resta l'amarezza per le proposte portate avanti eapprovate in Consiglio Comunale ma che non sono state realizzate:consiglio dei giovani, ufficio informa giovani, il wi-fi in piazza eil marciapiede a Via Marcigliana.

Il 18 dicembre cisaranno le primarie della vostra lista per scegliere il candidato aSindaco. Quale è la sua posizione?

Ioparto da un presupposto: si tratterà di scegliere quale figura puòdare maggiore forza al nostro progetto, perché le elezioni davincere sono quelle di primavera e perché il 95% del progetto èfortemente condiviso. Nessuno deve dimenticarsi che in consigliosiamo sempre stati uniti. In quest'ottica con grande convinzionesostengo Nello Tulli, perché la sua figura può ottenere la fiduciadi una larga parte dei cittadini, unendo gran parte della nostracomunità a sostegno del nostro progetto di cambiamento. Inoltre icinque anni assieme in Consiglio hanno dimostrato la pienacondivisione delle “cose da fare” con me e gli altri consiglieri,in modo particolare le sue due priorità: ricostruire un senso dicomunità attraverso la cultura, la socialità, le associazioni, conun recupero non solo urbanistico di Labico; la priorità ai bisognidell'infanzia e della famiglia, da sempre trascurate da questaamministrazione, in un paese che ha il 3° tasso di natalità delLazio ed è il comune più giovane del Lazio. Priorità che insieme aNello vogliamo sostanziare in un nuovo plesso scolastico e nellacreazione di un “Polo per l'infanzia e la famiglia” con servizi eambulatori destinati a bambini e mamme, oltre ad un nuovo asilo nido.

Veramente pensa non cisiano differenze con Berlenghi?

Abbiamocondiviso sempre tutto sul piano programmatico. Vogliamo trasparenza,la fine delle clientele, servizi ai cittadini, cultura, rispettodell'ambiente e legalità. L'unica differenza può essere laValmontone Cisterna: Berlenghi in un suo editoriale ad aprile sidisse contrario al 100% sia al casello che all'opera tutta. Noi siamocontrari all'attuale progetto, ma se ci fosse il modo disalvaguardare Valle Fredda e avere lo stesso autostrada e svincolo,pensiamo che ne guadagneremmo tutti. Sia chiaro che rimane lapriorità data alla salvaguardia di Valle Fredda.

Quali sono per lei lepriorità della prossima amministrazione?

Lepriorità sono riassumibili in due punti: definire una linea disviluppo di Labico, legata alla valorizzazione e promozione delterritorio ed ai servizi ricettivi ed enogastronomici; dare serviziai cittadini, in modo particolare legati alla quotidianità dellefamiglie e dei giovani. 


1 dicembre 2011
Assestamento: aumenta il buco dei rifiuti, aumentano i tagli!

Controrelazione in Consiglio comunale sull’assestamento di bilancio 2011

Come nel caso del passato consiglio comunale sugli equilibri di bilancio, la nostra speranza era che approfittasse dell’assestamento per mettere dei ripari alle scelte fatte da voi sul bilancio del 2011. Questo bilancio infatti si caratterizzava per il grande deficit - se volete chiamarlo così, certo non servizio! – legato alla gestione dei rifiuti. Il non aver chiesto i fondi alla Provincia di Roma, il normale aumento dei costi dovuto alla differenziata, e l’attuale fallimento di questa, ha fatto lievitare questo deficit a 160.000 euro nel 2010 e ne prevedevate 100.000 per quest’anno. Per tappare questo “deficit” avete aumentato la tassa sui rifiuti del 5%, raggiungendo un aumento 2008-2011 del 21% della tassa, e sempre del 5% avete aumentato scuolabus e mensa. Inoltre avete tagliato drasticamente scuola, cultura e sport.

Ecco, speravamo che con l’assestamento reinserisse un po’ di fondi a questi settori, l’anima del paese, della vita sociale. Invece con l’assestamento i problemi sono continuati, anzi sono aumentati.

Avete avuto 55.000 euro di maggiori entrate (l’aumento della tassa sui rifiuti) che si sommano ai 30.000 euro di maggiori multe, ma il dato vero che caratterizza anche questo assestamento è sempre la gestione di rifiuti e servizio idrico: il costo dei rifiuti è arrivato alla soglia record di  1milione e 69 mila euro, con un deficit che invece di scendere è arrivato a 164.200 euro. Anche il servizio idrico ha avutoi maggiori costi rispetto alle previsioni, con un “deficit” di 74.000 euro.

Per chiudere il bilancio 2011 quindi avete continuato a tagliare la cultura (la biblioteca non apre neanche quest’anno), mentre cresce la spesa per il personale.  Non solo, avete dovuto applicare 21.000 euro del fondo cassa, delle riserve del comune, per chiudere i conti.

A questo si sommano due questioni non poco gravi: la regione ha tagliato 13.000 euro di fondi per le borse di studio per reddito e voi vi siete limitati a toglierle. Davanti alla crisi sociale e davanti all’importanza del diritto di accesso all’istruzione, noi avremmo invece coperto quella cifra con risorse del comune. Non si possono privare i bambini del diritto alla scuola, all’istruzione, si devono aiutare le famiglie, con o senza i fondi regionali! Del resto avete applicato 21.000 euro dell’avanzo di bilancio, perché non applicarne 35.000 e coprire quelle spese? E’ che a voi non interessa!!!

Infine neanche quest’anno avete sfruttato la disponibilità della Provincia a realizzare a sue spese il marciapiede di Via Marcigliana per mettere in sicurezza il percorso pedonale da circ. Falcone a Via Roma, quindi al parco, al centro anziani, alle scuole. Non avete usato le risorse che grazie a noi erano state iscritte al bilancio per l’esproprio delle aree, solo 10.000 euro, e così ora avete tolto quelle risorse per coprire altre spese, magari interventi elettorali dell’ultima ora. Ancora una volta così dimostrate la vostra logica clientelare e di potere nell’uso delle risorse pubbliche, nel disprezzo dell’interesse generale.

Per tutti questi motivi votiamo contro questo assestamento, non per il dato contabile, che è ineccepibile, ma per quello politico: scuola cultura sport e sociale pagano la vostra incapacità!

 


29 novembre 2011
GALLI INVECE DI DIRE BUGIE RISOLVA I PROBLEMI CHE HA CREATO!

PARIS: Galli invece di dire bugierisolva i problemi che ha creato!

La replica di LucianoGalli al mio precedente comunicato ha contribuito ancora una voltaalla Sua perdita di credibilità. Non solo aspettiamo ancora, senzacrederci, che rimetta la delega all'ambiente, come aveva promesso dueanni fa quando è diventato Presidente del Consiglio Comunale, oraabbiamo anche la conferma delle bugie dichiarate la passata primaveranei suoi comunicati stampa.

Infatti, solo qualchemese fa emetteva comunicati stampa che parlavano di successo delladifferenziata a Labico e se la prendeva con la Provincia che non davacontributi al comune, ora, dopo che ho dimostrato, con ricerchepersonali, che il Comune non ha mai chiesto i fondi alla Provincia,ammette questa gravissima mancanza. Non posso dimenticare che ilConsigliere Galli addirittura nel Consiglio comunale, che presiede,ha dichiarato che c'era la lettera di richiesta alla Provincia, e orainvece, senza chiedere scusa ai cittadini, in una arrogante rispostaal mio comunicato ammette un errore grandissimo!

Infatti come comuneavremmo preso dalla Provincia almeno 130.000 euro solo per ladifferenziata, oltre alla possibilità di ricevere il contributo perl'isola ecologica, che il nostro comune non ha ormai da più di dueanni! 130.000 euro che avrebbero coperto quasi da soli il buco digestione dei rifiuti che è di 160.000!!!

Ma non si ferma qui ilnostro presidente e ricade nell'errore. Ora dichiara che la Provinciapuò dare il contributo solo dopo l'avvio integrale delladifferenziata. Menzogna maggiore di questa non può esistere: laProvincia dà il suo contributo soprattutto per le azioni legateall'avvio della differenziata come l'acquisto dei nuovi automezzi,l'aumento del personale, l'acquisto dei secchi e soprattutto copre al100% la comunicazione di promozione della differenziata! Altro checontributo richiedibile solo a differenziata effettuata!!!

Il consigliere Galliinvece di giustificare con banali bugie, pensi a mettere riparo aisuoi errori! Noi di Cambiare e Vivere Labico non dimentichiamo che lasua incapacità ci è costata un buco nella gestione dei rifiuti di160.000 euro nel 2010 e, secondo le previsioni assestate, di 164.000nel 2011!!! Altro che servizio ai cittadini, questo è un verodisservizio! Infatti per coprire un buco, che nel 2008 era di soli12.000 euro, sono state sprecate le maggiori risorse entrate nellecasse comunali nel 2010 e nel 2011. Senza questo buco quelle risorse(almeno 140.000 euro) potevano essere usate per dare i serviziall'infanzia ai giovani e alle famiglie di cui questo paesenecessita! Nel 2011 non avendo altre entrate ed essendo ancoraaumentato il costo della gestione, schizzato a 1.069.000 euro, ilComune ha dovuto addirittura aumentare del 5% la tassa sui rifiuti,oltre a mensa e scuolabus. Invece di fare comunicati stampa comel'ultimo, Galli pensi a risolvere i problemi che lui, insieme asindaco e Vice Sindaco, ha creato!



22 novembre 2011
Fallimento differenziata...e la tassa aumenta!

I dati parlano chiaro: nei primi sette mesi del 2011 sono stati scaricati indiscarica ben 45 mila tonnellate di rifiuti in più rispetto allostesso periodo del 2010, andando totalmente contro i dati attesi,considerando che nel periodo preso in esame del 2010 la differenziata era svolta in un territorio più limitato rispetto ad oggi, ovvero ilsolo centro storico.

Come è possibile che emergano questi dati? Come è possibile che, con il proseguire della raccolta differenziata, a due anni dall'avvio, la quantità di rifiuto in discarica aumenti e con esso i costi, invece di diminuire e creare dei risparmi?


Nelle previsioni di bilancio il costo della gestione dei rifiuti è già aumentato, tra giugno e settembre, di 80.000 euro, arrivando alla quota record di oltre 1.090.000 euro! Per far fronte al fallimento diquesta gestione Galli e Giordani hanno deciso l'aumento del 5% per il 2011 di TARSU, scuolabus e mensa scolastica, così da recuperare  liquidità  da usare per coprire il buco di bilancio! Soldi  dei cittadini  con cui realizzare servizi ai cittadini, dare contributi economici alle fammiglie in difficoltà, e invece sprecati per tappare il buco della loro incapacità!


Siamo un caso unico in tutta la Provincia di Roma: solo Labico ha avviato la differenziata porta a porta senza avere una vera isola ecologica,senza, soprattutto, chiedere i fondi provinciali (appena ottenuti da Cave, Genazzano e Lariano). Questo ha portato all'esplosione della gestione. La differenziata aumenta sempre i costi e per questo interviene la Provincia di Roma a sostegno dei comuni: Genazzano sta ricevendo 200.000 euro, Palestrina 600.000 in due annualità, noi zero perché non li abbiamo chiesti e il nostro buco nel 2010 è arrivato a ben 160.000 euro!!!


Non si tratta solo di trasferimenti che potevamo avere ma non abbiamo chiesto. Se a Palestrina la differenziata su tutto il territorio(tranne il centro storico iniziato solo il 7 novembre) ha raggiuntoil 64%, a Labico non raggiunge il 10%!!! Non solo. Palestrina in cassa ha già incassato in sei mesi 100.000 euro dalla vendita della plastica e della carta riciclate, Labico a quanto pare niente! E questo dovrebbe far scattare una domanda ai nostri amministratori: Gaia ricicla veramente i nostri rifiuti? Oppure si tiene per sé l'incasso del rifiuto venduto? Perché il rifiuto è una risorsa di proprietà del Comune. Una tonnellata di plastica sporca è acquistata dal privato a 100 euro a tonnellata e, una volta ripulita, la rivende a 250 euro a tonnellata. Dove sono quei soldi? GAIA il nostro rifiuto lo vende o lo butta in discarica?


Infine, c'è l'educazione. Finalmente alla scuola di Labico si è fatto un incontro con il delegato sul tema della differenziata. Come al solito è seguito un comunicato stampa con affermazioni di soddisfazione basata sul nulla, visti questi dati, ma almeno è stato un passo positivo. A Labico ciò che è mancato di più è proprio questo: non si può pensare di aver insegnato e convinto a fare la differenziata con soli tre incontri per i cittadini interessati! Sempre l'esempio Palestrina: ancora oggi, dopo sei mesi, al centro commerciale e nel centro storico si trovano punti informazione del comune, con fascicoli informativi e vengono realizzati progetti nelle scuole che durano tutto l'anno. Non c'è differenziata senza educazione alla differenziata e alla riduzione del rifiuto! E su questo Labico non ha fatto nulla!



8 novembre 2011
SOLLECITAZIONE MANUTENZIONE STRAORDINARIA MURO VIA DELLA FONTANA

AlSindaco di Labico

SEDE


OGGETTO:SOLLECITAZIONE MANUTENZIONE STRAORDINARIA MURO VIA DELLA FONTANA

Isottoscritti Consiglieri Comunali

DATAla situazione di pericolo e degrado attualmente presente in via dellafontana a causa della completa caduta e sottrazione del muro di viadella fontana nel tratto pianeggiante fino al fontanile comunale;

CONSIDERATOCHE il muro era l’unico elemento che impediva di cadere nel terrenosottostante, con altezze variabili di questo e quindi con una chiarasituazione di pericolo per veicoli e cittadini, specie bambini, chepercorrano Via della fontana;

RICHIAMATEle precedenti richieste di intervento e interrogazioni presentate daimembri del gruppo consiliare Cambiare e Vivere Labico al fine direcuperare l’area di Via della Fontana, realizzando una nuovapavimentazione coerente con l’attuale e realizzando un sistemafognario per tutte le abitazioni della suddetta via;

CONSIDERATOche Via della Fontana è una delle vie del centro storico più anticae maggiormente coerente con l’impianto medievale del paese;

RIAFFERMATAl’importanza e la necessità di un vero recupero del centro storicoda parte dell’Amministrazione comunale, con interventi diretti econ forti incentivi ai privati per attuare pienamente il Piano diRecupero del Centro Storico;

SOLLECITANOL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Arealizzare quanto prima un intervento di manutenzione straordinariaper realizzare un muro di sostegno e di protezione di Via dellaFontana, coerente con le caratteristiche architettoniche dell’area.

Labico08 Novembre 2011

I Consiglieri Comunali

Paris Benedetto, Berlenghi Tullio, Giovannoli Danilo, Spezzano Maurizio, TulliNello


29 ottobre 2011
Intervista a "Il Nuovo Corriere Colli Prenestini"

L'ennesimavittoria per Cambiare e VivereLabico. Proprio questa settimana i"laboriosi" del gruppo hanno vinto un'altra sfida control'Amministrazione comunale ottenendo il raddoppiamento del numero dibambini (da 5 a 10) che, se ritenuti, idonei potranno iscriversiall'asilo nido Fantasylandia, ricevendo un aiuto economico da partedel Comune. "Con la nostra battaglia in consiglio e incommissione siamo riusciti a ottenere un grande risultato, eliminandoogni contributo diretto al privato se non quello per la riduzionechiara delle rette dei bambini." Afferma il ConsigliereBenedetto Paris che torna a far sentire la sua voce, riaprendo alcunicasi irrisolti: " In quest'ultimo Consiglio comunale, comefacciamo ormai da anni, abbiamo chiesto le dimissioni dell'attualeamministrazione comunale. Torno a parlare del bilancio che nel 2010abbiamo chiuso in pareggio, tagliando 140 mila euro alla scuola, allosport alla cultura e non solo. Sono stati tagliati tutti i costiprevisti per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Tuttoquesto perché il nostro comune ha un buco di 270 mila euro,derivante dalla gestione del servizio idrico integrato e soprattuttodalla gestione dei rifiuti. Consideriamo che dal 2008 questa cifrasia aumentata di 240 mila euro: dai 30 mila di tre anni fa abbiamoraggiunto i 270 mila euro".

Come si è pensato di risolvere ilproblema?

"L'Amministrazione comunale haspeso 221 mila euro degli oneri di urbanizzazione, per coprire questobuco. Soldi quelli, che potevano essere investiti per dare maggioriservizi ai nostri cittadini o quantomeno migliorare quelli giàesistenti. Se parliamo ad esempio della scuola, noi di Cambiare eVivere Labico chiediamo da diversi anni la costruzione di unnuovo plesso scolastico (che nemmeno quest'anno è previsto nel pianotriennale di opere pubbliche) non solo in grado di ospitare granparte dei bambini residenti, ma che liberi spazi utili per l'asilonido, per un centro di servizi sociali, attività di laboratoriodedicate all'infanzia e alla famiglia".

Secondo lei come mai chi amministraha scelto di agire in questo modo?

"Sinceramente se parliamodel servizio idrico integrato buona parte della spesa è dovuta a unarimodulazione delle tariffe del servizio idrico. In questo caso ènaturale che ci sia stata una riduzione. Il vero motivo del maggiorecosto sicuramente riguarda le diverse manutenzioni straordinarie chesiamo stati costretti a fare; ma il vero problema sta nella gestionedei rifiuti. Abbiamo degli amministratori che non sono in grado difare nemmeno una richiesta alla provincia per il contributo offerto atutti i comuni per l'avvio della differenziata. Noi siamo l'unicocomune che ha avviato la differenziata senza farela dovutarichiesta".

Anche questa mancanza denota unatteggiamento negligente da parte di chi amministra. Spiegazioni inmerito?

"Noi abbiamo ricevuto deicomunicati stampa gravissimi. In primavera l'Amministrazione comunaledi Labico accusava la Provincia di Roma di non rispondere alle lorolettere e quindi alla loro domanda di richiesta. Nel mese di Giugnoho personalmente controllato, sia in Provincia sia in Comune, aimècon scarsi risultati. Non esiste alcuna richiesta. Questo è uno deitanti motivi che ci ha portati a chiedere nell'ultimo consigliocomunale di Ottobre, le dimissioni dell'attuale amministrazione".

Barbara Di Rocco


28 ottobre 2011
QUALE LEGITTIMITA' DEMOCRATICA IN EUROPA?

Sono sempre stato per gli Stati Unitid'Europa. Ho sempre pensato che le questioni politiche globali eprincipali o le si affrontano in scala europea, oppure quanto decisonel nostro Parlamento rimane un palliativo, che si tratti diinfrastrutture, di economia, di diritti, di lotta ai cambiamenticlimatici. La dimensione nazionale oggi, anche in questa crisi, sidimostra insufficiente, mostra tutti i suoi limiti e da tre annirincorriamo la ripresa economica e la stabilità, senza trovare unavia di uscita, tappando il buco del portogallo, dell'irlanda, dellaspagna, dell'Italia, della Grecia, come in una vecchia pubblicitàdei rubinetti...

Da questa analisi, ormai acclarata e danessuno messa in discussione, dovrebbe derivare un maggiore ruolodell'Europa, che di fatto c'è: in tre mesi è stato individuato eregolamentato un super ministro europeo delle'economia (che in realtàsi limita a coordinare e sorvegliare quelli nazionali), masoprattutto c'è stata l'imposizione delle scelte “europee” suisingoli governi, come in grecia, come in italia. L'abbiamo appenavisto. Ma sono veramente “europee” queste scelte? Sono frutto diuna vera concertazione europea, frutto di discussioni, oppure, comesembra, sono la chiara imposizione del duo franco-tedesco, delleprincipali forze politiche conservatrici oggi in Europa?

Le ricette imposte ai membri comunitariparlano da sole: sono chiaramente figlie del pensiero economico dellastreda europea. E chi l'ha legittimate?

Ecco, penso che in questa situazione,in cui finalmente l'Europa interviene con forza nelle politiche deglistati membri, non ci si possa non interrogare sulla legittimitàdemocratica di queste scelte. Un articolo di ieri su LA STAMPA diRusconi(http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=9371)si interrogava proprio su uno di questi aspetti: la sovranitàautolimitata dell'Italia e la sovranità della Germania imposta suglistati embri, la presa in carico dei problemi europei da parte dellaGermania, in cambio del suo potere di redigere agenda e azionieuropee (decise però a Berlino).

Davanti a questa situazione iprogressisti d'Europa dovrebbero rilanciare l'importanza delleistituzioni elettive europee. Ieri Zingaretti lanciava l'idea delPresidente della Ue eletto dai cittadini. Ci può stare, ma penso siaavveniristico nel momento in cui non c'è la percezione da parte deicittadini delle soggettività politiche europee: dove sono ilsindacato europeo? Quale è la percezione dei partiti europei?

Da qui penso si dovrebbe ripartire, dalrilancio e rafforzamento dei soggetti politici e sindacali europei,dalle elezioni del Parlamento europeo su base di liste europee.Voglio dover scegliere tra PPE e Socialisti e Democratici, vogliodiscutere l'idea di Europa alle europee e non di Berlusconi eBersani. Solo così si può dare al Parlamento Europeo la vera forzapolitica (non tecnico-istituzionale) per rappresentare la verasovranità, quella europea, e così legittimare le scelte europee,senza essere messi sotto ricatti dal duo-forte del momento.


24 ottobre 2011
Interrogazione Regionale su ripristino piena fruibilità S.S. Casilina

Al Presidente 

del Consiglio regionale


INTERROGAZIONESCRITTA


Oggetto: Chiarimenti su ripristino piena fruibilità S.S. Casilina nel tratto tra i comuni diLabico e Valmontone.


Premesso che:

  • in data 01/10/2011 si è verifictao un movimento franoso all'altezza del km 40,500 della s.s. Casilina, tra i comuni di Valmontone e Labico, coinvolgendo parzialmente la sede stradale;
  • le cause della frana siano da ricondurre a lavori eseguiti da privato, la cui proprietà, con i mezzi della ditta privata che eseguiva i lavori, è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Velletri;

  • successivamente il Comune di Valmontone ha emesso ordinanza di chiusura della strada in attesa di verifica da parte dell'A.STRA.L. delle condizioni di sicurezza e per consentire i primi interventi di taglio degli alberi e rimozione dei massi e del terreno franato, costringendo qualsiasi veicolo e mezzo di trasporto a passare per il Comune di Palestrina per muoversi lungo l'asse stradale casilino;

  • in data 18.10.2011 il Comune di Valmontone ha emesso ordinanza di riapertura di una sola corsia con un senso alternato della suddetta strada;

  • ad oggi non è stata comunicata una data per il riavvio della piena fruibilità della s.s. Casilina;

Considerato che:

  • La chiusura della Casilina ha creato numerose ripercussioni negative sui cittadini dei due comuni, specialmente per quelli del Comune di Labico, fortemente legato per servizi, scuole, lavoro ed attività economiche ai territori di Valmontone e Colleferro, in questo modo raggiungibili solo attraverso il Comune di Palestrina, comportando così la paralisi del traffico del comune prenestino;

  • conseguentemente alla chiusura dell'asse viario casilino il Co.Tra.L. ha dirottato su Palestrina le proprie corse, inizialmente escludendo del tutto il Comune di Labico e successivamente servendolo solo in parte, arrecando gravissimi disagi ai cittadini e in modo particolare alla popolazione studentesca che frequenta le numerose scuole presso Colleferro;

  • la deviazione dei mezzi pubblici e privati verso il comune di Palestrina ha comportato drastici riduzioni di entrate alle attività comemricali;

Rilevato che:

  • per ovviare alla chiusura della s.s. Casilina i comuni di Labico e Valmontone hanno emesso ordinanze per lavori di estrema urgenza per l'adeguamento di una strada vicinale parallela e alternativa alla s.s. Casilina, per permettere il loro collegamento in questa fase di emergenza e in casi analoghi;

  • tali lavori costino circa 60.000 euro ai due comuni e che le rispettive amministrazioni abbiano dichiarato di voler chiedere un finanziamento regionale per completare l'opera e realizzare il mantello in asfalto della suddetta via;

  • i disagi per studenti e attività commerciali non sono terminati con la riapertura di una sola corsia della s.s. Casilina;


Il sottoscritto Consigliereregionale,

INTERROGA ILPRESIDENTE DELLA GIUNTA E L'ASSESSORE ALLE POLITICHE DELLA MOBILITA'

  • quali siano state le azioni poste in essere dall'A.STRA.L. per verificare la sicurezza della s.s. Casilina;

  • quale sia ad oggi lo stato di sicurezza della collina origine del movimento franoso;

  • quali siano state le azioni poste in essere dall'A.STRA.L. per ristabilire la fruibilità della s.s. Casilina e quali siano i tempi previsti per il ritorno alla piena fruibilità della stessa.

  • Se via sia l'intenzione di sostenere i comuni di Labico e Valmontone nei costi di ripristino della piena transitabilità della s.s. Casilina, nel risarcimento dei danni subiti dai cittadini, nella completa realizzazione della viabilità alternativa di collegamento dei due comuni sovraindicati.

    Lunedì 24 Ottobre 2011     

    Il Consigliere Regionale

    Umberto Ponzo


14 ottobre 2011
270.000 euro buttati nel buco della Giunta Galli e Giordani
Con il Rendiconto della gestione del bilancio si chiude l'anno finanziario del 2010. Apparentemente  si può dire, come fa l'amministrazione, che sia stato un anno moltopositivo per la pubblica amministrazione, addirittura con un avanzo di bilancio di 207.000 euro, ma la scomposizione del bilancio finanziario e l'analisi di alcune voci nel dettaglio dimostra quanto sia invece preoccupante lo stato delle casse comunali, che tiene grazie a importanti entrate straordinarie, da tempo stabilizzate nel nostro comune, ma che non possono essere la base economica del bilancio pubblico.

Innanzitutto l'avanzo di bilancio è dovuto esclusivamente alla gestione dei residui, ovvero ai flussi di cassa legati ai bilanci degli anni passati. Da lodare per questo motivo il lavoro degli uffici, che ha portato ad un avanzo di ben 277.000 in quest'anno, pari al buco della cassa relativa al 2010. E' quindi solo questa positiva gestione, questa capacità di riscuotere il dovuto dai soggetti debitori con l'ente, che ha comportato l'avanzo di bilancio per il 2010. E qui non c'è responsabilità politica, non c'è cpacità politica da parte della Giunta e dei suoi membri.

L'incapacità, l'inadeguatezza dei membri della maggioranza si evince, invece, nell'analisi del bilancio di competenza del 2010, che chiude recuperando l'applicazione dell'avanzo per ben 85.000, effettuata nel corso dell'anno, grazie ad una sola entrata: il boom degli oneri di urbanizzazione, ben 324.000 euro, di cui 221.000 applicati alle spese correnti, da sommare ai forti tagli di spesa in alcuni settori. 

Questo è il segno del bilancio 2010. Infatti, rispetto alle previsioni e allo stanziamento finale le entrate correnti si riducono di più di 110.000 euro, coperte da 90.000 in più di onere di urbanizzazione applicati alla spesa corrente. Inoltre non meno importante è l'aumento delle entrate  dall'ICI legate al nuovo P.R.G. per 70.000 euro, soldi per diritti ad edificare ancora incerti e che l'Amministrazione aveva deciso di rivedere ma non l'ha fatto, e noi chiediamo ancora con forza che i criteri con i quali sono individuati i nuovi valori siano cambiati in quanto oltre ché incerti, sono assolutamente ingiusti!!!

D'altra parte le stesse spese correnti vengono tagliate, tra stanziamento definitivo e spesa impegnata, di ben 113.000 euro, di cui la parte del leone la fanno gli uffici che spendono il 53.000 euro in meno rispetto allo stanziamento e 81.000 euro in meno rispetto alle previsioni.
Oltre agli uffici, i risparmi per far quadrare i conti sono stati cercati nei capitoli solitamente tagliati da questa amministrazione in questi cinque anni: scuola (-17.000 euro), cultura (-5.000 euro) e, in via straordinaria, pubblica illuminazione (-23.000 euro).

La spesa in conto capitale per l'ennesima volta si riduce al lumicino, con solo l'11% impegnato rispetto alle previsioni, a dimostrare ancora una volta il blocco che questi 5 anni hanno portato al nostro paese: abbiamo ottenuto finanziamenti da regione e provincia solo nel 2008 per le scuole, grazie all'Ass. Astorre, qualche contributo per le fogne e i marciapiede appena realizzati. Il resto è tutto fermo!

In tutto questo due problemi seri, serissimi, evincono dai numeri del bilancio: la perdita del controllo della spesa per la gestione dei rifiuti e per il servizio idrico integrato.
Il servizio idrico integrato ha generato nel 2010 una perdita per l'ente di 110.000 euro, con una riduzione di 36.000 euro delle entrate ma soprattutto un aumento di 56.000 euro delle spese! Anche nel 2011 il costo previsto aumenta già di 10.000 euro perché non si riesce a collegare alla rete elettrica il depuratore!

Infine, il problema dei promblemi: la gestione dei rifiuti apre una voragine di 160.000 euro nel bilancio, quando nel 2008 era di soli 12.000 euro!!! Questo solo perché l'Amministrazione non ha chiesto i fondi alla Provincia di Roma per la differenziata. A questo si aggiungi che economicamente la differenziata non sta producendo assolutamente i risparmi previsti e, quindi, sta chiaramente fallendo! 

Il problema non è certo la differenziata ma il come è stata ed è applicata nel nostro territorio, senza informazione e sensibilizzazione, senza una educazione dei cittadini, e soprattutto partendo dall'area più difficile come il centro storico. Quanto si sarebbe potuto risparmiare semplicemente partendo con compostiere e porta a porta a Colle Spina e nelle zone nuove dove tutti hanno un giardino? Anche l'umido in quel caso sarebbe stato ridotto, e così i nostri costi! Non ci si può sempre difendere accusando i carchittani, agitando il nemico esterno! E se anche fosse così: che aspettiamo a fare un'ordinanza che sanzioni chi non residente scarica a Labico? Fatela e almeno c'è un deterrente!

Questi due buchi, divaricatisi esponenzialmente tra il 2008 e il 2010, insieme fanno ben 270.000 euro, più dell'avanzo di bilancio di questo anno. Il nostro comune avrebbe un bilancio in regola, sostenibile se non avesse alcuni piccoli sprechi clientelari e non avesse avuto degli amministratori che non riescono nemmeno a fare una richiesta in Provincia per i fondi a disposizione dei comuni. Non sarebbero stati necessari i tagli alla scuola del 2010 e quelli alla cultura e allo sport del 2011, ci sarebbero molte più risorse per i servizi al cittadino, specialmente considerando quel patrimonio straordinario rappresentato dalle entrate degli Oneri di urbanizzazione, un vero patrimonio  che avete dilapitato! 
Dovreste prenderne coscienza e trarne le conseguenze. Se non lo farete voi, saranno i cittadini!

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